Sigarette: L’Ipocrisia che Puzza di Cadavere
30 marzo, 2009 - 10:21 di Comandante Nebbia
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Leggo con divertito disappunto che commissione Sanità del Senato si appresta a varare una legge bipartisan allo scopo di impartire un “giro di vite” al vizio del fumo.
Provvedimento cardine di questa manovra dovrebbe essere l’ “obbligo per i produttori di inserire nei pacchetti un bugiardino dove saranno elencate le sostanze cancerogene che attualmente non vengono dichiarate“. ()
Apperò, il bugiardino. Vedo già i quadri dirigenti della Philip Morris entrare nel panico e vendere le azioni ricevute con il meccanismo delle stock option.
Per fortuna che da tempo, oltre a spacciare legalmente droga, si sono messi a fabbricare il formaggio Philadelfia e le sottilette, altrimenti con l’introduzione del bugiardino nel pacchetto delle sigarette ed il conseguente crollo delle vendite sarebbero finiti tutti sotto i ponti.

La misura, nel suo buonismo ipocrita, non è altro che una minestra riscaldata. Già nel 2004, sempre i nostri amici formaggisti della Philip Morris, . Non servì a nulla allora come non servirà a nulla adesso e come non è servito a nulla mettere scritte terrorizzanti sui pacchetti. Non fatevi prendere per fessi, è solo fuffa.
L’unica misura che è servita veramente per contrastare il fumo di sigaretta è stata quella che proibisce il fumo nei locali pubblici. Misura che, non a caso, espose Girolamo Sirchia ad . Rischio che Ignazio Marino e Antonio Tomassini autori della proposta del bugiardino, non corrono assolutamente.
Ho sempre odiato questo sistema per il quale chi ti spaccia il veleno poi ci tiene ad informarti che ti farà crepare. Leggetevi l’ipocrita pagina dove la Philip Morris :
Il fumo di sigaretta crea dipendenza. Smettere di fumare può essere molto difficile, ma ciò non significa che i fumatori non debbano provarci.
Il fumo di sigaretta provoca il cancro ai polmoni, cardiopatie, l’enfisema e altre gravi malattie nei fumatori. I fumatori sono di gran lunga più soggetti a sviluppare malattie, come il cancro ai polmoni, rispetto ai non fumatori. Non esistono sigarette “sicure”.
In realtà la pagina è solo un sistema per arrivare ad uno spot pubblicitario (apertamente è proibito, bisogna arrangiarsi). Provando a seguire i link consigliati, infatti, si arriva dove si legge:
Intendiamoci: non esistono sigarette “sicure”. Ciononostante ai produttori di sigarette viene spesso chiesto se non sia possibile produrre sigarette meno dannose. Noi stiamo lavorando in quella direzione e anzi, lo sviluppo di prodotti dal rischio potenzialmente ridotto è uno dei nostri maggiori obiettivi di ricerca.
Lavoriamo allo scopo di proporre ai fumatori una gamma di prodotti tra cui scegliere, comprese sigarette i cui effetti sulla salute siano meno dannosi. Al fine di aiutarci nel raggiungere questo obiettivo, vorremmo che i governi sviluppassero dei parametri che identifichino chiaramente un prodotto a rischio potenzialmente ridotto, nonché le modalità in cui è possibile trasmettere questo tipo di informazione ai fumatori.
Ci rendiamo conto che alcune autorità sanitarie temono che commercializzare sigarette meno pericolose di quelle tradizionali possa incoraggiare alcuni a iniziare a fumare e scoraggiare altri che desiderano smettere.
E infatti riteniamo che ogni fumatore dovrebbe sapere che l’unica cosa sicura è non fumare affatto. Abbiamo bisogno che i governi e le autorità sanitarie stabiliscano dei metodi efficaci di valutazione e commercializzazione di prodotti a rischio ridotto.
