I Soldi Sono Nulla
7 dicembre, 2008 - 8:59 di osvitol
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“I soldi sono nulla” dice il Papa aprendo il sinodo sulla Bibbia Lunedì 6 Ottobre.
Queste le parole del Papa:
“… la Parola di Dio è il fondamento di tutto, è la vera realtà. E per essere realisti, dobbiamo proprio contare su questa realtà. Dobbiamo cambiare la nostra idea che la materia, le cose solide, da toccare, sarebbero la realtà più solida, più sicura. Alla fine del Sermone della Montagna il Signore ci parla delle due possibilità di costruire la casa della propria vita: sulla sabbia e sulla roccia. Sulla sabbia costruisce chi costruisce solo sulle cose visibili e tangibili, sul successo, sulla carriera, sui soldi. Apparentemente queste sono le vere realtà. Ma tutto questo un giorno passerà. LO VEDIAMO ADESSO NEL CROLLO DELLE GRANDI BANCHE: QUESTI SOLDI SCOMPAIONO, SONO NIENTE. E così tutte queste cose, che sembrano la vera realtà sulla quale contare, sono realtà di secondo ordine. Chi costruisce la sua vita su queste realtà, sulla materia, sul successo, su tutto quello che appare, costruisce sulla sabbia. Solo la Parola di Dio è fondamento di tutta la realtà, è stabile come il cielo e più che il cielo, è la realtà. Quindi dobbiamo cambiare il nostro concetto di realismo. Realista è chi riconosce nella Parola di Dio, in questa realtà apparentemente così debole, il fondamento di tutto. Realista è chi costruisce la sua vita su questo fondamento che rimane in permanenza”.
Il discorso del Santo Padre può essere allargato a 360° a questa società dell’apparire e non dell’essere.
Inseguire solo il successo personale, il vestito firmato, la bella automobile, costituisce una forma di arricchimento personale che lascia però spesso attorno solo terra bruciata.
Ed è proprio questa società dell’apparire che ha creato i grandi mostri finanziari, le bolle speculative che purtroppo abbiamo tristemente imparato a conoscere in quest’ultimo periodo.
La ricchezza apparentemente alla portata di tutti, senza sforzi e basata sul nulla, i soldi che arrivano facilmente grazie ad investimenti finanziari altamente speculativi e non dalla produzione hanno sminuito i valori fondamentali del lavoro e della ricchezza vera che deve essere il premio all’ingegno, alla laboriosità, al costante sforzo teso al miglioramento.
Per ritornare a coltivare una speranza in un futuro meno grigio occorre tornare a ricercare i veri valori degni di essere apprezzati.
Dalla famiglia ai luoghi di lavoro, dall’impegno sociale al divertimento sano occorre gettare i semi della semplicità, della coerenza, dell’onestà, dell’accettazione del prossimo come persona uguale se non migliore di noi: un elemento di unione e integrazione e non solo contrapposizione o, peggio ancora un’opportunità per arricchirsi alle sue spalle.
I Soldi Sono Nulla è di

“Per ritornare a coltivare una speranza in un futuro meno grigio occorre tornare a ricercare i veri valori degni di essere apprezzati.
Dalla famiglia ai luoghi di lavoro, dall’impegno sociale al divertimento sano occorre gettare i semi della semplicità, della coerenza, dell’onestà, dell’accettazione del prossimo come persona uguale se non migliore di noi: un elemento di unione e integrazione e non solo contrapposizione o, peggio ancora un’opportunità per arricchirsi alle sue spalle.”
Sono perfettamente d’accordo, solo non capisco quanti sono ” il prossimo da accettare”, posso includerci gli omosessuali? o rischio l’anatema? stando alle ultime esternazioni ed azioni chiesastiche, gli omosessuali non sono inclusi, alla chiesa infatti, ma posso naturalmente aver frainteso, nulla gliene cale se li ammazzano “legittimamente”, in alcuni civilissimi Stati, ordunque non essendo inclusi in quel:
“persona uguale se non migliore di noi: un elemento di unione e integrazione e non solo contrapposizione o, peggio ancora un’opportunità per arricchirsi alle sue spalle.”
devo considerarli non dico prossimo, che sarebbe disdicevole, ma neppure suppongo quasi prossimo, allora sono nel giustissimo se ne faccio un’opportunità per arricchirmi alle loro spalle, magari mi fanno santa!
