Storie di Ordinaria Disoccupazione. Porno, Perché No?

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Storie di Ordinaria Disoccupazione. Porno, Perché No?" è stato scritto da Angelika .



GD Star Rating
loading...

Qualcosa sulle mie aspirazioni lavorative devo pur raccontarvela. Non su quello attuale, ma su quello che mi sarebbe piaciuto fare quando, appena laureata, mi accompagnava la convinzione che tutte le porte mi sarebbero state aperte. Come no! E che porte!
Il lavoro che sognavo era quello di diventare una giornalista, ma non d’assalto: non mi ci vedevo proprio a correre dietro al malcapitato di turno e a strappargli una confessione. Piuttosto, qualcosa come una rubrica fissa, un angolo tutto mio dove poter esprimere le mie opinioni. Sì, ho visto troppe puntate di Sex and the City, è vero, ma qualche anno fa non esisteva ancora.

Insomma, mi ero da poco trasferita nella grande città e sopravvivevo con lavoretti saltuari e poco gratificanti. Un giorno, consultando il solito giornale specializzato, i miei occhi famelici colsero questa inserzione: “cercasi giovane editorialista, anche senza esperienza, per rivista a carattere erotico“.

Beh, andava tutto bene fino al carattere erotico, però chi ero io per giudicare? Scrittori diventati famosi, avevano iniziato proprio con Playboy ed io facevo la schizzinosa? E poi non potevo negare che la faccenda assumeva contorni piuttosto attraenti per la mia curiosità. Cercai il compromesso con la mia coscienza, che devo dire ben poche volte si è fatta sentire e mi dissi: “vado a dare un’occhiatina, tentar non nuoce..”

Previo appuntamento telefonico mi recai al luogo convenuto. Molto chic l’ingresso, molto dignitosa e con una nuvola di capelli grigi la signora alla reception e, soprattutto, non c’era la solita bolgia che sempre mi aveva accolta agli innumerevoli colloqui di lavoro. La faccenda mi mise di buon umore. Ero sola, quindi avevo molte più chance. Eh sì, non mi sfiorò il pensiero che ero sola per ben altri motivi, ma a chi mi conosce è ben nota la mia incapacità a cogliere certi segnali…

Fui subito introdotta nell’ufficio di un giovane uomo alto e ben vestito. Costui si presentò, mi mise a mio agio, mi parlò della sua famiglia, mi fece fare il giro della casa editrice presentandomi a molte altre ragazze che lì lavoravano. Erano tutte donne, ora che ci penso, ma là per là non ci feci caso. Intanto io gli avevo messo sotto il naso il mio curriculum di cui andavo molto fiera. Eh, beata innocenza!

Lui lo scorse tutto con vivo interesse, mi fece alcune pertinenti domande e poi…

Poi mi sfoderò davanti agli occhi ben tre produzioni della sua casa editrice. Ebbene, mi confessò il capo, la casa editrice di sua proprietà sfornava produzioni pornografiche a tutti gli effetti, ma aveva bisogno di trovare personale e purtroppo un annuncio a chiare lettere non aveva trovato seguito. Invece, scrivere “rivista erotica”, gli aveva procurato diversi colloqui. Non pago di ciò e notando che io non mi scomponevo affatto (non poteva immaginare il turbinio di pensieri nel mio cervello), passò a sviscerarmi con cura ogni singola pagina delle pubblicazioni e a spiegarmi quali sarebbero state le mie mansioni. In una, una specie di fermoposta, dovevo limitarmi a scrivere brevi commenti alle foto che tanti buontemponi mandavano nelle pose più esilaranti. Non potrò mai dimenticare l’immagine di due signore ormai in età, con guepiere, reggicalze, mascherina nera d’ordinanza sugli occhi e adipe e cellulite a gò gò che richiedevano un giovane stallone per i loro giochi…

La seconda invece era una sorta di fotoromanzo in chiave porno, con una famosa attrice a fare da protagonista che oggi ha appeso gli arnesi del mestiere al chiodo e fa l’attrice di tendenza. Qui avrei dovuto scrivere i dialoghi. Potete immaginare lo sforzo culturale che mi si richiedeva. I fruitori di certe pubblicazioni si accorgono subito se il dialogo è moscio, se la storia non ha nerbo, se la trama non è penetrante!!

La terza rivista finalmente era una sorta di Playboy nostrano con un pizzico di letteratura in più. E qui il livello saliva: dovevo scrivere dei racconti pornografici con grande abbondanza di parolacce. La cosa mi fece dare in un soprassalto: fin lì andava bene quasi tutto, ma le parolacce proprio no. Vedete, non si tratta di una questione morale, è che proprio non mi vengono e quando qualcuna mi scappa per un impeto d’ira, la trovo immediatamente ridicola nella mia bocca.

