Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Siamo tutti fascisti" è stato scritto da Comandante Nebbia
In qualche modo, oggi si chiude la lunga orbita che questo paese e tanti di noi hanno iniziato a percorrere 11 anni fa. Che quella del g8 di Genova fu macelleria messicana oggi è verità processuale, non più impugnabile. Dopo un decennio, la repubblica, con inaccettabile ritardo, viene a sapere che sul suolo metropolitano persone innocenti e pacifiche sono state barbaramente torturate e che la verità dei fatti fu completamente travisata nei verbali ufficiali delle forze dell’ordine. Tutto questo non in uno staterello africano dal nome impronunciabile, ma nel cuore dell’antica Europa, in una delle 8 nazioni più economicamente avanzate del mondo.
Chi non è mai stato oggetto di un pestaggio o di una vessazione fisica non può sapere che se il dolore e le ferite (almeno quelle che non inducono invalidità permanenti) passano., l’umiliazione che viene imposta all’anima attraverso il corpo, no. E questo diventa veramente inaccettabile quando il carnefice non è un nemico, uno che parla un’altra lingua o indossa un’altra divisa, ma uno che gioca nella tua stessa squadra. Uno del quale, in un modo o nell’altro, hai avuto fiducia perché sulle mostrine porta la tua bandiera.
A meno delle inqualificabili leggi razziali, gli aspetti più truci del fascismo il nostro paese non li ha vissuti nel ventennio che ha preceduto la seconda guerra mondiale, ma probabilmente nei 50 che l’hanno succeduta, quando in nome dell’integrità militare e politica dell’occidente, la democrazia sulla quale idealmente era stata fondata questa nazione si è andata lentamente svuotando di significato fino a trasformarsi nel concetto astratto di cui ora siamo tristemente protagonisti.
L’italia è una nazione intrinsecamente fascista perché non ama e non ha fiducia dei suoi stessi cittadini. La Chiesa, i Carabinieri, i Partiti, i Sindacati, ecc. regnano come pallidi signori medievali su una terra oscura, senza il barlume di una scintilla di luce. Morta nell’anima prima che nel lavoro e nella politica. Si contesta il potere, ma se ne rimane asserviti, alternando baci e morsi alla mano del potente a seconda delle contingenze e senza rispetto, senza vergogna, rimanendo convinti che la furbizia e l’opportunità siano una sorta di valore primigenio rispetto al quale misurare tutte le cose.
E in questo fascismo intrinseco indotto dalla sfiducia in sé stessi, gli italiani si trovano ad avere come capi della polizia gli stessi che dieci anni prima avevano ordinato, corrotto, picchiato ed infine mentito. “Grandi professionisti” dicono i giornali, quasi a farci pensare che la pena per costoro “che nel frattempo avevano fatto carriera” giunge inopportuna perché le forze dell’ordine ne escono “decapitate”.
Triste è il paese che ha bisogno di eroi, tristissimo quello che si ritrova questi eroi come capi di forze dell’ordine. Gente la cui mancanza di professionalità è un dato così evidente che non può essere citato perché vorrebbe dire mettere in crisi il sistema s nella sua stessa spina dorsale. Tanti i fatti, anche recentissimi, che lo dimostrano senza ombra di dubbio e senza possedere quelle competenze che per caso io, in prima persona, mi ritrovo a possedere. Non li cito per rispetto delle vittime, ma sappiamo tutti di chi stiamo parlando.
Una polizia incompetente, improvvisata e pronta truccare le carte è l’indispensabile stampella sulla quale si poggia una classe dirigente corrotta e criminale. Classe dirigente che noi abbiamo la colpa di tollerare e sostenere da anni perché nel cuore, magari nella parte più nascosta, siamo tutti fascisti.

Il fatto è che in questo paese tutti se ne sono fregatio alla grande delle leggi a partire dalla Costituzione perché in verità si è fatto un gran pateracchio per fare entraree I fascisti nella Repubblica con la conseguenza che ti ritrovi ad essere governato dai La Russa e dai Gasparri e questo produce l'invevitabile conseguenza che la polizia è un'entità a se stante. Di più: gli altri enti che ti governano (massoneria, mafia, camorra, 'ndrangheta tanto per fare nomi a caso) fanno parte della costituzione materiale del paese e la Finmeccanica, la Rai e gli altri devono solo obbedire. I processi che durano 11 anni le leggi ad personam, I Lavitola e le stragi impunite sono solo una conseguenza di quella bella trattativa. Almeno il fascismo non si macherava the Repubblica democratica.
No Paolo, il fascismo che distrugge l’Italia non è quello dei La Russa e dei Gasparri; quello sarebbe facile combatterlo e ricacciarlo nella fogna in cui merita di stare.
La natura fascista degli italiani è molto più profonda e radicata, e spesso si esprime da posizioni apparentemente opposte: per esempio (giusto per rimanere ai protagonisti della politica) nell’appoggio incondizionato che il PD fornisce a Monti e all’euro; oppure (per passare a qualcosa di molto più vicino a noi) nel banale pensare che la mia libertà non possa essere vincolata alle esigenze altrui.
Qualcuno (credo Flaiano) diceva: “in Italia esistono due tipi di fascisti: i fascisti e gli antifascisti”
in fondo e’ l’eredità dello squadrismo, o forse lo squadrismo stesso.
Non penso, però, che siamo tutti fascisti. Anche se ne conosco parecchi.
Purtroppo, a mio avviso, l’antifascismo terra terra, non quello che ce ne ha liberati almeno su carta, unito a taluni comportamenti da pseudo comunista, hanno fatto nascere questo perbenismo, unito a buonismo, forzati tra i benpensanti, taluni giornalisti compresi, che alcune volte è davvero stomachevole quanto ipocrita, soprattutto ipocrita… per cui, se qualcuno arriva ad alti vertici è solo ed esclusivamente perchè “grande professionista…” quindi, meritevole di attenzione quanto trattamento riservato.
