Monti, si Prepara la Grandissima Figura di M…
4 dicembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Caffè Amaro, Cuore di Tenebra
Quindi non è solo MenteCritica e il suo mentalmente alterato curatore a pensare che Monti non stia facendo un beneamato cazzo di diverso. Lo avevo scritto ieri, ma oggi il Corriere pubblica dove si esprimono gli stessi concetti. In maniera più elegante, certo, ma Alberto Alesina e Francesco Giavazzi avranno beccato i quattrini per scrivere la letterina al presidente Monti. Io, invece, ve l’ho pubblicata aggratis un giorno prima. Pieno di cazzi e mazzi, ma a caval donato non si guarda in bocca. Repubblica, invece, . Abbiamo capito tutto.
Guerra, guerra, guerra.
MenteCritica Dichiara Guerra a Monti
3 dicembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti
Diciamoci la verità, ci eravamo cascati tutti. Compresi quelli come me che dicevano di aver dichiarato guerra all’Italia. Grandi presentazioni, un parterre de roi di lauree, master, incarichi prestigiosi in grandi organizzazioni internazionali, l’eloquio garbato, il loden, le attese ansiose delle persone oneste, le macchine italiane al posto delle tedesche. Poi quasi tre settimane in puro stile democristiano. Incontri con i partititi, i partitini, i gruppuscoli, le scolaresche, le parti sociali, il Papa, la Merkel, Sarkozy, due strani tizi al caffè, mentre tutti aspettavano le “misure impressionanti” tra un misto di timore e di ansia di vedere, finalmente, inculati a sangue quelli che fino ad oggi hanno mangiato, bevuto, ruttato e chiavato alle spalle di un’intera nazione di senza palle.
Breve storia incazzata d’Italia
21 settembre, 2011 di Giacomo
Archiviato in Cronache Italiane
Sono anni difficili dicevano i nonni. Eppure da quando posso ricordare non è la prima volta in cui viene portata all’attenzione dei tartassati il periodo contingente, la necessità di sacrificio, l’aggiunta del famoso ulteriore buco alla cinta: sempre ovviamente come necessità da lasciare alla moltitudine indistinta e passiva a vantaggio della minoranza, che tanto piccola comunque non è, dei membri di caste, castine, logge e loggette…non parliamo dei vantaggi degli evasori: quelli non essendo identificati dobbiamo matematicamente far finta che non esistano.
Si fa un bel dire, e concordo, quando si afferma che se TUTTI pagassero le tasse TUTTI potrebbero pagare la metà delle tasse che attualmente pagano i TUTTI-EVASORI. Prima occorre trovarli, o meglio occorre trovare la volontà di trovarli e farsi restituire, propongo con le cattive, il maltolto. Ma scimmiottando la pubblicità del noto caffè italiano non si ha la minima idea di quanti siano questi tutti che se non son troppi perché no? Leggi il resto
Default Italia 92 Giorni al Fallimento: Feroci o Coglioni?
10 agosto, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra
Come ho scritto diverse volte su queste pagine, non sono uomo di progetto. Un teorico ed idealista come me non è adatto a formulare proposte concrete al di fuori dei propri ambiti di competenza (che sono diversi, alcuni dei quali non auspicabili in queste contingenze). Al massimo posso raccontare qualche sogno, più spesso qualche incubo.
E’ per questo che mi sono astenuto dal formulare proposte concrete sulla soluzione del problema default. C’è gente più preparata e volenterosa di me in giro. Non parlo solo dei soliti soloni strapagati per scrivere quello che decide il governo, confindustria o i sindacati, ma anche di “semplici” tecnici (si legga ad esempio ) o uomini di buona volontà che hanno generosamente provato a dare il loro contributo anche su queste modestissime pagine (vedi, ad esempio, qui, qui e anche qui).
Comunque, non voglio astenermi dal prendere una posizione. Quella che esporrò non può definirsi una proposta. Più propriamente rientra in un quadro onirico. Sogno o incubo, lo lascio decidere a chi leggerà.
Default Italia: 96 Giorni al Fallimento: Cronaca di una Privatizzazione Annunciata
6 agosto, 2011 di Eduardo Quercia
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane, latest
Martedì 2 agosto u.s. ho avuto l’opportunità di assistere, nella qualità di pubblico non pagante, all’Assemblea dell’ATO3 della Campania. Vorrei riferirne con una doverosa avvertenza: questo intervento sarà sicuramente pedante, perché intende rivolgersi precipuamente a quei cittadini che non conoscono i complessi meccanismi legislativi che governano l’erogazione e la gestione di quel bene primario che è l’acqua.
ATO è l’acronimo di Ambito Territoriale Ottimale e, nella fattispecie, si riferisce al “ciclo idrico integrato” o, per dirla più semplicemente, a tutto ciò che riguarda l’acqua, dall’erogazione fino allo smaltimento di quelle reflue. L’ATO 3 della Campania (detto anche Sarnese-Vesuviano) ricomprende n. 76 Comuni (oltre all’Ente Provincia di Napoli) che insistono per l’appunto sull’ampio territorio come sopra denominato, riuniti per motivi di contiguità territoriale e funzionale in Consorzio obbligatorio.
