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Storie di Docenti Precari non Abilitati

15 giugno, 2009 - 11:24 di  
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Riceviamo e pubblichiamo

Salve, mi chiamo Daniela Marino e sono docente di Lettere da diversi anni, di Trapani, parlo a nome di tantissimi miei colleghi che si trovano nella condizione di precari fantasma perché impossibilitati ad acquisire l’abilitazione.
Negli anni trascorsi i nostri colleghi hanno avuto sempre la possibilità di accedere ad un corso abilitante presentando una semplice domanda con l’attestazione del servizio svolto.

Ad oggi, invece,secondo la bozza di formazione docenti il servizio non vale nulla, la nostra preparazione ed esperienza nemmeno e la nostra età, non più verde 30/40 anni, ci penalizza maggiormente poiché si creano percorsi pensando solo ai giovani neolaureati.




La bozza di formazione docenti privilegia solo coloro che hanno conseguito i dottorati (accesso diretto al tirocinio) e i giovani neolaureati (perché più giovani), a noi si chiede di accedere ad un tirocinio previa selezione orale e scritta senza alcuna valutazione del servizio svolto.
Anche se riuscissimo a superare le prove, a parità di punteggio passa il più giovane, quindi siamo automaticamente fuori. Non solo, le nostre lauree, beffa tra le beffe, hanno validità due anni, dopo saranno considerate carta straccia.

Perché questa limitazione? perché non accedere al tirocinio diretto, noi che abbiamo 5/6/7 anni di onorato servizio? Personalmente non mi spaventano gli esami ( ho tre lauree e due diplomi ) ma ritengo che sia un’ingiustizia all’ennesima potenza.Nessuno si occupa di noi. Nessuno sa che esistiamo, o meglio conoscono il nostro problema ma tutti se ne lavano le mani, eppure ci siamo, siamo in classe, svolgiamo i programmi, siamo commissari di esami e via dicendo, siamo migliaia ( ADPNA e MIDA ), ma perché noi non possiamo sognare un futuro da docenti e dobbiamo necessariamente cercare un altro lavoro ( utopia pura) considerando che il Governo vuole eliminare tutti noi?
Chiediamo dunque un aiuto, che si parli di noi e che si apra per noi uno spiraglio. In fondo chiediamo solo di accedere ad un tirocinio o ad un corso abilitante utilizzando titoli che abbiamo.
Il Ministro Gelmini parla di tagli, di meritocrazia( chi poi giudicherà non si sa), di classi sovraffollate, di riduzione delle ore di latino, storia e italiano ( l’importante è conoscere l’inglese, anche se non si sa la grammatica italiana), ma non si rende conto che i veri conoscitori della situazione scolastica siamo noi e solo noi.
Ho visto colleghi piangere perché l’anno prossimo non sapranno cosa fare, l’importante è risparmiare, ma su cosa? Sulla pelle di poveri cristi che svolgono il proprio lavoro con amore e dedizione? Su poveri cristi sballottati qua e la, vittime di un sistema che non permette loro di seguire una classe nel suo percorso formativo? E poi dicono che i docenti sono lavativi! Che facciano per un giorno il nostro lavoro i signori che osano asserire questo, forse ritratterebbero all’istante!
Un docente non è solo colui che insegna, è uno psicologo, è un sociologo, è un medico, è un padre per i ragazzi che insieme a lui trascorrono gran parte della loro adolescenza. Ma il Ministro queste cose non le sa e non le può sapere semplicemente perché non è un docente!
Che delusione un Governo che non comprende l’importanza della cultura!!!

Daniela Marino

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Comments

21 Risposte a “Storie di Docenti Precari non Abilitati”
  1. mario albrizio scrive:

    Il Governo comprende benissimo il valore della cultura. E’ per questo che l’affossa sistematicamente… La Gelmini, e prima Fioroni (centrosinistra) e poi la Moratti e così via, sono stati e sono un enorme carico di incompetenza scientemente scaraventato sulla scuola, facendo danni tali che c’è da dubitare della sua sopravvivenza, ridotta com’é.

