Non ci sono più gli amerikani di una volta
14 settembre, 2011 di Lameduck
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Le Disgrazie di Ruby Rubacuori e il Moralismo Degenere degli Italiani
15 marzo, 2011 di Comandante Nebbia
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Leggendo l’articolo di ieri di Repubblica on Line, è difficile non notare il goloso compiacimento con il quale il cronista narra le disavventure della povera Ruby alle prese con una folla di contestatori.
Finisce male la serata salentina di Ruby, scappata senza aver ricevuto il compenso pattuito e dopo l’intervento di carabinieri e 118. Arrivata in limousine, è costretta a rimediare un passaggio fuori dal locale dove era stata ingaggiata come ‘special guest’. Non bastasse la manifestazione di protesta dei ragazzi delle scuole che l’hanno aspettata per fischiarla, l’ospite d’onore della cena esclusiva organizzata dall’amico di Fabrizio Corona in Puglia, Mino Brandolino, non è stata neanche pagata per la sua partecipazione, al termine di una nottata al quanto movimentata finita con l’arrivo dei militari e del personale sanitario. ()
Pareva Socialismo, Invece era Berlusconi.
13 maggio, 2009 di fma
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Alla fine della Seconda Guerra Mondiale l’Italia si ritrova in casa il più forte partito comunista d’occidente. Ai più pare la naturale prosecuzione d’un discorso interrotto per cause di forza maggiore vent’anni prima, anche se non manca chi coglie l’ambiguità di quello strano partito comunista, che se da una parte continua a proporsi come avanguardia della classe operaia in marcia verso la rivoluzione, dall’altra, perlomeno dalla svolta di Salerno in poi, si comporta come se non ci credesse più. Tuttavia nessuno si preoccupa di quali potranno essere i frutti di una simile ambiguità.
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Il Coraggio di Essere Minoranza
18 febbraio, 2009 di MrWolf
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. Che buono.
La storia di un uomo senza spina dorsale che per mesi è stato capace di non prendere nessuna decisione, di non assumere alcuna posizione, espressione di quell’intellettualismo di facciata sterile ed aristocratico al punto di sfociare nel dandysmo, la vicenda del figlio di papà a cui sono state concesse mille occasioni e che è stato capace di fallirle tutte, si conclude con l’ennesimo atto di vigliaccheria. Se ne va per salvare il Partito e non perché ha fallito. “Mi assumo le responsabilità mie e non“. Che buono. Manca solo che risorga tre giorni dopo la morte.
Morucci, il Terrorismo e il Dovere di Discutere
5 gennaio, 2009 di koteko
Archiviato in Cronache Italiane, Informazione, latest, MenteCritica
Per questa storia di Morucci, mi sono accorto (questa volta, veramente) di quanto i media, il passaparola, le critiche a questioni che probabilmente mai conosciamo per bene (nessuno si preoccupa, credo, di mandare una forbita lettera al prof. Mariani chiedendo il perchè della sua conferenza), distorcano terribilmente l’informazione, e allo stesso tempo l’arricchiscano, creando possibilità che, nell’intento originario, non erano neanche previste.
Me ne sono accorto solo ora, perché io il prof. Mariani lo conosco, pur studiando Informatica. Seguo alcune sue lezioni, perché è una persona che stimo, non superficiale, colta, e apprezzata e ammirata da molti studenti. Non che sia un confettino, il Mariani. I suoi esami sono notoriamente tosti, e io sono un privilegiato: lo seguo ma non mi devo poi spaccare la schiena. Lo seguo per piacere.
Una Bella Lezione
3 gennaio, 2009 di cruman
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Incidentalmente (ora che è morta la Fallaci, li comincio io i pezzi con un avverbio, altrochenò), anche io ho frequentato l’università. Ho assistito a corsi, ho rincorso assistenti, dato esami, talvolta ho financo studiato. Poi l’università se n’è accorta. Si vede che io non lo sono stato (accorto). Ora lei è andata al cepu dove finti studenti si fanno bocciare e simulano disperazione.
Eppure è facile mimetizzarsi in un’università. Se vedi qualcuno girare spesso per l’ateneo, sicuramente non è un professore. Se ti capita di incontrare uno indaffarato nel suo lavoro è possibile che lo vedrete guardarsi intorno e dire “ma che posto è questo?”.
L’Esercito nelle Città e il Nuovo Fascismo Italiano
14 giugno, 2008 di mc
Archiviato in Democrazia e Diritti, Informazione
Ho sempre guardato con sospetto la dietrologia considerandola una poco utile degenerazione del meccanismo di inferenza. L’esperienza, inoltre, oltre ad attenuare gli entusiasmi, mi ha aiutato a contenere l’indignazione e la reazione in limiti accettabili o comunque funzionali ad un ragionamento utile e non dissennato.
Però certe cose continuano a suscitarmi sospetti perché non le capisco e siccome non sono abituato a non capire, mi indigno.

Il Divo: La Fisionomia Del Potere
4 giugno, 2008 di harlot
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“Col mondo del potere non ho avuto che vincoli puerili”
Osip Mandel’štam
C’è un uomo, ripiegato sulla scrivania. Spilloni gli circondano la testa, rimedi cinesi che affiorano dalla penombra come lunghi ed affilati puntelli per arginare l’emicrania. Quell’uomo è Andreotti. Questo film è Il Divo. Quell’emicrania è il potere.
Da un Giuseppe all’Altro (passando per Aldo)
11 maggio, 2008 di Daniela Tuscano
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Il primo sprizza colori. Caldi, decisi, mediterranei. Ma lo sguardo franco e diretto è incorniciato da un paio di occhiali scarlatti, vezzo da artista. Piacerebbero molto a Elton John.
Il secondo solca un periodo in bianco e nero. Il rude ascetismo delle rughe precoci riusciva a stupire anche i suoi scombinati compagni di Radio Aut. Persiane divelte, bandiere compagne e comuni freak. Ma lui aveva intuito l’inganno, e il vento freddo gli spazzava via gli occhi troppo mesti.