@giusi, neanche i disabili a quanto pare
@Tritumbani, già e lo trovo veramente disgustoso
@giusi,
Non credo che non gliene importi nulla dato che ribadisce continuamente il rispetto dovuto loro come persone umane, ecc. c’è solo un lieve dissenso sui loro gusti sessuali, tutto qui.
Come spiegato in altro commento qualche articolo fa, accettare o non accettare di sottoscrivere un documento non implica l’accettazione o il rifiuto incondizionato dei relativi beneficiari, dato che dipende da valutazioni di tutt’altro ordine e genere.
@Adetrax, i
io, molto modestamente non credo che basti; non basta, a mio parere naturalmente.
Sarò un’ingenua ma ho sempre pensato che chi ha costruito attorno alla figura monumentale di Gesù dui Nazareth, le fondamenta della propria ragion d’essere, dovrebbe non distinguere non solo tra chi può e chi non può entrare nel regno dei cieli, ma soprattutto tra chi deve difendere indefessamente in terra, “i relativi beneficiari” di cui tu scrivi, devono, e sottolineo, devono essere difesi soprattutto dalla chiesa, essendo tra quelli che Cristo includeva tra i poveri, gli sfruttati, i deboli, i senza diritti etc. etc.
Mi rendo conto che tra gli uomini, soprattutto tra quelli moooolto intelligenti, non funziona così e mi addolora, perchè è grazie alla vita e alle parole di Cristo che ho imparato a sentirmi vicina e toccata dalle esistenze della gente, di tutta la gente, senza distinzioni d’alcun tipo.
Non è che sia buonissima, qualcuno non lo sopporto, mafiosi, finanzieri creativi, monopolisti televisivi col pallino della politica, affaristi dell’ultima ora, ministri troppo in ombra, per tutti costoro propongo di non firmare alcun protocollo d’intesa con l’ONU, sono sicura che anche la Chiesa mi darà ragione.
@giusi, forse hai confuso il pezzo che ho citato del Papa con le parole che ho aggiunto io. Che cosa c’entra la Chiesa con tutto ciò ? Io non sono un uomo di Chiesa ma ho semplicemente estrapolato un pezzo di discorso a mio avviso “lodevole”. Per quanto mi riguarda sono un disabile anch’io per cui che cosa c’entrano i diversi ?
@OSVITOL,
infatti non c’entrano, non ho mica frainteso te, semplicemente il pezzo lovevole che tu riporti, non riesce a farmi dimenticare le tante cose che di questa chiesa non mi piacciono, da piccola avevo un rapporto egregio con “l’istituzione” chiesa cattolica, a ripensarci forse lo era perchè l’unico rappresentante che ne conoscessi e ferquentassi era il mio vecchio parroco, io lo ricordo quando tornava in macchina la sera con gli operai del petrochimico, che avevano protestato tutta la notte davanti ai cancelli dello stabilimento, quando durante le omelie guardava noi bambini e ci parlava, con le parole più semplici del mondo, di Dio e della bellezza del creato o ai funerali della nostra gente, soprattutto di quella più semplice, parlava di vita nuova e mentre davanti ai nostri occhi impauriti si aprivano autostrade di speranza, con i cartelli luminosi che avvisavano che di là, nel paradiso, c’era posto per tutti, anche per quelli che pensavano di essere i più infami sulla terra, di qua la vita poteva essere veramente bellissima, se si aveva l’accortezza di accettarsi e di accettare, sbagli, sciocchezze, vigliaccherie, meschinità, tutto ma proprio tutto avrebbe perdonato Cristo, non in forza di una confessione, ma dello sforzo continuo di capire il mondo, della volonta di mettersi al servizio di chi ne avesse bisogno.
