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Oltre il Bunga Bunga: Suggerimenti per un’Alternativa Credibile a Berlusconi

Dice Bersani che adesso portano in piazza diecimila gazebo, raccolgono diecimilioni di firme, gliele scaricano tutte davanti a palazzo Chigi e lo mandano a casa. Dice che al prossimo giro ribaltano l’ordine dei fattori, vanno oltre Berlusconi, fanno un progetto, lo presentano alle forze politiche e gli fanno: oh, qui non c’è mica da scherzare, chi ci sta ci sta, chi si tira indietro si tira indietro: non siamo mica qui a pettinare le bambole!

Lo ha detto qualche sera fa a le “Invasioni Barbariche”(1).

E tuttavia, secondo i dati Ipsos, pare che Berlusconi possa continuare a dormire sonni tranquilli, a dispetto dei gazebo e delle sue puttane tristi.

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Note
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Fine delle Note

Marchionne, il Pene Lungo e le Grandi Tette

A noi italiani l’esibizione priapica di virilità e le grandi tette piacciono. Se qualche lettrice dal seno da cerbiatta si è sentita raccontare da un Ganimede che lui preferisce il seno a coppa di champagne, sappia che il losco figuro mente con il solo intento di trombarla. Se così non fosse, la signora Marika Fruscio sarebbe corsa a farsi fare una mastoplastica riduttiva per prevenire prevedibili disagi alla colonna vertebrale.

Per l’ammirazione dell’uomo forte, non è nemmeno il caso di riesumare il mascellone buonanima. Basta pensare, per esempio, al pallido emulo di Arcore, a Umberto Bossi che della consistenza del pene eretto ha fatto una questione politica o a Antonio Di Pietro che nell’immaginario di tanti ha recitato il ruolo del Giustiziere della Notte con la terza elementare. Il che, in molti, ha largamente agevolato l’identificazione.

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Il Crollo di Berluscopoli: Berlusconi Prende le Distanze da se Stesso

14 maggio, 2010 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, latest

Anemone parla, il sistema scricchiola. Ora si scoprono altre liste della salute. Chissà quanti temono che il proprio nome possa spuntare fuori da un momento all’altro. Sono in vista notti insonni e confezioni di Maalox formato famiglia ordinate d’urgenza. Sono maligno. Godo.

Berlusconi chiama Bertolaso per chiedere la sua versione dei fatti. Ma come, gliela chiede solo adesso? Non lo aveva già fatto?
E allora perché lo aveva difeso a spada tratta e aveva rifiutato le dimissioni? Era un atto di fede?

Berlusconi parla di “licenziamenti”, come se invece del governo di un paese democratico si trattasse del consiglio di amministrazione di Canale 5, una sua proprietà privata.
E già, lui si sente tradito. Tradito dagli uomini di cartapesta di cui si è circondato. Come se lui fosse stato il portatore di ideali cristallini, l’uomo dalle grandi visioni sociali che aveva deciso di cambiare la storia nazionale. Una specie di Cavour 2 – Il Ritorno.

Uno che da vent’anni monopolizza la politica di questo paese per mettere a posto gli affari suoi, uno che pensa che il sesso si faccia infilando l’affare in un buco con una donna intorno, uno che si preoccupa più del cerone che si deve spalmare sulla faccia che di quello che deve dire,  che amici pensava di essersi fatto? Ve la immaginate una persona che pensa alla politica come impegno, che vuole impegnarsi in nome della democrazia e dello sviluppo del nostro paese che si mette nel partito di  Berlusconi?

Posso credere che se un nostalgico di questo tipo esiste si illuda di fare la scelta giusta mettendosi nei Radicali, con Di Pietro, nel movimento 5 stelle, addirittura nell’ectoplasma PD, ma con Berlusconi … no dai. Non scherziamo.

Berlusconi si dissocia, ma da chi e da che cosa? Bersusconi si dissocia dal sistema che è cresciuto intorno a lui  con l”idea che il potere sia puramente ed esclusivamente fonte di profitto, dagli uomini che si sono educati prendendolo ad esempio e facendone il loro mito. Berlusconi si dissocia da se stesso.

Ora si erge solo, sulla cime del monte innevato, scosso dalle raffiche del vento gelido, ancora una volta vittima dell’ennesima congiura, ma indomito e col maschio viso fiero e onesto, pronto a rivolgersi nuovamente a questo gregge di pecoroni e recitare la parte del Cristo circondato da un paio di dozzine di Giuda.

La cosa peggiore è che in fondo a questo tunnel rischiano di esserci nuove elezioni. Da una parte l’ectoplasma, Di Pietro, Rutelli, Fini e forse Montezemolo, ciascuno per sé Dio per tutti. In mezzo l’UDC o Partito della Nazione con la politica dei due forni, dall’altra il purissimo Berlusconi Tradito e la Lega.

Come si dice dalle nostre parti, nun ce vo a zingara per sapere come andrà a finire. L’esplosivo bicomponente di un Berlusconi assediato e di una Lega finalmente padrona di di scassare il giocattolo sono una tetra promessa di disperazione e sconforto alla quale non voglio nemmeno pensare.

