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Il Potere, le Lobby e l’Opinione Pubblica.

A dar retta al terzo principio della dinamica “Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”. Peccato che non valga in campo sociale. Se le azioni intraprese dal governo Monti si dovessero misurare dalle reazioni, bisognerebbe pensare che i più vessati sono stati gli autotrasportatori, che minacciano la rivoluzione, mentre i meno colpiti i pensionati a 1410 euro al mese, che non hanno neppure fatto “beh!”

In realtà ai pensionati oltre ad aumentargli l’autostrada e il gasolio gli hanno pure bloccato la pensione, mentre agli autotrasportatori gli hanno solo aumentato il gasolio e l’autostrada, prevedendo di rimborsargli le accise e scontargli il pedaggio. Che non basterà probabilmente a calmierare il prezzo delle zucchine, notoriamente trasportate su gomma, delle quali sono ghiotti i pensionati, che in questo modo insieme alle zucchine avranno pure il danno e la beffa.

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Gli F35 per Fare la Guerra a Chi?

Si discute molto sull’acquisto degli F-35, ma volano dati poco verificati e come spesso accade la discussione si frammenta e si perde in mille rivoli senza cogliere la questione nel suo quadro d’insieme.

Bisogna prima di tutto partire dalla considerazione per la quale attualmente l’aviazione italiana dispone di un numero di aerei che la pone tranquillamente tra le prima dieci al mondo, pur con tutte le difficoltà nello stilare classifiche del genere.

Poi bisogna considerare che il nostro paese, oltre ai 131 F-35, ha già ordinato 96 Eurofighter (nella foto)e che i due ordini insieme porterebbero a oltre 200 il numero di aerei di ultima e penultima generazione in carico ad aeronautica e marina.

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La Grande Bufala degli Animali Morti per i Botti

Non erano 5.000, ma 500 e quest’anno secondo la stessa associazione sono molti di meno. E poi: “Solo nei prossimi giorni comunque – evidenzia l’Aidaa- sarà possibile fare il quadro completo della situazione in relazione anche alle altre specie di animali (specialmente piccoli animali domestici e del bosco) rimasti uccisi o fuggiti“. Ma ovviamente nessuno ha corretto la prima affermazione, che è ancora lì dov’era.

Frase che, insieme alla fretta di cavalcare la notorietà, odora di farsa, visto che è abbastanza inverosimile che nei boschi muoiano gli animali per i botti e che qualcuno possa contarne i cadaveri riconducendone la causa della morte ai botti.

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La manovrata di Giulia Sofia

19 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Caffè Amaro

Bonanni, che di padroni se ne intende, dice che la manovra del governo Monti gli sembra fatta da suo zio che non capisce niente di economia. Sbagliato. Questa è la manovra di Giulia Sofia, il personaggio citato da Crozza-Montezemolo, che assomiglia molto alla zia ricca. La zia ricca non è assolutamente in grado di immedesimarsi in qualcuno che non appartenga al suo stesso livello sociale. La zia ricca è la teorica del relativismo economico, il cui principale enunciato recita che “se per lei cento euro sono una messimpiega da Evandro, per suo nipote cento euro sono fin troppi e gli devono comunque bastare per almeno un mese.” La sua missione è (ri)educare maoisticamente il nipote scapestrato ad una vita di sacrifici e duro lavoro.

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Default Italia, Prossima Fermata: Capolinea

14 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Oltre il Confine

Tempo fa Antonio, il padre di un amico, mi raccontò della sua esperienza di leva a fine anni ’70. Come poi ho sperimentato di persona, partire per naja non è esattamente un bel momento. Sei giovane, un po’ spaventato dai racconti sui “nonni”, lasci a casa famiglia, morosa, amici e ti scontri con un mondo rigido, freddo, formale. Col tempo ci s’abitua ma i primi giorni sono difficili, e lo sono in misura direttamente proporzionale alla distanza che la chiamata alle armi interpone tra i propri affetti e la destinazione finale. Egli partì da una cittadina di provincia del Nord per recarsi al Car nel profondo Sud, esattamente a Trapani, ultima fermata del treno che prese con l’azzurrina gentilmente offerta dal Ministero della Difesa. Finchè il treno era in movimento, disse, tutto gli pareva ovattato, lontano, quasi se stesse accompagnando qualcun altro. Ma quando il controllore passò ad annunciare che Trapani sarebbe stata la prossima fermata, avvertì il tuffo al cuore che qualche secondo dopo lesse in fondo agli occhi di tutti i futuri commilitoni sulla stessa carrozza.