Ecco non so come farti capire, io oggi cerco di trovare la cieca fiducia che un tempo riponevo nella Chiesa di Cristo anche in forza di una persona che amavo come un padre e che aveva educato me e tanti altri in quel modo, mai avremmo pensato ad un altro uomo come a un “diverso”, oggi insieme ai miei vecchi compagni viviamo l’involuzione della Chiesa Cattolica, per cui ci capita, per esempio, di aver a che fare con nuovi sacerdoti, che hanno trasformato la nostra parrocchia in una caserma; un tempo vivevamo la messa con una gioia e un’allegria che si rifletteva per esempio in una liturgia non troppo ortodossa, la Parola di Dio era letta da chiunque, le preghiere dei fedeli erano spesso spontanee, i canti stonati, ma che importava, importava invece ciò che sentivamo, l’impegno a favore degli altri, al di là della messa, era normale e spontaneo, ora invece il rito è divenuto rigidissimo, poco ci manca che si dica messa in latino, la gente viene ricevuta su appuntamento, noi eravamo abituati ad andare sempre, per parlare, per sentire la voce di chi era un vero padre spirituale, anche se andava in ciabatte e aveva tutte le maglie bucate, però trovavi dolcezza ed accoglienza, tutti godevano dello status di fratelli. Ora vige un eleganza che è poco definire oxfordiana, ma le parole sono dure, affilate e taglienti. Niente perdono, solo giudizi e penitenze, nessuna tolleranza, conta solo ciò che stabiliscono gli alti prelati, nelle loro sicure sacrestie e se non ti piace amen. Il risultato? noi siamo andati via da quella che consideravamo casa nostra, alcuni, hanno conservato la fede, altri no. Forse ciò che ho raccontato non c’entrerà nulla, ma io credo che la fede abbia bisogno anche di esempi, di punti di riferimento e sinceramente oggi non riesco a scorgerne
…ma Papa Benedetto XVI…esce al mattino per fare la spesa?
@Il Piccolo Diavolo,
non credo.
Gu
@guggenheim, che cosa c’entra il credere o no con il considerare giusto o non giusto un discorso ?
@OSVITOL,
domanda: … ma Papa Benedetto XVI…esce al mattino per fare la spesa?
risposta: non credo.
Avrei dovuto rispondere non credo sia giusto che il papa faccia la spesa….
boh! vabbè che scrivo di m…. e non posseggo linguaggio forbito.
Prosit
G.
Il discorso non fa una grinza. Ma vedere una citazione del genere da chi ha certe posizioni su eutanasia, aborto, omosessualità, mi sembra un oltraggio alla decenza. Per quanto mi riguarda, la parola del Papa non conta proprio niente, perchè ai miei occhi gli omofobi e i religiosi estremisti non hanno nessuna credibilità. Se poi vogliamo parlare di soldi, allora si può affermare che la Chiesa si è sporcata le mani più e più volte, con il carrozzone Ior e, molto più in piccolo, emettendo piagnistei a tempo record proprio in questi giorni per le scuole private cattoliche. Non mi sembrano esattamente persone disinteressate.
Detto questo, sono d’accordo sul fatto che si debba tornare a valori sani. Ma si parte già male se si considerano gli ecclesiastici come esempi. Una morale sociale deve esistere a prescindere da qualsiasi fede. Le religioni hanno questa assurda pretesa di avere il primato della morale, una cosa insopportabile. Soprattutto se poi questi infingardi hanno il coraggio di dire che non vogliono discriminare i paesi in cui l’omosessualità è reato. Vergognoso.
@Michele, io non considero gli ecclesiasti come esempi. Ho semplicemente citato un discorso a mio parere giusto del Pontefice. Ti volevo ricordare poi che esistono ecclesiasti da “esempio” come le migliaia di missionari piuttosto che Madre Teresa di Calcutta, padre Alex Zanotelli, etc
@OSVITOL, Ok, non metto in dubbio che ci siano tanti sacerdoti e tanti missionari in gamba e che fanno del bene.