Quindi la Philip Morris ha “bisogno che i governi e le autorità sanitarie stabiliscano dei metodi efficaci di valutazione e commercializzazione di prodotti a rischio ridotto“. Che vuol dire? Non lo so. Forse che ci vuole il bugiardino nel pacchetto?
Il Bugiardino e le Sigarette
Lo stato italiano vende sigarette e poi cerca di lavarsi la coscienza con il bugiardino. Ridicolo. Lo stesso stato non limita a sufficienza l’uso di alcol e consente addirittura che ne sia fatta la pubblicità con tanto di immagini accattivanti di ragazze che leccano gocce come se fossero quello che tutti pensano sia o veterinari che guidano aeroplani per salvare cavalli malati.
Invece di pensare ai bugiardini lo stato dovrebbe smettere di vendere sigarette, privatizzare l’attività e combattere il fumo e l’alcol con la stessa energia con la quale combatte l’AIDS e la canapa.
Tenete presente che l’AIDS uccide 200 italiani all’anno. L’alcol ne ammazza 40.000 e il fumo 90.000. (leggi qui). Non sono a conoscenza di statistiche relative alle canne (che comunque non mi piacciono).
Qualcuno dirà che vendere sigarette ed esigere un’imposta dall’alcol è un buon affare e non conviene disfarsi di queste entrate.
A parte che di fronte ad una questione etica di questa portata la “convenienza” non andrebbe presa in considerazione (uno stato è uno stato, non un affarista qualsiasi), ma siamo proprio certi che convenga? Dove credete che andranno a curarsi le vittime di alcol e sigarette e, soprattutto, chi ne pagherà le cure?
Certo non la Philip Morris e nemmeno Michele l’Intenditore.
-§-
Ero molto affezionato a mio zio. Mi ha fatto da padre in un periodo difficile della mia vita senza avere nessun legame di sangue con me. Anche quando ero diventato grande e guadagnavo più di lui, cercava di infilarmi cinquemila lire in tasca ogni volta che mi vedeva.
Ormai è un bel po’ di mesi che è morto. Quasi tre settimane di terribile agonia per un tumore ai polmoni che era diventato una metastasi allargata alle ossa e al fegato. L’ultima volta che l’ho visto, il giorno prima di morire, pesava 40 chili e non ha avuto nemmeno la forza di dirmi addio. Mi ha stretto la mano leggermente e poi ha chiuso gli occhi.
Ha fumato per cinquanta anni le sigarette di quello stesso stato che, nei suoi ultimi giorni di vita, gli ha pure negato le bombole di ossigeno che abbiamo dovuto comprare in farmacia.
Faceva l’elettricista. Quando comprai la casa dove vivo, per regalo mi rifece l’impianto elettrico. Poco prima che se si ammalasse si ruppe un relais che comanda l’accensione della luce dell’ingresso. Mi disse che sarebbe passato a sostituirlo. Poi non è venuto più.
Quella luce non si accende ancora adesso. Quando, distrattamente, premo il pulsante, non sento più il click che sentivo prima. Non l’ho fatta più riparare.
Quel silenzio che sento, quando cerco di accendere la luce, è tutto quello che mi rimane di lui.
Grazie . Grazie Philip Morris.
Sigarette: L’Ipocrisia che Puzza di Cadavere è di Comandante Nebbia

La parte su tuo zio (se l’hai scritta e non è una citazione che non ho riconosciuto) è toccante. Dico davvero. Tuttavia non sono d’accordo con quello che hai scritto prima.
A questo punto, se bisogna tutelare la salute a tutti i costi, anche contro la libertà di chi vuole farsi del male, fanno bene ad imporre l’alimentazione ed idratazione forzata. Questa è una gravissima violazione dei diritti.
Io penso che lo stato dovrebbe permettere a tutti di FARSI il male che vogliono, e vietare invece di FARE del male ad altri. Penso che andrebbero permesse sigarette, alcool, canne e pure l’eroina.
