Siamo Fuori dall’Europa. Perché Sanremo è Sanremo
1 marzo, 2008 di diabolicomarco
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E per fortuna anche questo Festival di Sanremo è andato. Non voglio parlare di questo come fanno tutti. Voglio raccontarvi di un altro festival. Un festival che è tra i programmi più longevi della televisione andando in onda dal 1956 regolarmente ogni anno. Uno degli eventi non sportivi più visto al mondo con un audience minima di 100 milioni di telespettatori fino ad un massimo di 600 milioni. All’edizione di quest’anno parteciperanno 43 cantanti in rappresentanza di altrettanti Stati. Ma l’Italia non ci sarà.

Ci sarà tutto il resto dell’Unione Europea, la Russia e altre repubbliche ex sovietiche, tutta la ex Jugoslavia, la Turchia e Israele.

Qualche anno fa ho trascorso del tempo in Irlanda per lavoro e ho scoperto questo “Sanremo” europeo. Terribile, in verità. La musica è pessima, la scenografia trash ma… c’era grande attesa e nell’albergo in cui lavoravo ognuno tifava il suo cantante… (ogni nazione invia un rappresentante).
Sto parlando dell’Eurovision Song Contest, una competizione canora che si tiene ogni anno e a cui partecipano i membri attivi dell EBU. Questo EBU è “un ente radiotelevisivo, fondato il 12 febbraio 1950, da 23 radio-televisioni nazionali di stati dell’Europa e del bacino del Mar Mediterraneo”. Questo ente ha prodotto per anni anche Giochi senza Frontiere.
Tutti i miei colleghi, che venivano da ogni angolo dell’Europa e non solo, non potevano credere che noi italiani non avessimo mai visto l’Eurovision. L’altra italiana che era con me, piccata, rispose: “Da noi c’è il festival di Sanremo”.
Beati noi.
…
Mi è tornato in mente oggi. Mi chiedo perché in Italia non lo conosce nessuno? Perché non partecipiamo? Perché i Jalisse, vincitori di Sanremo nel 1997, sono costretti a “rappresentare San Marino? Perché snobbare l’unico festival vinto da Toto Cutugno?
Direte voi: meglio così. E forse avete ragione.
Però se vi dico: qual’è l’inno dell’Europa unita? Voi cosa fischiettate?
Io questo:
E non mi importa se è il Te Deum per di più di un compositore francese! Sono pronto a riconoscere le radici cristiane dell’Europa se necessario.
Ridatemi l’eurovisione, ridatemi giochi senza frontiere.
Negli anni ‘50, pochissimo tempo dopo una guerra terribile e fratricida, tramite la tv e la musica si pensò di poter unire i popoli. Utopia forse, però un bel pensiero.
Quest’anno l’ Eurofestival (come lo chiamiamo con sufficienza noi italiani) si terrà a Belgrado. Il regolamento prevede che la nazione che vince ospita la competizione l’anno seguente. Lo scorso anno ha vinto questa canzone della serba Marija Serifovic – “Molitva”:
Pensare che quest’anno gli unici stati non rappresentati saranno l’Italia, la Città del Vaticano, il Kossovo e il Liechtenstein non è terribile?
Per fortuna grazie ad Internet, e non certo grazie a Mamma Rai, possiamo recuperare il tempo perduto godendoci questa carrellata dei vincitori di questi 50 anni di Eurovision.
Una storia europea che abbiamo contribuito a fondare ma di cui non facciamo più parte.
Perché Sanremo è Sanremo!
ps
Nel 1984 ci abbiamo mandato questi due:
MC Inserzione Locale

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Va la, di certo non mi aspettavo Battiato.
L’ Eurovision é una pataccata allucinante, ancora peggio di Sanremo.
E in effetti, mi stupisce assai che in Italia non ne esista neppure menzione…