Mai Sfidare un Sociologo in Erba
22 marzo, 2009 di Margherita Ferrari
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Ieri si è concluso quello che, con ogni probabilità, finirà per essere il corso più pregevole della mia carriera universitaria. Sono triste, ma se non altro ho un quaderno pieno di appunti e divagazioni degne di nota, su cui tornerò nei momenti di sconforto.
In un oceano di spunti capaci di mettere in crisi chiunque, ieri il mio professore ci ha indicato una pista per certi versi meno spettacolare, che a qualcuno non suonerà nuova.
Molti si domandano perché l’Italia sia piena di bifolchi che, in risposta alla domanda -”Perché non legge neanche un libro all’anno?”, se ne escono con delle scuse pietose quali “Non ho tempo” e “Ho problemi di vista”.
Il Violentatore non Pentito: Negli Abissi del Cuore Umano
7 giugno, 2008 di Daniela Tuscano
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Da qualche giorno Gianni Guido, uno dei , . Il Tribunale del Lazio l’ha affidati ai servizi sociali. Qui sotto ripropongo un pezzo da me redatto il 2 maggio 2005, alla notizia del nuovo arresto del suo sodale Angelo Izzo, “mente” della mattanza. Per la cronaca Donatella Colasanti, l’unica superstite della tragedia, .

Siamo figli della Bibbia o di Omero?
21 luglio, 2007 di Laura Costantini
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Niente paura, stavolta non si parla di religione, ma di influenze artistico-letterarie. Ho ritrovato un saggio che avevo letto quando mi dilettavo di Storia delle Religioni. Il saggio è di Fortunato Pasqualino, i riferimenti sono a Mimesis di , ma il succo del discorso è: perché la letteratura nord europea (e americana a seguire) ha dato il meglio di se stessa nello scavo psicologico del personaggio (horror, thriller, gialli) mentre quella italiana (parliamo di classici) sembra totalmente priva di mistero?
