#Cristo è Ovunque tranne che lì
29 gennaio, 2012 di mc
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Cristo ha l’elmetto in testa e una stella di Davide disegnata sul giubbotto. Tra le mani ha un fucile e guarda una bambina con gli occhi neri ed un pupazzo in braccio. La bambina ha paura ma è curiosa. Cerca di guardarlo ma se lui se ne accorge abbassa gli occhi. Cristo è stanco. Sono ore che è in piedi e ha fumato cento sigarette. La bimba lo guarda di nuovo e lui tira fuori la lingua. La bambina ride e il suo sorriso brilla in quel viso scuro. Cristo la guarda e sente uno strano calore nel petto. Lui nella guerra ci credeva. Ora è sicuro che è una merda assoluta. Vuole solo che finisca il prima possibile.
Le Parole Stuprate
15 dicembre, 2011 di Daniela Tuscano
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La figlia sedicenne d’una disagiata famiglia abitante a Torino rivela d’esser stata vittima d’una violenza: “Colpa degli zingari”, vale a dire i rom ammassati nel campo della Continassa, periferia profonda, agglomerato di baracche e casermoni in cui annegano uomini e cose. La fiaccolata di solidarietà (?) organizzata dal fratello della ragazzina e dagli abitanti del quartiere si trasforma ben presto nell’edizione 2011 della Notte dei Cristalli: assalto al campo rom, bombe carta, rogo. E i bambini?, osa obiettare qualcuno. Brucino anche quelli, è la ringhiosa replica dei giustizieri di stirpe e verginità.
Di fronte all’irreparabile, la ragazzina crolla: non c’è stato nessuno stupro. Ma non è più intatta. Ha avuto un rapporto sessuale consenziente col giovane fidanzato, ma temeva la punizione dei genitori e della nonna, alla quale aveva giurato di arrivare pura al matrimonio. Per accertarsene, la famiglia la sottoponeva ogni mese a controllo ginecologico. “Siamo di Chiesa”, spiega il padre disoccupato.
Fenomenologia di Er pelliccia
30 ottobre, 2011 di fma
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti
A me non m’indigna l’estintore, ma proprio lui come individuo.
Lo so che i giovani non sono tutti così, 24 anni, primo anno di psicologia online. Ci mancherebbe. Lo so che i genitori non sono tutti come i suoi genitori, che dicono che lui non farebbe mai male a una mosca, che non gli interessa la politica, se mai le ragazze. Gente normale, che non gli passa neppure per la testa che il loro figliolo avrebbe potuto-dovuto fare di meglio e di più di quel niente che ha fatto sin qui; che il diritto alla cittadinanza viene sì dalla nascita, ma poi se non combini un cazzo devi avere il pudore di non rompere i coglioni.
Tanto meno tirare gli estintori
I Love Berlusconi
29 settembre, 2011 di Eduardo Quercia
Archiviato in Cronache Italiane
E’ un amore recente, lo ammetto, perché ho passato gli ultimi diciassette anni a dirne peste e corna, voluttuosamente trascinato dal gorgo di un’opposizione, anzi un’avversione diventata nel tempo un’alta marea (ebb tide, Santo & Johnny, 1964)
Ovviamente, gli amori senili disdegnano l’effimera infatuazione tipica delle pulsioni giovanili (lo sturm und drang dell’onanismo), ma si nutrono pazienza (la radice è sempre pathos) e di tempo (inteso nell’accezione di Agostino), finché ad un certo punto ti chiedi: ma cosa ha fatto veramente di male?
Parlo dell’uomo, non del politico, giacché non ho alcun interesse per questa materia (del resto, ad essere onesti fino in fondo e scevri di insopportabili pregiudizi, si potrebbe oggettivamente convenire che anche in questo campo non ha fatto nulla di male, essendo pacificamente accettato da tutti che il nulla non è un bene, ma neanche un male).
Ma allora quali sono le malefatte di quest’uomo? Induzione alla prostituzione, che, com’è noto, è anche la definizione di un reato. Se lasciamo il diritto ai legulei e chiediamo ausilio agli accademici della Crusca, ci confermeranno unanimemente che stiamo parlando di un’attività (fisica e/o psichica) con la quale si spinge qualcuno (quasi sempre, qualcuna) ad effettuare in una circostanza (quasi sempre però, in via continuativa) prestazioni sessuali in cambio di danaro (o altri vantaggi, in qualche modo riconducibili a valori economici). Come dire che chi compra del prosciutto in una salsamenteria induce il salumiere al mestiere di salumiere.
Default italia: la Nostra Colpa,la Nostra Svolta,il Nostro Essere.
