Beauty contest
12 dicembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cronache Italiane
Il Discorso di Monti al Senato
17 novembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica
La voce di Monti è educata, pacata, convincente. In alcuni tratti, specialmente quando racconta del Ministro della Difesa soldato in Afghanistan, addirittura commovente. Qualche incertezza solo quando si allontana dal testo, ma è evidente che è persona autorevole a cui è stata conferita autorità e intende utilizzarla.
La differenza con quello a cui ci hanno abituato 20 anni di circo è sostanziale, percettibile, misurabile appunto tra la distanza che c’è tra La Russa che si traveste da soldatino ed un ammiraglio che viene svegliato alle 3 di notte in zona di combattimento per essere chiamato a Roma per assumere compiti di governo.
E’ proprio per questo che quando Monti anticipa, per sommi capi, le misure sulle quali si baserà, almeno inizialmente la sua attività di governo, il brivido che percorre la schiena è pienamente giustificato. Nascosto tra le pieghe forbite delle parole dal suono di velluto, si percepisce l’entità del disastro e la mutazione epocale che la nostra cultura dovrà subire se vuole sfuggire ad un destino che, per certi versi, pare comunque irreversibile.
Italia Fallita, Se Questi Sono i Nostri Paladini…
2 novembre, 2011 di ilBuonPeppe
Archiviato in Cronache Italiane, Oltre il Confine
Ieri sera sentivo in TV uno di questi sondaggisti (non ricordo il nome né la rete, ma non è importante) dire che in momenti di crisi le persone si attaccano ad alcune figure capaci di dare sicurezza, e che di solito questi personaggi sono al di fuori dai tradizionali schieramenti politici. Sicuramente vero, mi sembra una cosa normale. La conclusione era che gli italiani in questo momento vedono in Napolitano e Draghi le due personalità più affidabili, quelli a cui sarebbero capaci di consegnare il proprio destino.
Napolitano? Draghi?
I casi sono due: o il sondaggista in questione non sa fare il suo lavoro, oppure gli italiani si sono rincoglioniti definitivamente. Sinceramente mi piacerebbe credere alla prima ipotesi e chiudere qui la faccenda. Purtroppo temo che sia vera la seconda, e questo richiede alcuni approfondimenti.
Il Dubbio di Gubbio
11 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Censura dell'Informazione, Diritto di Replica, Oltre il Confine
82 Giorni all’Apocalisse: I Moderni Untori
20 agosto, 2011 di fma
Archiviato in Appunti Italiani
- Gli uomini negano l’evidenza quando ciò che vedono non gli piace, o non lo capiscono.– dice Galbusera posando il bicchiere.- Naturalmente è un errore. Il guaio è che ci si affezionano. Specialmente se non hanno altro a cui attaccarsi-
Di tutta la compagnia delle bocce siamo rimasti in quattro, a chiacchierare sotto i tigli, al Circolo degli Anziani. Il resto è al mare o ai monti, alla faccia della crisi.
Morto un Parà se ne fa un Altro
27 luglio, 2011 di la Donna Cannone
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cuore di Tenebra, latest, Oltre il Confine, Oltre le Righe
Un progetto istituzionale annuale di 2 milioni di sterline va a scoprire . Differenziando fra felicità (intangibile) e benessere (misurabile). Mi offro qui dando un contributo al governo italiano, gratis, che non viene a investigare nè il mio né il vostro benessere. Dice una delle 4 domande agli inglesi: to what extent do you feel the things you do in your life are worthwhile? * Fino a che punto ritiene valga la pena di fare le cose cui si dedica nella vita? Gentile governo italiano, studiare, informarmi, sviluppare un pensiero critico, conoscere il mondo, sono cose che hanno senso e valore, accrescono la mia felicità – ma non sempre il mio benessere. Facciamo un esempio? Oggi il TG1 dice:
Roma Caput Cazzii
26 luglio, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, latest, Oltre il Confine
Qualche giorno fa, nelle stesse ore nelle quali Francia e Germania definivano il futuro economico a medio termine dell’intera Europa, il parlamento italiano ascoltava rapito l’accorata difesa di di Papa che modulava i contenuti sull’onda dei temi più classici della sceneggiata: l’onore, i figli, o’carcere. Alla fine urla di giubilo, applausi, lacrime e abbracci. All’appello mancavano la pizza o’mandulino e gli spaghetti, assenti per motivi di servizio.
