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	<title>Commenti a: Si fa Presto a Dirsi &#8220;Cattolici&#8221;</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 20:17:12 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Una spia in MenteCritica. Bruciata &#187; MenteCritica</title>
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		<dc:creator>Una spia in MenteCritica. Bruciata &#187; MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2008 10:57:57 +0000</pubDate>
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		<description>[...] pezzi sul genere radical-chic per intenderci. Prendevo un po&#8217; per i fondelli la Chiesa ed i cattolici (che fa sempre tendenza), mi ero fatto passare da Giuliano Ferrara una soffiata in modo da fare un [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] pezzi sul genere radical-chic per intenderci. Prendevo un po&#8217; per i fondelli la Chiesa ed i cattolici (che fa sempre tendenza), mi ero fatto passare da Giuliano Ferrara una soffiata in modo da fare un [...]</p>
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		<title>Di: Cristina</title>
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		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 22:51:01 +0000</pubDate>
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		<description>fu mi sembra sia stato chiaro, hai scelto di essere cattolico, hai scelto quindi devi seguire delle regole, non le cambi come conviene a te. Non ti piacciono le regole? cerca di cambiarle in una religione vecchia di 2000 anni che nemmeno a Cristo piacerebbe, lui che da quel che so cercava di cambiarle queste regole! 
 
Io da brava laica mi conservo il diritto di vivere e lasciare vivere, sei cattolico non usare il preservativo ma fallo usare a me. 
 
mi scuso se ho ripetuto concetti gi&#224; espressi nei commenti, ma non li ho letti tutti... </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>fu mi sembra sia stato chiaro, hai scelto di essere cattolico, hai scelto quindi devi seguire delle regole, non le cambi come conviene a te. Non ti piacciono le regole? cerca di cambiarle in una religione vecchia di 2000 anni che nemmeno a Cristo piacerebbe, lui che da quel che so cercava di cambiarle queste regole!</p>
<p>Io da brava laica mi conservo il diritto di vivere e lasciare vivere, sei cattolico non usare il preservativo ma fallo usare a me.</p>
<p>mi scuso se ho ripetuto concetti gi&agrave; espressi nei commenti, ma non li ho letti tutti&#8230;</p>
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		<title>Di: Silent Enigma</title>
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		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 18:55:16 +0000</pubDate>
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		<description>Fully, temevo un misunderstanding, ho usato le virgolette per quello :-) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fully, temevo un misunderstanding, ho usato le virgolette per quello <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dirsi-cattolici/cuore-di-tenebra/border-zone/fully/2606/#comment-14043</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 13:13:27 +0000</pubDate>
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		<description>Non sono credente, ma non faccio fatica a capire le parole di Luna, fino a &#8220;condividerle&#8221;, potrei dire, una per una.  
Mi resta per&#242; il dubbio se Luna parli della stessa cosa di cui parla Fully.  
Il concetto di fede di Luna, che &#8220;consiste nel saper essere e nel saper fare qualcosa che realizzi uno sfondamento verso l&#8217;impossibile&#8221;, esprime un bisogno di trascendenza che non &#233; appannaggio esclusivo dei credenti, cui anzi nulla vieta di indirizzarsi verso riferimenti diversi Dio, quali l&#8217;Amore, la Storia, la Giustizia, la Libert&#224;, a seconda dell&#8217;et&#224; della nostra vita e dell&#8217;ETA&#8217; in cui ci tocca viverla. 
Non credo che su questo bisogno i non credenti abbiano qualcosa da ridire, qualsiasi sia la stella polare prescelta.  
Se mai sulla presunzione di poterlo esprimere attraverso una grandine di concettini, regole, liturgie, dogmi, impedimenti, dirimenti, immiserendolo in una dimensione che non pu&#242; non essere recepita come una camicia di forza per chi lo viva veramente.  
Non solo su questo, naturalmente, che a ben guardare riguarderebbe soltanto i fedeli, quanto e soprattutto sulla presunzione di ritenerlo un fatto oggettivo da cui far discendere regole di comportamento buone per tutti. 
Questo, che pretende di conoscere le regole, se ho capito bene, &#233; il club di cui parla Fully. Con particolare riguardo a quegli iscritti che ne fanno parte in quanto convinti che male non faccia, anzi, che i vantaggi che se ne possono trarre siano maggiori degli svantaggi, a saper usare il &#8220;buonsenso&#8221; di non prenderne  le regole alla lettera. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono credente, ma non faccio fatica a capire le parole di Luna, fino a &ldquo;condividerle&rdquo;, potrei dire, una per una. </p>
<p>Mi resta per&ograve; il dubbio se Luna parli della stessa cosa di cui parla Fully. </p>
<p>Il concetto di fede di Luna, che &ldquo;consiste nel saper essere e nel saper fare qualcosa che realizzi uno sfondamento verso l&rsquo;impossibile&rdquo;, esprime un bisogno di trascendenza che non &eacute; appannaggio esclusivo dei credenti, cui anzi nulla vieta di indirizzarsi verso riferimenti diversi Dio, quali l&rsquo;Amore, la Storia, la Giustizia, la Libert&agrave;, a seconda dell&rsquo;et&agrave; della nostra vita e dell&rsquo;ETA&rsquo; in cui ci tocca viverla.</p>
<p>Non credo che su questo bisogno i non credenti abbiano qualcosa da ridire, qualsiasi sia la stella polare prescelta. </p>
<p>Se mai sulla presunzione di poterlo esprimere attraverso una grandine di concettini, regole, liturgie, dogmi, impedimenti, dirimenti, immiserendolo in una dimensione che non pu&ograve; non essere recepita come una camicia di forza per chi lo viva veramente. </p>
<p>Non solo su questo, naturalmente, che a ben guardare riguarderebbe soltanto i fedeli, quanto e soprattutto sulla presunzione di ritenerlo un fatto oggettivo da cui far discendere regole di comportamento buone per tutti.</p>
<p>Questo, che pretende di conoscere le regole, se ho capito bene, &eacute; il club di cui parla Fully. Con particolare riguardo a quegli iscritti che ne fanno parte in quanto convinti che male non faccia, anzi, che i vantaggi che se ne possono trarre siano maggiori degli svantaggi, a saper usare il &ldquo;buonsenso&rdquo; di non prenderne  le regole alla lettera.</p>
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		<title>Di: Fully</title>
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		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 21:10:18 +0000</pubDate>
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		<description>@SE 
Vedi, il concetto di &quot;epurazione&quot; non mi appartiene, quindi non sar&#242; io ad invocarla, ci mancherebbe. Nella mia riflessione non puntavo certo a stigmatizzare i comportamenti non conformi ai precetti di Santa Romana Chiesa, quello che mi sorprende &#232; che moltissimi facciano convivere quei precetti che non rispettano con il loro dichiararsi cattolici. Non so pi&#249; come dirlo, ripeter&#242; ancora una volta il concetto: a tressette si gioca con 40 carte, se si vuole giocare con 30 si pu&#242; dare vita ad un altro gioco, ma non &#232; giusto continuare a chiamarlo &quot;tressette&quot;. 
 