Todos Indignados
23 maggio, 2011 di fma
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Secondo l’Asian Development Bank nel 2050 il Pil asiatico raggiungerà la cifra di 148 trilioni di dollari, pari al 51% del prodotto planetario, in Asia si concentrerà la metà del commercio e degli investimenti globali. Sempre quell’anno il Pil pro-capite sarà di 38.600 dollari, duemila in più della media del resto del mondo. Entro la metà di questo secolo circa tre miliardi di asiatici godranno di un tenore di vita più alto. (1)
E per l’immediato? Per il 2015 si prevede che il costo del lavoro in Cina sarà pari al 17% di quello negli Stati Uniti: nel 2000 era del 2%. Le conseguenze saranno un incremento dei consumi interni e un decremento della quota di produzione destinata all’export, che produrranno a loro volta un’impennata dei prezzi delle merci sui mercati internazionali, che porterà inflazione laddove non sarà compensata da un corrispondente aumento di produttività.
Già oggi alcune multinazionali prevedono di spostare la propria produzione dalla Cina nei paesi limitrofi. Addirittura un ritorno negli USA, per i quali sono previsti un robusto incremento della produttività e una significativa svalutazione del dollaro rispetto allo yuan.
Per l’Europa nessuno prevede aumenti di produttività significativi, salvo che per la Germania. Dunque i capitali continueranno ad andarsene dalla maggior parte dei paesi d’Europa, con l’effetto di ridurre ulteriormente i posti di lavoro.
La cosa non piacerà ai lavoratori, che protesteranno.
Note
- [↩]
Poliziotto Come “Vocazione”
19 dicembre, 2010 di Zag c
Archiviato in Cronache Italiane, latest
Da qualche giorno, passata la buriana degli “infiltrati”,della violenza di solo pochi “provocatori” o del “Black bloc”, ora è tutto un fiorire di racconti dalla parte dei “poliziotti”, figli del popolo. Caso a se è la sceneggiata del fascista ministro della guerra, (che non voglio commentare, perché fascista e io i fascisti li ho combattuto e li combatto. Fisicamente, personalmente, culturalmente. Fascisti di cui non parlo. Non parlo sia di loro, sia di chi, siano esse persone o istituzioni,li ha sdoganati come individui e come cultura.)
E’ la solita rigirata della frittata, cosa non rara, e da cui nessuno è immune o vaccinato. Ora la tesi, quasi subdola, è che è colpa di chi manifesta se il poliziotto è pagato 1200 euro al mese (che per chi fa ordine pubblico non è vero. Comunque da vent’anni Berlusconi è al governo. Se avevano tanto a cuore il futuro dei poliziotti, perché non hanno dato loro aumenti?). E’ colpa dei manifestanti se lavorano con armi vetuste ed avariate? Senza benzina per i loro mezzi scassati e fermi per manutenzione ecc ecc? E’ colpa dei manifestanti se nelle loro mansioni di poliziotti vi è anche il rischio di subire violenza di piazza? E’ forse colpa dei manifestanti se fra loro vi sono precari? Quelli stessi precari per cui la Generazione “P” combatte e che i poliziotti contrastano contro i loro stessi interessi a manganellate o colpi di caschi a difesa di chi ha voluto e vuole precari a vita?
Chi l’ha Detto che Siamo Poveri?
31 maggio, 2010 di tenebra
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Lacrime e sangue : questo è quello che ci promettono per i prossimi anni quelli che fino a poche settimane fa bollavano come traditori dell’Italia chi metteva in dubbio “le magnifiche sorti e progressive” del nostro paese.
E così ci troviamo, per l’ennesima volta, a frugarci nelle tasche ( vuote) perché , come chiunque dotato di un minimo di buon senso aveva previsto, la nave sta affondando.
Non entro qui nel merito degli “indizi gravi di colpevolezza ” a carico di chi governa ( l’ ICI tolta ai ricconi, la vergogna del rientro dall’estero dei capitali tassati solo al 5%, i soldi bruciati con l’Alitalia) né mi voglio soffermare sul fatto che, come al solito, è il lavoro dipendente a pagare dopo essere stato scippato del 30% della quota del reddito nazionale negli ultimi dieci anni: no, qui vorrei parlare di un concetto apparentemente astruso ma in realtà molto semplice : il DIVIDENDO DIGITALE.

Rimodulazioni Tariffarie e Compagni di Merende
8 settembre, 2008 di spes74
Archiviato in Chiamiamola Economia, Consumo CriticaMente
“Dal 9/9, il tuo profilo è rimodulato:+0,05 centesimi/sec.Attiva GRATIS TIM-50%LONG e dopo 2 min paghi la metà vs TIM.Info/recesso senza penale su TIM.IT o 119“. Si, scritto proprio così: ho riportato fedelmente anche la punteggiatura da Accademia della Crusca. A quanti di voi è arrivato questo “simpatico” messaggio della Tim? A molti immagino, tutti “fortunati” clienti della compagnia nazionale di telefonia come me.
Io, però, sono “doppiamente fortunata” in quanto anche cliente Vodafone.