Voglio Fare il Mercenario!
2 marzo, 2011 di Comandante Nebbia
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La rivolta popolare in Libia, argomento ampiamente trattato dagli organi d’informazione nelle ultime settimane, oltre ad offrire l’occasione per l’ennesima operazione di disinformazione (si veda a tal proposito la nostra indagine “Fosse Comuni in Libia: Un Falso Costruito ad Arte, Google Maps lo Dimostra!“), ha risvegliato l’interesse dell’opinione pubblica per una figura fra il misterioso ed il romantico: il mercenario o, come si definisce ora in gergo tecnico, il “private contractor”.
Giornali e TV hanno sottolineato più volte che Gheddafi utilizza mercenari (o private contractor) per difendere il suo regime. Probabilmente, il messaggio che si vuol far passare è che non esiste una fazione autoctona che difende Gheddafi per motivi ideali, ma solo stranieri disposti a farlo esclusivamente per danaro. La cosa, sul campo, sta avendo effetti drammatici che vanno aldilà della semplice manipolazione dell’opinione pubblica in funzione di possibili azioni militari occidentali. Decine di persone di colore stanno rischiando la vita in Libia perché vengono considerati dei mercenari, . Evidentemente anche in Libia si naviga su Internet e si guarda la CNN.
Ministro, si Metta sull’Attenti: La Ritirata di La Russa
9 gennaio, 2011 di Zag c
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E a dire che qualcuno poteva anche crederci! “Mai più si ripeterà quello che è accaduto con la morte del caporalmaggiore Miotto”. Il ministro aveva fatto una figura di merda con i familiari del soldato ucciso in guerra. Aveva riferito che era morto per il colpo isolato di un cecchino. Il padre invece ne sapeva di più. , ma il risultato di una battaglia, di una scaramuccia. Il ministro allibito ha ribadito” Mi informerò!”
Italia fa Rima con Ipocrisia
18 maggio, 2010 di Comandante Nebbia
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L’autonomia in politica estera dell’Italia è ferma alla firma del patto d’acciaio sottoscritto con la Germania nel 1939. Scomparsi certi attribuiti virili di forma sferoidale (e mai avrei immaginato di rimpiangerli) è stato un continuo trascinarsi tra “due piedi in una scarpa”, “signorsì signore”, “vorrei ma non posso” e “siamo tutti amici volemose bene“. Una sorta di veltronismo ante litteram. In questi anni la cosa è ulteriormente peggiorata perché alla mancanza di una linea precisa si è aggiunta l’estinzione di qualsiasi dibattito.
Della missione in Afghanistan, per esempio, si parla solo quando qualche disgraziato in grigioverde ci lascia la pelle. Calderoli, il ministro col lanciafiamme, si chiede se e lo fa mentre qualcuno seppellisce i propri figli. Forse per consolarli della perdita facendogli pensare che sono morti inutilmente.

In realtà, io sono assolutamente convinto che non sia giusto stare lì, ma per dei motivi che precedono la politica estera. L’impegno militare italiano fuori dai confini è assolutamente sproporzionato al ruolo internazionale del nostro paese. Non si può pensare di essere una potenza che regola militarmente le sorti politiche del mondo quando non si è in grado di assicurare un minimo di pace e benessere ai propri cittadini. E’ tempo che ci si renda conto che far parte di certi club non è più alla nostra portata e che si faccia rientrare le truppe in Italia. Non è escluso che possano essere presto più utili qui.
Comunque, stiamo tranquilli. La cosa è nelle mani di La Russa che prima piange per il sangue versato, poi si mette a .