Un Segreto Svelato: Viviamo Tutti in uno Stato Pietoso
31 marzo, 2008 di cruman
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, Storia e Memoria
Ogni italiano si porta dietro una croce, ma non crediate, compagni di sventura, che apporla su un simbolo vi liberi del suo peso. Per che Stato andremo a votare? Forse uno stato di facciata. Di sicuro l’ennesima facciata la prenderemo noi rimanendo nel consueto stato pietoso.

A Letto con il Nemico. Cinquant’anni di Sovranità Limitata
25 marzo, 2008 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane, Storia e Memoria
Nella storia d’Italia dal 1945 ad oggi, vi sono argomenti chiave che hanno sempre causato la rovina politica e anche fisica degli statisti che hanno osato farli propri e sono principalmente: la tendenza a porsi nelle vicende mediorientali dalla parte palestinese, l’opporsi alle indicazioni israelo-statunitensi in termini politico-energetici, il voler porre termine alla conventio ad excludendum per i comunisti al governo e la ribellione tout-court ai diktat imperiali. Proviamo a fare qualche esempio concreto ricordando fatti storici importanti.
16 marzo 1978: Per una Evidente Incompatibilità
16 marzo, 2008 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane, Informazione, Storia e Memoria

“Per una evidente incompatibilità chiedo che ai miei funerali non partecipino autorità dello Stato, né uomini di partito perché non degni di accompagnarmi con la loro preghiera e il loro amore.”
(Aldo Moro, lettere dalla prigionia).
“Dobbiamo fare ogni sforzo per sopprimere quel genere di notizie [trattasi della controinformazione]. Se qualche resistenza compare, dobbiamo sottolineare con forza che essa viene da ‘isolati’ ostinati individui, mal informati o disonesti, che non sono affiliati a nessun gruppo o partito importante. [...] L’inevitabile sospetto che il colpo di Stato è opera delle macchinazioni della Compagnia [la CIA], può essere stornato attaccandolo violentemente e l’attacco sarà tanto più violento quanto più questi sospetti sono giustificati. Faremo uso di una selezione adatta e opportuna di frasi sgradevoli, [...] che restano utili come indicatori del nostro impeccabile nazionalismo”.
(Edward Luttwak, “Strategia del colpo di stato”).
Italia: Dinamica dell’Immobilismo
8 febbraio, 2008 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane, Genericità
Leonardo Sciascia, ne L’affaire Moro, ricollegò idealmente ad un racconto di Borges (Pierre Menard, l’autore del Chisciotte) la tragedia del sequestro Moro, traendone “l’invincibile impressione che l’affaire Moro fosse già stato scritto, che fosse già compiuta opera letteraria, che vivesse ormai in una sua intoccabile perfezione”.

Scoop: In Anteprima su MC il Simbolo del Partito Democratico. Eccezionali Rivelazioni sui Candidati alla Segreteria
12 settembre, 2007 di dellefragilicose
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Alla fine ci siamo riusciti. Sono mesi che abbiamo infiltrato due nostri redattori a cui è stato affidato il compito di delineare le strategie del futuro Partito Democratico. Mesi di travestimenti, sotterfugi, con la capsula di cianuro perennemente pronta tra i denti. Ora è fatta. Vi offriamo in anteprima il simbolo del nuovo partito e vi mostriamo immagini inedite dei candidati alla segreteria.
9 Maggio: Ricordatevi di Fare Qualcosa
23 maggio, 2007 di cruman
Archiviato in Storia e Memoria
Se è vero che qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure, qualcuno si ricorderà che queste pagine scure hanno ospitato alcuni pezzi sul terrorismo in Italia (in particolare e ), su quegli anni di piombo che, in qualche modo, un macabro filo riconduce sempre ai nostri giorni. Dritto come un filo a piombo. Non è mai facile scomodare assassini e vittime e la follia che per i primi è ideologia e per i secondi non è niente, è solo morte. È ancora più difficile per me scrivere di una sofferenza che pochi conoscono e nessuno capisce, specie dopo aver parlato di sogni e motorette. Ho cercato di resistere, è dal nove Maggio che ci provo, ma alla fine la coscienza l’ho trovata, era in lavatrice. Quindi mi scuso in anticipo e mi spiego in ritardo. Dopo tante iniziative prese in favore di ex o meno ex terroristi, lo Stato si accorge anche delle vittime dell’eversione e istituisce una giornata della memoria: il 9 Maggio appunto. Per quanto lodevole, ho trovato questa iniziativa una specie di beffa.
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Gli Amici degli Amici
4 maggio, 2007 di Lameduck
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C’è un equivoco di fondo, credo, dietro ogni episodio di dissenso in politica estera con gli Stati Uniti, come di recente nel dibattito pro o contro l’ampliamento della base militare americana a Vicenza o il rapimento Mastrogiacomo e riguarda la reale consapevolezza che noi italiani abbiamo della nostra sovranità limitata.
Siamo convinti di essere padroni in casa propria, di essere come i francesi o gli spagnoli che se vogliono possono dire no alle richieste del governo americano.
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