Oltre ai dati statistici1, che rivelano i danni che un certo tipo di alimentazione può provocare, vorrei aggiungere una lapalissiana cosa: il cibo di questo nefasto fast food fa veramente schifo, mi chiedo cosa possa spingere una persona dotata di un minimo di amor proprio e di palato a desiderare di ingurgitare certe immangiabili riserve di colesterolo puro.

Esiste qualcuno in grado di poter affermare che ciò che riveste la polpetta sia pane?
Uguale a quello buono che nella ormai preistoria qualcuno mangiava insieme alla cioccolata o al salame?
E la famosa iperpubblicizzata polpetta ha qualcosa a che fare con la carne o con un polimero?
Di che sa, che sapore ha qualcuno me lo spiega? E perchè il tutto viene anestetizzato da una viscida sostanza biancastra che ostinatamente si continua a chiamare maionese?
Mi è capitato di entrare in uno di questi mostri a forma d’emme un paio di volte, la prima una solerte signorina alla cassa, vedendomi sperduta tra le varie polpette descritte alle sue spalle, mi consigliò un menù completo, di cui subitamente dimenticai il nome.
Dopo aver pagato, aspettai senza fretta alcuna che il vassoio mi venisse riempito, nel frattempo da dietro una specie di scaffale a rulli decine di pacchetti scivolavano in avanti con una velocità impressionante, mani veloci li poggiavano in alto ed altre altrettanto leste li afferravano in basso, intuivo il lavoro di decine di persone, affaccendate attorno al mio maxi menù, il cui prezzo m’appariva quasi ridicolo ora, davanti al lavoro attento, preciso e veloce di una moltitudine di ragazzi giovani ma proprio giovani, sorridenti, eleganti, di una eleganza sobriamente americana.

La signorina alla cassa dovette scuotermi dal torpore estatico che sempre mi piglia quando osservo qualcuno che s’affatica per me, afferrai il colorato vassoio e mi misi alla ricerca di un tavolo che non fosse opaco d’unto.
Ne trovai uno accanto ad un esercito vociante di ragazzini allegri, apersi l’involucro di cartone e m’apparve il bellissimo panino, lo avvicinai al naso esitante e lo annusai, lo faccio sempre davanti ad un cibo che non conosco e quando voglio sincerarmi che mio figlio non si sia lavato per finta, è un gesto istintivo che posso farci.
Poi, poco convinta a dir la verità, ne addentai un pezzetto, uhm, uhm, ehm, ehm, che dire, cercavo li tra le mie papille quella disposta a dirmi la cruda realtà, ma era che le poverine s’erano confuse, un che d’indistinto di non conosciuto, d’esotico forse, no, d’esotico proprio no, di rustico forse, no aspetta… un misto tra dolce, appiccicoso, insipido ma salato d’altro, glutammato? monossido di qualcosa? poli… polisacc… no sconosciuto ecco la parola giusta era sconosciuto, cibo mai assaggiato prima, nemmeno diviso, separato in singoli elementi, particelle o atomi, forse mi dissi si mangia solo in America e da lì l’hanno importato.

Al tavolo accanto i festanti ragazzini divoravano, dopo esserseli lanciati addosso, piccoli bastoncini gialli tratti da coloratissimi pacchettini, una festa proprio, il mio maxi menu prevedeva anch’esso quei bastoncini, ne afferrai uno e con cura lo masticai, freddo, sì era freddo, un po legnoso, quasi insapore, che fossero patatine? fritte??
mi invase una sensazione triste, a lungo dopo che me ne fui andata non seppi darmi una spiegazione, per consolarmi andai da “zia Caterina”, l’unica trattoria del mio paese, la proprietaria, Caterina appunto, è mia cugina, le chiesi di farmi una frittata, me ne preparò una coi cardi, l’unica cosa che le era rimasta, sendo che erano le tre del pomeriggio, poi insieme parlammo, mentre mangiavo, di quando da piccole nonna Nena ci faceva impastare la pizza di nascosto dagli altri grandi.

