Sweet KoraMine
25 novembre, 2008 - 13:00 di dellefragilicose
Archiviato in Border Zone, Oltre le Righe
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Il Sogno

Sto volando a pochi metri dalla superficie di un mare scuro e increspato. Sfreccio con le braccia tese come quegli uccelli sostenuti dal vento. Sono ai confini estremi della notte. E’ ancora buio e il cielo è gravido di pioggia. Mi dirigo verso un orizzonte dove si scorge la prima luce. Ogni tanto il buio si squarcia per il fulgore dei lampi e il rimbombo del tuono mi scuote le viscere. Dovrebbe far freddo, ma non lo sento. L’aria mi scorre leggera sulla pelle e odora di salmastro. Io sono sereno e anche se volo verso la tempesta non ho paura. Sento una musica dolce ed il tintinnio armonico di una campanella. Apro gli occhi. Sono steso tra lenzuola fresche ed odorose di fiore. Il letto è morbido e tiepido, la luce è soffusa.
Ora solo dodici gocce di KoraMine pura mi separano dalla realtà.
Il Risveglio
Di fronte a me ho la boccetta di KoraMine. Ne verso con attenzione dodici gocce nel piccolo bicchiere di cristallo finissimo. Prima me ne bastavano molte meno. Ora, forse per l’assuefazione, se non ne prendo almeno dodici gocce non riesco a partire.
Prendo un limone fresco e fragrante, lo apro col coltello lucido ed affilato, ne spremo qualche goccia nel bicchiere. Con un cucchiaino prezioso ed intarsiato aggiungo una punta di sale marino. Ora non mi resta che aggiungere l’Acqua Purissima di Fonte Alpina.
Nessuno sa perché la KoraMine con acido citrico e cloruro di sodio faccia questo effetto. In realtà è una medicina e prima si trovava tranquillamente in farmacia. Poi Loro hanno capito perché se ne vendeva tanta. Ora è possibile averla solo in ospedale e somministrata sotto il diretto controllo di un medico. Quella che ho qui arriva da non so dove. Me la procura un amico mio un po’ stronzo e mi costa un sacco di soldi. Ne vale la pena.

Il primo segno che la KoraMine sta facendo effetto è l’improvviso acuirsi di tutti i sensi. Ecco che rapidamente la soffice ed elegante poltrona sulla quale sono seduto mi inizia ad apparire ruvida e scomoda. Mi alzo in piedi e mi sento soffocare dall’odore di chiuso che c’è nella stanza. Raggiungo la finestra dalla quale proviene una luce soffusa e cerco di aprirla. La maniglia, che sembrava nuovissima, in realtà è fissata male e quasi si rompe mentre la giro. Appena riesco ad aprire la finestra, la stanza viene invasa dal rumore assordante del traffico della strada sottostante. Il cielo è plumbeo, l’aria puzza pesantemente di gas di scarico. Richiudo.
Mi sembra di vedere i mobili della mia stanza per la prima volta. La libreria Buarg pende da un lato e le viti che la tengono sono allentate. Il tavolo Soardeg ha una forma improbabile ed il legno scadente di cui è fatto è tutto graffiato. Il tappeto Mastrig che raffigura un prato in fiore è scolorito ed ammaccato. Non mi ero reso mai conto di abitare in un posto così. Mi sento molto disorientato, improvvisamente ho una fame da lupo, una fame chimica.
Ricordo di avere molte prelibatezze in frigo. Apro. Confezioni di Fresco Prosciutto, scatole di Dolce Formaggio, bottiglie di Vino d’Elite e uno scrigno dorato di Dolci del Re. Appena tolgo il sigillo rosso di qualità da una confezione di Fresco Prosciutto avverto un odore sgradevole. Forse la busta era forata ed è andato a male. Ne apro un’altra, ma l’odore è lo stesso. Assaggio un pezzetto. E’ asciutto e salato come carne secca.
Incomincio a sentirmi agitato, nevoso e una specie di corrente di rabbia mi fa tremare le mani quando scarto il formaggio e mi accorgo che è molle, insipido. Praticamente una palla di grasso senza sapore. Lascio perdere i dolci. Solo a guardarne i colori improbabili ed artificiali mi vengono i conati di vomito. Come ho fatto a comprare questa roba?
La KoraMine non mi aveva mai preso così. Forse stavolta ne ho preso una dose più concentrata e la cosa inizia a farmi paura. Mentre torno in stanza per chiamare lo stronzo che me l’ha venduta mi scorgo nello specchio e sento il gelo scendermi nel petto.
Quello dovrei essere io? I pantaloni a vita bassa sono ridicoli. Ho il ventre grasso e flaccido che straborda dalla cintura. Mi accorgo che la camicia, ora che la vedo nello specchio, oltre ad avere dei colori impossibili è fatta di una stoffa che puzza di plastica. Le cuciture sono approssimative e già lente in molti punti. Mi mancano due bottoni, ma la cosa peggiore è il mio viso.
Nonostante la gelatina sui capelli e le lampade, sono vecchio. Nonostante quello che indosso, sono vecchio. Ho la pelle grigia, le mani grinzose, le guance cadenti e la barba bianca. Con uno scatto improvviso colpisco lo specchio che si rompe. Sulla mano si apre una lunga ferita e inizia a scorrere il sangue. E il sangue ha odore, ha odore.
Ora ho veramente paura, devo uscire da questo viaggio se no rischio di restare incatenato per sempre alla realtà. Accendo immediatamente la televisione e cerco un talk show. Lo trovo subito. Devo contenere la rabbia che mi scuote. Non devo pensare che mi hanno fottuto e mi concentro sulla televisione. Apro una bottiglia di Vino d’Elite e bevo. All’inizio mi fa schifo e lo devo sputare via, poi ascoltando le parole della televisione incomincio a sentire una sensazione di calma, bevo ancora.
Ecco l’effetto lentamente sta passando e la televisione mi aiuta a farlo passare. Ascolto quello che i Vips si dicono nel talk show e bevo il vino. Ora inizio ad accorgermi che è fresco e frizzante. Ha un vago sentore di vaniglia, si sente che è stato invecchiato in barrique.
Il Sogno

