Liste PDL Escluse in Lazio e Lombardia: A Londra se ne Ride
3 marzo, 2010 di redazione
Archiviato in latest, Oltre il Confine, Rassegna Stampa
Silvio Berlusconi sfoga la sua furia contro i “dilettanti e gli idioti” che lo circondano, dopo che il suo partito è stato escluso ieri da due delle più importanti elezioni regionali di questo mese per non aver presentato le liste elettorali in tempo. A meno di uno sblocco in appello, Il Popolo della Libertà (PdL), partito del Primo Ministro, non sarà in grado di partecipare alle elezioni nel Lazio, la regione intorno Roma, e in Lombardia, il prato di casa Berlusconi, a causa di ciò che i media descrivono come una “commedia degli errori” .
Le elezioni sono state viste come un test sulla popolarità in declino di Berlusconi, tra scandali sessuali e le accuse sempre maggiori di corruzione. Nel Lazio, Alfredo Milioni, un funzionario del PdL, non ha rispettato il termine per la consegna della lista di partito, prima presentandosi troppo presto e poi troppo tardi. Arrivato presso l’ufficio elettorale con mezz’ora di anticipo, se ne è poi allontanato e ritornato 15 minuti dopo la scadenza ultima di mezzogiorno. Il signor Milioni ha offerto una serie di spiegazioni per la disavventura: secondo alcune si è allontanato per un panino. Secondo altre, era andato a controllare la figlia in attesa in macchina, che “era febbricitante”. Secondo un’ultima versione era andato a recuperare i documenti elettorali mancanti. Altre voci riportano che il partito ha superato il termine di consegna a causa di dispute interne sulle persone da presentare.
