A questo punto, ciclotroni e particelle, in particolare i bosoni di Higgs che, non so perché, mi ricordano le particelle leghiste con la fissa delle origini celtiche, possono andarsi a fare un giro a onn’ e’ mare e prendiamo in considerazione gli strumenti di studio della fisica che hanno utilizzato anche personaggioni del passato come Galileo Galilei e Isaac Newton. Tizi un po’ sfortunati questi due. Dopo una vita passata a farsi il mazzo così con esperimenti, osservazioni e calcoli, i non addetti al settore li ricorderanno l’uno per una frase da cazzone, quell’”eppur si muove” che fa tanto cornuto e mazziato e l’altro per quella storia della mela che fa pensare che Newton passasse tutta la giornata a dormire al fresco sotto gli alberi e che la legge della gravitazione universale gli sia arrivata alla mente cosi’, con una botta di culo. Continua a leggere »
Stai scorrendo gli articoli con tag amore
E’ da diverso tempo ormai che ho abbandonato certe posizioni intransigenti da “bianco o nero”. Il tempo, le esperienze mi hanno insegnato che il mettersi nei panni degli altri fa comprendere molti più elementi di una situazione, invece che schierarsi graniticamente su di un pensiero. Perché questa introduzione, a mo’ di excusatio non petita? Perché l’argomento che vado a trattare ben si presta a ferree prese di posizione, a frasi come “ah, se fossi in lei io…”. Nulla è così facile come sembra.

Quando ti ho vista partire, tu il tuo zaino in spalla e la tua amica al fianco non pensavo di rivederti così. Di non rivederti e di sentir parlar tanto di te, di rivederti in foto e raccontare di quanto avrai bevuto e fumato, e forse preso pasticche e forse fatto sesso con chissà chi.

Non ho visto They Shoot Horses, Don’t They?. I cavalli e la danza sono due tra le mie più grandi passioni. Associarle in qualche modo alla disperazione e all’idea della morte mi riesce incomprensibile, come leggere un ideogramma cinese. So che alla fine Jane Fonda si ammazza. Purtroppo solo nella finzione cinematografica.

Roma.
Flaminia ed Alessio si amano, di un amore importante, tenero e onesto.
Flaminia è bella, occhi grandi e vivaci, laureanda in economia e commercio, sogna un futuro radioso con il suo Alessio. Alessio è allegro e solare, anche lui è prossimo alla laurea e tra un esame e l’altro si diverte giocando con gli amici a calcetto, tifa per la Roma e ama Flaminia.
Giovedì sera, finalmente, ha smesso di piovere, i due ragazzi prendono lo scooter per recarsi a San Lorenzo, quartiere romano di svago notturno.
Sono le 22.30, il semaforo è verde quando arrivano, abbracciati, all’incrocio tra Via Nomentana e Viale Regina Margherita.
Buscialacroce, probabilmente in stato confusionale, per la prima volta vi parlerà dei suoi problemi che in pochissimi conoscono. Come avrete letto, articoli più giù, sono disabile e forse starete pensando che è una definizione un po’ troppo vaga , va bene dopo 25 anni è venuto il momento di scoprire le mie carte. Ho una simpatica, si fa per dire, malattia genetica di nome distrofia di Duchenne e per il quadro clinico consultate internet o un qualsiasi dottor House.

Storie da vendere
finché ne vuoi
intere pagine
riempirei
Ho libero accesso
ho la più ampia facoltà
di scrivermi addosso
vere o presunte verità
assorbo di tutto
raccolgo quei sentimenti e poi…
Vi siete mai fermati a guardare i vostri vicini di casa? Le persone con cui lavorate? I negozianti che vi vendono pane e pasta?
Io sì, è un esercizio che dice molte cose, e vi riporta con i piedi per terra.
Continua a leggere »
L’appuntamento è un po’ prima delle 11 sul prato del Mitchell Park, a Palo Alto, non troppo lontano dagli alloggi della Stanford e dalla casa che Condoleezza Rice tornerà ad abitare tra un anno.
E’ domenica mattina e accetto di accompagnare una coppia di conoscenti alla Humanist Community, dove il loro bambino, insieme ad altri coetanei figli di non credenti, frequenta un corso orgogliosamente definito dogma free.
Anche se volevamo fare gli originali parlando di voi in un tempo diverso da quello convenzionale, alla fine abbiamo ceduto e siamo ricaduti nel banale. Ci perdonerete, perché voi sapete come trattarci. Noi, invece, stiamo ancora imparando.

I.
Può capitare. Tre persone (due uomini e una donna) seduti al tavolino di uno Starbucks con davanti i loro bei bicchieroni di iced coffee, come ogni altro avventore lì intorno.
Ma non è proprio così. Perché, anche se nessuno ci fa caso, qualcosa di speciale sta accadendo tra di loro.
L’uomo, diciamo quello un po’ più maturo, apre un libro davanti a sé e legge qualcosa. Ma non la tira lunga, solo poche frasi. Poi l’altro uomo, quello più giovane, si rivolge alla ragazza e, guardandola negli occhi, pronuncia quella che sembra essere una dichiarazione d’intenti o una promessa. Lo stesso fa lei, ma con parole diverse.
Subito dopo lui tira fuori dalla tasca una scatolina di raso, l’apre, prende un anello e lo infila al dito della ragazza. Lei fa lo stesso con l’altro anello.
Saranno passati 15 minuti da quando sono entrati nella cafeteria. Nel momento in cui escono, lui e lei sono marito e moglie. Legalmente e a tutti gli effetti.


Storie da vendere








Ultimi Commenti