@GdA 
Trovo che le tue parole siano le pi&#249; &quot;alte&quot; che ho letto in questo dibattito. Portando la discussione su tutto un altro piano hai fatto di colpo precipitare ogni mia velleit&#224; provocatoria.  
Per questo, in segno di rispetto, non aggiunger&#242; altro. :-) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@SE</p>
<p>Vedi, il concetto di &quot;epurazione&quot; non mi appartiene, quindi non sar&ograve; io ad invocarla, ci mancherebbe. Nella mia riflessione non puntavo certo a stigmatizzare i comportamenti non conformi ai precetti di Santa Romana Chiesa, quello che mi sorprende &egrave; che moltissimi facciano convivere quei precetti che non rispettano con il loro dichiararsi cattolici. Non so pi&ugrave; come dirlo, ripeter&ograve; ancora una volta il concetto: a tressette si gioca con 40 carte, se si vuole giocare con 30 si pu&ograve; dare vita ad un altro gioco, ma non &egrave; giusto continuare a chiamarlo &quot;tressette&quot;.</p>
<p>@GdA</p>
<p>Trovo che le tue parole siano le pi&ugrave; &quot;alte&quot; che ho letto in questo dibattito. Portando la discussione su tutto un altro piano hai fatto di colpo precipitare ogni mia velleit&agrave; provocatoria. </p>
<p>Per questo, in segno di rispetto, non aggiunger&ograve; altro. <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Silent Enigma</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dirsi-cattolici/cuore-di-tenebra/border-zone/fully/2606/#comment-14001</link>
		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 17:44:36 +0000</pubDate>
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		<description>Dici bene Luna. 
Fede e Dio non vanno necessariamente a braccetto. 
 
L&#039;asepsi riscontrabile in quello che scrivo &#232; dovuta alla totale mancanza di rispetto che ho per le istituzioni ecclesiastiche vaticane e alla bizzarr&#236;a di alcune liturgie cattoliche. 
Ci tengo a mantenere le opinioni per cristianesimo-fede e assolutismo monarchico pontificio ben separate. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dici bene Luna.</p>
<p>Fede e Dio non vanno necessariamente a braccetto.</p>
<p>L&#039;asepsi riscontrabile in quello che scrivo &egrave; dovuta alla totale mancanza di rispetto che ho per le istituzioni ecclesiastiche vaticane e alla bizzarr&igrave;a di alcune liturgie cattoliche.</p>
<p>Ci tengo a mantenere le opinioni per cristianesimo-fede e assolutismo monarchico pontificio ben separate.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: GdA</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dirsi-cattolici/cuore-di-tenebra/border-zone/fully/2606/#comment-13998</link>
		<dc:creator>GdA</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 17:25:29 +0000</pubDate>
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		<description>Inizialmente volevo sorvolare, per non sentirmi nuovamente intrappolata, per non dover provare la sensazione di affondare nelle sabbie mobili di certi argomenti dai quali non si riesce ad uscire, dei quali non si prova a percepire l&#039;altro aspetto, quello che appartiene alla fede, sincera. 
 
La fede non consiste nel professare certe credenze o nel riconoscere certe regole e certi valori. 
Consiste nel saper essere e nel saper fare qualcosa che realizzi uno sfondamento verso l&#039;impossibile. 
La gerarchia ecclesiastica, (l&#039;istituzione chiesa) nel suo insieme, &#232; vero, ci riesce molto poco..Tanto da  riuscire a far apparire &quot;impossibile&quot; e lontano   il  messaggio vitale intorno al quale &#232; stata costruito l&#039;intero edificio.. Molteplici le crepe che si aprono in questo edificio(gli uomini riescono molto bene ad aprire delle crepe..) che forse esiste proprio in funzione di esse. 
Il punto &#232; che non si riesce a distogliere lo sguardo dalle crepe, e invece basterebbe  guardarci dentro, per accorgersi che attraverso quelle crepe, spesso, filtra una luce, segno di un qualcosa o qualcuno che non bisogna aver fretta di nominare n&#232; di scambiare per verit&#224;...ma che esiste nel cuore e nella mente di tante persone (a loro volta Chiesa) nelle quali,  a volerle ascoltare, potremmo rintracciare l&#039;evidenza dell&#039;&quot;impossibile&quot; in una vita  che &#232; testimonianza. 
 
Parlo di evidenza dell&#039;impossibilie per sottolineare la, chiamiamola, santit&#224;, carit&#224;, amore, dono di s&#232; che incontriamo in queste vite e che il mondo, come noi lo conosciamo, non giustifica, non le consentirebbe.. 
 
Non esistono ragioni sufficienti per giustificare speranze, sacrifici, rivolte, che per&#242; accadono e di fronte alle quali dovremmo provare quantomeno ad arretrare se proprio non vogliamo  capire. 
 
A me piacerebbe, almeno una volta, assistere ad un confronto laico/Chiesa  che per un attimo si concentri sull&#039;ignoto, sul rendersi presente della trascendenza. 
Non &#232; una prova dell&#039;esistenza di Dio,  dimostra, semmai, l&#039; immensa complessit&#224; dell&#039;uomo, del suo non  volersi accontentare di nulla, tantomeno di s&#233;. 
 
Mi piacerebbe, almeno una volta, parlare di questo..il resto verrebbe da s&#232; e forse anche la comprensione reciproca.. 
 