3 settembre, 2011 di Andrea
Archiviato in Cuore di Tenebra
Appare sempre più evidente quanto la condizione politica, economica e sociale nel nostro paese abbia ormai raggiunto un “default” che va ben oltre il fallimento inteso come brusca fine del nostro Status quo. E vero, abbiamo perso molto negli ultimi 15 anni, per colpa di politici che ci hanno portato letteralmente via la libertà di parola, la sicurezza economica dei nostri figli, la possibilità di vivere in modo dignitoso grazie a un buon lavoro e poter pagare le tasse con la consapevolezza che quando saremo vecchi e malandati il nostro paese si prenderà cura di noi esattamente con lo stesso amore con cui noi ci siamo presi cura di lui per tutta la vita.
300 euro e passa la paura
20 agosto, 2011 di Lameduck
Archiviato in Border Zone, Oltre le Righe, Vere Donne
Il Figlio Matto
14 luglio, 2011 di Lameduck
Archiviato in Cazzotti, Cuore di Tenebra, latest, Meccanica delle Cose
Un figlio malato, malato fisicamente di qualunque malattia organica, anche la più inesorabile e devastante, raramente viene respinto dai genitori e lasciato al suo destino. Qualche padre o madre possono decidere di fuggire, di rifiutarsi di accettare una vita di sacrifici da costruire attorno alle esigenze del figlio sfortunato ma è più frequente l’accettazione, fino all’eroismo, del proprio destino.
Tra i casi più estremi di eroismo genitoriale tutti ricordiamo la storia commovente e incredibile della famiglia Oddone, di quei genitori che si reinventarono biologi per scoprire la sostanza che avrebbe potuto alleviare le sofferenze del loro .
Questi genitori agiscono spinti dall’amore e dalla consapevolezza che un figlio malato ha ancora più bisogno di amore e dedizione.
La modernità e un nuovo senso di civiltà dei rapporti umani, dopo averci permesso di piangerne la morte come qualcosa di profondamente ingiusto ed innaturale, ci hanno insegnato che i figli hanno diritto alle cure e all’amore anche e soprattutto se imperfetti o deboli. La Rupe Tarpea ci fa orrore, l’aborto selettivo e le teorie eugenetiche che pretenderebbero di ripulire le razze eliminando gli infelici con il gas sono stigmatizzate culturalmente come disumane ed illegali.
Fenomenologia di Silvio Berlusconi
22 maggio, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Accademia DFC, Cuore di Tenebra
Silvio Berlusconi è pura materia. Come tutti, d’altra parte, ma gli spazi interatomici che, insieme alle particelle compongono il suo corpo nel ricamo sottile di presenza/assenza che tesse lo spazio, sono indubitabilmente vuoti.
Nessun dubbio, nessun anelito, nessuna speranza, nessuno scrupolo. Quando Berlusconi parla di amore trasmette l’immagine di un sesso tumido semischiuso. Quando parla di sinistra si avverte lezzo di corpi sudati emananti fetidi feromoni. Quando dalla sua bocca esce la parola libertà, nell’aria si diffonde il suono metallico di monete tintinnanti. I suoi obiettivi politici schivano il cuore e arrivano allo stomaco e all’intestino fra gorgoglii di succhi gastrici e scoppiettio dei gas.
Leggi il resto
Gilles
“E qualcosa rimane, fra le pagine chiare e le pagine scure”(1)
Potrebbe in effetti iniziare così la storia odierna di Gilles e dei suoi ricordi lungo quella strada che stancamente intraprese in una giornata al calar d’estate.
Per le strade, quelle vere, della sua fumosa città in degrado, pozzanghere ridisegnavano la geografia di quella periferia in odor di salsedine.
Cosa rimane, si chiedeva, mentre come un vecchio Pierrot si trascinava triste e s’inzuppava distrattamente i piedi negli acquitrini distribuiti come frattali lungo la via del porto.
La sua risposta era sempre quella, la solita di ogni post-sbronza, amari ricordi che tormentano come mosche, rimorsi per le scelte sbagliate, rimpianti per il fato che toglie e che da, come se qualcuno giocasse a dadi.
Note
- [↩]
Lise – Parte seconda. Sotto il Vestito.
Sulla pista dell’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok il Boeing 777 era in attesa dei passeggeri.
Power755 si trovava in un bunker di Dallas negli USA ad una profondità di 5 piani sotto terra. L’immenso locale C3 della computer farm era illuminato da luci di sicurezza che spandevano una luce flebile. La temperatura fredda del condizionamento garantiva il funzionamento di alcune centinaia di server che ronzavano sommessamente. Cavi inondavano il pavimento.
Lise era nella stanza. Nuda. Il suo corpo era femminile e seducente la sua pelle morbida appena spruzzata da riflessi rossi dava l’impressione di una recente esposizione al sole. Aprì un comparto e cominciò a vestirsi, ogni movimento metteva in risalto la sua grazia e la sua sensualità dolce senza aggressività di una bellezza amichevole e positiva.
