Intervista sulla crisi
8 dicembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Censura dell'Informazione, Chiamiamola Economia
Giorni fa, cercando informazioni un po’ più specialistiche di quelle da fast-food mainstream sulla situazione economica, sono capitata su , un blog che nel giro di pochi mesi ha conquistato molte letture e le prime pagine di Google. L’autrice, Carmenthesister, economista social oriented, traduce dall’inglese articoli di economisti, bloggers, commentatori e, allargando la visuale, cerca di dare delle risposte alle molte domande che la gente si pone sulla crisi attuale.
Note
- Qui su Mentecritica, per omogeneità di contenuto, si è pensato di proporla in un’unica soluzione [↩]
Default Italia – I Conti in Svizzera, l’Estero e il Faro nella Tempesta
17 novembre, 2011 di serpiko
Archiviato in Chiamiamola Economia, Consumo CriticaMente
Settimana scorsa ho pensato a lungo a come mettere i miei averi quanto più al riparo possibile da situazioni critiche. Dopo aver raccolto opinioni e averle intersecate con le informazioni a mia disposizione, ho tratto alcune conclusioni. Le elenco di seguito premettendo due importanti specificazioni.
Tali conclusioni sono le mie. Quelle di serpiko. Uno che si sceglie un nick così sa di non essere un profeta ed è ben lontano dall’infallibilità. Sto inseguendo un avversario nella nebbia e senza mappa del territorio. Se lo troverò, ingaggerò un combattimento. Se il nemico è in agguato, sarà un nuovo Trasimeno ben prima del 21 giugno.
In più, tali conclusioni potrebbero essere soggette a revisioni repentine. La nebbia talvolta si alza e non sempre ci s’accorge d’aver preso la strada giusta o quella migliore. Probabile quindi ci siano periodici update.
Default Italia: Pensioni a 67 Anni? Altro che Countdown, Siamo già Falliti
24 ottobre, 2011 di redazione
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane, Meccanica delle Cose
Riceviamo e pubblichiamo questo contributo nonostante non sia stato possibile reperire fonti per gran parte delle affermazioni che contiene. Riteniamo, comunque, che specialmente in funzione dell’ultimatum franco-germanico e dell’ipotesi di innalzamento a 67 anni dell’età pensionabile, offra degli spunti di riflessione interessanti. Inoltre, la situazione richiede una predisposizione molto elastica al cambio di prospettiva e, in quest’ottica, suggerimenti anche improbabili vanno valutati ed analizzati, se non altro come esercizio mentale.
Ovviamente, non forniamo alcun consiglio di investimento, ma ci limitiamo a riportare l’esperienza di un lettore come fatto di cronaca. L’unico consiglio che ci sentiamo di darvi è: nei giorni della mistificazione e della menzogna, non credere a nessuno, nemmeno a noi.
N.d.R.
Il Pregiudizio di Darwin, i Nostri Pregiudizi
11 ottobre, 2011 di bijuu
Archiviato in Accademia DFC
Quando si tenta di inquadrare una teoria scientifica, anche tra le più note al pubblico non specialistico, si è spesso in difficoltà nel ricondurla al periodo storico di appartenenza, tanto più se l’esercizio appare come una sterile domanda epistemologica. Nonostante sia fondamento di tutte le scienze naturalistiche, la teoria della selezione naturale descritta da Charles Darwin non fa in questo senso eccezione. Quanti saprebbero dire quanti anni fa è stata elaborata?
79 Giorni all’Apocalisse: Il Socialismo è la Via
23 agosto, 2011 di Eduardo Quercia
Archiviato in Cuore di Tenebra
Con l’approdo al Senato della manovra è facilmente prevedibile che il dibattito (non solo fra senatori, ma anche fra media e persino sulla rete) si avviterà intorno al grado di equità/iniquità della stessa. Tutti noi saremo indotti da bravi, quanto improvvisati ed improbabili medici, a discettare sulla composizione chimica del farmaco prescelto e sulle controindicazioni, assumendo come verità rivelata che la diagnosi della malattia sia effettivamente giusta o, almeno, convincente.