Il problema sta quando uno si ubriaca e fa un incidente stradale. Lì ci vuole la punizione severissima: intanto, se finite al pronto soccorso tu e quelli che hai ficcato sotto, loro devono avere la precedenza su te anche se hanno un graffio al sopracciglio e tu stai morendo dissanguato. Poi, se sopravvivi, ti becchi l’ergastolo. Lo stesso deve valere per tutte le altre droghe.
Questo è quello che penso.
Tanto per chiarire: se ti ubriachi o ti droghi ma lo fai in presenza di amici sobri che ti controllino e non succede niente, non dovrebbe esserci alcuna punizione. La punizione ci vuole solo, ma severissima, quando uno fa irresponsabilmente del male AGLI ALTRI.
A me non interessa quello che fumi o bevi, ovviamente. Sono fatti tuoi e se vuoi crepare I don’t care at all. Sono cazzi tuoi.
Non mi va, però, di crepare per colpa di un ubriaco o di un drogato e, sinceramente, vorrei che chi fuma o beve contribuisse al servizio sanitario nazionale versando un’imposta ad hoc sui prodotti che consuma.
Lo stato non deve vietare, ma deve scoraggiare l’uso di questo materiale proibendone la pubblicità e limitando quanto più possibile i luoghi pubblici dove sia possibile farne uso. Poi ognuno a casa sua fa quello che vuole (se non ci sono minori)
Concordo sul divieto di pubblicità. Le imposte comunque esistono già, forse vanno alzate ancora. Oltre che a far recuperare un po’ di soldi allo Stato, fungono anche da deterrente per chi compra.
di quel 75% di tasse che si pagano per ogni pacchetto di sigarette, che ne fa lo Stato?
credo che il prelievo fiscale sia già sufficiente di per sé.
Magari il prezzo andrà aggiustato al rialzo, se non altro per scoraggiare i minori (ai quali viene venduto di tutto sia ai supermercati che nei bar che in tabaccheria), dato che si presuppongono privi di reddito proprio.
introdurre sanzioni penali, e ancor più amministrative (fino alla sospensione a vita) per la guida sotto alcol o coca sarebbe un buon inizio per il versante della deterrenza: intendo per la guida “in sé”, non per chi causa incidenti, questo è un altro discorso.
sulla pubblicità: divieto totale per i superalcolici e limitato per birre e vini
La storia di zio T. è qui, se vuoi.
sì, l’ergastolo, vabbè. mo non esageriamo
anch’io dissento parzialmente Comandante.
Ma non dove ti schieri contro il fumo e l’alcol, bensì dove auspichi il proibizionismo di queste due (peraltro nocivissime) sostanze.
Il proibizionismo -lo vediamo oggi per le droghe, lo hanno constatato gli stati uniti negli anni 30 per l’alcool- non solo non funziona ma è controproducente.
Quello che si dovrebbe fare, per me, è l’adozione di misure di contorno di tutela dei non fumatori e non alcoolisti: quindi va benissimo proibire il fumo ovunque (by the way, non vedo contraddizioni, lecito fumare e lecito ubriacarsi non deve essere lecito appestare gli altri o stirarli in macchina dopo aver abusato dell’una o l’altra sostanza), ma soprattutto proibiamone le pubblicità; in effetti credo che nulla sia nocivo quanto il continuo bombardamento con messaggi che sottendono che più bevi (o fumi) più sei figo.
Ma per favore non diamo alle mafie altre fonti di immensi guadagni proibendo anche queste dorghe…
Evidentemente non mi sono spiegato. Quando parlo di proibizionismo?
Quando scrivo
Dico che lo stato non deve vendere tabacco e scoraggiare l’uso di sostanze nocive. Poi, se uno vuole crepare non sarà una legge ad impedirlo. Quindi liberissimi.