 
Luna </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Inizialmente volevo sorvolare, per non sentirmi nuovamente intrappolata, per non dover provare la sensazione di affondare nelle sabbie mobili di certi argomenti dai quali non si riesce ad uscire, dei quali non si prova a percepire l&#039;altro aspetto, quello che appartiene alla fede, sincera.</p>
<p>La fede non consiste nel professare certe credenze o nel riconoscere certe regole e certi valori.</p>
<p>Consiste nel saper essere e nel saper fare qualcosa che realizzi uno sfondamento verso l&#039;impossibile.</p>
<p>La gerarchia ecclesiastica, (l&#039;istituzione chiesa) nel suo insieme, &egrave; vero, ci riesce molto poco..Tanto da  riuscire a far apparire &quot;impossibile&quot; e lontano   il  messaggio vitale intorno al quale &egrave; stata costruito l&#039;intero edificio.. Molteplici le crepe che si aprono in questo edificio(gli uomini riescono molto bene ad aprire delle crepe..) che forse esiste proprio in funzione di esse.</p>
<p>Il punto &egrave; che non si riesce a distogliere lo sguardo dalle crepe, e invece basterebbe  guardarci dentro, per accorgersi che attraverso quelle crepe, spesso, filtra una luce, segno di un qualcosa o qualcuno che non bisogna aver fretta di nominare n&egrave; di scambiare per verit&agrave;&#8230;ma che esiste nel cuore e nella mente di tante persone (a loro volta Chiesa) nelle quali,  a volerle ascoltare, potremmo rintracciare l&#039;evidenza dell&#039;&quot;impossibile&quot; in una vita  che &egrave; testimonianza.</p>
<p>Parlo di evidenza dell&#039;impossibilie per sottolineare la, chiamiamola, santit&agrave;, carit&agrave;, amore, dono di s&egrave; che incontriamo in queste vite e che il mondo, come noi lo conosciamo, non giustifica, non le consentirebbe..</p>
<p>Non esistono ragioni sufficienti per giustificare speranze, sacrifici, rivolte, che per&ograve; accadono e di fronte alle quali dovremmo provare quantomeno ad arretrare se proprio non vogliamo  capire.</p>
<p>A me piacerebbe, almeno una volta, assistere ad un confronto laico/Chiesa  che per un attimo si concentri sull&#039;ignoto, sul rendersi presente della trascendenza.</p>
<p>Non &egrave; una prova dell&#039;esistenza di Dio,  dimostra, semmai, l&#039; immensa complessit&agrave; dell&#039;uomo, del suo non  volersi accontentare di nulla, tantomeno di s&eacute;.</p>
<p>Mi piacerebbe, almeno una volta, parlare di questo..il resto verrebbe da s&egrave; e forse anche la comprensione reciproca..</p>
<p>Luna</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silent Enigma</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dirsi-cattolici/cuore-di-tenebra/border-zone/fully/2606/#comment-13982</link>
		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 14:47:47 +0000</pubDate>
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		<description>Fully, non &#232; che i cattolici si possono mettere ad &quot;epurare&quot; la loro chiesa da quelli che non lo sono fino in fondo, anche se questi sono la maggioranza. E lo sono senza dubbio! Per&#242; credo valga per ogni religione monoteista dire che i veri osservanti sono pochi e che all&#039;interno ci sono visioni &quot;progressiste&quot;. Non basta questo ad uscire dalla chiesa cattolica, mi sembra. 
 
La conclusione che traggo io dalla tua analisi, &#232; che &#232; sorprendente come esistano ncora le religioni, ma la mia &#232; una posizione soggettiva. 
Sai, credo che la gavetta fatta in parrocchia, a catechismo, nei chierichetti e ai campi scuola, sia servita non poco a farmi raggiungere la consapevolezza di oggi sull&#039;anacronismo che rappresenta la chiesa di roma (non posso dire lo stesso di ebraismo e islam perch&#233; non li conosco cos&#236; bene, ma non sono molto diversi in termini generali). 
 
Certo, la libert&#224; di religione - nel senso secolare del termine - deve poter ammettere anche i religiosi &quot;alla come je pare&quot;. 
Anzi, li ritengo utilissimi alla &quot;mia&quot; causa, ch&#233; saranno proprio questo tipo di fedeli, a causare un giorno la fine della chiesa cattolica. Un giorno, naturalmente, di cui nessuno di noi vedr&#224; la luce </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fully, non &egrave; che i cattolici si possono mettere ad &quot;epurare&quot; la loro chiesa da quelli che non lo sono fino in fondo, anche se questi sono la maggioranza. E lo sono senza dubbio! Per&ograve; credo valga per ogni religione monoteista dire che i veri osservanti sono pochi e che all&#039;interno ci sono visioni &quot;progressiste&quot;. Non basta questo ad uscire dalla chiesa cattolica, mi sembra.</p>
<p>La conclusione che traggo io dalla tua analisi, &egrave; che &egrave; sorprendente come esistano ncora le religioni, ma la mia &egrave; una posizione soggettiva.</p>
<p>Sai, credo che la gavetta fatta in parrocchia, a catechismo, nei chierichetti e ai campi scuola, sia servita non poco a farmi raggiungere la consapevolezza di oggi sull&#039;anacronismo che rappresenta la chiesa di roma (non posso dire lo stesso di ebraismo e islam perch&eacute; non li conosco cos&igrave; bene, ma non sono molto diversi in termini generali).</p>
<p>Certo, la libert&agrave; di religione &#8211; nel senso secolare del termine &#8211; deve poter ammettere anche i religiosi &quot;alla come je pare&quot;.</p>
<p>Anzi, li ritengo utilissimi alla &quot;mia&quot; causa, ch&eacute; saranno proprio questo tipo di fedeli, a causare un giorno la fine della chiesa cattolica. Un giorno, naturalmente, di cui nessuno di noi vedr&agrave; la luce</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fully</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dirsi-cattolici/cuore-di-tenebra/border-zone/fully/2606/#comment-13971</link>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 13:25:49 +0000</pubDate>
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		<description>@daniela tuscano 
non sta a me consegnare patentini. mi limito a fare alcune considerazioni. se posso, ovviamente 
un sorriso :) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@daniela tuscano</p>
<p>non sta a me consegnare patentini. mi limito a fare alcune considerazioni. se posso, ovviamente</p>
<p>un sorriso <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: daniela tuscano</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dirsi-cattolici/cuore-di-tenebra/border-zone/fully/2606/#comment-13949</link>
		<dc:creator>daniela tuscano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 21:33:21 +0000</pubDate>
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		<description>Caro il mio Fully, non capisco perch&#233; i miei interventi non vengano pubblicati con la stessa tempestivit&#224; d&#039;un tempo, ma spero si tratti solo d&#039;un problema tecnico, perch&#233; nel precedente commento ti avevo risposto per le rime. E avevo segnalato altri miei scritti che forse ti erano sfuggiti, e che contengono stimoli interessanti per la tua, chiamiamola cos&#236;, &quot;provocazione&quot;. Comunque sono lieta di sapere che oggi Fully ha decretato la mia &quot;religione&quot; (forse voleva intendere &quot;confessione&quot;, ma vabb&#232;, nel mondo del pressappochismo tutto fa brodo) &#232; diversa da quella cattolica. Come mi reputer&#224;? Buddista? Musulmana? Animista? (se vale il termine &quot;religione&quot;). Oppure - se si riferiva, invece, alla confessione - una scomunicata protestante, si sa,  questi diavoli, pastori donne, pastori gay... vade retro! M&#039;infonde inoltre un gran conforto apprendere che il mio &quot;comportamento illecito&quot; &#232; &quot;perfettamente analogo&quot; agli altri, vale a dire ai mafiosi, a chi evade il fisco, ecc. L&#039;accostamento si commenta da s&#233;, e te ne ringrazio vivamente, ma in un certo senso sono contenta tu l&#039;abbia scritto. Ed &#232; del tutto logico che dia ragione ad Arouet e ad Adetrax. Nel corso della vita ho incontrato tantissimi &quot;puri e inflessibili&quot; come voi. 
 
