Sulla Pelle dei Nostri Bambini. 37


Prendo un sapone dallo scaffale. Un “Bagno delicato” per mia figlia di pochi mesi. Sulla confezione -davanti- una serie di scritte rassicuranti ed invoglianti e una bella margheritona: “deterge e lenisce”, “PH fisiologico”, “con il principio attivo di camomilla”, “ipoallergenico, formulata per ridurre il rischio di allergie”, “per una pelle sana e protetta fin dai primi giorni”. Sarà vero?
Dietro, gli stessi concetti espressi con maggiore enfasi ed un tocco di poesia (piccola ode alla “sua schiuma cremosa”). Poi, più piccoli, gli ingredienti. Per legge gli ingredienti sono elencati in base alla quantità. La sostanza più usata in cima.

Avete mai letto gli ingredienti di queste cose? Servono 2 lauree. Lauree che non ho. Allora mi affido alla Rete.

AQUA. E’ l’acqua, si capisce. Avanti. Ce la posso fare.

COCAMIDOPROPYL BETAINE. Cos’è? mentre lo digitavo per cercarlo su wikipedia l’ho sbagliato 3 volte. Scopro che si tratta di un tensioattivo. I tensioattivi sono “sostanze che hanno la proprietà di abbassare la tensione superficiale di un liquido, agevolando la “bagnabilità” delle superfici o la miscibilità tra liquidi diversi.” [1] Secondo alcuni studi questa sostanza (abbreviata in CAPB) è un potenziale allergene. Secondo altri non si può parlare di allergia, ma di irritazione. Successivamente è stato dimostrato che tali rischi diminuiscono se alcune sostanze che potrebbero contaminarlo sono presenti in quantità ridotte. Viceversa se il livello di contaminazione è alto i rischi aumentano sensibilmente. Ma sto tranquillo. Se mi dicono che è “ipoallergenico” vuol dire che sono stati attenti a non contaminarlo. Vediamo cosa c’è dopo.

SODIUM MYRETH SULFATE: altro detergente tensioattivo. Molto economico, non serve a “detergere” né a “lenire” la pelle di mia figlia. Serve a creare la “cremosa schiuma”di cui sopra. Quindi una sostanza inutile. Sarà dannosa? Questa è una sostanza meno nota, ma non meno irritante, del SODIUM LAURETH SULFATE sul quale sono state dette molte cose su internet e non solo. Anche se è appurato che non causi il cancro Mi chiedo quanti tensioattivi siano necessari per rendere bagnabile la pelle di un neonato. Vado avanti, già un po’ troppo demoralizzato.

DECYL GLUCOSIDE: finalmente un detergente naturale, delicato, biodegradabile.

SODIUM BENZOATE: un conservante (in un bagnoschiuma?). Viene usato anche nei cibi, in particolare nelle bibite gassate. Tra le 5 o 6 sostanze effettivamente neutre compare anche il TRISODIUM EDTA, che però aumenta le capacità di penetrazione delle altre sostanze. Nel bene e nel male.

Il Bisabolol, il principio attivo della camomilla, è l’ultimo ingrediente. Ha “spiccate proprietà lenitive e antiarrossamento”. A questo punto mi chiedo se non ce l’abbiano messo per lenire gli arrossamenti causati dagli altri ingredienti.

Questi prodotti, che costano tra i 4 e i 10 euro a flacone, sono perfettamente inutili se non dannosi. Certamente sono molto utili per i produttori (i soliti noti, l’elenco non è necessario). Per il bagnetto non c’è niente di meglio di un po’ di bicarbonato di sodio o di amido. Un sistema naturale e semplice.

Come la pelle di un neonato.


Informazioni su Contributo redazionale

A seguito di un attacco hacker il database degli autori degli articoli di MC è stato compromesso. Questo articolo è stato scritto da un contributore di MC, ma non è stato possibile risalire a chi. L'autore, se lo ritiene opportuno e necessario, può richiedere la ri attribuzione del contenuto via contatti del sito.

37 commenti su “Sulla Pelle dei Nostri Bambini.

I commenti sono chiusi.