bambini

Stai scorrendo gli articoli con tag bambini

Sono figlia di insegnanti e, come se questo non bastasse, sono io stessa un’insegnante, come lo è mia sorella e come lo sono state molte mie zie. Insomma, potrei paragonare la mia famiglia a quelle stirpi di notai che si perpetuano lo studio e i clienti, con la differenza (notevole) dei soldi e del prestigio. Ma non è questo il punto. Come ho già scritto diverse volte, sto assistendo alla parabola ascensionale delle gesta del nostro Ministro dell’Istruzione e da indignata, arrabbiata, sconfortata, disgustata sono passata al sentimento dell’incredulità. Il ritorno al maestro unico non è una trovata originale di questo governo.

Continua a leggere »

I principali organi di informazione in Italia parlano della riforma Gelmini in termini di grembiulino, educazione civica e voto in condotta, così come ho fatto io l’altro giorno. Pochissimi (e di certo non i TG) dicono la verità, cioè che quella che tutti chiamano la “razionalizzazione” della scuola italiana è di fatto LA MORTE DEL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE. Che è garantito costituzionalmente, ma vabbé, tanto la Costituzione è fuffa per questi signori.

Criterio della selezione?
I soldi.

Continua a leggere »

Non conosco il Ministro Gelmini se non dalle pagine recenti dei giornali, relative alla sua riforma della scuola. Roba da far venire i brividi!
E se penso che sono cresciuta in una scuola che mi ha educata proprio come in buona parte rivuole oggi il Ministro, mi sento assalire da una forte angoscia.

Continua a leggere »

Una donna non è completamente realizzata senza maternità.
Rinuncerei a tutto per avere un figlio.

Parole che grondano lacrime.
Di una collega e di un’ex-compagna di scuola.
Dispiace che queste due donne siano preda di fasulle, atroci e disperanti aspirazioni di maternità.
Rattrista il loro senso di menomazione, fallimento, rinuncia.
È atroce la loro disponibilità ad immolarsi.


Pregnant: parasitically oppressed
Wife: unpaid sex slave
Continua a leggere »

Coltivare un orto di quindici metri quadrati, tre metri per cinque, sembra una sciocchezza. Lavorando con strumenti antichi e sconosciuti le mani, abituate al tocco confortevole di un mouse ergonomico, si intorpidiscono istantaneamente. La terra compatta è dura come pietra, la vanga penetra grazie alla forza inerte del peso del mio corpo da gigante. Il vantaggio si annulla nel momento in cui bisogna sollevare la zolla e rompere la fitta ragnatela di radici di una gramigna fintamente morta ma in realtà solo sopita. La zolla va frantumata, le radici non si spezzano facilmente mentre la schiena, privata del suo naturale supporto imbottito e foderato, scricchiola amaramente.

Continua a leggere »

Mercoledì 30 luglio 2008. Vado di primo mattino all’Ufficio Anagrafe di Milano; ho bisogno di autenticare una foto per rinnovare un documento. Arrivo presto, alle 7.45, sperando di evitare la fila e non fare tardi al lavoro. Ma prima di me c’è già una trentina di persone in attesa. Tuttavia, complice l’Ipod, l’aria fresca e (stranamente) il buon umore, mi metto in coda senza fiatare.
Mi guardo intorno: ci sono persone venute, come me, per sbrigare qualche normale pratica prima di partire per le ferie.

Continua a leggere »

Sabato, 12 luglio 2008
Questa di oggi è una giornata no. Non perché non ve ne siano state nel passato, né perché non ce ne saranno altre in futuro. E’ una giornata no e vorrei che lo fosse per tantissimi che conoscono già la notizia sentita questa mattina per radio e pubblicata anche dal quotidiano “Avvenire” (*) (che a dire il vero non ho mai letto e non leggo): alcune mamme sono state costrette a gettare in mare i corpi dei figli morti dai barconi della speranza.

“Gli altri “passeggeri” del famigerato (!?) barcone hanno raccontato, appena sbarcati a terra, che alcune mamme hanno dovuto “buttare” a mare i figlioletti morti per il caldo e la sete, perché il fetore della carne in putrefazione dei loro bambini era insopportabile per gli altri “ospiti” del barcone. Quindi con la morte nel cuore e con le lacrime agli occhi si sono dovute disfare dei corpicini dei loro bambini.”

Continua a leggere »

Qualche tempo fa scrissi che nella mia lontana infanzia vivevano nel mio paese natio gli zingari. Oggi sono chiamati rom! Lavoravano il ferro e commerciavano in asini e cavalli. Avevano un non so che di “fascinoso” per noi bambini: la mia invidia sarà nata allora! Nessuno, neppure per un attimo, si permetteva di cacciarli e neppure lontanamente di trattarli con sufficienza. Mia madre non trovava nulla in contrario che io giocassi insieme ai loro figli e spesso in casa loro. Anzi, mia madre non me lo diceva neppure che erano zingari: erano persone come gli altri e i figli frequentavano la scuola come gli altri bambini del paese.

Continua a leggere »

Ho già scritto a Chiara Lalli che il suo pezzo sulla diagnosi preimpianto che oggi potete leggere su MC mi ha commosso, anzi straziato.
Dimentichiamo troppo spesso che dietro le grandi discussioni bioetiche, le questioni di principio ed il diritto bizantino, nel quale molti amano rotolarsi, c’è sangue, sofferenza e solitudine.
Di fronte a tanto dolore non si può essere ondivaghi e nascondersi dietro le parole. Secondo me, assumere una posizione trasparente è prima una questione di rispetto e poi un atto politico.

Continua a leggere »

Finalmente Berlusconi ha risolto la spinosa vicenda dell’ALITALIA. Ha formato la cordata di imprenditori italiani, ha fatto un prestito all’azienda aerea in grave difficoltà economiche, ha ridato certezza ai suoi lavoratori (con qualche piccolo, ma proprio piccolo, anzi trascurabile sacrificio: circa tremila licenziamenti), risolvendo in un baleno la “vexata quaestio”. La sua straordinaria capacità di risolvere i problemi dell’Italia l’ha dimostrata senza essere ancora presidente del consiglio. Miracolo dei miracoli! Che poi si sia prelevato 300 milioni di euro dalle tasche degli italiani, che forse non saranno mai più restituiti, che conta? Bisogna guardare in faccia la realtà e agire di conseguenza. Questo è l’imperativo categorico di chi comanda!

mentecriticanet-cordata-all-italia-s.jpg

da un’idea di Doxaliber

Continua a leggere »

« Articoli precedenti

© 2007 (MC-Team) Aggiornato: 14/10 - 09:08 Visite: 1,724,070 Ultime 24h: 9,263