Riforma della Giustizia: un Golpe che fa Comodo a Tutti
11 marzo, 2011 di Comandante Nebbia
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La giustizia italiana non funziona. I tempi sono così lunghi da invalidare l’effetto delle sentenze. Prescrizioni, condoni, amnistie, benefici per buona condotta e abuso della detenzione domiciliare per ovviare ai costi della prigionia rendono le pene un rischio accettabile quando si valuta l’opportunità di compiere un reato. Gli effetti dei tribunali civili, specialmente nell’ambito del diritto del lavoro, sono praticamente nulli viste le infinite possibilità di ricorso e trucchi contabili che riducono sentenze definitive a mere riprovazioni morali. Una sorta di rimbrotto che non crea nessun danno al condannato.
E’ oggettivo: in Italia delinquere, truffare, non pagare i debitori o fregarsene del diritto del lavoro conviene. Chi non lo fa, per rettitudine o vigliaccheria, è un fesso.
Il Cachet di Benigni a Sanremo e l’Effetto Serra
19 febbraio, 2011 di Comandante Nebbia
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In Italia si fa politica ovunque tranne che in parlamento: Porta a Porta, Ballarò, Annozero, le segreterie dei partiti, le camere da letto, il palco di Sanremo. E la politica la fanno tutti, tranne che i parlamentari: i conduttori televisivi, i giornalisti, Saviano, quella meringa ammuffita di Fabio Fazio (la fenomenologia relativa è qui), le puttane tristi, Beppe Grillo, Roberto Benigni.
A questo punto, non dovrebbe scandalizzare il fatto che il cachet di Benigni a Sanremo sia stato di 250.000 euro, in fondo ha fatto un doppio lavoro. A quanto pare, oltre a far ridere, grazie a Benigni, gli taliani hanno capito che siamo in Italia, che non esiste più il Regno delle Due Sicilie, che 2011-1861=150 e che Gelmini, Calderoli e Bossi, pur di coccolare le ambizioni separatiste del geometra Brambilla di Bergamo, sono disposti a sfoderare il rigore economico messo da parte in occasione .
Numero di Cellulare di Santoro
22 gennaio, 2011 di redazione
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Per reazione alla diffusione del numero di cellulare di Berlusconi (che potete trovare qui), il quotidiano Libero .
La lotta politica italiana è in piena escalation militare. Siamo al dispettuccio.
Nella sedi dei maggiori quotidiani italiani, si sta lavorando per addestrare i redattori a diventare compilatori di pagine gialle. I giornali potrebbero diventare un elenco di numeri di telefono e, magari, indirizzi.
Veltroni, nel frattempo, cerca disperatamente chi pubblichi il suo numero, come è accaduto per il cellulare di Berlusconi e il cellulare di Santoro, ma nessuno sembra interessato.
Numero di Cellulare di Berlusconi
21 gennaio, 2011 di redazione
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A quanto pare, mettendo insieme le cifre viste ad Annozero e quelle lette nel documento in Pdf della procura di Milano pubblicato da Dagospia il numero di cellulare di Berlusconi è diventato di pubblico dominio.
In pratica, se prima lo conoscevano cani e porci, ora lo conoscono anche i normali cittadini che non fanno politica e non utilizzano i loro orifizi corporali per guadagnare il pane.
Per coloro che si fossero persi la puntata e sono troppo pigri per mettere insieme i tasselli del mosaico, pensiamo di fare cosa gradita pubblicando il numero di cellulare di Berlusconi che, come tutti sanno, è di sole tre cifre:
610
(Per gli amanti degli aneddoti, 610 era, secondo Gabriele D’Annunzio, il numero di telefono di Mussolini, per il quale, sempre D’Annunzio, coniò un lapidario epiteto composto di due sole parole: Ben Ito. Del numero di telefono di Berlusconi, quello vero intendiamo, non sappiamo nulla.)
Santoro e il Chiagni e Fotti
19 maggio, 2010 di dellefragilicose
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La fauna di questo paese è divisa in parlanti, facenti e chiavanti.
