Stamina: Sperimentiamo? 13


Infine (forse, sembra, così potrebbe essere e altre espressioni di dubbio a scelta del lettore) ci siamo. Il metodo Stamina si piegherà al Metodo Scientifico e le affermazioni stracolme di ottimismo di Vannoni e compagnia dovranno mostrare agli occhi della comunità scientifica la propria veridicità.
Di per sé si tratta di una buona notizia. Da qualcosa che “non è scientifico, ma funziona” potremmo passare a qualcosa che, funzionante o no, perlomeno avrà qualcosa di scientifico.
Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin, infatti, ha recentemente firmato il Decreto di nomina dei membri del Comitato Scientifico che si occuperà di seguire la sperimentazione del Metodo Stamina. Non sono ancora noti tutti i nomi. Quel che è certo è che ci saranno dieci esperti di staminali e delle patologie su cui verrà avviata la sperimentazione, tra cui la SMA di tipo I, e saranno rappresentate le associazioni dei pazienti. Il Comitato dovrà occuparsi inoltre di scegliere le strutture in cui si svolgeranno le sperimentazioni ed i primi pazienti da includere nel processo (che dovrebbero essere non più di una ventina). Fondamentale è che le facility che parteciperanno alla sperimentazione siano conformi alle Norme di Buona Fabbricazione (le famose Good Manufacturing Practice o GMP) dell’ambito farmaceutico.
Per completezza, vorrei soffermarmi brevemente sulle figure di cui è noto il nominativo.
  • Fabrizio Oleari: èPresidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Nominato dall’ex Ministro della Salute Balduzzi, ed è stato ora scelto come presidente del Comitato Scientifico dal Ministro Lorenzin.
  • Comprovate capacità manageriali, meno comprovate capacità scientifiche. La sua nomina a Presidente dell’ISS, infatti, aveva già destato scalpore in quanto Oleari era l’unico dei 5 candidati che non si occupava di ricerca scientifica. E’ stato nominato dirigente dell’ISS nonostante i requisiti richiesti dal Ministero per ricoprire il ruolo prevedessero competente nell’ambito della ricerca.
  • Nanni Costa: Direttore Generale del Centro Nazionale Trapianti e presidente del Comitato EDC ( European Donation Committee) il primo comitato dell’Organizzazione Europea per il Trapianto degli Organi (ESOT) ad occuparsi di donazione e prelievo degli organi. (NdA prima firmano un decreto in cui affermano che le cellule staminali trattate da stamina sono farmaci e non tessuti, poi invitano un esperto di trapianti)
  • Luca Piani: Direttore Generale dell’AIFA. Ci tiene a precisare, nella pagina a lui dedicata sul sito dell’AIFA, di essere autore di più di 100 pubblicazioni con Impact factor Medio di 4,5. (N.d.A. Non così alto come sembra, in realtà).
  • Bruno Dallapiccola: Conosciuto come uno dei più grandi genetisti italiani, è il Direttore Scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù. Fino a qualche giorno fa ha apostrofato in modo anche molto pesante Stamina ONLUS e le idee di Vannoni. Un esperto di non poco conto.
Visto che ci siamo, qualche nota anche sul Ministro Lorenzin…
  • Beatrice Lorenzin: Attuale Ministro della Salute che fa riferimento al Popolo della Libertà. 42 anni, risponde pienamente ai canoni di bellezza del partito tanto da essere soprannominata la Meg Ryan di Roma. Per il resto, è diplomata al Liceo Classico. Di scienza, salute e medicina non ha mai trattato nulla. Nessun incarico sull’argomento prima d’ora, niente di niente, neanche un articoletto sul suo blog personale. Un background da Ministro della Salute senza alcun dubbio.

Chi siano gli altri membri del comitato, non lo sappiamo ancora. Non sembra ci sia nessuno degli esperti segnalati da Vannoni, e questo è quantomeno scorretto se vogliamo un comitato super partes.
Se non altro è stata assicurata la partecipazione alla sperimentazione dei Biologi di Stamina, che dovranno garantire la corretta esecuzione dei protocolli.
Da parte sua, il presidente di Stamina Onlus continua a rinviare la consegna dei protocolli associati alla sua preziosa metodica facendosi scudo con una serie di “richieste di garanzia”: la stessa persona che ha sostenuto fino ad ora che una sperimentazione ha tempi troppo lunghi ed è deleteria per i pazienti, è ora causa del continuo ritardo dell’inizio della stessa che, tra uno slittamento e l’altro, non inizierà prima della fine dell’estate.
Sono e continuo ad essere una delle prime sostenitrici della necessità di sperimentare e convalidare le metodiche Stamina prima che queste possano essere applicate su larga scala nei pazienti. Tuttavia, è necessario che la sperimentazione sia scevra di interessi di sorta e sia veramente esente da qualsiasi tipo di pregiudizio. Quel che ho letto fino ad ora riguardo al comitato neo formato non mi lascia ancora tranquilla in materia.
Nel comitato scelto da un Ministro della Salute, che di salute ben poco sa, sono presenti il direttore dell’ISS, assegnato all’incarico come un “raccomandato” governativo e Bruno Dallapiccola, che si è così terribilmente scagliato a sfavore di Stamina che l’ipotesi che possa ritrattare adesso sembra quasi impossibile. Non ci sono appartenenti alla “fazione” Stamina, potremmo asserire che quindi l’organo non è realmente super partes annoverando noti oppositori alla metodica e nessun noto sostenitore.
Nonostante le buone intenzione, che mi auguro ci siano, ci sono ancora parecchie falle da riempire. Mi auguro fortemente che gli altri nomi contribuiscano a riequilibrare le forze e dare rinnovato spessore scientifico a tutta la questione che rischia di sfociare in un nuovo caso Di Bella che, come sappiamo, ha già dato e continua a dare fin troppi problemi.

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