Corruzione e Crisi: Il Crollo di Berluscopoli

Sono trascorsi poco meno di venti anni dall’avvio dell’inchiesta “Mani Pulite” che, partita nel febbraio del 1992, scatenò quella che allora apparve come una tempesta nella classe politica italiana.
In realtà, più che un vero e proprio sconvolgimento, ora è chiaro che si trattò solo di qualche capriola piuttosto spettacolare dove un paio di simboli di partito scomparvero temporaneamente per poi riapparire ovunque come cellule cancerose, qualcuno sopraffatto dal senso di colpa o da semplice paura si suicidò, qualcun altro si trasferì nella casa al mare e i restanti si fecero un periodo di purgatorio per poi ritornare sommessamente sulla scena. Senza dimenticare, ovviamente, il pubblico ministero di allora che ora è passato dall’altra parte e fa il segretario di partito. Se non puoi batterli, unisciti a loro.

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I Numeri

9 giugno, 2009 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

Al di là delle analisi acrobatiche nelle quali si cimentano i commentatori di quasi tutti i partiti, ci sono i numeri che ci dicono alcune cose.

1) L’Italia non ha un “padrone”.

Il tentativo di Berlusconi di trasformare il ruolo di Presidente del Consiglio, così come previsto dalla Costituzione, in un mandato, senza limiti,per amministrare il nostro paese come se fosse una succursale di Mediaset è, per ora, fallito.

Questa è la prima buona notizia per la qualità della democrazia italiana da molto tempo a questa parte e non va sottovalutata.

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Elezioni Europee: Analisi e Pronostico di un Voto dai Possibili Risvolti Nazionali

3 giugno, 2009 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

Tra qualche giorno gli italiani voteranno per le elezioni europee. Come sanno tutti, nella provinciale Italia le elezioni europee saranno solo una sorta di test di gradimento per il governo e, di conseguenza, un’occasione di riscatto per i partiti d’opposizione. Dell’Europa nessuno parla e gli elettori non sono a conoscenza delle questioni comunitarie.
Dunque, paradossalmente e a differenza di quanto accade negli altri paesi europei, si tratterà di elezioni dai possibili risvolti nazionali.
Sapremo che fine farà il PD, ad esempio.

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Viva l’Affaghistan

26 maggio, 2009 di  
Archiviato in Il Bello della Politica, latest

Tarapia tapioco. Prematurata alla supercazzola o scherziamo! Da Wikipedia:

In teoria qualunque discorso può essere bollato di politichese se è confezionato apposta per non informare, non spiegare, per difendere il proprio operato da controlli, accertamenti, critiche. Gli ingredienti variano da politico a politico: metafore, vaghezza, genericità, ambiguità, evasività, termini specialistici, astrazioni.

Se c’è qualcosa che odio, sono le parole vuote, i luoghi comuni e tutto ciò che è legato al “sentito dire”. Quando quindi sento parlare il politichese, cresce in me una sensazione di malcelato schifo che mi rammenta l’abissale distanza tra il cittadino medio e il supercazzaro di turno. Tanti anni fa Teo Mammuccari prendeva in giro i politici in questo modo:

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Ri-Cicli

31 marzo, 2009 di  
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Certi amori non finiscono
fanno dei giri immensi e poi ritornano
amori indivisibili, indissolubili, inseparabili

A. Venditti – Amici Mai

L’anno era il 1992. Io entravo nei 30 ed ero ancora disperatamente un adolescente. Per strada circolavano la Tempra e la Tipo insieme alle gloriose ed indistruttibili 127. L’Unione Sovietica si era sciolta da poco più di un mese. Un impiegato di medio livello guadagnava un milione e mezzo al mese, 750 euro del nuovo conio.

I partiti erano  DC, PDS, MSI, PLI, PSI, PRI e tutta la teoria di sigle a tre lettere che, presto, sarebbe stata sostituita da DS, FI, AN con il passaggio a sigle di due lettere. Cosa che segna il vero ed unico rinnovamento della politica italiana.

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Vulpio e De Magistris: Candidati Eccellenti

Qualche giorno fa è giunta la notizia che Luigi De Magistris si candiderà alle elezioni europee con l’Italia dei valori di Di Pietro. Personalmente ho un’ottima opinione di De Magistris; non sono ovviamente in condizione di valutare il suo lavoro, ma da quello che ho visto succedere intorno a lui negli ultimi anni, e dalle tante cose lette e dibattute, mi sono convinto che si tratti di una persona per bene che svolge con responsabilità il suo lavoro di magistrato. E che l’accanimento che si è scatenato contro di lui altro non è che il tentativo di mettere a tacere una persona che ha scoperto fatti gravissimi a carico di molti personaggi di spicco del mondo politico.
Evviva! Finalmente un partito candida facce nuove, facce pulite, facce rispettabili.
Sì, finalmente… però c’è qualcosa di stonato in tutto questo.