Ma ormai ero in ballo. Non volevo dirgli in faccia che non avrei accettato il lavoro che mi offriva (appariva così entusiasta!), quindi mi toccava una manovra diversiva. Avrei finto grandissimo interesse, poi mi sarei inventata un marito geloso e possessivo e con uno studiato “le farò sapere” avrei guadagnato velocemente l’uscita, senza farmi mai più vedere. Non era lo scandalo che mi preoccupava, però pensavo al futuro: cosa avrei scritto nei miei curricula una volta terminato quest’incarico? Il capo comunque fu tanto impressionato dalla mia freddezza da confessarmi che ormai per quel posto eravamo in ballo io ed un altro ragazzo, ma lui avrebbe preferito senz’altro me. L’evenienza di trovarmi a competere per un posto di lavoro con un solo altro concorrente non si è mai più ripresentata…

Dopo diversi “grazie e prego e mi farò viva quanto prima e le farò sapere”, mi dileguai verso l’uscita e la libertà, certa che mai più avrei avuto a che fare con un simile figuro. Beh, avevo dimenticato da lui il curriculum con tutti i miei dati. Là per là non me preoccupai: quando mai un possibile datore di lavoro si era premurato di richiamarmi??? Invece mi richiamò, ancora e ancora finché non si accorse che io per quel lavoro proprio non ero tagliata. Nell’ultima telefonata che mi fece, si lasciò andare a dirmi che l’avevo così impressionato che era disposto ad aspettare una mia decisione per un altro po’ di tempo e che mi avrebbe tenuto il posto…

Che tenerezza, e poi dicono che c’è disoccupazione!!

GD Star Rating
loading...
Visita il sito di Angelika

Aiuta MenteCritica concretamente. Finanzia la diffusione di questo articolo

Il denaro raccolto con le donazioni verrà esclusivamente utilizzato per pagare i costi di gestione del sito e per propagandare gli articoli di MC utilizzando lo strumento di promozione di facebook. I numeri per la diffusione sono stime di facebook per la pagina facebook di MenteCritica. Le donazioni risulteranno intestate al curatore del sito: Gianalessio Ridolfi Pacifici.

Donazione per diffusione contenuti MC



Cattura Lo so che sono brutto, ma fa lo stesso un saluto @mentecritica su twitter. Grazie!

Taggato con: , , ,
Pubblicato in Il Lavoro degli Italiani
Pubblicità da Liquida
Pubblicità Locale
Pubblicità Google
Diffondi i contenuti di MC
Il denaro raccolto con le donazioni verrà esclusivamente utilizzato per pagare i costi di gestione del sito e per propagandare gli articoli di MC utilizzando lo strumento di promozione di facebook. I numeri per la diffusione sono stime di facebook per la pagina facebook di MenteCritica. Le donazioni risulteranno intestate al curatore del sito: Gianalessio Ridolfi Pacifici.
Donazione per diffusione contenuti MC



Cerca in MC
Loading
MC su twitter
  1. paolo ignazio marong
    paolo ignazio marong: RT @TanoMicalizzi: @mentecritica Posto che Renato faccia la Brunetta, chi cacchio fa Angelo e, soprattutto, Franco?

  2. mentecritica.net
    mentecritica.net: RT @tonirombo: “@Surfiniae: “@mentecritica: Grillo non farà la Vostra rivoluzione http://t.co/H9mph3LsH5” tantomeno la farà il PD” .. stika…

  3. mentecritica.net

  4. mentecritica.net
    mentecritica.net: RT @TanoMicalizzi: @mentecritica Posto che Renato faccia la Brunetta, chi cacchio fa Angelo e, soprattutto, Franco?

  5. Roberto Colnaghi
    Roberto Colnaghi: RT @mentecritica: Gli Animali della Pubblicità: che Fine Hanno Fatto?: Il Cane di Infostrada: Quando incominciò a fare la pubblici... http:…

  6. mentecritica.net
    mentecritica.net: Gli Animali della Pubblicità: che Fine Hanno Fatto?: Il Cane di Infostrada: Quando incominciò a fare la pubblici... http://t.co/8frEfbOYas

  7. Rosanna Simonetta
    Rosanna Simonetta: RT @DarioPanebianco: @mentecritica faccio autocritica: cosa "non ho fatto"per meritarmi una classe politica così?

  8. Emanuele La Rosa
    Emanuele La Rosa: RT @DarioPanebianco: @mentecritica faccio autocritica: cosa "non ho fatto"per meritarmi una classe politica così?

Prossimamente su MC
  • Sieg Heil, Gesù Cristo
  • Carceri duri
  • Fortezza Bastianich
  • Che cos’è il caso?
  • Democrazia: La rivoluzione del Vaffanculo
  • L’Ordine Universale
  • L’Italia in 3D: Col M5S togliamoci gli occhialini e guardiamo la realtà
  • Tagliare la testa a Scilla e Cariddi
  • Malleus economicarum
  • Pagherete caro, pagherete tutti

Subscribe to MenteCritica Don't miss it - Subscribe by RSS.

Or, just subscribe to the newsletter!

Widget created by Dave Clements

Archivi
%d bloggers like this:
Generata in 1,365 secondi. Effettuate 188 query al database e 83 query nella cache. Memoria usata - 41.3MB