Mi sento finalmente più tranquillo. Gli ultimi brividi mi scuotono ancora, ma il sapido calore del vino e il programma coinvolgente che sto guardando mi distraggono da questa sensazione. Solo ora mi ricordo di avere una mano ferita. Alzo il volume per poter continuare ad ascoltare anche dall’altra stanza e vado in cerca di qualcosa per fermare il sangue. La ferita è grossa. Credo che avrò bisogno di punti. Apro il cassetto. penso che mi toccherà sacrificare uno dei miei asciugamani Kronum di Tessuto Puro d’Oriente. Prendo quello bianco con le sottili cuciture dorate, quello che mi piaceva di meno e ci avvolgo dentro la mano. Sul tessuto delicato e morbidissimo si apre subito una larga macchia rossa.
Passando in cucina svuoto la boccetta di KoraMine nel lavandino. Basta con questa merda.
Alzo il telefono e chiamo il Pronto Soccorso. D’altra parte mi risponde una voce suadente e professionale. La Macchina della Pubblica Assistenza si mette immediatamente in moto per prendersi cura di me. La mano mi fa male, ma sono felice. Mentre aspetto i soccorsi, mi hanno detto che ci vorranno solo tre ore per raggiungermi, mi siedo a guardare la TV. E’ iniziato il mio reality preferito.
Finalmente me ne rendo conto. Io amo il Grande Fratello.
Sweet KoraMine è di

questa citazione così, alla fine, scende dalle parole che la precedono come una ghigliottina affilata!
io mi sballo coi pocket coffee e guardo l’Infedele….l’unico vantaggio è che poi non devo chiamare il 118.
E’ inquietante sapere che non esiste La Normalità.
inquietante? rassicurante vorrai dire…
dipende….a periodi: sono ciclotimica.
Penso che “normalità” sia un astratto senza corrispettivo assoluto (tipo: felicità, assurdità, ecc.) ma solo un significato relativo. Relativo alle proprie esperienze, imprintig, aspirazioni, ecc. Se esistesse qualcosa di “normale per tutti” forse saremmo più vicini e più tolleranti.
Ma è solo una riflessione momentanea; non mi porto neanche dal medico, non capirebbe e poi tra qualche settimana mi passa (lo so)
imprintiNg
hai sbagliato.
e vabbe’! Sempre a puntualizzare tu.
Tanto hanno capito lo stesso, che gli fa!
no, FA! Fa eccome.
Non possiamo mica diffondere disinformazione e sgrammaticature.
Santa Pace! Ma non ti rilassi mai?
Ogni tanto, la sera con i pocket coffe.
Ma ho saputo che gira migliore….da queste parti
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Ah no, ho sbagliato post…
(me la sono cercata)
Il koramine ti induce ad adorare il grande fratello.
La realtà ti induce a sognare il grande fratello.
Da vicino nessuno è normale
pura verità
Joe Bonamassa domani sera, altro che Koramine …
Drogato! Smettila! Prendi il KoraMine.
Bel pezzo.
… ecco chi scrive i testi di Leonardo Manera!
Bellissimo
…Offrimi un sorso di Koramina, ho voglia di trovarmi “ai confini estremi della notte”, sarei più vicina al giorno!
Ciao (a tutti, con affetto)
Luna