Di Profilattici, di Pillole e di un Poster
16 aprile, 2009 di lo scorfano
Archiviato in Consumo CriticaMente, Il Futuro è nei Giovani, Posti Sul Web, latest
L’aneddoto risale a tre anni fa, forse quattro. Accade in una seconda liceo, una classe che oggi non ho più, una ventina di ragazze e ragazzi di quindici anni che nel frattempo sono cresciuti abbastanza bene, mi pare. Arrivo a scuola, è un giovedì, e mi dicono che le mie due ore di italiano e latino sono saltate, che posso anche andare a fare un giro, perché sono arrivate due psicologhe che proporranno un minicorso di educazione sessuale proprio durante le mie ore. Un «incontro», lo chiamano.
La Crisi del Cattolicesimo: Küng, le Sfide d’un “Contadino Cosmopolita”
3 giugno, 2008 di Daniela Tuscano
Archiviato in Border Zone, Media Mente Critica, Oltre le Righe
Ha compiuto ottant’anni lo scorso 19 marzo, Hans Küng. Ma il piglio vivo e alacre con cui affronta la platea dell’Università della Bicocca sgombera subito il campo da equivoci: il primo volume della sua monumentale autobiografia, La mia battaglia per la libertà (Diabasis), non è un punto d’arrivo, e lui non intende “ricapitolare” nulla. “Mettere al centro l’idea di libertà - spiega l’illustre teologo – significa guardare avanti”. La vita, continua Küng, scrive sempre le storie più interessanti. E per questo le vicende che racconta sono vere. Uno scorcio manzoniano in queste parole e, forse, non potrebbe essere altrimenti. Squarci d’una religiosità severa, vissuta con austera passione, ma esigente e mistica.

Люди инвалиды
22 maggio, 2008 di mc
Archiviato in Democrazia e Diritti
Ho già scritto a Chiara Lalli che il suo pezzo sulla diagnosi preimpianto che oggi potete leggere su MC mi ha commosso, anzi straziato.
Dimentichiamo troppo spesso che dietro le grandi discussioni bioetiche, le questioni di principio ed il diritto bizantino, nel quale molti amano rotolarsi, c’è sangue, sofferenza e solitudine.
Di fronte a tanto dolore non si può essere ondivaghi e nascondersi dietro le parole. Secondo me, assumere una posizione trasparente è prima una questione di rispetto e poi un atto politico.
Invece di Masturbarsi non è Meglio un Bell’Elettroshock alle Balle?
6 marzo, 2008 di mc
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Lavoro degli Italiani
D:“Che cosa dice la Chiesa Cattolica del prelievo del seme attraverso la masturbazione a scopo diagnostico?”
R:“La diagnosi della fertilità maschile attraverso l’analisi del seme non è per sé immorale. Nessun esame diagnostico è infatti sbagliato in quanto diagnostico; semmai può esserlo per le motivazioni con cui viene richiesto – es. l’aborto eugenetico -, o per i rischi connessi. Occorre tuttavia che il metodo di prelievo sia morale, e perciò che sia evitata la masturbazione. La masturbazione è infatti un grave male morale [...] come tale non può mai essere giustificata, nemmeno per un fine buono. ”

Moratoria Aborto: Il Miracolo
12 febbraio, 2008 di Lexi Amberson
Archiviato in Border Zone, Democrazia e Diritti, Diritto di Replica
Una premessa. Solitamente non scrivo volentieri delle questioni che attengono in maniera così profonda alla nostra coscienza. Non amo espormi in questa misura.
Non perché non ci pensi o perché sia più comodo sorvolare. La mia ritrosia è un misto di pudore e umiltà, poiché il mio pensiero, di fronte a problemi così grandi, è piccolo e di nessuna rilevanza.
Secondariamente, penso che troppo spesso sui blog ciò che dovrebbe far scaturire un confronto comunque rispettoso di idee si trasforma invece in uno scontro virulento tra opposte fazioni – guelfi e ghibellini, intelligentoni e idioti – più interessate a rovesciarsi addosso accuse di intolleranza e volgarità assortite piuttosto che ascoltare e cercare di capire “l’altro”. Tutto questo, soprattutto quando si tratta di questioni che toccano la coscienza, non mi piace e perciò evito di farmi coinvolgere in zuffe che di culturale hanno ben poco.

I Metodi Contraccettivi (in)Naturali
4 febbraio, 2008 di diabolicomarco
Archiviato in Oltre le Righe
Sogno una famiglia numerosa. Come la mia famiglia di origine in cui eravamo quattro figli cresciuti da un macchinista ferroviario e una casalinga in 90 metri quadri. Altri tempi. Oggi mia figlia ha un padre precario informatico e una madre casalinga e solo un miracolo economico potrà farle avere dei fratelli. Per questo siamo costretti ad applicare una politica cinese di contenimento delle nascite. Mi hanno parlato di sistemi naturali. Mi sono documentato. Di naturale a mio avviso c’è veramente ben poco.

Lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite (circa la moratoria sull’aborto)
31 gennaio, 2008 di Chiara Lalli
Archiviato in Democrazia e Diritti
Mi ero ripromessa di ignorare certe misere manifestazioni, ma è difficile resistere alla tentazione di commentare la lettera indirizzata al Segretario Generale delle Nazioni Unite promossa dal Foglio (circa la moratoria sull’aborto, ovviamente).

Parlo da Donna e da Medico: Casi limite a Parte, l’Aborto è un Crimine
7 gennaio, 2008 di Anima Sola
Archiviato in Democrazia e Diritti, Diritto di Replica
L’aborto è un tema che ha spaccato la mia coscienza da molto tempo. Da molti anni me ne interesso come medico, come psicoterapeuta e come donna, ma soprattutto come persona. Qualcuno di voi ha posto un grosso problema al limite tra l’etica e la scienza, sicuramente un problema molto umano, come tale quindi profondo e complesso. Quando si può parlare di essere umano con tutti i suoi diritti? Io ritengo che quando un embrione si annida nell’utero materno è un essere umano con tutti i suoi diritti. Nel momento in cui ciò avviene iniziano una serie di reazioni da quelle biochimiche fino a quelle ormonali che determinano lo stato di gravidanza. Inoltre, sono convinta che fin da quel momento iniziano anche reazioni psichiche inconsce, poi sempre più consapevoli, tipiche della maternità.
Moratoria sull’Aborto e Legge 194. Dico la Mia
6 gennaio, 2008 di Fully
Archiviato in Democrazia e Diritti, Diritto di Replica
Si riparla di aborto. C’è chi vorrebbe vietarlo tout-court, e forse preferirebbe tornare alle pratiche clandestine o al “turismo abortivo” di trent’anni fa. C’è chi vorrebbe liberalizzarlo del tutto, in nome di quella “libertà di scelta” che viene reclamata per i vivi e dimenticata però per i nascituri. C’è poi chi, come me, considera la 194 una legge molto buona, che ha prodotto buoni risultati ma che, a me sembra, potrebbe produrne di migliori se applicata a dovere. Mi spiego meglio.



