Vendola: l’Alternativa è Possibile?

Puglia, elezioni regionali del 2005. Gennaio. Nichi Vendola vince a sorpresa le primarie del PD contro il suo rivale Francesco Boccia. Il risultato doveva essere scontato, Francesco Boccia, candidato “moderato” sostenuto da Margherita e DS, secondo gli “esperti” avrebbe vinto a mani basse contro il comunista estremista Vendola. Ma le urne diedero un esito diverso: le primarie furono vinte dal comunista. I moderati di DS e Margherita rimasero interdetti dal risultato, dissero che avrebbero sostenuto Vendola ma tra i denti dicevano che non c’era alcuna speranza di vincere le elezioni con un comunista che porta l’orecchino e si dichiara orgogliosamente gay perché la Puglia era una regione conservatrice e gli elettori non l’avrebbero sostenuto. Al tempo in Puglia girava questa voce: quelli del centro-destra, su mandato dei maggiorenti della coalizione, erano andati a votare in massa per Vendola perché in questo modo sarebbero stati sicuri della rielezione di Fitto, che mai avrebbe potuto perdere per un candidato così “estremista” in una regione come la Puglia.
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Una Cambiale Firmata Berlusconi

Fa tristezza, prima che rabbia, leggere la lettera al direttore di Piero Ichino pubblicata oggi sul Corriere della Sera on line.
Che un argomento di tale portata sia praticamente escluso dal dibattito politico nazionale e confinato nello spazio destinato alle letterine a Babbo Natale dà ampiamente la misura della povertà intellettuale di una nazione i cui interessi orbitano, ormai quasi esclusivamente, intorno allo stomaco inesausto di un vecchio satrapo ampiamente in credito con la vita e che non è ancora stanco di abbuffarsi.

[...] È vero: da anni, ormai, a un ventenne o trentenne che cerca lavoro in Italia le aziende offrono di tutto, tranne che un rapporto di lavoro regolare. E anche un rapporto di lavoro di serie B —«a progetto», o comunque a termine— è già considerato, in molte situazioni, un privilegio difficilmente ottenibile, rispetto alla «normalità», costituita dal lavoro di serie C: stage semigratuiti in azienda tutto lavoro e niente formazione, assunzione con partita Iva per mansioni d’ufficio, di cantiere, di negozio, di call center, di magazzino, che erano tradizionalmente considerate come lavoro dipendente. Case editrici in cui da anni non si assume più un redattore o un correttore di bozze con un contratto normale di lavoro dipendente; case di cura private che formalmente non hanno alle proprie dipendenze neanche un solo medico, un solo infermiere, un solo barelliere: tutti a partita Iva, oppure soci di cooperative di lavoro a cui il servizio viene appaltato. [...]

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Dada

21 gennaio, 2010 di dellefragilicose  
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Dadaismo: la filosofia Dada è la cosa più malata, più paralizzante e più distruttiva che sia stata pensata dal cervello umano. Un fenomeno che scoppia nella metà della crisi morale ed economica del dopoguerra, un salvatore, un mostro che avrebbe sparso spazzatura sul suo cammino. Un sistematico lavoro di distruzione e demoralizzazione… che alla fine non è diventato che un atto sacrilego.(1)

Giustizia: storia o favola che veniva racconta durante le lunghissime serate d’inverno, davanti al camino acceso, dai contadini della Garfagnana. Il termine è utilizzato anche, in alcuni dialetti, come sinonimo di “sciocchezza”.

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Note
  1. Wikipedia []
Fine delle Note

L’Aggressione a Silvio Berlusconi: Violenza Fisica, Violenza Morale. Le Vere Vittime.

17 dicembre, 2009 di eppursimuove  
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15/12/2009, luogo: Camera dei Deputati.
Dichiarazione del presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto in merito all’aggressione a Silvio Berlusconi:

”La mano di chi ha aggredito Berlusconi è stata armata da una spietata campagna di odio il cui obiettivo è il rovesciamento del risultato legittimo di una campagna elettorale”, una campagna ”iniziata fin dal 1994″ e ”condotta dal network Repubblica-L’Espresso, da Il Fatto, dalla trasmissione di Santoro Annozero e da un terrorista mediatico di nome Travaglio“.

Secondo Fabrizio Cicchitto, craxiano ora alle “dipendenze” di Silvio Berlusconi, unitamente ad un responsabile fisico, perché è stata la mano di un uomo a colpire il viso del presidente del Consiglio, esisterebbe un “mandante morale”: la campagna di odio organizzata dal network Repubblica-L’Espresso.

“Interessante”. Tra apici perché non riesco a farmi una ragione del fatto che Cicchitto possa aver detto qualcosa di significativo.
E allora, vediamo di capire. Perché c’è qualcosa che non capisco.

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Attentato!!!!!!!!

