Sono un cittadino all’estero, ho votato da 72 ore 10


Esattamente 72 ore fa, da buon italiano all’estero ho messo la mia X sulle schede elettorali e spedito la busta al Consolato.

Vivo oltreconfine da quasi un anno e nutro la speranza di poter rimanere dove sono per lungo tempo. Dispongo inoltre di sufficienti garanzie per tirare fuori i pochi cari dalla merda nel peggiore dei casi. A parte pochi beni fisici di cui spero di liberarmi presto, non ho niente che mi leghi a quella terra. Riflettendoci, mi trovo a partecipare a una tenzone cui sono piuttosto disinteressato. Così ho pensato a cosa fare del mio voto, al suo senso, e non ne ho trovato alcuno.
M’è balzato così alla testa di fare ciò che alla fine sono, l’italiano, e di consacrare l’urna al vantaggio economico, assegnando il voto a chi avrebbe potuto portarmi l’unico vantaggio economico che ancora mi alletta; peccato che sull’IMU si siano messi a giocare quasi tutti i contendenti quindi v’è la certezza che si tratti di boiata.
Ho addirittura pensato che avrei potuto venderlo al miglior offerente: tra le facce di cazzo che mi hanno inviato advertising elettorali a casa prima ancora che il mio indirizzo fosse comunicato all’ambasciata, sono certo che avrei trovato qualcuno con cui negoziare un’adeguata busta in cambio di una croce apposta in sua presenza.
Ma la coscienza m’ha richiamato all’ordine.

E’ stato allora che Ho avvertito il tiepido e rassicurante solletico della vendetta contro il mediocre popolo che ha cacciato la mia nazione in quest’assurda spirale. Una vendetta a forma di croce su una scheda, con cui decretare una condanna definitiva.
Sì, ho pensato di fare una bella cagata in corridoio prima di uscire definitivamente dalla porta.
Per un attimo ho sentito l’impulso irrefrenabile di votare berlusconi, bersani o monti, uno qualsiasi dei tre, per mandarvi incontro alla sorte che vi meritate: veder fallire quel paese cui talvolta vorrei non appartenere più e cacciare la testa di voi, cari connazionali falliti supini bovini e immobili come un paracarro, laddove si merita di stare. Nella merda più totale. Un’enorme bolgia di merda liquida grande come l’Italia intera, merda bollente e nera come la pece, in cui immergervi come in un battesimo giudeo, ab aeternum, senza nè luce nè aria e con l’unico irrefrenabile desiderio di uscire di lì, lasciandovi la pattuglia di diavoli di cui sopra sul bagnasciuga per ricacciarvi sotto a forconate qualora cercaste un solo istante di sollievo.
Ma la coscienza m’ha richiamato nuovamente all’ordine.

Alla fine del mistico daydream di cui sopra, che mescolando il XXI canto dell’inferno (il vostro, quello dei barattieri) alla fantastica campagna elettorale di questi giorni mi stava procurando grande soddisfazione, è rimasto il senso di responsabilità e d’appartenenza. Anche se fuori sede, che lo voglia o no, continuerò a essere italiano. Probabilmente pessimo come italiano, visti gli standard, ma lo sarò per sempre.
Così ho posto la mia X sull’unico simbolo verso il quale la mia coscienza non ha provato ribrezzo.

Beppe, devi 10.000 € anche a me.


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10 commenti su “Sono un cittadino all’estero, ho votato da 72 ore

  • Sara

    Capisco la tua acredine verso l’Italia e gli italiani che hanno permesso che questo paese diventasse la fogna che conosciamo. Ma il M5S non è solo protesta, ma un progetto di cambiamento che richiede la partecipazione attiva di tutti. Per un nuovo concetto di economia, di (de)crescita, di lavoro e di felicità. A molti sembrerà utopistico, ma ci sono fior di economisti e scienziati che sostengono che sia non solo possibile, ma necessario per evitare un collasso globale. Potrebbe essere l’ultima occasione che ci resta, cerchiamo di crederci.

    • serpiko

      Sara,
      Li avrei votati anche se avessero programmato la sola distruzione del sistema attuale, fatta “alla francese”. Riuscire a occuparsi di una seria ricostruzione, “alla tedesca” è oggi un obiettivo secondario al creare le condizioni per poterlo fare. Chiaro, se arriva per mano loro, tanto meglio.

      Io e forse Boss rappresentiamo la frangia vandalica del loro elettorato. Bello che vi sia anche una frangia idealista, altrimenti non si arriverebbe lontano.

  • silvio

    Mi piace il livore di questo pezzo, che fa un bel paio con quello di ieri di dfc. Mi piace anche se sono un merdoso vigliacco che non ha le palle di uscire dalla questa lurida fogna.
    Se, purtroppo, tu resterai italiano per sempre, spero che la tua prole non abbia mai niente a che fare con questa terra miserabile.

    • serpiko

      Io spero invece che possa avere la fortuna di decidere da sé dove stare, senza trovarsi nella condizione di dover scegliere tra vivere in una terra magnifica ma senza opportunità o giocarsi le sue carte obbligatoriamente altrove.

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