Meno male che c&#039;&#232; Fully, a consegnare il patentino del buon cattolico a chi ritiene pi&#249; idoneo. Quanto me, eresiarca gi&#224; per il fatto d&#039;esser donna, penso ci sia di meglio da fare che discettare dal pulpito d&#039;una pseudo-fede astratta e pura. Complimenti, e salutatemi Giuliano Ferrara. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro il mio Fully, non capisco perch&eacute; i miei interventi non vengano pubblicati con la stessa tempestivit&agrave; d&#039;un tempo, ma spero si tratti solo d&#039;un problema tecnico, perch&eacute; nel precedente commento ti avevo risposto per le rime. E avevo segnalato altri miei scritti che forse ti erano sfuggiti, e che contengono stimoli interessanti per la tua, chiamiamola cos&igrave;, &quot;provocazione&quot;. Comunque sono lieta di sapere che oggi Fully ha decretato la mia &quot;religione&quot; (forse voleva intendere &quot;confessione&quot;, ma vabb&egrave;, nel mondo del pressappochismo tutto fa brodo) &egrave; diversa da quella cattolica. Come mi reputer&agrave;? Buddista? Musulmana? Animista? (se vale il termine &quot;religione&quot;). Oppure &#8211; se si riferiva, invece, alla confessione &#8211; una scomunicata protestante, si sa,  questi diavoli, pastori donne, pastori gay&#8230; vade retro! M&#039;infonde inoltre un gran conforto apprendere che il mio &quot;comportamento illecito&quot; &egrave; &quot;perfettamente analogo&quot; agli altri, vale a dire ai mafiosi, a chi evade il fisco, ecc. L&#039;accostamento si commenta da s&eacute;, e te ne ringrazio vivamente, ma in un certo senso sono contenta tu l&#039;abbia scritto. Ed &egrave; del tutto logico che dia ragione ad Arouet e ad Adetrax. Nel corso della vita ho incontrato tantissimi &quot;puri e inflessibili&quot; come voi.</p>
<p>Meno male che c&#039;&egrave; Fully, a consegnare il patentino del buon cattolico a chi ritiene pi&ugrave; idoneo. Quanto me, eresiarca gi&agrave; per il fatto d&#039;esser donna, penso ci sia di meglio da fare che discettare dal pulpito d&#039;una pseudo-fede astratta e pura. Complimenti, e salutatemi Giuliano Ferrara.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fully</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dirsi-cattolici/cuore-di-tenebra/border-zone/fully/2606/#comment-13945</link>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 21:07:58 +0000</pubDate>
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		<description>@daniela tuscano 
&quot;Cos&#8217;hai da dirmi, Fully? Sono forse una cattolica cattiva perch&#233; non condanno i gay e perch&#233; talvolta uso addirittura il preservativo?&quot; 
No, secondo me sei semplicemente una persona che adotta una religione diversa da quella cattolica. Come ho gi&#224; detto nel pezzo che ho scritto, il copyright del cattolicesimo ce l&#039;ha la Chiesa e quindi, secondo me, chi non lo accetta in toto non pu&#242; dirsi seriamente cattolico. 
 
Facciamo un esempio. Chi fa uso di metodi anticoncezionali (come la pillola o il profilattico) sa perfettamente che la Chiesa considera illecito tale uso (dalla Humanae Vitae in poi). Pertanto, essendo un comportamento contrario ai precetti della Chiesa adottato con &quot;piena avvertenza e deliberato consenso&quot;, la Chiesa lo considera &quot;peccato mortale&quot;. Quindi, per accostarsi alla Comunione, il fedele deve prima confessarsi, ma come saprai, il perdono presuppone che il fedele riconosca il proprio errore, ne sia seriamente pentito e si impegni ad evitarne altri per il futuro. Ebbene, come potr&#224; ottenere la remissione del peccato il penitente che gi&#224; sa che continuer&#224; ad assumere la pillola o continuer&#224; ad usare il preservativo anche la sera stessa, la sera successiva e quella ancora dopo, ecc.? Quella confessione non avr&#224; alcun valore, e se si sar&#224; accostato all&#039;Eucaristia, il fedele avr&#224; aggiunto peccato a peccato. Potremmo allora considerarlo un buon cattolico?  
Naturalmente un discorso perfettamente analogo si pu&#242; fare per tutti gli altri comportamenti illeciti che tu hai declinato nel tuo primo intervento. 
Questo lungo sermone solo per dire che essere buoni cattolici &#232; tutt&#039;altro che facile: a dirlo si fa presto.... Ma se tu pensi di esserlo, beata te :-) 
 
@F.Maria Arouet 
Condivido parola per parola  
 
@Adetrax 
I tuoi ragionamenti sui Di.Co sono musica per le mie orecchie. Con molta minore capacit&#224; argomentativa avevo sostenuto tempo fa la stessa cosa circa la necessit&#224; di aprirli anche oltre la coppia ed oltre i legami sentimentali.  &lt;a href=&quot;http://ilditoelaluna.splinder.com/post/10282060&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://ilditoelaluna.splinder.com/post/10282060&lt;/a&gt; </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@daniela tuscano</p>
<p>&quot;Cos&rsquo;hai da dirmi, Fully? Sono forse una cattolica cattiva perch&eacute; non condanno i gay e perch&eacute; talvolta uso addirittura il preservativo?&quot;</p>
<p>No, secondo me sei semplicemente una persona che adotta una religione diversa da quella cattolica. Come ho gi&agrave; detto nel pezzo che ho scritto, il copyright del cattolicesimo ce l&#039;ha la Chiesa e quindi, secondo me, chi non lo accetta in toto non pu&ograve; dirsi seriamente cattolico.</p>
<p>Facciamo un esempio. Chi fa uso di metodi anticoncezionali (come la pillola o il profilattico) sa perfettamente che la Chiesa considera illecito tale uso (dalla Humanae Vitae in poi). Pertanto, essendo un comportamento contrario ai precetti della Chiesa adottato con &quot;piena avvertenza e deliberato consenso&quot;, la Chiesa lo considera &quot;peccato mortale&quot;. Quindi, per accostarsi alla Comunione, il fedele deve prima confessarsi, ma come saprai, il perdono presuppone che il fedele riconosca il proprio errore, ne sia seriamente pentito e si impegni ad evitarne altri per il futuro. Ebbene, come potr&agrave; ottenere la remissione del peccato il penitente che gi&agrave; sa che continuer&agrave; ad assumere la pillola o continuer&agrave; ad usare il preservativo anche la sera stessa, la sera successiva e quella ancora dopo, ecc.? Quella confessione non avr&agrave; alcun valore, e se si sar&agrave; accostato all&#039;Eucaristia, il fedele avr&agrave; aggiunto peccato a peccato. Potremmo allora considerarlo un buon cattolico? </p>
<p>Naturalmente un discorso perfettamente analogo si pu&ograve; fare per tutti gli altri comportamenti illeciti che tu hai declinato nel tuo primo intervento.</p>
<p>Questo lungo sermone solo per dire che essere buoni cattolici &egrave; tutt&#039;altro che facile: a dirlo si fa presto&#8230;. Ma se tu pensi di esserlo, beata te <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@F.Maria Arouet</p>
<p>Condivido parola per parola </p>
<p>@Adetrax</p>
<p>I tuoi ragionamenti sui Di.Co sono musica per le mie orecchie. Con molta minore capacit&agrave; argomentativa avevo sostenuto tempo fa la stessa cosa circa la necessit&agrave; di aprirli anche oltre la coppia ed oltre i legami sentimentali.<br />
  <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://ilditoelaluna.splinder.com/post/10282060"  rel="nofollow">http://ilditoelaluna.splinder.com/post/10282060</a></noindex></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: daniela tuscano</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dirsi-cattolici/cuore-di-tenebra/border-zone/fully/2606/#comment-13944</link>
		<dc:creator>daniela tuscano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 20:58:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dirsi-cattolici/border-zone/fully/2606/#comment-13944</guid>
		<description>@ Adetrax: mi dispiace per te, ma le questioni che poni le ho gi&#224; abbondantemente trattate, anche qui. Vai a leggerti i miei precedenti articoli e poi, semmai, ne riparliamo, anzi no, perch&#233;, se non si fosse capito, sono stucca e ristucca di parlare di religione sempre e solo in riferimento a &#039;sta MALEDETTA etica sessuale! Ma si &#232; capito cosa intendo oppure no? 
 