14 dicembre, 2009 di Comandante Nebbia  
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Non vorrei sembrare cinico, ma è difficile rimanere seri leggendo le opinioni sull’episodio di ieri sera quando, ormai lo sanno anche i pinguini della Patagonia, Silvio Berlusconi si è beccato un duomo di Milano in miniatura sui denti.

Difficile, perché l’episodio è comico, i commenti che lo hanno seguito ancora di più e questa è l’ennesima prova del clima da  melodramma nel quale gli italiani amano vivere.

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Senza Berlusconi avremo un’Italia migliore?

L’altro ieri si è consumata l’ennesima manifestazione contro Berlusconi. Ne avevamo bisogno? Secondo me no. Berlusconi è un simulacro dietro al quale tutti noi abbiamo nascosto le nostre colpe, non importa che lo si ami o lo si odi, non tutte le divinità hanno caratteristiche positive. Da queste parti abbiamo già fatto notare come una buona parte degli abitanti di questa nazione senta il bisogno di affidarsi ad una guida per andare avanti, da ciò si desume che Berlusconi non è altro che uno degli Sherpa ai quali ci affidiamo ciecamente sperando di raggiungere la vetta. Abbiamo anche fatto notare come l’impegno civile del cittadino si risolva il più delle volte un po’ di indignazione prêt-à-porter, una discesa in piazza qui, una raccolta firme là, cose che non costano sudore e sacrificio e soprattutto che non cambiano assolutamente lo stato delle cose.
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Santi, Papi, Antipapi ed Infedeli

27 novembre, 2009 di Comandante Nebbia  
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Mi piacerebbe vivere fra persone che sanno giudicare azioni ed opinioni indipendentemente da chi le fa o le esprime. Questo vorrebbe dire che il pregiudizio, la questione di principio, il carisma e l’immagine pubblica avrebbero poco valore. L’unico fattore decisivo sarebbero i fatti, i dati e l’inferenza critica che è possibile attivare su di essi.

Invece, almeno qui, non è così. Le idee e le opinioni, di per se stesse, non hanno sostanza sufficiente per essere sostenute o dibattute. Bisogna forzatamente incarnarle in un sostenitore, in un Cristo che si immoli per la Salvazione. La transustanziazione delle idee in paladini, è l’atto di resa della ragione nei confronti del fideismo, dell’integralismo e della cecità.

In Italia c’è il Papa, non credo che l’informazione vi giunga nuova. Il Papa, per i cattolici, è infallibile. Le sue parole possono essere ascoltate, elaborate, discusse, ma mai contraddette, pena l’apostasia.
Però il Papa non è l’unico a godere di questo privilegio. Una considerazione simile è riservata a Silvio Berlusconi da tutti coloro che hanno fede in lui come persona (e non in ciò che fa). Ecco, per esempio, che un processo non è rivolto a determinare i fatti, ma a perseguitare Silvio Berlusconi. Chi è contro certe riforma, non è contro la violazione dei principi costituzionali, ma contro Berlusconi. Non è una questione politica, ma una guerra di religione.

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Neghiamoci Giustizia in Nome del Principio

17 novembre, 2009 di Comandante Nebbia  
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Nella notte tra il 26 ed il 27 ottobre 1991, il teatro Petruzzelli di Bari fu completamente distrutto da un incendio. Il rogo, dopo le prime indagini, apparve doloso e partirono le indagini della magistratura. Indagini che, dopo un percorso tortuoso, conducono all’istruttoria di un processo contro Ferdinando Pinto, il gestore del teatro che, secondo l’accusa, avrebbe ordinato l’incendio dello stabile per coprire una pesante situazione debitoria personale.
L’8 aprile del 1998, Pinto viene condannato a 7 anni e 8 mesi di reclusione. Il 6 aprile del 2001, in appello, la condanna viene ridotta di due anni. Nel secondo processo di appello, disposto dalla Corte di Cassazione e conclusosi il 14 luglio del 2005, Pinto viene assolto. La sentenza diventa definitiva nel gennaio 2007 con la decisione della Suprema Corte. Tra l’incendio e la sentenza definitiva passano sedici anni. A settembre del 2007, il difensore di Pinto, l’ avvocato Michele Laforgia, presenta alla corte di appello di Lecce, competente per territorio a trattare i procedimenti che riguardano la magistratura di Bari, un ricorso per la «non ragionevole durata del processo».
Intervistato a “La Storia Siamo noi” Pinto dichiaraSe avessi immaginato di stare 16 anni intorno a questa vicenda mi sarei suicidato. La mia vita maciullata, l’impossibilità di lavorare, l’impossibilità di sentirmi un uomo, vivo.