I parlanti(1) in genere hanno un impiego fisso, si credono buoni cittadini, insegnano l’educazione e l’onestà ai figli(2) e passano gran parte del tempo a parlare dei problemi del paese(3), a discutere di calcio, dell’ultimo bisticcio fra D’Alema e De Benedetti, ad indignarsi per lo stipendio dei parlamentari e a scrivere post di cazzo su blog sfigati che non legge nessuno(4).
I chiavanti(5) ricoprono cariche pubbliche in istituzioni tipo parlamento, senato, regione, provincia, comune, municipio, università, ecc. Ufficialmente, la denominazione scientifica deriva dalla contrazione di “chi è avanti“, ma alcune dicerie popolari tenderebbero ad attribuirla al fatto che gli appartenenti a questo gruppo, composto quasi esclusivamente da esemplari maschi, esercitano il muscolo fecondatorio con non moderata frequenza(6) preferibilmente, ma non necessariamente, in compagnia di avvenenti giovincelle,figlie di parlanti, in cerca di notorietà, quattrini o entrambe le cose.
Note
- circa l’80% degli esemplari [↩]
- in modo che un giorno possano diventare anche loro dei parlanti [↩]
- da qui la definizione di parlanti [↩]
- tipo www.mentecritica.net [↩]
- meno del 2% della popolazione [↩]
- Gabriele D’Annunzio, in un messaggio privato a Benito Mussolini [↩]
Esternalizzazioni: Cosa si Nasconde Dietro le Strategie Telecom Italia per l’Information Technology
2 aprile, 2010 di Lidia Undiemi
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L’annunciata cessione del ramo IT Operations da parte di Telecom Italia comporterà la precarizzazione di 2150 posti di lavoro(1). Per comprendere la pericolosità dell’operazione è necessario fare un accenno ai risvolti di carattere legale, aziendale e sociale prodotti dalla politica di outsourcing attuata da Telecom Italia negli ultimi anni.
Dal 2000 ad 2006 Telecom Italia ha ceduto 15 rami d’azienda con circa 2700 lavoratori. Le attività esternalizzate sono riconducibili a svariate funzioni: gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare; fatturazione bollette telefoniche; gestione autoparco; amministrazione del personale; manutenzione hardware e software; gestione logistica; gestione delle polizze sinistri; gestione protocollo, posta ed archivi cartacei; manutenzioni e servizi ambientali; gestione servizi di sicurezza; gestione servizi radiomarittimi.

Note
- in realtà circa 3000, comprendendo i lavoratori già attualmente in SSC N.d.R. [↩]
Vecchi Stizzosi: DelleFragiliCose vs. Comandante Nebbia
21 marzo, 2010 di dellefragilicose
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Dellefragilicose
Che vecchiaia d’inferno
Che vecchiaia d’inferno. Nonostante i milioni, le trombate, i viaggi, gli orologi da centomila euro, le ville in Sardegna, gli aerei privati e la torma di leccaculo che ti circondano a me dai l’impressione di essere un vecchio solo, stizzoso ed infelice. Spero di sbagliarmi.
Mi ti immagino attaccato a quel telefono mentre chiami uno per raccomandare un paio di zoccole, quelli dell’Agcom per lamentarti di Santoro, il comandante dell’Arma dei Carabinieri per chiedergli di denunciare Santoro, di nuovo quelli dell’Agcom per parlar male della Dandini e poi il direttorissimo per suggerigli cosa dire al TG1. Ore e ore al telefono, a lamentarti, chiedere, convincere.
Art by
Una Diciottenne: “Votare? No Grazie!”
19 marzo, 2010 di Gilda
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Io non voto. Avrei tanto voluto farlo, anche perché aspettavo questa possibilità da diciotto anni, ma evidentemente sono stati bravi a rendermi impossibile farlo. Sono stati molto bravi in questo frangente, perché la voglia di far valere questo mio diritto era molto forte… ma adesso è diventato più forte il disgusto. In realtà non so se si può parlare propriamente di disgusto: se lo fosse davvero, probabilmente il mio voto andrebbe a qualcuno. Si tratta più di indifferenza, delusione, stanchezza.