Il proibizionismo è una gran cazzata e io non l’ho mai sostenuto.
diciamo allora che era stata una mia (poco) brillante deduzione…
Ma dal fumo e dall’alcool lo stato incassa una marea di soldi.
Accidenti
leggendo certi commenti viene voglia di non scrivere più.
Come può lo stato da una parte vender sigarette e dall’altre dire che fa male? che smettesse di venderle..sarebbe ovvio se avessimo uno Stato.
Possiam esser idealisti quando vogliamo…ma il business del tabacco..purtroppo va a riempire le casse dello stato, e finchè si giocherà sui bilanci dello stato come se fosse un’azienda privata..sarà cosi’.
Il problema è che neppure privatizzando risolveresti il problema,perché lo stato ha le mani legate nei confronti delle multinazionali.
Non sono d’accordo con le misure medievali auspicate da mat,anche se condivido il senso del suo discorso,cioè che ciascuno è libero di nuocere a sé stesso,finché nuoce solamente a sé stesso.
Ritenere che gli effetti di comportamenti dannosi possano essere circoscritti completamente solo ai diretti responsabile è vero solo in linea puramente teorica,anche se ritengo che sia comunque la strada giusta da seguire,cercando di minimizzare gli effetti collaterali,pur di non calpestare la libertà fondamentale che ciascuno di noi ha di decidere per sé stesso.
Ad ogni modo,il vero problema è il sistema capitalista,che non decisioni che tutelino la salute,ma solamente decisioni che tutelino il profitto(qualunque profitto,tranne quello di chi non ha mezzi da investire,ma questo è un altro discorso..).
è molto triste la storia di cn,e molto triste è anche pensare che ci siano molti che si permettono di diramare dati contrastanti persino con ciò che dicono le compagnie del tabacco stesse sul fumo(dicendo che non fa così male come vogliono farci credere..).
Vorrei dilungarmi,ma non ne ho il tempo materiale,a presto
La verità è che se un locale pubblico limita la somministrazione di bevande alcoliche non rientrando così negli studi di settore non viene premiato, ma anzi viene multato per il reddito non raggiunto. Allo stato non gliene frega niente se uno cerca di creare luoghi di ritrovo dove l’alcool viene usato con moderazione proprio per evitare il fascino del proibito, e il divieto di fumo nei locali secondo me è stato messa nella speranza di vendere i depuratori d’aria, che visto il costo e l’ingombro ben pochi hanno messo. Dobbiamo solo metterci in testa noi stessi di non rovinarci la salute, e di scegliere il male minore senza cadere nel vizio, concedendoci piccoli piaceri con parsimonia collegandoli non all’abitudine ma a eventi straordinari: una festa, una riunone fra amici, un obbiettivo raggiunto, una consolazione a qualcosa di spiacevole, un diversivo per non spaccare la faccia a qualcuno. Purtroppo la storia di tuo zio non è la sola, e ci sono anche quelli che si sono ammalati per il fumo passivo. Ma le persone cattive anche se fumano come turchi non muoiono mai.
Lo Stato guadagna una montagna di soldi ma al contempo ne spende altrettanti per curare i malati di patologie derivate dall’abuso (è qui il problema, come in tutte le cose gli abusi rovinano) delle stesse…..è un circolo vizioso.
Perchè lo Stato da venditore di morte diventa “cazziatore moralista”?Ipocrisia?O proprio per il discorso di cui sopra?
Molti divieti dello Stato sono volti a ridurre i danni economici (alla fine si arriva sempre lì) che comportamenti della persona scorretti ma sacrosanti, filosoficamente parlando (es. farsi male da se, sono libero e faccio quello che voglio…ah io fumo), imporrebbero alla comunità: se vai forte in macchina e fai un incidente anche senza coinvolgere altri, allo Stato costi in ambito medico, impiego delle forze dell’ordine, previdenza sociale etc etc etc sommate tutto ed otterrete una bella cifra….