Anche io penso che i soldi non siano tutto, e che essere materialisti e superficiali non sia tanto intelligente. Ma non si può considerare un’argomentazione senza valutare:
1) chi l’ha detta
2) con quale proposito
Ora, è stato il Papa a dire queste cose, e questo cambia tante cose. Non si può razzolare MALISSIMO e poi pontificare, non senza prendersi tutti gli improperi del caso. Inoltre, argomentare sul realismo dicendo che è realista chi riconosce la parola di Dio è un insulto all’intelligenza. Non perchè non si debba credere in qualcosa, ma perchè “la parola di Dio”, come dice lui, porta alle solite cose:
1) aborto –> no
2) omossessuali –> no
3) eutanasia –> no
4) sesso –> ni (solo per procreare, nelle posizioni che dico io, non per provare piacere)
5) contraccezione –> no
Dunque, fermarsi un attimo a guardare chi ha detto queste parole è MOLTO importante, per capire veramente cosa voglia dire “riconoscersi nella parola di Dio”.
@Michele,
complimenti a michele per il suo intervento, condivido al 100%.
Per OSVITOL aggiungo che comprendo la sua posizione, ma che il papa e la gerarchia ecclesiastica mi sembrano l’epitome del “predicar bene e razzolare male”.
Loro razzolano malissimo e non si fanno mancare nè amicizie mafiose, nè soldi mal guadagnati (la citazione dello IOR mi sembra più che appropriata)…
Il principio di base è giusto.
Ma detto dalla Chiesa, che non è certo un’istituzione di mendicanti poveri, e ricevono fior fior di fondi solo per le loro scuole (mentre gli studenti pubblici si fanno un mazzo tanto e lo prendono nel c…., ma si sa ormai l’abbiamo capito, il Signore Nostro Gesù Cristo ama le scuole private cattoliche e delle altre se ne sbatte) mi dispiace ma non ha più valore della sabbia che ti levi dalle scarpe dopo una giornata di mare.
Dimenticavo…l’8 per mille lo paghiamo in granellini di sabbia? Di Rimini o di Civitavecchia?
@Lisa, la tua premessa “Il discorso è giusto” mi basta. Per il resto io non sono un uomo di Chiesa per cui le tue critiche non vanno indirizzate a me ma a chi di dovere.
Su questo hai ragione, infatti la mia invettiva è indirizzata a loro.
Con il principio di base è giusto intendo dire che anche secondo me soldi, posizione sociale, etc. sono cose vuote e che questa società deve smetterla di andargli dietro sacrificando tutto il resto.
Ma col seguito intendo anche dire che sentirmelo dire dal papa in un periodo come questo “stona” con le tue intenzioni certamente buone.
Mi spiego meglio, è come se io facessi un bellissimo articolo dicendo che non si deve rubare e prendo come frase d’esempio la citazione di uno che nella sua vita ha rubato (e non per fame). Il principio “non rubare” rimane sempre giusto, e magari le parole del ladro sono anche corrette moralmente ma in qualche modo il messaggio finale ha qualche stonatura.
Un saluto
Gli articoli che mi fanno arrabbiare di più, da sempre, sono quelli che mi ricordano i rapporti tra la Chiesa i soldi e gli interessi.
E’ bastata una piccola lamentela del Vaticano e…POFF!!!!
Ecco ripristinati i 120 milioni per le scuole cattoliche!!!
Gelmini e Silvio piegati alla volontà ecclesiastica.
Distruggete queste scuole pubbliche prima che le distruggano loro!
E vi possano cadere addosso…in tutti i sensi…
@CogitoergoVomito, e poi il papa ci viene a dire che i soldi non son niente… glielo vada a dire alla cei prima
@CogitoergoVomito, che cosa c’entrano le scuole cattoliche, i soldi del Vaticano e quant’altro con un pezzo di discorso che cho citato io ? Ai miei tempi si diceva “Sei andato fuori tema …….”