Poi, il senso pieno e la piena fiducia della giustizia, in noi poveri cristi, lo troviamo quando magari distrattamente usciamo senza la patente e gli agenti che ci incappano, non ci fanno la multa.
Sì, pensi che l’aver evitato quella multa, sia un segno che la giustizia esiste, visti tutti i delinquenti che la fanno franca, e visti i membri, taluni menbri che incorporano la giustizia…
il senso equo della giustizia, per la maggiore, sta tutta in quella multa scampata…
Magistrale.
Grazie Comandante, doveroso riflettere su questi argomenti
all’interno di questo sito, da anni passano solo pezzi interessanti.
qusi sempre trovano spazio testimonianze importanti.
spesso si arriva a veri saggi su dati argomenti.
talvolta, infine, giungono perle d’eccellenza assoluta. pagine da manuale della divulgazione.
ecco, credo che sia proprio questo il caso.
Non concordo col termine “fascisti”, ovviamente, perché ai nostri tempi ha subito una distorsione tale da assumere il significato di “persone cattive”. Nonostante tutti sappiamo che il fascista ha fatto propria una ideologia, una visione specifica delle cose che non si traduce automaticamente in “assassino assetato di sangue”.
Quel tipo di rancore che prova chi è stato tradito, e che emerge soprattutto nella prima metà dell’articolo, sicuramente mi coinvolge. Leggendo, evocavo anche ricordi e sensazioni di quei giorni.
Ma l’esperienza non ha fatto altro che mostrarmi la grande capacità delle emozioni di arricchire l’esperienza di vita. Una bella cosa, questa, che però ha dei contesti.
E un articolo non fa parte di questi contesti.
E’ chiaro che parlare in termini di fascisti, chiesa, carabinieri, partiti o sindacati risponde a una esigenza di sintesi. Ma restano uomini, quelli di cui parliamo, non distintivi.
“Essere” (Carabinieri o laziali che sia) è un intercalare (orribile) che siamo abituati a usare e sentire spesso. Dovremo realizzare, a un certo punto, che quel percorso di identificazione ed autodefinizione che tutti intraprendiamo (e che ci porta a giustificare quell’orribile intercalare) è solo un capro espiatorio, un pasto di gran classe per la nostra tendenza ai pregiudizi.
Sappiamo dove sta la colpa vera, che non diciamo perché non si può fare con una parola. E’ la difficile convivenza tra un individuo e le proprie abilità, in relazione a ciò che queste possono offrirgli.
Traduco? La tendenza ad abusare del proprio potere, che sia questo un titolo o una pistola.
Nessuno di noi è davvero preparato: il danno si fa sempre e comunque, ed è proporzionato al raggio di azione del proprio potere.
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RT @mentecritica: Manganelli è morto, ma le sue “scuse” per i fatti del G8 di Genova furono imbarazzanti. Leggine qui
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@f1004x @mentecritica sono i cittadini a non aver fiducia nello Stato, non viceversa.
@CAltoviti @mentecritica Chissà come mai!
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@mentecritica fascista.. a chiiiiiiiiiiiiiii??
@mentecritica Complimenti,bell’articolo.Lucido e decisamente veritiero
@mentecritica bell’articolo purtroppo tutto è tristemente vero!
@mentecritica bell’articolo e troppo sincero per essere capito!
@mentecritica Il fascino discreto della polizia.
@davvne @mentecritica .. e intanto un poliziotto si è suicidato poco fa nel suo ufficio a Locri (RC)
@mentecritica veramente profondo. Complimenti!!
@mentecritica speravo in una agonia molto più lunga a dire il vero, dove lo seppelliscono che mi scappa da fare una pisciata?
Muore Manganelli ma lo schifo del G8 resta. Certe colpe non si prescrivono nemmeno con la morte. http://t.co/DxA1mmegwC @mentecritica
@MarcoDiabolico @mentecritica unico a scusarsi non centrando nulla.
Certe cose restano, purtroppo. Muore Antonio Manganelli, ma restiamo tutti fascisti « MenteCritica http://t.co/bMUVI2CFhH
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tweet di prima cit. @mentecritica … non mi ci entrava nei 140 caratteri, cmq basta leggere ultimo post: http://t.co/fy80C4eYBs
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Perfetto
Non la ricordo al 100% ma era quasi così:
silenzio perchè sono morti tutti
silenzio perchè anche il ricordo è spento
silenzio per le vite rubate,
silenzio perchè siamo tutti fascisti, tutti.
GRAZIE
@serendipity_87 Bravo. I temi li ho stranamente condiviso con un certo anticipo (luglio 2012) in questo post:
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[...] Gabanelli il presidente della repubblica cambia veramente qualcosa? Non sia mai. Questo è un paese di fascisti conservatori. Non deve cambiare mai un cazzo. Basta leggere Repubblica, il Giornale, Libero e Il Corriere della [...]
[...] per questo che Renzi è quello che ci vuole per questo paese di fascisti smidollati che non hanno fiducia in se stessi. Un gregge di pecore che pretende di scegliersi il pastore, ma che non mette in dubbio i ruoli. La [...]
[...] di carattere. Una carenza di tempra, di attributi virili indifferentemente in uomini e donne. Popolo di ineffabili fascisti, che votino PD, PDL o M5S nulla cambia, gli italiani non credono in sé stessi e biasimano il [...]
@ALFIOSORBELLO @mentecritica DUX,luce tradita da eventi storici,e ora amata,da partigiani in vita.e i loro figli incerti perchè condizionati
@zinzun1 @mentecritica sono commosso fino ai lacrimogeni!