    La questione di fondo è che, nonostante le sue mille carenze, la scuola è fondamentalmente insegnamento di libertà.
    Alle tartarughe ninja che governano invece andrebbe benissimo un popolo ancora più drogato dalla tv.

  2. Ida Gasparretti scrive:

    Che dire Daniela, complimenti per questo scritto, pura verità…

  3. maria scrive:

    leggo che sei di trapani… non so per lo statuto speciale, e non ho in mente la situazione geografica tutta della sicilia…. ma come ve la siete cavata con il punteggio di montagna e delle varie situazioni in cui l’ultimo piano di un plesso era di montagna in quanto raggiungeva quota 600 metri ed il primo no.
    certe corbellerie….
    qui, in abruzzo, in un paese a poco più di 600 metri ci fu una frana…. non ti dico lo sgomento degli insegnanti precari delle graduatorie permanenti.. :)
    almeno questa cavolata l’hanno tolta.
    tieni duro e non mollare.
    ps non sono insegnante ma ho familiari che hanno fatto un calvario per entrare… contando e accettando all’epoca c’era questa possibilità, anche supplenze di un giorno per avere più punti possibili.
    in bocca al lupo

  4. Giacomo scrive:

    Devo soltanto portare una correzione, doverosa. Daniela Marino scrive:
    “Negli anni trascorsi i nostri colleghi hanno avuto sempre la possibilità di accedere ad un corso abilitante presentando una semplice domanda con l’attestazione del servizio svolto.”

    Sempre? Non è vero.

    A mia memoria credo che l’ultimo corso abilitante, una vera e propria presa in giro, fu fatto all’inizio degli anni ’80, che dopo un corso-barzelletta infilò in ruolo qualche miglaio di supplenti precari con un esame burla (ah! che potere i sindacati!).

    Poi venne il periodo dei concorsi a cattedre, il più delle volte a zero cattedre: e già, la Falcucci prometteva “vi darò un concorso ogni due anni!!!”…e certo, tanto non si assumeva poi.
    Ed a quello del 1986 partecipai anch’io conseguendo regolare abilitazione all’insegnamento (Scienze Nat, Chimica e Geografia, quelle dei licei per capirci) ma non con un corso, bensì sostenendo ben tre prove d’esame (scritto, pratica ed orale). Peccato che i concorsi a zero cattedre ti abilitavano sì ma non ti garantivano la cattedra e supplente eri e supplente restavi. E precario per precario dai preti stavo e dai preti restai.

    E la mia è storia di un insegnante che ha insegnato soltanto 9 anni…Se, solto come esempio, dovessi parlare di qualcuno lo farei parlando di mia moglie: le interminabili ore di fila al provveditorato, le supplenza di poche ore, le graduatorie, i punteggi, il concorso inutile perchè a zero cattedre, le peripezie, la gavetta, i 15 anni di pendolarismo a 50 km dalla propria città (a volte per 2 ore di lezione ne passava 5 sui mezzi), la perdita del posto (cattedra) per le sempiterne riforme alla pene di segugio fatte da incompententi: da cui la riconversione con corsi, studio ed esami (mentre lavori) sul sostegno e così via…E ancora oggi, insegnante da oltre 25 anni, con lo spauracchio di una pensione miserabile a seguire un miserabile (per quel che fanno gli insegnanti!!!) stipendio.

    La vita dei precari è sempre stata dura mia cara. Altrimenti che precari sareste?

