Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Standard & Poor’s: Abbassa il Rating Per 7 Banche Italiane. Outlook negativo per Altre 15" è stato scritto da redazione

Standard & Poor’s ha abbassato il rating di sette banche italiane. La notizia è di 11 minuti fa e non se ne conoscono ancora i particolari. I primi elementi su Yahoo Finance e CNBC (entrambe le fonti in inglese).
Aggiornamenti su questo post appena disponibili.
20.16 la notizia appare sul Guardian: sette sette banche italiane passate da A+ a A
20.18 L’Ansa diffonde il seguente comunicato
Standard and Poor’s ha tagliato il rating di 7 (rpt.7) banche italiane a seguito della decisione di ridurre il giudizio sull’Italia. E’ quanto si legge in una nota. Standard and Poor’s ha deciso di cambiare l’outlook sul rating di 15 banche italiane a ‘negativo’, dopo aver abbassato il rating sul debito sovrano dell’Italia, primo passo per un possibile successivo taglio sugli istituti di credito. Il taglio da parte di Standard and Poor’s alle banche italiane colpisce il rating del lungo termine di Mediobanca, di Findomestic, di Intesa Sanpaolo e delle sue controllate Banca Imi, Cassa Risparmio Bologna e Biis che passano da A+ ad A. Restano immutati ad A-1 i rating sul breve termine. Ridotto anche il rating della Bnl a A+/A-1- Per Unicredit l’outlook passa a negativo a causa della revisione del rating sull’Italia ma il rating resta immutato.
20.26 Repubblica aggiunge
L’outlook negativo nel lungo termine per le 15 banche italiane “riflette la possibilità di un abbassamento del rating, se le cose resteranno uguali, a seguito di nuovi tagli del rating sull’Italia”. La decisione presa oggi da S&P “non considera una revisione di un potenziale ulteriore deterioramento nell’ambiente operativo ed economico del settore bancario italiano”. “La debolezza delle condizioni operative potrebbe influenzare la nostra visione dei rischi economici e industriali che colpiscono il sistema finanziario italiano, che analizziamo come parte del banking industry country risk assessment (bicra) e quindi, probabilmente, la capacità di credito per le banche italiane a cui diamo il rating”