Si vestì con una camicetta scollata che metteva in risalto la sua pelle dorata e un paio di jeans. Finì di vestirsi e prese a truccarsi leggermente. Aprì il comparto e prese la borsa da viaggio e si apprestò ad uscire.
Episodi
Boschi di ciliege
Ricordo ancora, in episodi di quand’ero bambino, quei boschi di ciliege.
Con le mie esili braccia, le gambette ossute, mi accingevo a salirli con la volontà di una tigre, come dovessi scalare un gigante.
Tendevo le mani al sole verso quei frutti succosi e gli occhi luccicavano di conquiste.
Un sorriso al cielo, agli uccelli sui rami, al futuro che nel cuore dei bambini sembra rosso come quelle sfere dolciastre fra le foglie.
Un tic di gioia echeggiava fra gli sciami di nuvole ad ogni vittoria per poi accarezzare timidamente la candida superficie vermiglia ancora bagnata di rugiada…
Lise – Parte prima. Il viaggio
Un’altra partenza. Il passare delle ore e improvvisamente il tempo che sembra contrarsi: sempre troppo poco per fare tutte quelle cose che non si erano previste precedentemente e allora forsennatamente si cerca di fare tutto di corsa. Poi la partenza verso l’aeroporto, il taxi, il check in e poi finalmente si tratta solo di aspettare l’imbarco. L’attesa con persone anonime che mai si ricorderanno di me come mai mi ricorderò di loro.
Finalmente si sale sull’aereo, la gente si accalca per giungere al posto chissà perché poi visto che sono tutti prenotati.
Esternalizzazioni da non Dimenticare: Intervista ad una Lavoratrice Ex Eutelia
28 febbraio, 2011 di diabolicomarco
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dM: Leggo sul comunicato del 15 febbraio scorso pubblicato su http://www.eulav.net/ che la situazione di AGILE è gravissima. Da quanto tempo lavori senza essere pagata?
F: Da tre mesi… Ci hanno pagato l’ultimo stipendio (novembre) a tranche del 50% a gennaio.
Ieri è stato messo in pagamento il 30% della tredicesima, circa 300 euro. Immagini che l’erogazione dello stipendio diluito e parcellizzato in questo modo non permettono di pianificare neanche la spesa di un mese. In più si va a lavorare con sempre meno entusiasmo, venendo meno il piacere nel fare il proprio lavoro. La comunicazione a livello aziendale è minima, direi inesistente. In alcuni gruppi viene addirittura impedito di andare in ferie, per produrre e non pesare sui bilanci aziendali. Purtroppo in queste situazioni la mente umana gioca brutti scherzi e qualcuno si sente “padrone” delle vite degli altri.
Berlusconi: Il 6 Aprile Giudicato da Tre Signore. Ora Vedremo se è Vero che Piace Tanto alle Donne
15 febbraio, 2011 di Giovanni Grobo
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È fissata per il prossimo 6 aprile l’udienza del processo a carico del premier Silvio Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile. Lo ha stabilito il gip di Milano Cristina Di Censo, disponendo il rito immediato nei confronti del premier. A giudicare il capo del governo sarà un collegio composto da tre donne, i giudici della quarta sezione penale Carmen D’Elia, Orsolina De Cristofaro e Giulia Turri. [...]
Dal decreto del gip si evince inoltre che Ruby «Rubacuori» e il ministero dell’Interno sono parti lese nel processo. Karima El Mahroug, in arte Ruby, è persona offesa nel procedimento in relazione al reato di prostituzione minorile contestato a Berlusconi in quanto il premier avrebbe commesso atti sessuali con la giovane in cambio di denaro o altre utilità dal febbraio al maggio dello scorso anno, quando la ragazza non aveva ancora 18 anni. Il ministero dell’Interno, invece, è parte offesa in relazione al reato di concussione ipotizzato nei confronti del presidente del Consiglio in relazione alla telefonata che il premier fece nella notte tra il 27 ed il 28 maggio scorso in questura a Milano per ottenere il «rilascio» di Ruby che era stata portata negli uffici della polizia in seguito alla denuncia di un furto. Figurano come parti lese anche tre funzionari della Questura di Milano, il capo di gabinetto Pietro Ostuni, e i funzionari Giorgia Iafrate e Ivo Morelli, i quali, secondo l’ accusa, avrebbero subito pressioni dal premier. In linea teorica, la presidenza del Consiglio potrebbe costituirsi parte civile in rappresentanza del ministero dell’Interno che a sua volta è parte lesa in relazione sempre al reato di concussione contestato a Berlusconi.

A processo, e perlopiù giudicato da tre donne. “Una nemesi”, secondo Famiglia Cristiana, una coincidenza, secondo i magistrati, visto che il collegio giudicante è estratto per mezzo di un sistema automatico. Per caso, o per volontà divina, come sembra insinuare il settimanale cristiano, Silvio Berlusconi dovrebbe presentarsi al cospetto di tre signore per essere giudicato.