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Il Coraggio di Essere Minoranza

Veltroni se ne va per salvare il partito. Che buono.
La storia di un uomo senza spina dorsale che per mesi è stato capace di non prendere nessuna decisione, di non assumere alcuna posizione, espressione di quell’intellettualismo di facciata  sterile ed aristocratico al punto di sfociare nel dandysmo, la vicenda del figlio di papà a cui sono state concesse mille occasioni e che è stato capace di fallirle tutte, si conclude con l’ennesimo atto di vigliaccheria. Se ne va per salvare il Partito e non perché ha fallito. “Mi assumo le responsabilità mie e non“.  Che buono. Manca solo che risorga tre giorni dopo la morte.

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Perché Cambiare?

18 dicembre, 2008 di  
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Le elezioni regionali in Abruzzo, al di là del fatto che si tratta di una questione locale, hanno una forte rilevanza politica nazionale, se non altro per l’impegno che i vari leader ci hanno investito. Il risultato non mi sembra sorprendente: era abbastanza ovvio che la coalizione di sinistra avrebbe dovuto pagare il prezzo del caso giudiziario che ha coinvolto Del Turco, e così è stato.
Anzi, forse gli è andata anche troppo bene; in fondo, aver raccolto il 42,67% dei voti dopo aver visto il proprio presidente sbattuto in galera e una buona fetta della classe politica coinvolta in faccende decisamente poco edificanti, poteva far temere risultati ben peggiori.

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Elezioni in Abruzzo: Seguiranno Altre Sconfitte

17 dicembre, 2008 di  
Archiviato in Il Bello della Politica

Il problema della sinistra o centro-sinistra (perché la sinistra non si esiste più) è che storicamente ha una vocazione al karakiri. Hanno sempre amato farsi del male da soli. Prima ancora che fossero gli avversari a randellarli sui gioielli di famiglia erano loro a darsi delle tafazzate sui coglioni. Quando e se li avevano, ovviamente.

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PD: Tre Fatti, Tre Reazioni.

24 novembre, 2008 di  
Archiviato in Il Bello della Politica

Fatto n.1.

Riccardo Villari viene eletto Presidente della Commissione di Vigilanza RAI anche grazie ai voti della maggioranza berlusconiana. Il centro-sinistra insorge e propone il nome di Sergio Zavoli, che sarebbe bene accetto anche dal centro-destra. Villari avrebbe dunque dovuto dimettersi per far posto a Zavoli, neo-candidato del partito veltroniano dopo che per ben 44 volte non si era riusciti a trovare il consenso sul nome di Leoluca Orlando, espressione dell’IDV di Antonio Di Pietro. Nella logica dei pesi e contrappesi (leggi: pugnalate e contropugnalate, n.d.r.) della partitocrazia sarebbe tornato tutto a posto, senonché Villari non si dimette affatto e Zavoli resta in panchina.

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Caffè Amaro del 20 Ottobre 2008: Vieni Avanti Cretino

20 ottobre, 2008 di  
Archiviato in Caffè Amaro

Ieri sera nella cuccia di fazio c’era don walter l’arciprete. Che duetto. Vale la pena di parlarne solo perché, tutto sommato, anche l’orrido quando raggiunge i vertici è arte.

la tazza del caffè di fabio fazio

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Italiani Respirate con la Bocca: Vivere Turandosi il Naso

17 settembre, 2008 di  
Archiviato in Caffè Amaro

In un celebre editoriale del 1976 Indro Montanelli invitava i suoi lettori del Giornale (non ancora berlusconiano) a “turarsi il naso” e votare Democrazia Cristiana contro il pericolo di una possibile affermazione del PCI di Enrico Berlinguer alle elezioni politiche dello stesso anno. Il grande giornalista sintetizzava così il concetto secondo il quale solo il voto al grande partito cattolico di massa, pur con tutti i suoi difetti ben noti già allora, avrebbe potuto contrastare efficacemente l’ascesa al governo del Paese da parte dei “nipotini di Stalin”.

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Italia dei Valori: Outing Sfacciato e Punti Interrogativi

28 agosto, 2008 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica

E’ da un po’ di tempo che mi trattengo sulla politica. Anni fa non avrei mai immaginato che un simile argomento avrebbe potuto consumare il mio fegato in maniera così abnorme. Anni fa c’era spazio solo per un più che qualunquista “sono tutti uguali”. Oggi non è più così, sto ore e ore a perdere tempo sulle farneticazioni di Repubblica e il Corriere della Sera, in costante aggiornamento sulle evoluzioni dell’agenda del paese.

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Un Bocchino alla Legge Elettorale Europea

21 luglio, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti

Non vi parlerò del dito di Bossi. Certe fesserie le lascio a chi di mestiere fa il disinformatore e con queste cose ci si guadagna la pagnotta. Io ho un lavoro vero.
Se c’è qualcuno in questo paese (e sembra che siano tanti) che, grazie a un dito e a una maglietta, ha permesso ad un gruppo di opportunisti di sedere al lauto banchetto del potere per trent’anni senza produrre alcun risultato operativo, dovrebbe fermarsi un attimo e riflettere.
Poi, se e quando verrà il momento, vedremo se oltre al dito sanno usare tutta la mano. Io poco ci credo. Vedremo. Io sto qua e aspetto.

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