Stabilità Mentale
4 settembre, 2010 - 8:54 di Marechiaro
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Non so se è solo una mia impressione o la stabilità mentale sta degenerando non solo per l’età e in condizioni di stress. Dalle liti in sala parto, in Parlamento, alle ragazze ingaggiate per assistere allo show del rais, allo strapotere dei gestori delle utenze pubbliche, alle stragi per futili motivi e ai vari incidenti dovuti a distrazioni che la cronaca segnala abbiamo solo una piccola parte del fenomeno, che non è dannoso solo quando destabilizza i vertici o provoca decessi ma per la sua continuità subdola.
Sto scrivendo mentre quello di fronte urla di tutto alle ragazzine, discolette per la verità, mentre la madre tace e il padre vero si è rifatto una famiglia. Pochi minuti fa ha smesso di funzionare un martello pneumatico che ci ha disturbato tutto il pomeriggio, proprio oggi che si cominciava a quietare dopo un’estate passata a dover assistere alle urla continue di un altro cinquantenne alla propria madre ottantenne, a volte piena di lividi che giustifica con cadute a cui non crede nessuno.
L’assurdità di tutta la situazione va al di là del caso in se stesso, sconvolge il perpetuarsi delle aggressioni, anche appena dopo che è stata chiamata la polizia più volte, il soggetto una volta lavorava in comune, erano una delle famiglie più ricche della città, e di tanti uomini grandi e grossi che ci sono nei dintorni, nessuno ha mai pensato di prenderlo per il colletto, anzi gli hanno prestato soldi che non restituisce Una mattina, col cielo giusto per andare al mare e invece dovevo lavorare, all’idea di un’altra giornata con le urla del pazzo sopra nelle orecchie, con l’ansia di essere l’eventuale testimone di una mattanza annunciata, gliene ho gridato quattro, e lui ha smesso subito, mettendomi ancora più ansia perché non ha detto neanche “Mi sbraggio quanto voggiu“.
Vediamo quanto dura, e vediamo in quanti mi diranno ancora stai attenta, non si può fare niente se la madre non lo denuncia, sei pazza a metterti in mezzo.
Forse si, sono pazza, e non è la prima volta, ma mi sembra più pazzesco vivere con gente che litiga davanti alla mia porta, o sopra o di fronte e non fare nulla o al massimo aspettare le forze dell’ordine, se arrivano. Detesto questo rimanere basiti, immobili, di fronte alla violenza e al bullismo, il mugugno continuo senza nessuna protesta per opere orrende e inutili, l’apatia anche per gli eventi piacevoli: in ogni concerto che ho assistito, l’artista doveva pregare per qualche applauso, e anche le belle ragazze vengono quasi ignorate. Aumentano le badanti per demenze senili, per persone insopportabili che i parenti non vogliono, aumentano giovani che si ritrovano con genitori non più autosufficienti assistiti dalle loro nonne che fanno logicamente quello che possono e non viceversa, spesso si vedono mamme che potrebbero essere nonne o talmente rifatte da sembrare ragazzine e padri canuti o che impennano con la moto e fanno le notti brave.
I ragazzi sono spaventati dalle prospettive, le badanti sono combattute tra il dover restare senza lavoro e il sorbirsi persone che si spalmano la cacca addosso o che le vedono come angeli o diavoli da un momento all’altro. Si litiga per i posteggi, un albanese che si è fatto anche il posto macchina sotto casa un giorno ha lasciato il suo motocarro nella zona merci della panetteria perché lui deve lavorare e non può perdere tempo a cercare il posteggio se nel suo c’è già la sua macchina. Una moglie ha trovato l’amante nel suo letto matrimoniale col marito e si è sentita dire “Che ci fai tu qui, vattene”. Un’altra si è sentita dire “Tu sei pazza, non c’è nessuna donna con me, ti faccio passare incapace d’intendere e di volere”. Dopo la separazione lo tiene ancora in casa perché nel suo appartamento c’è l’impianto di riscaldamento pronto, ma non mette i caloriferi. Un figlio s’è inventato un tumore per avere i soldi dalla madre. Una moglie ha aspettato l’eredità del papà di suo marito sul conto in comune e appena l’ha visto ha ritirato tutto e se n’è andata. Ragazze fanno finta d’essere violentate per mettere nei guai qualche allocco, ragazzi raccontano in giro facendo anche vedere sul cellulare, cosa hanno fatto con la ragazza. Leghisti duri e puri si fanno abbindolare da prostitute straniere.