-§-
Calderoli, sempre lui, in vista dei giorni caldi che richiederanno l’impiego del personale rientrato dall’Afghanistan, propone .
Apperò, voglio aderire pure io. Mi offro volontario per vedere decurtato il mio stipendio del 5%. Sono un centinaio di euro al mese (per adesso, ma in predicato di calare), ma poi che a nessuno venga in mente di chiedermi altro. Io, sto a posto. Ho già dato.
Alla fine è un affarone. Grazie al 5% divento un mezzo santo, do il buon esempio e posso continuare a farmi i fatti miei.
Grande Calderoli, non a caso la legge che ha seppellito la democrazia in Italia porta il suo nome.
Italiani all’Estero Arrestati-Rapiti e Liberati: Come Funziona.
20 aprile, 2010 di eppursimuove
Archiviato in Appunti Italiani, latest, Oltre il Confine
Funziona così.
Sei uno di quelli che la crisi economica manco sa cosa sia. Anzi. Ti annoia questo parlottio sullo zerovirgolazerozerozero1 del prodotto interno o esterno che sparisce o non cresce o cresce solo dello zerovirgolaeccetera per non ripetere.
Sei uno di quelli che mentre slalomi nel traffico con il tuo suv da vero s.u.c.a.b.s (sono un coglione a bordo suv) clicchi su è giù nel web per cercare il nuovo modello del tuo prossimo fuoristrada (che guiderai sempre da sucabs) e delle “idee” per il tuo prossimo viaggio vacanza.Sì. Perché è ora di concedersi una pausa. Insieme alla tua compagna. Lasciando a casa il resto della famiglia allargata che durante i week-end torna al genitore biologico, ma, più spesso, veleggia al mare o fa una grigliata in montagna.
E poi, se rimangono qui ti potrebbero servire…
Hai già esplorato il mondo. Sei stato a Sharm El Sheik nel 1973 quando i rapporti tra egiziani e israeliani erano turbolenti.
Sei stato a Los Roques quando ancora i trasferimenti interni avvenivano con le liane di Tarzan. Certo. L’hai vista brutta; ma era proprio ciò che volevi.
Sei stato a fare un safari nel Botswana quando il tuo salumiere e l’estetista di tua moglie (la prima) andavano allo zoosafari di Fasano.
Sei stato in ogni dove e quando a rompere i coglioni agli indigeni locali che hanno ben altro a cui pensare che organizzare “percorsi insoliti e inesplorati”, e che quando vedono arrivare quelli come te pensano: ecco il solito coglione occidentale in cerca di avventura, facciamogli venire il tremor di culo.
Se sei uno di questi, e trovi qualche indigeno che ha superato l’era del cannibalismo ma gli rimane la voglia di spiegarti che gli stai rompendo i coglioni e insieme al suo gruppo Facebook (fisico non virtuale) ti rapisce, avrai ciò che cercavi: una “vacanza diversa, nuova, eccitante”.
A casa tua, nel paese occidentale, i tuoi figli e i figli della tua compagna ma anche la tua ex moglie se con lei hai rapporti civili e perché no, l’ex marito della tua attuale compagna se ha mantenuto rapporti civili con la sua ex moglie, faranno un appello in tv e ai giornali (capito adesso perché è sempre meglio che parte della famiglia allargata stia a casa) per la tua liberazione.
Appello al quale non rimarrà insensibile il tuo ministro degli Esteri, che per sottrarre un coglione come te dal ritorno del cannibalismo pagherà un riscatto con i soldi di quelli che hanno visto diminuire il potere d’acquisto del loro reddito in misura maggiore dello zerovirgolazerozerozero1. Sai, quelli che si vedono ogni tanto in tv sopra un tetto, fuori da qualche cancello di un’azienda, in mezzo ad una tangenziale e che ti costringono a fermarti mentre slalomi a centocinquanta all’ora in culo al codice stradale.