A questo proposito bisogna onestamente convenire che sulla diagnosi non si è sviluppato un confronto serrato (scarsa la partecipazione ed i contributi degli economisti con maggiore autonomia di pensiero, in gran parte ancora impegnati con secchiello e rastrello), per cui è diventata meinstream la tesi che riporta la genesi della malattia all’entità del debito pubblico (rectius, del rapporto fra debito pubblico e PIL). Questa tesi, ancorché saldamente ancorata a dati numerici non contestabili, sembra pienamente convincente per quanto riguarda l’Italia e la Grecia (dove quei rapporti risultano poco sostenibili per una sana economia), ma insufficiente a dar conto della spaventosa globalità della crisi, che coinvolge anche Paesi con rapporti sicuramente più virtuosi.
Manovra Finanziaria 2011, BTP, Bund Tedeschi, TAV, Rifiuti. Di questo passo dove andremo a finire?
11 luglio, 2011 di fma
Archiviato in Chiamiamola Economia, Informazione, latest
Il popolo chiede più informazioni, cosa encomiabile, ma se i media gli rispondono proponendogli emozioni e gossip lui li accetta e non fa una piega. Non si dice che dovrebbe fare la rivoluzione, ma premiare i mezzi di informazione più sobri a scapito dei più cialtroni, questo almeno potrebbe farlo. No. Se mai il contrario.
E allora viene il dubbio che si chiedano più informazioni sull’onda dell’antico slogan “più informazioni più potere”, ma in realtà si cerchino emozioni e conforti. Che i media si comportino come si comportano non per protervia ma per diretta conoscenza dei propri fruitori finali, dei quali fino a prova contraria sono l’espressione.
I 4 Veri Sì – Referendum Abrogativo o Confermativo?
13 giugno, 2011 di serpiko
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La prima risposta che arriva dalle urne non è un semplice, quadruplo “Sì” ai quesiti proposti. Va ben oltre, esula dal monosillabo che accompagna le interrogazioni e lambisce il significato stesso di “consultazione referendaria”. E arriva proprio quando la risacca di una serie di mancati quorum ne stava lentamente erodendo il senso. Ecco i quattro veri quesiti cui abbiamo risposto il 12 e 13 giugno 2011.
Se chiamati a votare su temi di reale importanza, gli italiani partecipano?
Sì.
Quando i quesiti sono chiari, gli italiani sono in grado di scegliere autonomamente il loro futuro?
Sì.
L’istituto del referendum per gli italiani ha ancora senso?
Sì.
E in ultima analisi, quando si tratta di difendere un’istituzione, gli italiani sanno ancora reagire in modo compatto?
Sì.
Oltre il Patriottismo di una Sera: Federalismo Fiscale e Unità d’Italia
22 febbraio, 2011 di Eduardo Quercia
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Non essendo un massmediologo ed abitando una casa iperdotata di televisori, ho potuto concedermi il lusso, vagamente snobistico, di non seguire il festival, salvo, opportunamente e puntualmente allertato da mia moglie, come convenuto, l’intervento di Benigni. Non essendo, inoltre, un critico cinematografico, né televisivo, mi concederò un altro lusso: la performance mi è sembrata “non memorabile” (spendo, con qualche malizia, proprio un aggettivo largamente utilizzato nella circostanza dal geniale comico toscano). Resta inteso che sono un suo inossidabile fan e non mi sognerei mai di metterne in discussione la magia istrionica, ma, in tutta sincerità, ho trovato un po’ troppo retorico (e lungo) il testo, ancorché impreziosito qua e là da frizzanti evasioni (la repubblica minorenne, le mie prigioni di Silvio, la vittoria schiava di Roma e così via).
Sarà certo colpa mia e del mio disperato tentativo di non affogare nell’onda del conformismo dilagante, ma neanche per un attimo sono riuscito ad abbandonarmi all’emozioni dell’epopea risorgimentale e, men che meno, all’enfasi melodrammatica dei versi del giovane e valoroso Mameli. Caro Benigni, ma davvero pensi che sia ragionevole proporsi di rintuzzare le spinte centrifughe leghiste, gridando “stringiamoci a coorte” o richiamando le magnifiche gesta di Scipione l’africano, che vinse a Zama nel 202 a.C., offuscando per sempre, ed in un colpo solo, la fama di Annibale ed anche quella del povero ed incolpevole Scipione l’emiliano?