@OSVITOL, mi viene logico ricordarti che Ratzy e Berty appena sono andati a piangere da Letta sono riusciti a far ripristinare i 120 milioni per la scuola cattolica, mentre la pubblica è sempre più un ectoplasma.
“Il discorso del Santo Padre può essere allargato a 360° a questa società dell’apparire e non dell’essere”
Se permetti provo ad allargarlo a modo mio
@CogitoergoVomito, Ma non sarà che quando la “Chiesa” dice una cosa giusta dà fastido in quanto “Chiesa” ? Il discorso lo puoi allargare fin che vuoi ma che questa società dell’apparire e non dell’essere faccia schifo è sotto gli occhi di tutti. Poi se vuoi dare la colpa dei mali del mondo alla “Chiesa” sei liberissimo di farlo ma basta andare a vedere come funzionano i paesi non a maggioranza cattolica per capire che forse sono altri i mali del mondo.
@OSVITOL, Assolutamente non ti do torto. Anzi.
Solo che il tuo discorso lo allargo anche alla Chiesa.
“che questa società dell’apparire e non dell’essere faccia schifo è sotto gli occhi di tutti”
Di questa società però non fanno parte solo gay disabili e trans, ma anche i preti pedofili.
Prova a spiegarglielo a Ratzy
Se i soldi non sono nulla perchè ne vuole così tanti per le scuole cattoliche, o attraverso l’8 per mille, o con i tantissimi privilegi finanziari e fiscali di cui il Vaticano beneficia? Perchè consente che la sua banca, lo Ior, sia di fatto essa stessa un paradiso fiscale? Perchè il Papa ogni volta che va in vacanza in Alto Adige succhia alle tasche dei contribuenti almeno 500.000 euro, per non parlare dei soldi che fa “bruciare” ogni qual volta visita in forma ufficiale una qualunque città italiana? Perchè indossa scarpe Prada? Perchè per le funzioni ufficiali i più alti prelati si caricano d’oro che neanche le battone degli anni Cinquanta? Perchè deve indossare ermellini veri, ostendando lusso e nello stesso tempo permettendo che si uccidano poveri animali da pelliccia? Perchè hanno, tra le più eminenti personalità, Marcinkus? Perchè scacciano i mendicanti dai sagrati delle chiese?
E mi fermo qui per non annoiare troppo.
@Michael Grimaldi, Mi ricordo ancora quando, mi pare il sindaco, dunque la politica, ad Assisi si ventilò l’ipotesi di vietare l’accattonaggio. Quanto ci sarebbe da ridere! San Francesco, ti venerano perchè sei nato quasi mille anni fa, ma oggi ti prenderebbero a calci nel culo…
@Viva l’anacoluto! Non “il sindaco, dunque la politica” ma “da parte del sindaco dunque della politica”
@Michael Grimaldi, perchè lo stesso discorso non lo sento fare con Obama o con altri capi di Stato ? L’iposcrisia non sta solo nei vertici della “Chiesa” ma dappertutto. Forse il tanto decantato Obama non gira per caso in limousine ? E’ questo l’esempio che dà alle classi povere ? Non fermarti alle apparenze ma alla sostanza del discorso che è quello che ho apprezzato io indipendentemente da chi lo ha fatto !!!!!!!
@OSVITOL, Non mi sembra che Obama dica di parlare a nome di un Dio, si dichiara rappresentante del suo popolo, e come tale non è perfetto, anche se era il meglio che circolava negli Usa durante la campagna elettorale presidenziale. Chi invece ha l’arroganza di dichiararsi la voce in terra di un Dio onnipotente dovrebbe per lo meno essere coerente con quanto dice. Ma ovviamente converrai con me che chiunque dica di rappresentare un Dio di fatto delira, vero?