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Default Italia, 51 Giorni al Fallimento. Il Downgrade di Standard and Poor è Colpa di Silvio Berlusconi

20 settembre, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cronache Italiane

Come ampiamente previsto solo qualche giorno fa su queste pagine, la debolezza politica in cui Silvio Berlusconi, con i suoi comportamenti inadeguati e francamente inaccettabili, ha precipitato l’intero paese, ha notevolmente aggravato una situazione già di per sé terribile.
Quando le cose si fanno difficili, oltre alle potenzialità bisogna curare l’affidabilità. In questo momento, volendo essere onesti, politicamente l’Italia è inaffidabile perché del tutto inesistente come nazione. Lo testimoniano le vicissitudini ridicole che hanno portato all’approvazione di una manovra approssimativa ed improbabile, l’eclissarsi dalla scena internazionale con l’abbandono dello scenario libico a francesi ed inglesi.
Una svolta immediata e radicale è ormai una questione di pura sopravvivenza. Su un piatto della bilancia c’è Silvio Berlusconi, i suoi vizi, le sue debolezze, i suoi interessi, le sue avvilenti frequentazioni, la sua decadenza intellettuale e fisica. Sull’altro ci sono sessanta milioni di italiani che non possono scegliere di abbandonare questo paese e saranno costretti ad affondare con lui.

Vi proponiamo la nostra traduzione un articolo tratto da Le Monde di stamattina dove, a differenza della stampa italiana, le responsabilità personali di Berslusconi e del gruppo che lo supporta in parlamento sono chiaramente esplicitate.

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Ponti d’oro

15 agosto, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, Storie Italiane

 “24. A decorrere dall’anno  2012  con  decreto  del  Presidente  del Consiglio  dei  Ministri,  previa  deliberazione  del  Consiglio  dei Ministri, da emanare entro il 30 novembre dell’anno precedente,  sono stabilite  annualmente  le  date  in  cui  ricorrono  le   festivita’ introdotte con legge dello Stato non conseguente ad  accordi  con  la Santa Sede, nonche’ le celebrazioni nazionali  e  le  festivita’  dei Santi Patroni in modo tale che, sulla base della piu’ diffusa  prassi europea, le stesse cadano il venerdi’ precedente  ovvero  il  lunedi’ seguente  la  prima   domenica   immediatamente   successiva   ovvero coincidano con tale domenica.” (DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138  Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per  lo sviluppo. (11G0185))

Sulla Riviera Romagnola sono tutti incazzati come pantere tenute a digiuno una settimana a causa della ventilata ipotesi di eliminare i ponti primaverili di aprile-maggio-giugno.
Ieri, mentre addentavo una piadina nella pausa pranzo al mare, leggevo “il Resto del Carlino”, giornale notoriamente nanofilo hasta la muerte e i toni di articolisti ed intervistati contro il provvedimento erano molto duri. Da amante tradita che giura di vendicarsi e darla al primo che incontrerà.
Si può ben capire la preoccupazione di un settore che da cent’anni campa di sole, mare e turisti in ogni bella giornata disponibile sul calendario.
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Default Italia, 93 Giorni al Fallimento: 46 Miliardi da Risparmiare Subito!

9 agosto, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane

Dice Galbusera che lui, quarant’anni di lavoro nell’industria metalmeccanica, poi una pensione da dirigente, non si sente particolarmente colpevole della nostra situazione. Sostiene che se gli italiani si fossero comportati come gli svizzeri, forse oggi vivremmo in un paese meno solidale, a chiacchiere, però non avremmo il debito pubblico che abbiamo, dunque non saremmo qui a cagarci sotto aspettando il fallimento. Ma sotto sotto è preoccupato. Non ci vede chiaro. Ci sono domande a cui non sa rispondere. Chi la mantiene tutta quella bella gente luccicante, ce n’è ancora tanta, attualmente parcheggiata sotto l’ombrellone?(1)

Dice che quando Amato gli alleggerì il conto qualche sospetto gli venne, così come quando Prodi gli bloccò la pensione; ma trangugiò in silenzio, per non passare per un vecchio senza cuore che vuole togliere il pane di bocca ai bambini. Dove li prendono i soldi tutte quelle belle signore, rifatte, smaltate, strizzate nei loro abitini griffati che guardano le vetrine in centro? o quei giovanotti col bicchiere in mano sulla porta del bar?