Faccio solo presente che quanto affermi a proposito della mancata condanna degli omosessuali come tali &#232; falso. Vedi, sono circa quindici anni che seguo gruppi di gay credenti e, per tua disgrazia, conosco molto bene i testi vaticani in materia. La lettera del 1986 di Ratzinger attribuiva esplicitamente agli omosessuali (passo 3) la potenziale colpa anche se non commettevano &quot;sodomia&quot; (termine che neppure lui usa pi&#249;) in quanto portatori di una tendenza intrinsecamente cattiva. Riguardo alle lesbiche il silenzio &#232; totale, non perch&#233; non siano condannate naturalmente, ma perch&#233; il Vaticano non conosce nulla delle loro problematiche, come delle donne in generale. Per il resto, chiudo qui. 
 
@ F. Maria Arouet: caro Voltaire :-), se l&#039;allusione &#232; a me, io non ho mai affermato di &quot;essere cattolica ma non seguire la Chiesa, bens&#236; il Vangelo&quot;. Per&#242; &#232; molto, molto, molto interessante notare come i cosiddetti &quot;laici puri&quot; muovano ai cattolici non-pecoroni le stesse identiche obiezioni degli integralisti: e perch&#233; no a Ratzinger e s&#236; a Giovanni XXIII, perch&#233; questi Vangeli e non gli gnostici... e altre questioni che, in ogni caso, non possono essere approfondite qui, anche perch&#233; di valore molto diverso le une dalle altre. 
 
