Sussuri e Grida
14 novembre, 2008 di dellefragilicose
Archiviato in Cuore di Tenebra
E.
Forse questa storia si chiude qui. Il “forse” è d’obbligo in un paese che non conosce decisioni definitive perché decidere una volta e per sempre è una responsabilità e qui nessuno è responsabile di nulla.
La nostra comunità ci ha inviato molti contributi relativamente all’epilogo della storia di E. Alcuni toccanti, altri lucidi ed analitici. Ho deciso di non pubblicare più nulla. Niente nomi per esteso, niente titoloni, niente indicizzazione di google, niente foto.
Adesso la faccenda di E. diventa una cosa fra lei e il suo papà. Io credo che ne dobbiamo restare fuori. Per sempre.
La battaglia per essere padroni di se stessi, con il suo chiasso e il suo clangore, procede altrove. Lasciamo questa cosa nel silenzio rispettoso che si deve alle grandi prove alle quali ci chiama la vita.
Diaz
Come fu per Bolzaneto, cala il sipario anche sui fatti della scuola Diaz. Sì, è vero, ci sono le condanne, c’è la possibilità di appellarsi alla sentenza (anche se per il primo giudizio ci sono voluti sette anni).
Resta il fatto che chi ha coordinato le operazioni sul campo è stato assolto, chi le ha gestite dall’alto non è mai stato coinvolto nelle inchieste ed anche i condannati, tra indulti, sconti e attenuanti, non rischiano nemmeno un giorno di carcere e, molto probabilmente, continueranno a fare il loro lavoro con tanto di pistola e distintivo.
Nei giorni del G8 di Genova abbiamo avuto la prova provata che il tessuto sociale italiano è sottile come una sfoglia di carta di riso. La polizia fa pestaggi di cittadini innocenti, lascia la città in balia dei terroristi, costruisce false prove per creare colpevoli ed imbastire trame sovversive. Tutto secondo il teorema che, candidamente, ci ha raccontato un uomo che è assurto alla più alta carica laica di questo paese e che, per personale disgusto, non intendo nemmeno nominare.
Democrazia, libertà, diritti, costituzione. Chiunque vi racconti che questo è un paese libero perché ogni cinque anni venite chiamati a mettere un frego su un simboletto dietro il quale non sapete nemmeno chi si nasconda, vi mente.
Mafia
Stamattina leggevo un pezzo che Doxaliber ha scritto per MC e che vi proporrò la prossima settimana. Propone una riflessione amarissima. Il sistema di relazioni sul quale si basano le vicende di questo paese si modellizza efficacemente riferendosi ai meccanismi di organizzazione mafiosa.
Alcuni boss si fanno largo nella cosca grazie alla loro capacità di tradire, concertare alleanze, procurare affari ed opportunità. I boss si circondano di persone fidate che li proteggono, li servono ed eseguono gli ordini senza discutere. L’unico modo per entrare nella cosca è fare il giuramento di sangue, allinearsi, obbedire o, se richiesto, fare un pompino.
Le cosche presidiano il tessuto sociale inserendosi in ogni relazione e assorbendo aliquote di risorsa per ogni transazione che avviene nel territorio che controllano. Banche, ospedali, comuni, università, comunità montane, giornali, televisioni, trasporti pubblici, aerolinee, aziende di produzione e di servizi, poste, lavori pubblici. Tutto è minuziosamente presidiato, controllato, gestito.
Le cosche dispongono del supporto di uomini armati che, se serve, picchiano, uccidono, costruiscono prove false e che se vengono processati non pagano.
Le cosche si combattono tra loro, cercano di procurarsi infiltrati, ma tutto sommato nessuna cosca desidera che l’altra scompaia perché, in questo caso, le cose dovrebbero cambiare veramente e questo non conviene a nessuno.
L’altra mafia, quella con la coppola per intenderci, si prende solo le briciole. Il 6%.
Dilettanti.
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Finalmente sul caso E. lo Stato si è espresso…speriamo si faccia seguito a quanto deciso in via (teoricamente) definitiva!! Spero poi che da questo importante precedente si faccia il grande passo di legiferare in maniera chiara su queste complesse problematiche.
Per la Diaz…velo pietoso e amareggiato.
Sulla Mafia…condivido pienamente!!
La sentenza della Diaz ci insegna ancora una volta che a pagare (poco o niente) è sempre e solo la “bassa manovalanza”.
Sul caso E. il vaticano parla di inutili torture e di omicidio.
Sono daccordo, ma non come lo intendono loro.
E. dovra’ morire di inedia perche’ in Italia non esiste la possibilita’ dell’eutanasia, non e’ possibile spegnere una vita in due secondi, bisogna che il corpo muoia lentamente – tra sofferenze .
E questo a causa del vaticano
In italia non esiste la possibilita’ del testamento biologico, per cui la tua vita e’ in mano ad altri nel momento che non sei piu’ cosciente
E questo a causa del vaticano
““E questo a causa del Vaticano”
No PG, non sono d’accordo. La causa di queste vergogne (perchè di tali si tratta) è dei politici italiani che, per interessi più o meno inconfessabili, si piegano ad ogni desiderio che arriva da oltre Tevere, e omettono quindi di scrivere leggi che possano essere veramente al servizio di tutti i cittadini.
No buon Peppe, non sono d’accordo. La causa di questa vergogna (perchè di questo si tratta) è dei cittadini italiani che insistono ancora a sostenere con il voto (e non solo) questa razza di politici disonesti.
Per quale motivo? Questo è veramente difficile da capire… o forse no.
…
ho fatto tutto da solo…
oggi soffro di sdoppiamento della personalità…
c’è uno psichiatra in sala?
ahahahahahah
veramente la fondazione veronesi sul suo sito offre un modulo da compilare e conservare in due copie, una per un fiduciario nominato.
Poi chiaramente si può farselo autenticare da un notaio.
un medico in presenza di manifestazioni di volontà credo cercherebbe di esimersi dalle responsabilità della decisione