Evasione Fiscale: Loro Evadono, noi Affoghiamo nella Cacca
31 gennaio, 2011 di dellefragilicose
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Oggi, sul Corriere della Sera on Line
Evasione fiscale + 46% in un anno
Vale 50 miliardi di euro
Scoperti 8.850 evasori totali (+18%). In Lussemburgo e Svizzera quasi la metà dei soldi evasi all’esteroIl rapporto annuale della Guardia di finanza
Evasione fiscale + 46% in un anno
Vale 50 miliardi di euroScoperti 8.850 evasori totali (+18%). In Lussemburgo e Svizzera quasi la metà dei soldi evasi all’estero
MILANO – Nel 2010 gli italiani non hanno dichiarato al fisco redditi per quasi 50 miliardi di euro, una somma cresciuta del 46% rispetto all’anno precedente. Il dato è contenuto nel rapporto annuale della Guardia di finanza, già reso noto dal comandante delle Fiamme Gialle, il generale Nino di Paolo, ai membri della Commissione Finanze della Camera nel corso di un’audizione lo scorso 26 gennaio.
EVASORI – La Gdf ha inoltre scoperto 8.850 evasori totali (+18% rispetto al 2009) con un’evasione per 20,263 miliardi (+47% rispetto al 2009) e Iva per 2,6 miliardi. Di questi, 3.288 hanno evaso più di 77 mila euro di imposte. Sempre nel 2010 gli italiani hanno evaso anche quasi 30,5 miliardi di Irap e 6,3 miliardi di Iva, 635 invece i milioni di ritenute non versate o non operate.
se vuoi,
Loro continuano ad evadere, noi continuiamo ad odiarli, per questo, riproponiamo lo stesso articolo uscito il 28 ottobre 2008. Da allora ad oggi, l’unica cosa che è cambiata è l’entità dell’evasione, che è aumentata. Eppure, per combatterla, ci vorrebbe veramente poco. Leggi a questo link. L’articolo ebbe un certo riscontro, ci furono 145 commenti indignati, ma nessun evasore ebbe il coraggio di dire la sua. Vediamo se oggi riusciamo a snidarne qualcuno.
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Lettera Aperta al prof. Trento: Chiariamo la Posizione del Partito sulle Privatizzazioni
23 dicembre, 2010 di Lidia Undiemi
Archiviato in Il Lavoro degli Italiani
Caro prof. Trento,
le scrivo per dirle che non sono d’accordo con quanto da lei scritto nell’articolo “Privatizzazioni contro parentopoli e scarsa efficienza”, pubblicato il 18 dicembre sul sito www.italiadeivalori.it.
Nell’ottica del dialogo costruttivo, credo sia necessario che ci confrontiamo su questi temi: diritto ed economia sono due facce della stessa medaglia.
In Italia centinaia di migliaia di lavoratori sono sotto ricatto a causa delle privatizzazioni, moltissimi hanno perso il posto di lavoro e tanti altri sono costretti ad accettare condizioni di lavoro meno favorevoli rispetto ai dipendenti del settore pubblico, perché ovviamente il privato fa ciò che vuole nella sua impresa, ferme restando le ipotesi di accertamento di violazioni delle norme di legge che non sono in grado di ripristinare una reale “Giustizia Sociale”.
Crisi Economica, Come Proteggersi: I Consigli Banali che non Troverai Altrove
13 maggio, 2010 di redazione
Archiviato in Chiamiamola Economia, latest
Riceviamo e pubblichiamo le “banali” considerazioni che ci ha affidato una nostra lettrice. Non ci risulta che abbia competenze tecniche particolari, ma molte delle sue affermazioni ci appaiono piene di buon senso. E il buon senso, di questi tempi, è già qualcosa.
Anche se i giornali se ne ricordano a singhiozzo, in Europa si sta vivendo una crisi economica senza precedenti. Attenzione, quando si parla di crisi economica non si intende la perdita di valore di titoli azionari, derivati o obbligazioni. Quella è una crisi finanziaria in atto ormai già da anni e la cui analisi non è oggetto di questa breve riflessione. Per crisi economica intendo il rallentamento o la cessazione delle attività produttive o di servizio (fabbriche, terziario, ecc.), il licenziamento o il sostegno per mezzo di ammortizzatori sociali dei dipendenti (cassa integrazione, contratti di solidarietà, mobilità), l’impoverimento generale delle persone che vivono del proprio lavoro e non di speculazione finanziaria.