@Michael Grimaldi, è anche molto comodo però andare a sindacare sui vertici della “chiesa” e chiudere gli occhi di fronte alle migliaia di preti missionari che rischiano la vita tutti i giorni. Rischiano la vita in nome di Dio ? Ben vengano; non mi sembrano pazzi se dicono di rappresentarlo per far del bene. Io non mi sento rappresentato da Berlusconi anche se lui dice di parlare a nome di tutti gli italiani, tanto per fare un esempio.
@OSVITOL, Questo voler mescolare sacro e profano è quantomeno fuorviante. Comprendo che in Italia la chiesa non faccia religione ma politica, ma basando la propria opera sulla credulità popolare direi che il contraltare di Ratzinger, più che Obama o Berlusconi, possa essere al massimo il Mago Otelma.
@Michael Grimaldi, continui a citarmi il Papa ed il vertice della “Chiesa” ignorando il resto della sana missione cattolica (e ti giuro che c’è ne molta). Io che sono disabile avessi dovuto confidare negli aiuti di chi dovrebbe essere delegato a ciò (i politici e gli amministratori) sarei relegato in casa da 5 anni. Cmq non vi è bisogno di citare il mago Otelma per la credulità popolare: potevi citare esempi di decine di politici ……..
Altro che il Papa…….
@OSVITOL, Deciditi, il discorso è morale o politico?
Tutto condivisibile. Certo che potevi partire dalla citazione di qualcuno meno ipocrita; è impossibile non sottolineare come B16 predichi bene e poi razzoli male.
@ilBuonPeppe, la tua premessa “tutto è condivisibile” mi basta. Ho citato alcune parole del Papa a mio avviso intelligenti. Lasciamo perdere il predicar bene e razzolare male perchè se fosse così in Italia non dovrebbe proprio parlar nessuno.
Come diceva qualcuno 2000 anni prima di me “Chi è senza peccato scagli la prima pietra !!!!!!!!!”
@OSVITOL, Appunto, in vaticano può dire e fare il suo comodo, se pretende di intervenire sulla politica italiana DEVE STARE ZITTO.
@Michael Grimaldi, quello che citavo io non era però un discorso politico ma bensì morale e civile. La politica lasciamola fare a chi la sa far meglio…..
La ricchezza e i soldi servono solo ad avere un tenore di vita superiore, ma a volte, anzi, spesso, rovinano chi ha questa “fortuna”.
La mia idea è che si perdono quei valori della vita normale, che forse, nessuna somma può dare. Certo non puoi permetterti tanto, ma a volte, sincerità e affetto di una persona valgono più di una gran casa o bella macchina.
Mi stupisce solo che il papa abbia fatto un affermazone del genere, potrebbe esser il primo a sentire delle rivendicazioni su quelle parole.
Aspettando Natale.
Prendi un pugno di sabbia dal deserto e questa è la porzione di verità della chiesa del tuo tempo, questo mi fu detto.
Ma mi fu detto anche:
Dare qualcosa di sé è amare.
Non donare è contrario di amore.
Chi dona si identifica col fratello, chi non dona si identifica solo con se stesso.
Dimmi: chi è più meritevole dell’amore di chi si identifica con l’intero universo?
Tuttavia ti dico: l’uomo deve fare il bene per il bene quando ciò è possibile e quando non lo è – per costrizione o per buona fede in cattivo lume – che almeno il male conduca al bene. Questo t’importi, uomo, e non crucciarti.
La scienza come tutte le esperienze umane, viene dal male, proprio perché l’uomo concepisce meglio il male che il bene per la sua cecità. Ciò che conta è che l’uomo un giorno non sia più cieco.
Troppe stoltezze hanno deturpato il suo cammino e la sua gioia e macchiato il suo Spirito perché egli continui ancora nell’ignoranza per molto.
Tempo all’uomo nel nome di Dio.
E la chiesa dei papi non è nel nome di Dio se non che per un pugno di sabbia.
Il mio augurio:
che il Santo Natale illumini la mente degli uomini alla sacralità della vita bandendo ogni forma di intervento che porti a determinarne volontariamente la fine.
Che questa speranza faccia il giro del mondo affinché non resti utopia!