    Un augurio,

    • maria scrive:

      scusami mi permetto solo di dire che ci sono stati due corsi abilitanti, almeno per la scula dell’infanzia e l’attuale primaria nel 1999 e nel 2000.
      requisito necessario: 365 giorni di insegnamento, in almeno due anni precedenti credo….
      per le file al provveditorato…..adesso c s a o miur, tua moglie ha tutta la mia comprensione……

      • Giacomo scrive:

        Mi riferivo alle scuole superiori, della primaria ed infanzia non so niente. E poi, dopo tutto, l’articolista dice d’avere tre lauree e due diplomi…per ambire poi all’insegnamento primario o dell’infanzia? (senza nulla togliere alle splendide maestre!!!)

        • maria scrive:

          non sai quanti laureati lavorano alla primaria ed all’infanzia……

          il solito stizzo di chi crede che la laurea migliora l’essere umano……
          beh a mio avviso alcune volte, lacune e mancanze di possibilità di informazioni…… trovo più umani chi non ha nessuna laurea e non si permette di fare il padre o la madre a dei ragazzi e ragazzini, che spesso a causa di questa disumanità che talune volte si incontra nelle scuole, da parte di taluni docenti che appunto credono di essere superiori ai ragazzi e delle volte anche ai genitori di questi, proprio perchè mancanti di laurea…. ed in più si “cagano sotto” quando hanno a che fare con figli e genutori altolocati…..
          beh questi ragazzi con insegnanti così (non indico nessuno è un discorso generalizzato a chi stizza ed è pieno di se per una laurea o più) si giocano il futuro e non hanno possibilità di mediare e cambiare le cose….. complimenti!!!

  5. Daniela Marino scrive:

    Rispondo a Gicomo dicendo che l’ultimo corso abilitante fu indetto nel 2004 per essere espletato nel 2005…. io non ho potuto accedervi perche non raggiungevo i 360 gg richiesti dal bando….ho fatto male!Perche, alla luce delle novità, tutto quelli che lo fecero con riserva adesso saranno sanati.
    per rispondere a Maria dico che la mia esperienza è tutta maturata grazie al servizio nelle scuole superiori e, cmq, pur avendo il Diploma magistrale abilitante,ho sempre glissato le supplenze alle elementari perche non mi sento in grado di affrontarle con serieta e competenza al contrario di molti che, anche a danno dei bambini, si gettano su tutto.Proprio perche credo che le scuole primarie siano la base della conoscenza del discente.

  6. Zagash scrive:

    Credo che il problema sia l’impossibilita` di valutare in termini economici l’operato degli insegnanti (o del sistema scolastico in generale).
    Abbiamo scelto il libero mercato? Bene! Allora funziona che se produci piu` di quello che costi va bene, altrimenti “va che ti licenzio” (o chiudo…).

    Nessuno sa come si chiamava l’insegnante di fisica di Einstein o quello di biologia della Levi Montalcino.

    Saluti.
    Zag

  7. angela scrive:

    Leggo che molti sono nella mia situazione, con anni di insegnamento alle spalle, ma senza abilitazione. Iscrivetevi tutti al mida (movimento insegnanti da abilitare), il sito è mida forumcommunity! Mi raccomando fatelo subito! E’ l’unico modo per far arrivare la nostra voce a chi ci governa e che deciderà del nostro futuro.

  8. dario ciccalè scrive:

    LO SAPETE PERCHè IN ITALIA C’è GENTE CHE HA TANTO??????
    …PERCHè HANNO RUBATO A CHI NON HA PIù NIENTE!!!!!!!
    DARIO

  9. dario ciccalè scrive:

    La sapete l’ultima? hanno messo Scarbi responsabile della Biennale di Venezia……..!!!!!!Così almeno finisce di ROVINARE la già bistrattata arte italiana!!!!!….per questo dobbiamo ringraziare il ministero della cultura italiana, che già di danni ne ha fatti parecchi.
    Speriamo che in Italia cambi qualcosa,se seguita così,ci ritroveremo nella merda.Distinti saluti e tanti auguri agl’Italiani per un futuro migliore,che io non vedo con questi governanti;ragazzi…..svegliatevi…..se volete un futuro migliore.

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