Il Leghismo che Avanza, Il Bipolarismo che Muore
1 aprile, 2010 di Gaspare Serra
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Concluso lo spoglio delle ultime schede elettorali quello che sconcerta di più è come tutti i protagonisti della scena politica italiana rivendichino ragioni per cantar vittoria, comparando dati elettorali magari incomparabili (elezioni regionali, politiche ed europee) purché favorevoli alla propria parte.
Tagliando corto sulle fantasiose interpretazioni politiche dei numeri elettorali, l’unico vero dato incontestabile è che queste ultime elezioni regionali (così come le precedenti elezioni Europee ed, ancor prima, Politiche) sono state vinte dal centrodestra, che ha fatto incassare al centrosinistra l’ennesima pesante batosta elettorale.
E’ alquanto surreale che il Pd cerchi ancora caparbiamente di arroccarsi dietro alla fredda somma delle regioni mantenute.
Elezioni Europee 2009: Risultati Completi e Analisi
9 giugno, 2009 di Alessio in Asia
Archiviato in Cronache Italiane, latest
I risultati delle elezioni europee sono chiari. Li analizzeremo partito per partito.
PDL: mezza sconfitta, per ora…
Berlusconi aveva chiesto un plebiscito per la sua persona. Ci aveva messo la faccia, unico primo ministro tra i 27 dell’Unione Europea a candidarsi, ben sapendo che non avrebbe potuto andare a Strasburgo, si è candidato da capolista in tutte e cinque le circoscrizioni italiane. Ha ripetutamente affermato che il suo partito avrebbe superato il 40%, che l’obiettivo era il 51% e che sarebbe arrivato almeno al 45%. I suoi cannoni propagandistici, a partire da “Il Giornale”, hanno ripetuto che I sondaggi davano il PDL al 45%. Tutto falso e inventato, probabilmente. Tutto esagerato, sicuramente. I sondaggi davano il PDL intorno al 36-39%, cifra che si è erosa negli ultimi giorni per via dei vari scandali emersi a ripetizione (caso Noemi, foto di donnine nude a villa Certosa pubblicate da El Pais, voli di stato utilizzati per aviotrasportare Apicella e belle donne, e via dicendo).
Alla fine, il PDL si è fermato al 35,2: meno 2,2 rispetto allo scorso anno. Sfumato anche il suo sogno di fare della PDL il primo partito all’interno del Ppe: la Cdu-Csu tedesca avrà 42 seggi, a fronte dei 29 europarlamentari del partito del premier italiano. Meglio anche i francesi dell’Ump con circa 30 eletti. 28 invece gli eletti fra i conservatori polacchi (Piattaforma Civica e Psl) e 23 i popolari spagnoli.
Il PDL è andato malino, dunque, ma attenzione: anche se un numero considerevole dei 13.630.000 elettori dello scorso anno lo hanno abbandonato, è vero anche che nonostante tutto tantissimi cittadini, quasi 11 milioni di italiani, lo hanno rivotato. E sembra che molti ex elettori del PDL si siano astenuti, soprattutto in Sicilia. Aspettiamo per controllare questo dato. Ad ogni modo va anche considerato il fatto che Berlusconi alle prossime elezioni, con una massiccia campagna propagandistica e quattro scoppiettanti promesse elettorali a reti unificate, potrebbe riguadagnarli tutti, quei voti.
La Bussola Rotta dell’Occidente
18 ottobre, 2007 di Giovanni Grobo
Archiviato in Oltre il Confine

Ci sono tre avvenimenti di questi giorni sui quali vorrei focalizzare la mia e la vostra attenzione. Sono tre avvenimenti slegati, ma hanno degli aspetti comuni di cui è utile discutere.
Carcere, Indulto e Numeri
28 settembre, 2007 di Vortexmind
Archiviato in Democrazia e Diritti
Da quando è stato approvato l’indulto il 29 Luglio 2006, non è passato giorno in cui non abbia maledetto in qualche modo il signor Mastella (che, peraltro, in questo caso ha solamente rappresentato il volere di tutto il Parlamento, con l’eccezione di IdV, Lega Nord e quasi tutta AN). Ho sempre pensato che questo fosse un provvedimento populista, ingiusto e controproducente.
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