Ps: lo so, lo so, sono nostagica, retrò, anacronistica, fuori dal mondo, ma mi piace che le papille mi si impazziscano di felicità.

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Tag: alimentazione, fast-food, mac-donalds, tradizione
giusi
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14 commenti
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27 Aprile, 2008 a 9:52
Francesco Orsenigo
E invece, per qualche motivo, piace…
Forse la mia generazione non sa piú apprezzare il cibo vero, a me un paio di cose di McDonald piacciono… poi evito per questioni di salute e di etica (e anche economiche, non é che poi costi cosí poco…)
Forse abbiamo disimparato a goderci le cose.
27 Aprile, 2008 a 11:42
Vortexmind
Il punto è proprio quello … non tanto che sia una bomba di colesterolo (che se guardiamo a questo aspetto anche certi piatti nostrani non scherzano) … è che fa proprio schifo.
Preferisco 10000 volte andare a mangiare un Kebab, se proprio sono in giro e devo mangiare qualcosa al volo. O una piadina.
27 Aprile, 2008 a 12:14
Lisa
Mi sono divertita a leggere st’articolo! Sono pienamente d’accordo con tutto.
@Vortexmind: il punto è che molte persone dicono di andarci perchè “è buono”. Pensa tu!
Io ci sono andata una volta (costretta, si era in gruppo…) e devo dire che lo spettacolo di menu super-offerta con il pupazzetto/la torta sbiadita in regalo mi deprime abbastanza!
27 Aprile, 2008 a 12:17
Paolo
Il motivo del successo dei fast-food è semplice: sebbene il cibo sia disgustoso, è rapido e costa poco. Mettiamo che sono in viaggio e ho un buco allo stomaco: posso scegliere fra un hamburger, e perdere 10 minuti e 2 euro circa, oppure un pasto al ristorante, e perdere un paio d’ore e 25-40 euro. Se si tratta solo di riempire lo stomaco e ho fretta, specie quando sono in viaggio da solo, prendo un hamburger. Ovviamente se posso evito volentieri.
Ma bisogna dire che, fuori dall’Italia, non ci sono molte alternative. Nei ristoranti si può spendere molto e mangiare da schifo. A questo punto, se devo mangiare male prendo un panino che costa poco.
Per il colesterolo, la cosa migliore è evitare le salse. In Francia e Belgio mi ricordo che qualunque cosa prendessi era ricoperto da salse. Riescono a rendere letale anche una semplice insalata: invece di servirla con sale e un filo d’olio la affogano in una crema a base di ricotta e cagliata di formaggio ed il gioco è fatto. Viva la cucina mediterranea!
27 Aprile, 2008 a 12:20
Paolo
@Vortexmind: il Kebab secondo me è più pesante da digerire, a causa delle verdure crude. E spesso l’igiene lascia a desiderare. Ma come atmosfera certamente è 10000 volte meglio un sobrio kebabbaro di un McDonald con pupazzetti e palloncini (ma non tutti i fast-food per fortuna sono come McDonald, anche se in Italia ha praticamente il monopolio).
La cosa migliore comunque è sempre mangiare a casa.
27 Aprile, 2008 a 17:47
Comandante Nebbia
D’accordo su tutto. Ma devo ammettere che trovare Mc Donald a Mosca, dopo aver sperimentato la cucina russa originale a base di panna acida, latte fermentato e cetriolo crudo, è stato un sollievo per il mio apparato digerente.
Qui lo dico e qui lo nego.
27 Aprile, 2008 a 21:18
Oris
Io non ce la faccio, lo trovo disgustoso, forse l’unica cosa che posso deglutire è quella sorta di yougugelatocaramellato.. sì, quella e basta.
Il resto no, e faccio di tutto per trasmettere l’odio per sta roba anche a mio figlio.
In ufficio sono l’unico, tutti gli altri lo amano…
Sono un pò preoccupato…
27 Aprile, 2008 a 23:00
Vortexmind