Se volessimo dar credito alle dichiarazioni dell’anziano bon viveur e alle convinzioni dei suoi sagaci sostenitori, di cui un’idea si può avere leggendo questo florilegio di opinioni, si tratta di una favorevole occorrenza, in quanto Silvio Berlusconi ha fascino a sufficienza per stendere qualsiasi donna. Se con le sue arti seduttive è in grado di incantare una superba puledra di vent’anni, alta un metro e ottanta e con la settima di seno, quale sarà l’effetto su tre secchione di cui una si chiama pure, con tutto il rispetto, Orsolina?
Sarà sicuramente una strage di cuori. Al primo apparire dell’imbellettato cicisbeo, l’intero collegio giudicante cadrà in preda a virginali tremori. Scoppierà l’amore e tutto finirà in gloria con disappunto e scorno delle rancorose opposizioni.
Ancora una volta Silvio ha fortuna. Gli basterà sfoderare il suo sorriso, mettere in vista i bicipiti e raccontare una barzelletta per assicurarsi una conclusione favorevole del dibattimento. Certo, magari poi si tratterà di dover invitare a cena le signore, ma al nostro presidente non mancano i mezzi e la vigoria per sostenere una simile sfida.
Oltre il Bunga Bunga: Suggerimenti per un’Alternativa Credibile a Berlusconi
27 gennaio, 2011 di fma
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Dice Bersani che adesso portano in piazza diecimila gazebo, raccolgono diecimilioni di firme, gliele scaricano tutte davanti a palazzo Chigi e lo mandano a casa. Dice che al prossimo giro ribaltano l’ordine dei fattori, vanno oltre Berlusconi, fanno un progetto, lo presentano alle forze politiche e gli fanno: oh, qui non c’è mica da scherzare, chi ci sta ci sta, chi si tira indietro si tira indietro: non siamo mica qui a pettinare le bambole!
Lo ha detto qualche sera fa a le “Invasioni Barbariche”(1).
E tuttavia, secondo i dati Ipsos, pare che Berlusconi possa continuare a dormire sonni tranquilli, a dispetto dei gazebo e delle sue puttane tristi.
Note
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Kant e il Bunga Bunga
19 gennaio, 2011 di Comandante Nebbia
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Nei giorni scorsi ho più volte affermato che un approccio laico alla vita non prevede un giudizio sui comportamenti delle persone quando questi rimangono nei confini della legge.
Un laico, teoricamente, non dovrebbe interessarsi del fatto che una persona paghi o faccia favori ad un’altra per avere un rapporto sessuale o che due persone dello stesso sesso decidano di vivere insieme. A differenza dei cattolici per i quali esiste una morale di riferimento largamente codificata, chi non si ascrive a tale illustre compagnia può riferirsi esclusivamente ad un insieme di valori personali e non può pretendere che essi diventino riferimento per altri. In pratica, per un laico non esiste il peccato, ma, al massimo, il reato.
Se questa sorta di “liberatoria” sia da estendersi indiscriminatamente a tutti, a prescindere dalla funzione svolta, è interessante materia di riflessione. Accettereste un’insegnante omosessuale per i vostri figli? Io sì, perché non ho forme di pregiudizio per gli omosessuali. Invece, se sapessi che l’insegnante di mia figlia è eterosessuale, ma si dedica a pratiche quali sottomissione e bondage, la cosa mi farebbe riflettere. Questo deriva dal fatto che per me la sessualità è in stretta connessione con amore e sentimento, mentre la violenza e l”umiliazione, anche se consenzienti e giocose, sono pericolose deformazioni della relazione affettiva.
Esclusivo! Niente Bunga Bunga, Ecco la Vera Fidanzata di Berlusconi!
17 gennaio, 2011 di dellefragilicose
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Volendo essere politicamente corretti, laici e professionali nella valutazione delle vicende, quando una persona fa un’affermazione pubblica, bisogna crederci fino a prova contraria. E’ per questo che quando Silvio Berlusconi afferma di non aver mai pagato una donna per trombarla, tutti dobbiamo crederci fino a che non emergano evidenze differenti.
Ha un bel dire Patrizia D’Addario quando afferma di essere una escort (zoccola per i non anglofoni). Fino a prova contraria lei è una che la dà gratis, una romantica, una benefattrice. Visto che si offre senza secondi fini a Berlusconi che, con tutto il rispetto, è un uomo d’età la cui potenza sessuale è probabilmente vincolata all’assunzione di sostanze dopanti, anche tu che leggi, che sei nel fiore degli anni, hai le tue possibilità. Facci un pensierino, la mercanzia, pardon le virginali grazie, sono in mostra a questo link.
