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Default Italia, 94 Giorni al Fallimento: Della Necessita’ Storica di Infliggere un Durissimo Castigo alla Classe Politica Italiana

8 agosto, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra

Osservando quello che accade stamattina, con gli indici di borsa letteralmente impazziti e la contrazione dello spread fra bund e btp a seguito della decisione (anticipata ieri sera da Le Monde) della Francia e della Germania di sostenere l’Italia, si capisce immediatamente che il governo italiano non ha più titolarità in campo economico.
L’alato discorso di sua Eccellenza il Presidente del Coniglio dei Ministri della Repubblica Italiana Cav. Berlusconi Dr. Silvio, tenuto qualche giorno fa, aveva avuto un effetto così depressivo sul mercato da far sperare più di uno che una laringite fulminante colpisse il Grande Imprenditore per impedirgli di parlare ulteriormente.
Non era andata molto meglio con quella che, bonariamente, abbiamo definito la supercazzola. L’insieme fumoso di intenti e prospettive definite con le parti sociali. Non se l’è filate nessuno.

Invece, quando parlano la signora Merkel e il signor Sarkozy, i mercati ascoltano e gli scambi riprendono allegramente. Berlusconi, Tremonti & co. non contano più un beneamato cazzo.
Certo, per ricevere i denari serviranno le riforme, ma queste le imposteranno Berlino e Parigi, a noi toccherà solo predisporci nella corretta posizione per riceverle (un bagnetto preventivo con acqua calda, lenitivo e crema idratante può predisporre la parte a ricevere le misure che si prospettano grosse e dure). Questo è quello che vuol dire “essere commissariati” che è la versione terzo millennio di “essere occupati” (militarmente, il lavoro non c’entra).
Non sperate nelle liberalizzazioni. Avvocati, notai e tassisti, solo per fare qualche esempio, sono già sul piede di guerra e quelli non li tocca nessuno. Le privatizzazioni arricchiranno un bel po’ di gente, si ricordi la vicenda Alitalia che doveva rimanere italiana a tutti costi e che ora diventerà di Air France con la differenza che i danari li incasserà Colaninno e non lo stato. Toccherà come sempre ai redditi fissi accollarsi la croce. Più tasse, meno pensioni, riduzione della copertura sanitaria, riduzione delle invalidità, abolizione dell’articolo 18. Cambiano i problemi, ma i culi rimangono sempre gli stessi. Nessuno si faccia illusioni.

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Spinettà, Vous êtes Stupide

31 luglio, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Informazione

Come si chiamava quello che ha condotto le trattative per l’acquisizione di Alitalia? … Aspetta, aveva un nome italiano … una specie di strumento musicale se non ricordo male … ah si: Spinetta, no Spinettà con l’accento sulla “a”.
Bene, ora se io fossi il padrone dell’Air France, stamattina lo chiamerei nel mio ufficio e dopo averlo fatto sedere su una poltrona alla Fantozzi gli direi: Spinettà, vai a cogliere le pummarole che è stagione. Sei licenziato con effetto immediato!

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Dedicato a Quei Furboni che Hanno Votato Berlusconi: Er Patacca

Pacco: 3a estens., gerg., fregatura, imbroglio: rifilare un p. | tirare, fare un p., il p.: mancare a un appuntamento, a un impegno
Fonte: De Mauro Paravia.

Leggende metropolitane raccontano che a Napoli, in certi mercatini abusivi, alcuni personaggi senza scrupoli ti vendessero autoradio e piccoli elettrodomestici a prezzo ridicolo. L’ignaro turista, che tradizione vuole ricco ed un po’ fessacchione, convinto dall’affare a prezzi vantaggiosissimi, avrebbe giosamente proceduto all’acquisto dell’elettrodomestico, ma una volta tornato a casa avrebbe scoperto che al posto dell’autoradio il lesto malfattore aveva piazzato un mattoncino di nessun valore. Da qui la definizione di “pacco”, intesa come inganno, truffa, e ripresa anche dai dizionari più famosi.
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