In effetti il Kebab non è il massimo della leggerezza … certo che se si è entro i nazional confini le alternative non mancano: pizza, focacce farcite, tramezzini … all’estero dipende da dove si va, in ogni caso sempre e solo cucina locale
28 Aprile, 2008 a 0:33
pinklunamoon
A me piace, ci sono cresciuta, da piccola era la novita’ e andarci era per me cosa da ricchi e i compagni spesso si ritrovavano li’ dopo la scuola. Devo pero’ dire che mi sono sempre limitata agli hamburger plain (solo pane e carne) e le pepite di pollo, patatine fritte che spesso lasciavo perche’ mosce (adoro quell croccanti nuove a ricciolo) e un gelato prima bianco poi con le smarties ecc…. poi con le sempre piu’ nuove novita’ mi sono concessa un doppio hamburger plain, il toast, le carote, l’ananas, l’hamburger grande sempre plain (280 gr), i succhi di frutta, le insalate col pollo alla piastra o fritto, insomma NO NO NO a maionese e schifezze varie e al formaggio che non si sa di cosa e’ fatto, solo, il piu’ possibile, cose che possono sembrare piu’ sane, anche se magari se si fa l’analisi, non lo sono, ma che buone e che profumo…..è sicuramente una droga.
28 Aprile, 2008 a 1:26
alberto
A me il MC(donald’s) piace, e anche molto.
Non ci andrei a mangiare tutti i giorni e forse neanche una volta al mese, ma solo perché so che fa male. Ma è buonissimo. Trovo che le salsine varie (non solo ma maionese, ma anche quella roba marroncina che mettono nel cripsymcbacon) siano deliziose. Sviluppano un po’ di dipendenza ma… son buone. E vi assicuro che la cucina mi piace. Nazionale o esterofila che sia, l’unico piatto che non sono riuscito a mangiare era perché condito con troppo aneto.
Insomma.
De gustibus (o disgustibus).
Poi certo, c’è il risvolto etico… e compagnia bella…
28 Aprile, 2008 a 8:04
Limo
Piace anche a me. E non poco.
Giusto perché so che fa male (alla linea e alla salute fisica) mi limito a una volta al mese o giù di lì (senza isterismi salutaristi, quando capita).
Focacce fatte con farina di dubbia provenienza (e unte a dovere per essere più saporite) e pizze con mozzarella di dubbio gusto e pomodoro in latte da 10kg non sono più salutari.
Certo, la trattoria della zia è un’altra cosa. Ma dopo un menu da McDonald’s hai mangiato una frittata un paio d’ore dopo?
28 Aprile, 2008 a 10:58
Cambiamo Pianeta
Sul McDonald’s consiglio, per quei pochi che ancora non hanno avuto il piacere, di guardarsi il film-documentario “Super Size Me”…eccezionale e assurdo!! Qui un tizio, un eroe del nostro tempo, quasi ci lascia le penne durante un esperimento estremo…per 1 mese decide di fare colazione, pranzo e cena esclusivamente con i deliziosi manicaretti McDonald’s, prendendo esattamente ciò che gli viene consigliato dagli inservienti…allucinante!!
Per quanto mi riguarda è da tempo che ho tagliato i ponti con i fast food.
Se qualcuno si vuole mangiare una cosetta veloce, meglio andare sulla sana e ottima roba nostrana: piadina, erbazzone, pizza, gnocco fritto, tigelle, sfincione, pane cunzato, arancine e chi più ne ha più ne metta…se poi vi capita di passare dalle parti di Parma, consiglio caldamente di fare un salto da Pepen in Borgo Sant’Ambrogio e ordinare la carciofa e il carrè con pesto piccante!!
Buon appetito a tutti!!
28 Aprile, 2008 a 11:10
Doxaliber
Mah, io se devo mangiarmi un panino opto decisamente per una Puccia Leccese.
D’altronde mi sa che la Puglia è l’unico posto dove sono riusciti a far fallire un MC Donald.
29 Aprile, 2008 a 1:20
giusi
@ limo
no mezz’ora dopo, tanto il paninazzo l’avevo solo addentato, e per fortuna, visto che così da Caterina ho mangiato anche metà della sua caponata reale, quella che le era rimasta e un bianco mangiare da urlo.