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Conflitto di Interessi, Mediaset, Berlusconismo. Tutti Colpevoli

Ah, vi immagino mentre urlate il vostro dissenso dai blog, quando litigate con gli amici del bar e quando, sicuri di essere dalla parte del bene, vi sentite soli ed incompresi, pochi onesti in un paese di manigoldi.
Nel corso degli anni avete costruito numerosi capri espiatori contro cui scagliare le vostre ire, così la colpa ogni volta è ricaduta su un soggetto diverso: colpa di Rifondazione Comunista e di Bertinotti, rei di aver fatto cadere il primo governo Prodi; colpa di D’Alema, che ha fatto fuori Prodi per sete di potere; colpa del PDS, poi diventato PD, che non ha mai fatto una legge sul conflitto di interessi ed ha comunque concesso a Berlusconi la possibilità di candidarsi come Parlamentare pur non essendo eleggibile.
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I Grandi Scoop dell’Informazione Berlusconiana: Dopo i Calzini, Augias Spia per i Servizi Segreti Cecoslovacchi

19 ottobre, 2009 di Comandante Nebbia  
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La disinformazione è uno strumento dichiaratamente militare. Tutte le forze armate del mondo dispongono di dipartimenti appositi per la diffusione di informazioni apparentemente vere, ma sostanzialmente inesatte, di fatti alterati scientificamente o di semplici e clamorose bugie vestite a festa. Lo scopo è quello di confondere il nemico, incrinare la sua fiducia e diffondere il caos, perché il caos è un’arma come qualsiasi altra.

La degenerazione dell’informazione italiana è ormai pari, se non superiore, alla degenerazione della politica, della morale nazionale e dell’etica individuale. Dopo anni di televisione berlusconiana, prima sui canali Mediaset e poi sulla RAI, si può scrivere e trasmettere di tutto, tanto il limite è già passato e di fronte ci sono gli spazi infiniti dell’universo dove regna incontrastata la tenebra.

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La Democrazia Secondo Berlusconi: Siamo Tutti Merde

17 ottobre, 2009 di Comandante Nebbia  
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A prescindere dal titolo di effetto, quello che sto per scrivere è una riflessione seria, quasi etica.
Le cose sono cominciate con il dossier sulle vicende personali del (ormai ex) direttore dell’Avvenire Dino Boffo. Il Giornale pubblica una sentenza passata in giudicato e un documento dalla dubbia composizione di cui non è possibile risalire all’autore dove Boffo viene definito “noto omosessuale” già “attenzionato” dalle autorità di pubblica sicurezza. Berlusconi paga lo stipendio di Feltri, ma si dissocia.

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La Legge è Uguale per Tutti? No Solo per Silvio

Ieri, la Corte Costituzionale ha stabilito che il Lodo Alfano viola la costituzione. L’immunità per gli uomini che ricoprono le quattro più alte cariche dello stato violerebbe il principio di uguaglianza dei cittadini italiani di fronte alla legge (art. 3 della Costituzione) e l’obbligo di ricorrere ad una legge costituzionale per modificare un principio costituzionale (art. 138 della Costituzione). Quest’ultima cosa sembra banale, ma è perché noi siamo tutti ignoranti e non abbiamo studiato.

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Le Grandi Esclusive di MC: l’Intervista a Culo D’Addario

1 ottobre, 2009 di Comandante Nebbia  
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La cosa era in ballo da un po’ di tempo, ammetto di averci pensato prima di Santoro. Stasera ad Annozero c’è Patrizia D’Addario, ma MC pubblica stamattina, in anteprima, l’intervista a Culo D’Addario, probabilmente il futuro leader dell’opposizione italiana.
Lascio la parola al mio inviato.

cn

Roma 30 settembre ore 21.30. La suite di un famoso albergo.

Sono quasi quaranta minuti che aspetto e, devo ammettere, sono curioso. Culo D’Addario ha preteso una location lussuosa per l’intervista e la cosa è costata a MC quasi 2000 euro. Cifra che contiamo di recuperare con gli introiti Adsense in poco più di dodici anni.

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Patrizia D’Addario ad Annozero. Per Salvare l’Italia non Basta una Zoccola

30 settembre, 2009 di Comandante Nebbia  
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Zoccola. Diamo i giusti nomi ai mestieri, se no non capiamo più nulla. Zoccola o zoccolo (meno usato per la verità, perché si suppone erroneamente che i maschi siano più disposti a farlo gratis) nella vulgata è persona che soggiace alla concupiscenza sessuale altrui a fini di guadagno.

Escort, che ormai si usa con la stessa disinvoltura di ingegnere o avvocato, a mio parere, non rende bene l’idea perché è un eufemismo ipocrita. Se uno vuole essere scortato chiama un marcantonio che ha fatto il paracadutista e non la signora D’Addario che ha grandi qualità: una certa perspicace intelligenza, un notevole senso dell’umorismo, un viso elegante e, da quel poco che ho potuto vedere, un notevole culo (non nel senso di fortuna, ma proprio nel senso di culo. Abbasso le metafore.), ma certo non eccelle nell’uso delle armi.