Quelli che..nella migliore delle ipotesi, vanno in vacanza a Cesenatico.

Se invece sei un medico…
Di quelli che anziché lavorare in un ospedale milanese o lombardo, anche perché non sei ciellino, decide di mettere a compimento il giuramento di Ippocrate andando a esercitare la sua professione in Afghanistan. Per guarire, per salvare la vita a una popolazione che vive in povertà tra il fuoco degli ‘esportatori’ di democrazia e quello talebano.
Se sei uno di questi medici, ti potrebbero arrestare da un momento all’altro e accusarti di nulla. Il tuo ministro degli Esteri, tra una raccolta fondi per liberare il sucabs rapito dagli indigeni in lotta con i governativi o dai pirati a corto di contratti cinematografici, si “raccoglierà in preghiera” sperando che tu, medico di Emergency in Afghanistan, non sia colluso con il terrorismo talebano. Perché lui non ti conosce, non sai chi sei. Per lui sei uno che sta con un’organizzazione di “sinistra” che non vuole la presenza dei soldati italiani in Afghanistan.
Chissà di quale atto criminale ti potrai essere macchiato.
Se sei uno di questi medici dovrai solo sperare di avere, personalmente o tramite l’organizzazione con la quale lavori, qualche conoscente internazionale e una società civile italiana che crede che tu sei là non per girare una fiction, ma per salvare vite umane; per ridare alle persone – soldati e civili – dignità fisica e psichica.
Potrai solo contare su queste persone che faranno sentire la loro voce così forte che, guarda quanto è buffa la vita, il ministro degli Esteri potrebbe “riconsiderare” la sua inazione e rivedere i suoi piani.
E, magari, non attingere ai fondi per i sucabs.
Elezioni: Oltre il Ridicolo, ai Confini col Pietoso
24 marzo, 2010 di dellefragilicose
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Bin Laden e i terroristi sarebbero contenti se alle prossime elezioni regionali vincessero Bersani e Di Pietro. In quel caso avrebbero una strada molto più facile, mentre il governo Berlusconi è loro nemico giurato.(1)
30 marzo 2010 ore 06.22 MET da qualche parte nel Toba Kakar, Afghanistan Nord Occidentale
Leggi il resto
Note
- [↩]
Dov’è la Vittoria?
2 ottobre, 2009 di albyok
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Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa
Dov’è la vittoria?!
Si, appunto. Dov’è la vittoria? Forse a Berlino nel 2006? Nelle pizzerie all’estero? Oppure tra le salme di 6 soldati. Premetto che non ho intenzione di discutere più di tanto sul fattore bellico della faccenda, ma ci sono delle cose che vorrei sottolineare.
Chi sa, tra gli affranti per quest’immane disgrazia, cosa ci facessero i nostri soldati là? Chi sa, là dove? Chi sa un po’ di numeri tricolori di questa guerra? Allora… Abbiamo 20 morti in circa 5 anni di guerra, tra cui i 7 persone morte o per cause naturali o per incidenti (non attentati). Quindi abbiamo circa 4 morti l’anno per questo conflitto, ovvero 1 morto ogni 3 mesi.

Tenetevi forte. Ogni giorno muoiono circa 5 persone per un’altra causa. Il lavoro. Ogni giorno muoiono circa 5 persone per portare a casa il pane, per comprare una TV, per scrivere un libro, per regalare ai propri figli un giocattolo, per comprarsi una macchina, per sposare la propria ragazza. Ogni giorno 5 di questi sogni spariscono. Ogni giorno c’è un ragazzo che non ha più un padre, una ragazza che non ha più il fidanzato e una madre che non ha più un figlio. E sto parlando di fonti “ufficiali”, quindi scordatevi i lavoratori morti in nero e altra merda. Questo è il dato minimo.
Personalmente a me dispiace per questi 6 soldati morti (eh si, stavolta è meglio che lo espliciti!), ma il dispiacere è sommerso dallo schifo. Vedo medaglie, fari, discorsi. Cambia così tanto morire con un mitra in mano o con un piccone? Cambia così tanto servire la propria patria o mandare avanti la propria famiglia?
