Sul Traghetto per Procida 27


Sul traghetto per Procida, un pullman di anziani, signore in pensione e casalinghe in gita, molti bagnanti della domenica dall’hinterland napoletano. Giovane madre obesa incinta al nono mese, con pantaloncino inguinale di lycra nera e costume da bagno, sulla schiena tatuaggio con scritta “Ti amo Antonio”. Coppia di genitori per caso: lei nemmeno 17 anni, mezza nuda, capelli lunghi, truccatissima, tacchi a spillo, due figli piccoli uno tale e quale a lei, l’altro che non somiglia al marito, piegata a 90° per ogni cosa anche quando non serve piegarsi.

Altra famiglia: padre e figlio da un lato. Il padre chiede foto in continuazione, il bambino punta la fotocamera con rabbia, poi preme il pulsante come se sparasse. La madre da sola dalla parte opposta guarda sulla costa brutti alberghi, case stanche, gabbiani che si tuffano sulla monnezza. Telefonate da tutti i cellulari: “Mo siamo partiti Fra poco arriviamo Quando arrivo ti chiamo”. Una signora accanto a me dice all’amica che per tutta la vita ha fatto da cameriera alla suocera, al marito e ai figli, che non è mai andata da nessuna parte tranne in viaggio di nozze a vedere i templi a Paestum, che mo’ che suo marito è morto e i figli sono grandi se ne vuole vedere bene, che in tre anni è andata a Cirò Marina a Pietrelcina e a Ostuni, soprattutto a Ostuni che è bellissima, mamma quant’è bella Ostuni, che se fanno un’altra gita a Ostuni lei ci torna subito anche se ad Ostuni non c’è Padre Pio. Le signore del pullman, con abiti da casa, in pantofole, i talloni spaccati come croste di pane, appena salite sul traghetto sono corse ad occupare tute le ringhiere. In piedi per tutto il viaggio, in silenzio, a guardare il mare.

Alla mia sinistra, ragazza molto abbronzata si toglie via dalle spalle brandelli di pelle larghi come monete, che lancia al vento su quelli di dietro. Un altro, a torso nudo, coi peli rasati sulla pancia, pantaloncino pubblicitario “La Boutique della Carne”, si fa scattare mitragliate di foto dalla moglie insieme ai figli, tutti abbracciati col cappellino PROCIDA.

Coppia di fidanzati: lui tatuato sopracciglia sfoltite borsa LV scarpe H colletto t-shirt rialzato scritta Fay capelli rasati cosce aperte. Lei vestitino di pizzo nero infradito smalto fucsia 2 kili di braccialetti ai polsi, con la testa sulla spalla di lui dice: “Ja’ Ciru’, rimm’ ‘na cosa bella” E lui: “Ma mo’ stasera m’o zuc ‘nu poc’?”.


Informazioni su Contributo redazionale

A seguito di un attacco hacker il database degli autori degli articoli di MC è stato compromesso. Questo articolo è stato scritto da un contributore di MC, ma non è stato possibile risalire a chi. L'autore, se lo ritiene opportuno e necessario, può richiedere la ri attribuzione del contenuto via contatti del sito.

27 commenti su “Sul Traghetto per Procida

I commenti sono chiusi.