Sii te stesso, te lo dice anche il dottore 17


Per affermare che fare comingout riduce lo stress, serviva l’autorevole parere di una troupe di ricercatori di Montreal, o almeno così pare. Grazie all’encomiabile lavoro di questi dotti signori, l’ovvietà è stata elevata al rango di verità scientifica.
O forse non era poi così lineare pensare che una persona costretta a fingersi altro da sé per anni possa dover sopportare un carico di stress enorme, neanche lontanamente paragonabile a quello che quotidianamente ognuno di noi può subire sul posto di lavoro.

Quello che non è per niente ovvio è il perché nessuno investe sul comprendere le ragioni dell’omofobia dilagante che costringe Omosessuali e Bisessuali a negare la propria natura per non essere discriminati o, peggio ancora, aggrediti brutalmente.

Il fenomeno da studiare è questo: bisogna capire perché la stessa specie animale che si ritiene superiore alle altre e parla tutti i giorni di progresso non è in grado di progredire nella propria mentalità e ritenere finalmente uguale ciò che da sempre è uguale e che, per comodità e paura, ha etichettato come diverso.

Provo ribrezzo nel sentir trattare una questione delicata l’orientamento sessuale con la stessa elasticità mentale degli inquisitori medievali. Chi non è espressione della maggioranza è studiato alla stregua di un animale raro, non ho ancora ben capito se solo per curiosità o per trovare una cura adeguata che lo riconduca all’ovile e lo “trasformi” in quello che la società richiede che sia.

Mi sentirò di parlare seriamente di umanità e non di Homo sapiens quando non sentirò più parlare di omosessualità, eterosessualità, bisessualità, ma esclusivamente di sessualità. Quando gli uomini saranno uomini e non saranno etichettati per scelte e tendenze e si smetterà di voler insegnare alla natura cosa è contro natura.

Fino a quel giorno, gli uomini rimarranno animali, preda degli stessi istinti degli altri animali e vanificheranno ogni tentativo di elevarsi sopra la natura a cui appartengono e a cui somigliano soltanto negli aspetti peggiori.


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17 commenti su “Sii te stesso, te lo dice anche il dottore

  • Vittorio Mori

    Tutto il discorso è melmoso, ed è pieno di forzature, non vedo perché mi debba piacere un piatto di locuste impanate e fritte, solo perché in qualche parte del mondo è considerata prelibatezza biologica. Posso tranquillamente dire che è una schifezza. Secondo me l’omosessualità, soprattutto maschile, è una schifezza e uno svilimento dell’uomo, e per quanto non promuova certo l’omofobia, non sono nemmeno per la beatificazione e promozione della pederastia nè tantomeno per legalizzare il matrimonio tra tali soggetti. Capisco che per le donne il problema sia meno sentito e le porti a questa (un po’ fasulla e artefatta) posizione “buonista”: d’altra parte l’uomo de-virilizzato è simile ad un infante e le donne hanno una naturale propensione verso la protezione di tali esseri. Spesso poi la beatificazione dei gay fatta dalle donne nasconde la famosa invidia del pene (cari gay boyz/men , non fidatevi troppo della solidarietà femminile – soprattutto delle donne giovani: sappiate che la solidarietà è un concetto che NON ESISTE nella mente delle donne sessualmente attive).

    • rinnovamento

      Anche se a molti dispiace , siamo tutti il risultato di una relazione eterosessuale. Homo sapiens o no, non esisteremmo in un mondo di omosessuali. L’omofobia può essere solo una difesa della specie.

      • Mumon

        Il punto è che i rapporti omosessuali esistono anche in specie diversa da quella umana. Non in tutte le specie in cui questa realtà si verifica l’omosessualità è vista come negativa,anzi in alcuni casi i rapporti omosessuali sono visti come un modo per “socializzare”. Nessuno di noi esisterebbe in un mondo omosessuale, è vero. Ciò non giustifica la necessità di discriminare gli omosessuali.

    • Mumon

      Ho molti amici ed amiche omosessuali. Non lo sono a mia volta, non credo che la mia sia una posizione buonista. Sono contro la discriminazione in generale. Far coincidere omosessuale con poco virile è, secondo me,sintomo di poca conoscenza dell’argomento. Sulla tendenza alla omosessualità maschile,comprensibile seppur non giustificabile,ho una mia teoria che terrò mia. Mi accontenterei che non si parlasse più delle persone in termini di orientamento sessuale,e questo dovrei farlo anche io.

    • GirFalk

      “l’uomo de-virilizzato è simile ad un infante”
      non tutti gli uomini omosessuali sono de-virilizzati, e non tutti i de-virilizzati sono omosessuali. Cosa intendi, poi, per de-virilizzato?
      Ci sono le checche insopportabili (come ci sono le donne femminucce insopportabili), ci sono i gay volgari oltre misura (come ci sono eterosessuali volgari oltre misura) e ci sono brave persone che lo sono a prescindere dall’orientamento sessuale. Per chi esagera il proprio orientamento, poi, credo sia dovuto proprio all’intolleranza: c’e’ chi se lo tiene per se’ e chi vuole darlo a vedere ogni momento proprio perche’ consapevole dell’intolleranza generale (e questo che tu sia omo o eterosessuale). Dovremmo fare un po’ più come i greci, take it easy… eterosessualità/omosessualità/bisessualità sono schemi mentali che poco hanno a che fare con la realtà. Dovremmo solo sentirci tutti un po’ più liberi di fare ciò che ci aggrada e lasciare che gli altri facciano ciò che più gli aggrada. Che non deve essere per forza una cosa a senso unico e limitativa.

      @Mumon: la ricerca scientifica però, se anche fatta sulle ovvietà, rimane a mio parere una cosa positiva. Una pseudo-certezza e’ meglio e più ascoltata di una pseudo-ovvietà, che e’ ovvia fino a un certo punto. Per il resto, concordo. A parte il particolare degli animali: di fatto lo siamo, e secondo me dovremmo avere l’umiltà di riconoscerlo. La cosa forse risolverebbe più problemi di quanti pensiamo che ne possa creare.

  • Mo. Fi,

    secondo me la sfera sessuale deve restare privata, il che non significa stare chiusi in casa ma tenersi certe cose per sè.
    a me non interessa se tu o un altra persona è o meno omesessuale, sono gusti o orientamenti personali e così devono restare.
    la cosa che mi dà più fastidio è quando in televisione soprattutto, persone, soprattutto uomini, veri o falsi gay diciamo, si comportano in un certo modo proprio per far vedere che loro sono, anzi si considerano diversi, e ne vanno fieri. affermando loro stessi di essere diversi.
    secondo me siamo tuti uguali, e ognuno è libero di fare quello che vuole nel rispetto della libertà altrui, ma molti questa cosa o non la capiscono o non la vogliono capire.
    detto questa la stessa omofobia è di per sè una stronzata, passatemi il termine. come ho letto una voltam, “omofobia significa paura, ma tu non sei spaventato, sei stronzo!”
    dovremmo farci un po’ più i nostri cavolo personali, solo il fatto che c’è gente che in televisione o altrove parla di queste cose, in un certo modo, negativo senz’altro, significa che la gente non ha altro d afare come quelli che guardano pomeriggio cinque o altre porhcerie che passano in televisione.
    comunque bel post, grazie e saluti.

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