In ogni caso, rimando anche te ai commenti &lt;a href=&quot;http://www.mentecritica.net/strani-compagni-di-viaggio-il-gesu-di-benedetto-xvi-approda-al-guado/border-zone/daniela-tuscano/397/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;a questo link&lt;/a&gt; 
e magari anche ad altri miei interventi. Sapete, padre Pio sosteneva che l&#039;obbedienza era la prima delle virt&#249;, don Milani che obbedire era diventato un peccato. Il primo &#232; gi&#224; santo (un santo reazionario, sia pure), il secondo lo diventer&#224; - anche se non con Ratzinger -. La Chiesa, proprio quella che voi presentate e pensate come un monolite, ha spesso accolto fra le sue braccia Agostino e San Francesco, papa Giovanni e Pio IX. Un motivo ci sar&#224;. Nel frattempo aspetto la risposta di Fully. Di parlare di morale sessuale, come ho detto, mi sono abbastanza rotta. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Adetrax: mi dispiace per te, ma le questioni che poni le ho gi&agrave; abbondantemente trattate, anche qui. Vai a leggerti i miei precedenti articoli e poi, semmai, ne riparliamo, anzi no, perch&eacute;, se non si fosse capito, sono stucca e ristucca di parlare di religione sempre e solo in riferimento a &#039;sta MALEDETTA etica sessuale! Ma si &egrave; capito cosa intendo oppure no?</p>
<p>Faccio solo presente che quanto affermi a proposito della mancata condanna degli omosessuali come tali &egrave; falso. Vedi, sono circa quindici anni che seguo gruppi di gay credenti e, per tua disgrazia, conosco molto bene i testi vaticani in materia. La lettera del 1986 di Ratzinger attribuiva esplicitamente agli omosessuali (passo 3) la potenziale colpa anche se non commettevano &quot;sodomia&quot; (termine che neppure lui usa pi&ugrave;) in quanto portatori di una tendenza intrinsecamente cattiva. Riguardo alle lesbiche il silenzio &egrave; totale, non perch&eacute; non siano condannate naturalmente, ma perch&eacute; il Vaticano non conosce nulla delle loro problematiche, come delle donne in generale. Per il resto, chiudo qui.</p>
<p>@ F. Maria Arouet: caro Voltaire <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> , se l&#039;allusione &egrave; a me, io non ho mai affermato di &quot;essere cattolica ma non seguire la Chiesa, bens&igrave; il Vangelo&quot;. Per&ograve; &egrave; molto, molto, molto interessante notare come i cosiddetti &quot;laici puri&quot; muovano ai cattolici non-pecoroni le stesse identiche obiezioni degli integralisti: e perch&eacute; no a Ratzinger e s&igrave; a Giovanni XXIII, perch&eacute; questi Vangeli e non gli gnostici&#8230; e altre questioni che, in ogni caso, non possono essere approfondite qui, anche perch&eacute; di valore molto diverso le une dalle altre.</p>
<p>In ogni caso, rimando anche te ai commenti <a href="http://www.mentecritica.net/strani-compagni-di-viaggio-il-gesu-di-benedetto-xvi-approda-al-guado/border-zone/daniela-tuscano/397/"  rel="nofollow">a questo link</a></p>
<p>e magari anche ad altri miei interventi. Sapete, padre Pio sosteneva che l&#039;obbedienza era la prima delle virt&ugrave;, don Milani che obbedire era diventato un peccato. Il primo &egrave; gi&agrave; santo (un santo reazionario, sia pure), il secondo lo diventer&agrave; &#8211; anche se non con Ratzinger -. La Chiesa, proprio quella che voi presentate e pensate come un monolite, ha spesso accolto fra le sue braccia Agostino e San Francesco, papa Giovanni e Pio IX. Un motivo ci sar&agrave;. Nel frattempo aspetto la risposta di Fully. Di parlare di morale sessuale, come ho detto, mi sono abbastanza rotta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dirsi-cattolici/cuore-di-tenebra/border-zone/fully/2606/#comment-13941</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 18:07:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dirsi-cattolici/border-zone/fully/2606/#comment-13941</guid>
		<description>Confesso che stento a capire cosa un cattolico intenda esattamente quando dice: sono cattolico, ma non seguo la chiesa, bens&#236; il vangelo.  
Quasi che il vangelo fosse un atto a s&#233; e non a sua volta l&#8217;elaborazione culturale di un&#8217;Ecclesia in cui, per usare un grazioso eufemismo, l&#8217;apporto umano &#233; assolutamente prioritario rispetto all&#8217;apporto divino.  
Forse che la prima attivit&#224; dell&#8217;Ecclesia non &#233; proprio quella di stendere i vangeli e poi di selezionarli (nel senso darwiniano del termine) sopprimendo quelli (vangeli apocrifi) che l&#8217;impatto con la realt&#224; rivela incapaci di resistere all&#8217;urto delle contestazioni e delle eresie, che potrebbero sia minare la solidit&#224; dell&#8217;intero impianto sul piano concettuale e metodologico, sia e soprattutto mettere in discussione il ruolo e il fine stesso dell&#8217;Ecclesia? 
Stento a capire la posizione di questo cattolico, perch&#233; non mi &#233; chiaro il criterio con cui decide di respingere le elaborazioni della Chiesa di Ratzinger, e  magari di Pio IX e di Bonifacio VIII, e di fermarsi davanti alla chiesa delle origini ed ai vangeli. 
Perch&#233; questi vangeli e non quelli gnostici?  
Perch&#233; il concetto di peccato originale, libero arbitrio, grazia, quando non addirittura l&#8217;origine e il concetto stesso di male (unde malum?), cio&#232; la possibilit&#224; stessa dell&#8217;uomo d&#8217;essere libero, elaborati da Agostino, piuttosto che da Giuliano? </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Confesso che stento a capire cosa un cattolico intenda esattamente quando dice: sono cattolico, ma non seguo la chiesa, bens&igrave; il vangelo. </p>
<p>Quasi che il vangelo fosse un atto a s&eacute; e non a sua volta l&rsquo;elaborazione culturale di un&rsquo;Ecclesia in cui, per usare un grazioso eufemismo, l&rsquo;apporto umano &eacute; assolutamente prioritario rispetto all&rsquo;apporto divino. </p>
<p>Forse che la prima attivit&agrave; dell&rsquo;Ecclesia non &eacute; proprio quella di stendere i vangeli e poi di selezionarli (nel senso darwiniano del termine) sopprimendo quelli (vangeli apocrifi) che l&rsquo;impatto con la realt&agrave; rivela incapaci di resistere all&rsquo;urto delle contestazioni e delle eresie, che potrebbero sia minare la solidit&agrave; dell&rsquo;intero impianto sul piano concettuale e metodologico, sia e soprattutto mettere in discussione il ruolo e il fine stesso dell&rsquo;Ecclesia?</p>
<p>Stento a capire la posizione di questo cattolico, perch&eacute; non mi &eacute; chiaro il criterio con cui decide di respingere le elaborazioni della Chiesa di Ratzinger, e  magari di Pio IX e di Bonifacio VIII, e di fermarsi davanti alla chiesa delle origini ed ai vangeli.</p>
<p>Perch&eacute; questi vangeli e non quelli gnostici? </p>
<p>Perch&eacute; il concetto di peccato originale, libero arbitrio, grazia, quando non addirittura l&rsquo;origine e il concetto stesso di male (unde malum?), cio&egrave; la possibilit&agrave; stessa dell&rsquo;uomo d&rsquo;essere libero, elaborati da Agostino, piuttosto che da Giuliano?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Adetrax</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dirsi-cattolici/cuore-di-tenebra/border-zone/fully/2606/#comment-13940</link>
		<dc:creator>Adetrax</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 17:56:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dirsi-cattolici/border-zone/fully/2606/#comment-13940</guid>
		<description>Premesso che l&#039;adesione o meno a una religione non dovrebbe dipendere da quanto bene o male si comportano i suoi fedeli o i ministri del culto, bensi&#039; dai principi, dai messaggi veicolati e da altri punti di piu&#039; alto livello, e&#039; parimenti corretto prendere atto che, nel caso specifico italiano, ci sono sicuramente delle situazioni di incoerenza e dei punti di frizione nei rapporti fra chiesa cattolica, cittadini cattolici e politica laica. 
 
1) Incoerenza fra quello che i cattolici, in quanto tali, dovrebbero attuare e quello che in realta&#039; pensano, scelgono e fanno. 
 
2) Presenza di direttive ecclesiali che obbligano (nel caso di encicliche papali) o danno delle forti indicazioni a tutti i cattolici (politici inclusi) ad agire coerentemente con quanto il magistero della chiesa propone, ovvero no al divorzio, no all&#039;aborto, no ai preservativi e no ai DiCo per tutta una serie di ragioni (surrogati alternativi al matrimonio mancanti della promessa di stabilita&#039; iniziale, possibilita&#039; di essere usati anche da coppie omosessuali, ecc.);  alcune di queste direttive espresse in forma assoluta, secondo molti, costituirebbero un&#039;interferenza verso il sistema politico statale laico in quanto impedirebbero la salvaguardia giuridica di persone attualmente non protette dall&#039;ordinamento giuridico, persone che spesso non aderiscono comunque alla fede cattolica. 
 
--- 
 
Come sempre la posizione della chiesa cattolica e&#039; frutto di analisi approfondite e quindi non sempre risultano evidenti i ragionamenti sottesi a determinate scelte. 
 
Su divorzio e aborto le scelte sono gia&#039; state fatte, l&#039;attuale punto di discussione pare essere sui DiCo (diritti e doveri dei conviventi). 
 
A parte il fatto che nella formulazione dei DiCo ci sono state parecchie perplessita&#039; su alcuni articoli (es. modalita&#039; di adesione ai DiCo non ben chiare per entrambi i conviventi, ecc.), e&#039; forse utile fare qualche _ulteriore ragionamento_ in merito (ovviamente da un punto di vista laico e per coppie non cattoliche). 
 
1) Per una coppia eterosessuale, che problema c&#039;e&#039; nello sposarsi civilmente nel caso in cui si vogliano garantire determinati diritti (e conseguenti doveri) comunque ripresi in forma minore dai DiCo (es. assegno di mantenimento in caso di separazione, eredita&#039; dei beni, decisione su espianto organi, decisione su mantenimento in stato di vita vegetativa, ecc.) ? 
 