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Elezioni Europee: Analisi e Pronostico di un Voto dai Possibili Risvolti Nazionali

3 giugno, 2009 di Alessio in Asia  
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Tra qualche giorno gli italiani voteranno per le elezioni europee. Come sanno tutti, nella provinciale Italia le elezioni europee saranno solo una sorta di test di gradimento per il governo e, di conseguenza, un’occasione di riscatto per i partiti d’opposizione. Dell’Europa nessuno parla e gli elettori non sono a conoscenza delle questioni comunitarie.
Dunque, paradossalmente e a differenza di quanto accade negli altri paesi europei, si tratterà di elezioni dai possibili risvolti nazionali.
Sapremo che fine farà il PD, ad esempio.

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Meccanica dei Rapporti Piccanti

29 maggio, 2009 di Comandante Nebbia  
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Piccante.
Sono anni che uso questo aggettivo solo ed esclusivamente in relazione al provolone. Alla gastronomia a base di peperoncino, da buon campano, è riservato l’aggettivo “forte” che nella nostra vulgata si associa al salame, al soffritto (un piatto a base di cuore, polmone e frattaglie varie con pomodoro, alloro e peperoncino), agli spaghetti aglio e olio e così via.
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Misericordia a Intermittenza

28 maggio, 2009 di Daniela Tuscano  
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D’accordo, ragazzi, d’accordo. Ne avete parlato in lungo e in largo, da tutti i punti di vista, e molto meglio di quanto stia accingendomi a fare io. Riappaio dopo un lungo silenzio per tacere immediatamente dopo. Ma permettetemi quest’ennesimo sfogo. Lo sfogo di una che si sforza di essere cristiana e cattolica.

L’altro pomeriggio, facendo zapping, sono incappata in un rotocalco di gossip su Raiuno. Nel salotto si trovava pure tal prete, Mario Pieracci, ben pasciuto e molto compiaciuto di trovarsi in quei paraggi, a lui del resto disinvoltamente familiari. Discettava sui divorziati risposati, che si trovano in “peccato mortale” e “non possono esser riammessi ai sacramenti”. Seguiva consueta passerella di vip convertiti sulla via dei lustrini, dalla Pivetti a Paolo Brosio che, da quando è apparso alla Madonna (Carmelo Bene non c’entra), non ha più avuto rapporti sessuali, né completi né incompleti, come ci ha scrupolosamente assicurato; giacché si sa che, per Santa Madre Chiesa, pure la fellatio è un crimine che urla vendetta al cospetto di Dio (ma per il peccato di mafia non è prevista nessuna scomunica, mentre quest’ultima scatta latae sententiae nel caso di aborto).

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Lambertone

27 maggio, 2009 di tenebra  
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Vengo da un paese che era (è) pieno di matti.
O meglio, i matti, in percentuale, presumo che non siano di più o di meno di altre parti d’Italia solo che da noi girano tranquillamente per le strade, sono integrati e la gente si relaziona con loro come fossero tutti zii un po’ strambi ma innocui e tutti sono contenti : i presunti matti e i presunti normali.

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Cronache del Basso Impero

26 maggio, 2009 di Comandante Nebbia  
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Berlusconi muore, ma è tranquillo. Prima dell’ultimo viaggio, infatti, si è procurato tutte le autorizzazioni giuste. L’estrema unzione, poi, l’ha ricevuto dal Santo Padre in persona prelevato dal Vaticano e trasportato d’urgenza in Sardegna da uno squadrone di elicotteri della marina militare.
E infatti eccolo caracollare, tutto baldanzoso, lungo il viale dei campi Elisi verso i cancelli dorati del Paradiso, attorniato da nugoli di Angeli (e Angele come nota l’occhio allenato del Premier) che cantano le Lodi dell’Altissimo.

Giunge infine al cospetto di San Pietro che è uomo di mondo e sa benissimo come stanno le cose. Senza nemmeno levare gli occhi dal registro con voce annoiata gli fa la domanda di rito:
“Sei venuto in letizia?”
Berlusconi, preso alla sprovvista, risponde istintivamente:
“No, assolutamente, è una menz…”
Non riesce nemmeno a terminare la frase che si ritrova all’inferno.

Morale: Ogni tanto, quando ti fanno una domanda, conviene dire la verità.

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Berlusconi Corruttore o Magistrati Bolscevichi?

Recita così la sentenza Mills:

Definitivamente accertata la sussistenza del delitto di corruzione in atti giudiziari e la sua attribuzione a David Mills”.

Mills ha mentito durante i suoi interrogatori nel 1997 e nel 1998, testimoniando il falso in due processi che vedevano imputato l’attuale capo del Governo Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian).

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