Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Aprire un Conto in Svizzera, Importante Informazione Aggiuntiva" è stato scritto da Comandante Nebbia
A completamento dell’informazione fornita con questo post, aggiungiamo una nota ricevuta da una cortese lettrice di MenteCritica che, in prima persona, ha sperimentato la procedura da noi descritta e con spirito realmente civile di supporto reciproco tra cittadini in difficoltà ha voluto condividere con tutti noi un’importante informazione:
Mi scuso in anticipo per la mia eventuale inopportunità e/o ingenuità,ma vorrei segnalare ai lettori di questo sito
che non è possibile aprire un conto Postfinance presentando una carta d’identità elettronica prorogata secondo le modalità del provvedimento di un paio di anni fa che portava a 10 anni la durata delle carte d’identità in scadenza, tramite timbro sulle cartacee o tesserino plastificato allegato per le elettroniche.Mi è stato spiegato che le Poste svizzere non considerano valida la carta d’identità elettronica prorogata, non so cosa avvenga per la cartacea che viene prorogata tramite apposizione di un timbro.
Peraltro ci potrebbero essere problemi anche con i controlli della polizia di frontiera. La stessa cosa avviene anche in altri paesi
aderenti all’accordo di Schengen. Evidentemente le modalità di proroga delle carte d’identità italiane, all’estero vengono ritenute molto approssimative.Chi avesse una carta d’identità di durata quinquennale in scadenza, può chiedere al proprio Comune la sostituzione in alternativa alla proroga, motivandola con la necessità di viaggi all’estero. Esiste infatti una specifica circolare (N. 23 del 2010) del Ministero degli Interni, che autorizza la sostituzione della carta d’identità prorogata per i cittadini che ne abbiano necessità per viaggi all’estero.
Volevo inserire questa informazione come commento all’articolo che spiega come aprire il conto presso Postfinance, ma mi pare che non sia più possibile inserire commenti.
Maria Cristina F.
Aggiungiamo che, espatrio e apertura conto possono avvenire anche con il passaporto in corso di validità .
Definire approssimativo un rinnovo che, nel caso della carta identità cartacea equivale alla semplice giustapposizione di un timbro riproducibile tramite kit timbrini della Chicco è la dimostrazione che la signora Maria Cristina è persona di grande gentilezza d’animo e si rifugia in cortesi eufemismi per evitare di contribuire al meritato disdoro per cotanta inefficienza e faciloneria.
Grazie ad un altro cortese lettore, saremo in grado nei prossimi giorni di fornirvi la prova matematica ed inconfutabile che il paese è istituzionalmente allo sfascio. Rimanete collegati. L’apocalisse in diretta su MC, trasmetteremo fino all’ultimo minuto.

[...] Attenzione, IMPORTANTE INFORMAZIONE AGGIUNTIVA A QUESTO LINK Il timer dell’apocalisse Sui conti dello Stato un fardello di 8 miliardi in più. L’Italia a tre settimane dal baratro. Così il volo dello spread ci affossa. Gli investitori scaricano i titoli di Stato perché costano il 15% in più IL TIMER è partito. Se si segue la logica e l’esperienza degli ultimi due anni sui mercati, l’Italia non ha più di tre settimane per ricondurre il costo del suo debito a livelli più sostenibili. Si deve far scendere il tasso sui Btp decennali sotto il 6,50%. Oppure, esattamente fra 15 giorni di contrattazioni, a partire da ieri, cioè il 25 novembre, l’Italia e l’Europa si troveranno di fronte alla scelta fra un piano di salvataggio di dimensioni gigantesche e la bancarotta del debito italiano, con l’apocalisse dell’euro. Ma il timer potrebbe essere anche più veloce: la spirale finale potrebbe cominciare ad avvitarsi già da venerdì prossimo, fra soli quattro giorni, quando le autorità che regolano i mercati potrebbero decidere un ulteriore rincaro del debito italiano, perché ritenuto troppo rischioso. Né l’una né l’altra sono predizioni. Sono i calcoli ad occhio che fanno operatori ed analisti, sulla base di quanto è sinora avvenuto in questa crisi europea. In particolare, in Grecia, Irlanda e Portogallo, i tre paesi per cui è stato necessario un salvataggio europeo. In media, nei tre paesi, i titoli decennali sono stati trattati ad un tasso superiore al 5,5% per 43 giorni, prima di superare stabilmente la soglia del 6%. Poi, sono rimasti per altri 24 giorni sopra quota 6, prima di scavalcare, in modo continuativo, il 6,50%. Da qui, sono bastati 15 giorni di mercato per sfondare il 7%, largamente ritenuto un livello insostenibile. [...]
Per quanto riguarda la carta d’identità cartacea posso dire che all’inizio di dicembre 2011 ho aperto un conto PF all’ufficio di Lugano con due (anche mia moglie) carte d’identità cartacee rinnovate col timbrino sul retro e non ci è stata sollevata alcuna obiezione.
anche io in novembre 2011 avevo già il rinnovo su CI cartacea: nessun problema.
Aggiungo che “il tesserino plastificato” di cui parlavo, allegato alla carta d’identità elettronica, è una pietosa invenzione del mio (e forse di altri) Comuni: si tratta di una fotocopia ridotta del foglio in formato A4, ancor più patetico e improbabile del timbro sulla carta d’identità cartacea, che gli sfortunati possessori di carta d’identità elettronica dovrebbero portarsi dietro come proroga.
“La carta d’identità in formato carta di credito prorogata mediante una conferma di proroga a parte non è riconosciuta formalmente dalla Svizzera” (dal sito http://www.bfm.admin.ch/)
Gli inconvenienti non riguardano solo la Svizzera:
“Si segnala che spesso comportano notevoli disagi (fino al respingimento in frontiera) sia le carte d’identità in formato cartaceo rinnovate con timbro apposto dal Comune di appartenenza, sia quelle in formato elettronico rinnovate con il foglio di proroga rilasciato dal Comune, sia le carte d’identità la cui validità sia stata prorogata fino al giorno della propria data di nascita” (dal sito http://www.viaggiaresicuri.it/).
Roba da chiodi, avrebbe detto mia nonna.