In caso di interruzione insanabile dei buoni rapporti c&#039;e&#039; comunque la separazione / divorzio; a questo proposito, in caso di assenza di figli si potrebbero accelerare i tempi e rivedere le modalita&#039; previste per l&#039;eventuale assegno di mantenimento per il coniuge. 
 
2) Per una coppia omosessuale il problema e&#039; diverso in quanto non puo&#039; sposarsi civilmente e non essendo costituita dalle figure base di una famiglia tradizionale ovvero da un uomo e da una donna, non puo&#039; generare dei discendenti diretti della coppia stessa (a meno che non si clonino). 
 
In questo caso o si consente anche a tali coppie il matrimonio civile o si instaura l&#039;istituto giuridico dei DiCo che a questo punto potrebbe essere pensato esplicitamente per le coppie omosessuali. 
 
Prima di tutto pero&#039; e&#039; opportuno stabilire se per lo stato italiano le coppie omosessuali (gay o lesbiche) sono valide / tutelabili dal punto di vista giuridico. 
 
In questo campo la chiesa cattolica ha tutto il diritto di esprimere direttive molto chiare ed anche severe per i suoi fedeli, visto che ritiene l&#039;adozione dei DiCo un ulteriore passo verso la disgregazione della societa&#039; civile, quindi non vedo nulla di strano nella sua azione. 
 
In ogni caso l&#039;eventuale istituzione di garanzie anche per le unioni omosessuali non potra&#039; mai essere accettata da chi ritiene che in quelle unioni si consumino tranquillamente degli &quot;abominevoli peccati&quot;, quindi la dichiarazione volontaria, pubblica e continuativa di tali condotte in forma di &quot;coniugio&quot; potrebbe equivalere ad un&#039;autoesclusione dai sacramenti per gli eventuali contraenti cattolici. 
 
3) I DiCo si riferiscono ai conviventi, ma chi ha stabilito che debbano essere necessariamente solo due ? 
 
Se un giorno qualcuno dicesse che tre o quattro persone conviventi si sentono unite al punto tale da voler aderire ai DiCo come unica entita&#039; o addirittura al punto di chiedere la possibilita&#039; di sposarsi, chi potrebbe dal punto di vista formale impedire tali unioni se anche la costituzione italiana si riferisce al termine coniugi senza indicare ne&#039; il numero ne&#039; il sesso (ovviamente perche&#039; allora si pensava solo alla famiglia uomo + donna) ? 
 
Effettivamente ci potrebbero essere delle serie complicazioni. 
 
4) I DiCo trasferiscono dei diritti sulla base della durata di una stabilita&#039; affettiva esistente e quindi in base a tale principio, tali diritti dovrebbero cessare nel momento stesso in cui i conviventi dichiarano il cambiamento di intenzione. 
 
Cosi&#039; non e&#039; per l&#039;assegno di mantenimento, detto di solidarieta&#039;, che dura per un tempo proporzionale alla durata della convivenza. 
 
Chi stabilisce che la durata e l&#039;importo dell&#039;assegno sono corretti / adeguati (un giudice) ?  
 
Si possono fare specifiche clausole annuali in base alla situazione patrimoniale corrente ? 
 
Si puo&#039; decidere a priori di omettere il pagamento dell&#039;assegno di solidarieta&#039; in caso di interruzione dei DiCo ? 
 
In caso di figli nati dalla convivenza cosa succede ai minori ? 
 
Interviene comunque un giudice per stabilire definitivamente la durata e l&#039;importo dell&#039;assegno di solidarieta&#039; anche in presenza di eventuali precedenti patti in tal senso ? 
 
Due conviventi con DiCo possono adottare figli ? 
 
Una persona puo&#039; contrarre solo un DiCo alla volta ? 
 
E&#039; ammesso un regime di DiCo con una persona gia&#039; sposata (il classico trio: moglie, marito e amante) ? 
 
I DiCo favoriscono il disimpegno e le relazioni semi-passeggere ? 
 
I DiCo hanno ancora senso quando durano tanto tempo, es. 10, 15, 20 anni ? 
 