Hai voglia quanto si potrebbe recuperare in termini di PIL. Sì, ammette di essere puritano, dentro. Questo paese gli ricorda sempre di più la Napoli della cartolina, col pino e il Vesuvio che fuma: “Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato, scurdammoce o passato …”. Bisogna fare qualcosa. Ora. Se non la smettiamo di mantenere i faniguttun (rienfaisant) andremo a sbattere e non ci salverà neppure il Padreterno. Dice che stiamo regatando su un otto con, dove ce n’è otto che fanno ohop e uno solo che rema. È ora di cambiare. Bisogna liberarsi della zavorra e aggottare la stiva, poi potremo discutere di rotta. Prima però bisogna restare a galla.

Bisogna tagliare le spese fino a generare un avanzo di bilancio con cui attaccare la montagna del debito. Se ci teniamo, non solo a chiacchiere, ai nostri figli e ai nostri nipoti. Partendo dalla politica, naturalmente.

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Note
  1. vedi Il Sole 24 Ore []
Fine delle Note

Manovra Finanziaria 2011 – FAQ

29 giugno, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, latest, Meccanica delle Cose

Il provvedimento relativo alla cosiddetta “finanziaria” è in fase di discussione. Obiettivo di questa manovra sarà il raggiungimento del punto di pareggio di bilancio.
Ieri sulle principali testate nazionali è stata pubblicata una bozza che fornisce un’idea di quali siano le risorse che l’attuale governo metterà in atto per ottenere il suo obiettivo. Vediamole un po’ più nel dettaglio e cerchiamo di capire assieme il contesto.

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Borghezio: Il Delirio Corre sul Filo

23 novembre, 2010 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

23 novembre, ore 20.40, Radio 24, programma La Zanzara, eccezionalmente trasmesso dalla sede del parlamento europeo di Strasburgo. Conducono Giuseppe Cruciani e David Parenzo, ospite Mario Borghezio.
I due giornalisti provocano, Borghezio risponde ed allora se ne sentono di tutte e di più: la padanità che illumina l’universo, la Padania un regno con re Bossi con i confini che arrivano alle porte di Roma con alcune enclave nel beneventano (enclave viene dopo, la prima definizione testuale è colonie). Incoronazione con la Corona Ferrea, unico vero simbolo del potere temporale non a caso custodita a Monza. Legge marziale con tanto di pena di morte in occasione di catastrofi naturali, ma solo per pochi giorni però (per fortuna).

Appartenenza a etnie di serie A e di serie B. La Padania con un vicino scalcagnato, che sarebbe il Sud (a meno delle colonie, pardon, enclave del beneventano, immagino). Magistratura padana eletta dal popolo che amministra codice longobardo al posto del codice penale e civile. Berlusconi ambasciatore della Padania nel mondo perché dà un impressione di benessere ed è simpatico. Gheddafi un nomade al quale Berlusconi farà, prima o dopo, una bella sorpresa perché Berlusconi sa vivere.
E tutto questo quando? Non c’è molto da aspettare. Nel 2012 perché il 2012 è un bel numero che chiude una sorta di circolo astrale per la Padania.

Chiama un ascoltatore da Catanzaro che invoca, finalmente, l’arrivo di un’ambulanza.

Alla fine, quando la trasmissione si chiude, solo pochi minuti fa, non si è capito se si trattasse del numero di cabaret di un imitatore o del pericoloso delirio di un uomo che le contingenze hanno messo nella terribile condizione di poter realizzare i suoi incubi malati.

Lo so che è incredibile, ma appena sarà disponibile metterò il link al digitale della trasmissione, così ognuno di noi potrà fare l’esperienza scientifica di condividere le declinazioni distorte di una mente alterata.

Forse se Hitler avesse fatto un’intervista del genere e l’ambulanza fosse arrivata davvero, ora avremmo qualche senso di colpa in meno e duecento milioni di europei in più.

Come Sopravvivere all’Olocausto e Raccontarlo agli Amici. Parte seconda: Apocatastasi

15 ottobre, 2008 di  
Archiviato in Border Zone

Se con tutto quello che è successo fin ora, ormai si potrebbe archiviare la catastrofe planetaria come improbabile e repentina conseguenza dell’operato umano c’è ancora un’importante vicenda che merita menzione. E’ questa, se volete, la madre di tutte le distruzioni, che tra i più avvezzi al mistero è conosciuta come profezia del 2012TM .
La profezia del 2012TM è rubata ai Maya che attraverso un computo astronomico® delinearono degli intervalli di tempo che loro definirono cicli. Secondo questo computo®, la FUFFA (Federazione Unitaria dei Futurologi e Fisici Amatoriali) ha creato la profezia del 2012 e relativa mitologiaTM . Vedendo nello specifico si possono distinguere delle fasi.

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