Non so quante volte ho trovato portafogli ( con i documenti, ma con pochissimi soldi ), chiavi, caschi, giacche dimenticate anche da persone giovani, alcuni mi hanno chiesto se avevo visto dove hanno lasciato la macchina! Anch’io a dire il vero un giorno non ricordavo più dove l’avevo messa, e ne ho combinato delle belle, tipo mi sono chiusa la mano sinistra nella porta del frigo con la destra, sono andata convinta a comprare nel negozio di fronte chiuso già da un pezzo, non ho mai memorizzato nessun numero di telefono, nemmeno il mio, né i vari codici, ho dimenticato la pentola sul fuoco, ma mio figlio in giro no, non l’ho mai dimenticato, qualcuno invece sì, hanno dimenticato anche moglie o mamma dal parrucchiere o nell’autogrill dell’autostrada. Uno ha nascosto i soldi nel microonde e poi l’ha acceso, un altro ha pagato la bolletta due volte; siccome era alta non aveva tutti i soldi l’ha pagata dopo la scadenza, poi quando è arrivato il sollecito ha pagato anche quello, e magari sarà stata anche da contestare… bè questo a me non capiterà mai! Una signora ha pagato per anni l’ADSL senza mai collegarsi ad internet, un’altra nelle boutiques compra gli stessi vestiti di ogni colore e poi non paga, i cinesi continuano a vincere in tutti i videopoker eppure gli altri continuano a giocarci perdendoci sempre, malati cronici di cirrosi epatica continuano a bere imperterriti. Un lavascale ha vinto all’enalotto un sacco di soldi e nel giro di pochi anni ha riperso tutto nel gioco, se prima aveva l’attività per conto proprio, ora fa il lavascale da dipendente. Una mamma ha lasciato i figli per andare in un ritiro spirituale per tre giorni, un altro ha lasciato moglie e figli per farsi diacono, Dei ragazzi che urlavano in piena notte alle giuste rimostranze di uno gli hanno gridato “Brutto vecchio cambia casa se vuoi dormire”. L’omone grande e grosso del piano di sopra non ha fiatato, ma il giorno dopo ai ragazzini che giocavano a pallone nell’atrio alle cinque del pomeriggio ha urlato di tutto e ha preteso dall’amministratore il divieto dei giochi.
La cosa più bella è vedere quando s’incontrano gli sfigati: logica vorrebbe che si creasse amicizia e solidarietà fra di loro, invece no, uno critica l’altro “non si capisce niente quando parla”. E il sordomuto facendo la faccia schifata e segnando l’occhio “che brutto che è con l’occhio di vetro”. Quelli malati di solitudine che vogliono parlare con qualcuno se s’incontrano si schivano, e attaccano discorso invece con chi sta lavorando, è di corsa o vuole stare in silenzio, chissà perché. Molti fanno finta di parlare al telefonino, a voce tanto alta che verrebbe voglia di applicare la privacy per la nostra tranquillità, e non per le intercettazioni, altri non usano nemmeno questo trucco e gesticolando si comportano come se avessero un amico a fianco.
Noto un aumento di tic nervosi, di persone che non stanno ferme nemmeno mentre mangiano, masticano chewing gum e sembra che vogliano sbranare il mondo, accendono una sigaretta dietro l’altra e sembra che vogliano incendiare tutto. Mi hanno telefonato pregandomi di andare a vedere nel bar all’angolo se c’erano dieci euro persi per terra, per sapere se il tempo era bello per andare al mare, per passare l’ordine alla pizzeria, mi hanno chiesto se potevo tenere la polvere da sparo della festa patronale per non salire su al primo piano e i vermi da pesca nel mio frigo, perché alla moglie facevano schifo in quello di casa.
Non saprei qual’è il confine tra la maleducazione, la cattiveria e la pazzia pura, o forse sarà perché sto allo scherzo. Alla sarta hanno portato un paio di pantaloni sporco di sangue per applicarci una tasca sopra, chiamano la pubblica assistenza per crisi di solitudine notturna e spesso appiccano il fuoco a motorini e a cassonetti, anche nell’ufficio del comune qualche documento ha preso fuoco ma dev’essere stata solo autocombustione, succede…
Appena posso me ne vado al mare non qua, perché se c’è il divieto di balneazione sulla sponda sinistra del fiume non riesco a capire come a destra ci si possa fare il bagno, sono andata in un paese vicino: ingresso libero, docce e bagni puliti, mare anche, finalmente lontano dal traffico assordante ma ecco che neanche tanto al largo uno impenna con la sua moto d’acqua chiassosa…. Ecco solo una parte dei presupposti dei fatti di cronaca nera, del declassamento dell’Italia, delle malattie, degli incidenti, del malgoverno.
Stabilità Mentale è di

Ma questo è un articolo che è stato già postato un pò di tempo fa o mi sbaglio?
Impossibile, perchè l’h0 scritto in questi giorni
Una cronaca che vale fin dal principio e ‘continua’ quasi sembrando ferma, la solita ogni giorno dai tempi di Re Pipino e gli stessi personaggi che ogni tanto si scambiano il posto con chi sta a sedere.
Che non è sana pazzia, ma soltanto menefreghismo egoista imbecille.
Bella lista.
Se di voglia un’occhiata qui:
Una cosa che quasi fa scopa e che pare inevitabile
Un saluto