Le domande sono tante e la discussione sul tema e&#039; ancora molto aperta, la mia opinione e&#039; che finora sui DiCo c&#039;e&#039; stato un approccio un po&#039; troppo semplicistico e garibaldino e che potrebbero introdurre piu&#039; problemi di quanti non ne risolvano a meno che non sia ben chiaro il loro utilizzo, es. mutuamente esclusivi con altri DiCo / matrimoni in corso, limitato alle coppie omosessuali, ecc. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che l&#039;adesione o meno a una religione non dovrebbe dipendere da quanto bene o male si comportano i suoi fedeli o i ministri del culto, bensi&#039; dai principi, dai messaggi veicolati e da altri punti di piu&#039; alto livello, e&#039; parimenti corretto prendere atto che, nel caso specifico italiano, ci sono sicuramente delle situazioni di incoerenza e dei punti di frizione nei rapporti fra chiesa cattolica, cittadini cattolici e politica laica.</p>
<p>1) Incoerenza fra quello che i cattolici, in quanto tali, dovrebbero attuare e quello che in realta&#039; pensano, scelgono e fanno.</p>
<p>2) Presenza di direttive ecclesiali che obbligano (nel caso di encicliche papali) o danno delle forti indicazioni a tutti i cattolici (politici inclusi) ad agire coerentemente con quanto il magistero della chiesa propone, ovvero no al divorzio, no all&#039;aborto, no ai preservativi e no ai DiCo per tutta una serie di ragioni (surrogati alternativi al matrimonio mancanti della promessa di stabilita&#039; iniziale, possibilita&#039; di essere usati anche da coppie omosessuali, ecc.);  alcune di queste direttive espresse in forma assoluta, secondo molti, costituirebbero un&#039;interferenza verso il sistema politico statale laico in quanto impedirebbero la salvaguardia giuridica di persone attualmente non protette dall&#039;ordinamento giuridico, persone che spesso non aderiscono comunque alla fede cattolica.</p>
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<p>Come sempre la posizione della chiesa cattolica e&#039; frutto di analisi approfondite e quindi non sempre risultano evidenti i ragionamenti sottesi a determinate scelte.</p>
<p>Su divorzio e aborto le scelte sono gia&#039; state fatte, l&#039;attuale punto di discussione pare essere sui DiCo (diritti e doveri dei conviventi).</p>
<p>A parte il fatto che nella formulazione dei DiCo ci sono state parecchie perplessita&#039; su alcuni articoli (es. modalita&#039; di adesione ai DiCo non ben chiare per entrambi i conviventi, ecc.), e&#039; forse utile fare qualche _ulteriore ragionamento_ in merito (ovviamente da un punto di vista laico e per coppie non cattoliche).</p>
<p>1) Per una coppia eterosessuale, che problema c&#039;e&#039; nello sposarsi civilmente nel caso in cui si vogliano garantire determinati diritti (e conseguenti doveri) comunque ripresi in forma minore dai DiCo (es. assegno di mantenimento in caso di separazione, eredita&#039; dei beni, decisione su espianto organi, decisione su mantenimento in stato di vita vegetativa, ecc.) ?</p>
<p>In caso di interruzione insanabile dei buoni rapporti c&#039;e&#039; comunque la separazione / divorzio; a questo proposito, in caso di assenza di figli si potrebbero accelerare i tempi e rivedere le modalita&#039; previste per l&#039;eventuale assegno di mantenimento per il coniuge.</p>
<p>2) Per una coppia omosessuale il problema e&#039; diverso in quanto non puo&#039; sposarsi civilmente e non essendo costituita dalle figure base di una famiglia tradizionale ovvero da un uomo e da una donna, non puo&#039; generare dei discendenti diretti della coppia stessa (a meno che non si clonino).</p>
<p>In questo caso o si consente anche a tali coppie il matrimonio civile o si instaura l&#039;istituto giuridico dei DiCo che a questo punto potrebbe essere pensato esplicitamente per le coppie omosessuali.</p>
<p>Prima di tutto pero&#039; e&#039; opportuno stabilire se per lo stato italiano le coppie omosessuali (gay o lesbiche) sono valide / tutelabili dal punto di vista giuridico.</p>
<p>In questo campo la chiesa cattolica ha tutto il diritto di esprimere direttive molto chiare ed anche severe per i suoi fedeli, visto che ritiene l&#039;adozione dei DiCo un ulteriore passo verso la disgregazione della societa&#039; civile, quindi non vedo nulla di strano nella sua azione.</p>
<p>In ogni caso l&#039;eventuale istituzione di garanzie anche per le unioni omosessuali non potra&#039; mai essere accettata da chi ritiene che in quelle unioni si consumino tranquillamente degli &quot;abominevoli peccati&quot;, quindi la dichiarazione volontaria, pubblica e continuativa di tali condotte in forma di &quot;coniugio&quot; potrebbe equivalere ad un&#039;autoesclusione dai sacramenti per gli eventuali contraenti cattolici.</p>
<p>3) I DiCo si riferiscono ai conviventi, ma chi ha stabilito che debbano essere necessariamente solo due ?</p>
<p>Se un giorno qualcuno dicesse che tre o quattro persone conviventi si sentono unite al punto tale da voler aderire ai DiCo come unica entita&#039; o addirittura al punto di chiedere la possibilita&#039; di sposarsi, chi potrebbe dal punto di vista formale impedire tali unioni se anche la costituzione italiana si riferisce al termine coniugi senza indicare ne&#039; il numero ne&#039; il sesso (ovviamente perche&#039; allora si pensava solo alla famiglia uomo + donna) ?</p>
<p>Effettivamente ci potrebbero essere delle serie complicazioni.</p>
<p>4) I DiCo trasferiscono dei diritti sulla base della durata di una stabilita&#039; affettiva esistente e quindi in base a tale principio, tali diritti dovrebbero cessare nel momento stesso in cui i conviventi dichiarano il cambiamento di intenzione.</p>
<p>Cosi&#039; non e&#039; per l&#039;assegno di mantenimento, detto di solidarieta&#039;, che dura per un tempo proporzionale alla durata della convivenza.</p>
<p>Chi stabilisce che la durata e l&#039;importo dell&#039;assegno sono corretti / adeguati (un giudice) ? </p>
<p>Si possono fare specifiche clausole annuali in base alla situazione patrimoniale corrente ?</p>
<p>Si puo&#039; decidere a priori di omettere il pagamento dell&#039;assegno di solidarieta&#039; in caso di interruzione dei DiCo ?</p>
<p>In caso di figli nati dalla convivenza cosa succede ai minori ?</p>
<p>Interviene comunque un giudice per stabilire definitivamente la durata e l&#039;importo dell&#039;assegno di solidarieta&#039; anche in presenza di eventuali precedenti patti in tal senso ?</p>
<p>Due conviventi con DiCo possono adottare figli ?</p>
<p>Una persona puo&#039; contrarre solo un DiCo alla volta ?</p>
<p>E&#039; ammesso un regime di DiCo con una persona gia&#039; sposata (il classico trio: moglie, marito e amante) ?</p>
<p>I DiCo favoriscono il disimpegno e le relazioni semi-passeggere ?</p>
<p>I DiCo hanno ancora senso quando durano tanto tempo, es. 10, 15, 20 anni ?</p>
<p>Le domande sono tante e la discussione sul tema e&#039; ancora molto aperta, la mia opinione e&#039; che finora sui DiCo c&#039;e&#039; stato un approccio un po&#039; troppo semplicistico e garibaldino e che potrebbero introdurre piu&#039; problemi di quanti non ne risolvano a meno che non sia ben chiaro il loro utilizzo, es. mutuamente esclusivi con altri DiCo / matrimoni in corso, limitato alle coppie omosessuali, ecc.</p>
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		<title>Di: Adetrax</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dirsi-cattolici/cuore-di-tenebra/border-zone/fully/2606/#comment-13939</link>
		<dc:creator>Adetrax</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 17:52:37 +0000</pubDate>
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		<description>Anatema :-)  ! 
 
Dipende se le prescrizioni papali sono fatte o no sotto il dogma dell&#039;infallibilita&#039; papale (istituita nel XIX secolo). 
 
I gay e le lesbiche non sono condannate a priori come persone, bensi&#039; come veicolatori piu&#039; o meno consapevoli di peccato (sodomia). 
 
In breve non si tratta di emarginarli come persone bensi&#039; di non approvare esplicitamente il loro comportamento (sperabilmente privato) quando non e&#039; accettabile per la dottrina cattolica. 
 
Su tutto il resto e&#039; risaputo come e perche&#039; si anima in un certo modo la vita pubblica della repubblica, proprio per questo la questione etico-morale dovrebbe essere una priorita&#039; sempre attuale nella vita pubblica di un paese. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anatema <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />   !</p>
<p>Dipende se le prescrizioni papali sono fatte o no sotto il dogma dell&#039;infallibilita&#039; papale (istituita nel XIX secolo).</p>
<p>I gay e le lesbiche non sono condannate a priori come persone, bensi&#039; come veicolatori piu&#039; o meno consapevoli di peccato (sodomia).</p>
<p>In breve non si tratta di emarginarli come persone bensi&#039; di non approvare esplicitamente il loro comportamento (sperabilmente privato) quando non e&#039; accettabile per la dottrina cattolica.</p>
<p>Su tutto il resto e&#039; risaputo come e perche&#039; si anima in un certo modo la vita pubblica della repubblica, proprio per questo la questione etico-morale dovrebbe essere una priorita&#039; sempre attuale nella vita pubblica di un paese.</p>
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