E’ triste che questa stanchezza arrivi così presto, prima ancora di aver ottenuto il mio diritto di cittadina. Vi chiederete dove andremo a finire, se a questa giovane età le persone si sono già stufate, già disilluse, già rammaricate. Forse qualcuno mi appellerà come una di quelle tante persone a cui non gliene frega niente, che non vogliono scegliere. La mia, invece, è proprio una scelta: la scelta di non scegliere.
Al Tappone e Il Travaglio dell’Onanismo
25 febbraio, 2010 di doxaliber
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C’è qualcosa che proprio non va nel giornalismo di Travaglio. A dire il vero avevo già criticato alcuni aspetti del giornalismo di inchiesta pugnettistica in questo pezzo, anche se quella volta la mia attenzione ricadde maggiormente su un libro che all’epoca era sulla bocca di tutti: “La Casta”, di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Sarebbe per me gioco facile sottolineare quanto avevo ragione nel criticare quel tipo di libri e gli italiani che li leggono, ecco perché lo farò: quel libro è uscito, tutti ne hanno parlato (politici inclusi), tutti si sono indignati ma da allora , per non dire quasi niente, ci siamo, appunto, fatti un po’ di pugnette all’italiana maniera. L’Italia purtroppo va così, qualcuno suo tempo pensò anche di rispondermi specificando il motivo per cui gli italiani reagiscono in questo modo, ed aveva ragione, c’è disincanto in Italia ed è ovvio che sia così.
Le Grandi Esclusive di MC: l’Intervista a Culo D’Addario
1 ottobre, 2009 di Comandante Nebbia
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La cosa era in ballo da un po’ di tempo, ammetto di averci pensato prima di Santoro. Stasera ad Annozero c’è Patrizia D’Addario, ma MC pubblica stamattina, in anteprima, l’intervista a Culo D’Addario, probabilmente il futuro leader dell’opposizione italiana.
Lascio la parola al mio inviato.
cn
Roma 30 settembre ore 21.30. La suite di un famoso albergo.
Sono quasi quaranta minuti che aspetto e, devo ammettere, sono curioso. Culo D’Addario ha preteso una location lussuosa per l’intervista e la cosa è costata a MC quasi 2000 euro. Cifra che contiamo di recuperare con gli introiti Adsense in poco più di dodici anni.
Patrizia D’Addario ad Annozero. Per Salvare l’Italia non Basta una Zoccola
30 settembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Zoccola. Diamo i giusti nomi ai mestieri, se no non capiamo più nulla. Zoccola o zoccolo (meno usato per la verità, perché si suppone erroneamente che i maschi siano più disposti a farlo gratis) nella vulgata è persona che soggiace alla concupiscenza sessuale altrui a fini di guadagno.
Escort, che ormai si usa con la stessa disinvoltura di ingegnere o avvocato, a mio parere, non rende bene l’idea perché è un eufemismo ipocrita. Se uno vuole essere scortato chiama un marcantonio che ha fatto il paracadutista e non la signora D’Addario che ha grandi qualità: una certa perspicace intelligenza, un notevole senso dell’umorismo, un viso elegante e, da quel poco che ho potuto vedere, un notevole culo (non nel senso di fortuna, ma proprio nel senso di culo. Abbasso le metafore.), ma certo non eccelle nell’uso delle armi.
Report, Annozero e Travaglio. Storie di Ordinaria Eccezione
22 settembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Leggo stamattina che l’esordio di Annozero, previsto per giovedì prossimo, potrebbe vedere l’esclusione di Marco Travaglio. I motivi li potete leggere . Io non ci ho capito molto. C’è una storia di multe, di tre per cento e di Schifani. Un mix quasi inesplicabile per la mia mente stanca. Provateci voi.
Un paio di settimane fa, invece, è circolata la notizia della chiusura di Report, popolare trasmissione giornalistica. La cosa ha scosso la rete che ha ha reagito come sa, organizzando un po’ di e petizioni on line.