Ma andrò oltre, dato che non mi dispiace poi troppo dire quello che penso. Io non vedo affatto tutto questo spirito patriottico che si vorrebbe far passare come motivazione per rendere questi morti più importanti degli altri. Sono morti servendo la patria! Eh? Mi dispiace per loro se son morti così. Mi dispiace davvero se sono andati là per portare in alto il nome dell’Italia. Se tra quei poveri cristi c’è invece qualcuno che più onestamente dicesse che è là perché ci si è ritrovato o che è là, ma dell’Italia non gliene frega una mazza, capirei di più. Ma queste sono mie riflessioni. Soggettive.
Il punto da cui non voglio troppo allontanarmi e da cui spero non aver distolto l’attenzione, è comunque il fatto che di questi attentati ce n’è uno al giorno e non in delle pericolose trincee, ma in qualche cantiere o su qualche strada. E chi cade da un’impalcatura non ha un funerale di stato. Non ha una foto in mondovisione di suo figlio che indossa il suo elmetto. E sulla sua bara non ci sarà una bandiera tricolore a ricordare quant’era giovane e patriota. Quindi, pensatela come vi pare su questa guerra o meglio informatevi, ma per favore non fate minuti di silenzio.
Oppure siate coerenti.
Fate una vita di silenzio.
Malalai (Lei Ha Guidato La Riscossa)
6 ottobre, 2008 di Luna
Archiviato in Vere Donne
“Malalai è un nome importante per il nostro Paese. E’ la donna che ha guidato, due secoli fa, la riscossa contro i Britannici in una battaglia nel deserto del Kandar.
Afferrò la bandiera afgana e incitò gli uomini a non perdersi d’animo, si batté alla loro testa, li trascinò avanti, fu colpita”.
Malalai era una Donna.

Corte Suprema del Canada: le Detenzioni di Guantanamo Violano le Leggi dello Stato e le Leggi Internazionali
3 giugno, 2008 di doxaliber
Archiviato in Democrazia e Diritti, Informazione, Oltre il Confine, Strange Days
La Corte Suprema del Canada (SCC), il 23/05/2008, ha deliberato che i Pubblici Ufficiali Canadesi hanno violato la Carta dei Diritti e delle Libertà, che tra l’altro è analoga alla , fornendo agli Stati Uniti le registrazioni delle interrogazioni del cittadino canadese Omar Khadr. I giudici sono giunti a questa conclusione verificando che Khadr, quando fu interrogato dalla polizia Canadese, era già detenuto e perseguito presso il carcere di Guantanamo, zona di detenzione dove si agisce in violazione delle leggi Statunitensi e delle leggi sul Diritto Internazionale.
Leggi il resto
Afghan Tales /2 (Appalti Multimilionari per Armi Spazzatura)
19 aprile, 2008 di GG
Archiviato in Oltre il Confine
AFGHANISTAN: GUERRA MIA, GUERRA TUA.
Dal punto di vista più strettamente “militare”, l’Afghanistan risulta essere – secondo il britannico – il quarto paese più pericoloso al mondo (l’Iraq è il 22esimo!). Alla faccia dell’Enduring Freedom.

Afghan Tales /1 (Come le Imprese Occidentali si Mangiano i Soldi della Ricostruzione)
18 aprile, 2008 di GG
Archiviato in Oltre il Confine
Ultime dall’Afghanistan: pare che la storia della ricostruzione del paese sia una bufala, che gli investimenti internazionali siano sostanzialmente militari, che le forze di occupazione siano con l’acqua alla gola, che non vi sia una reale volontà – da parte degli Stati Uniti – di permettere alle forze nazionali afghane di cavarsela da sole, e che una nuova bestia gigante abbia intenzione di abbeverarsi alle fonti di Kandahar.
L’avreste mai detto?

