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	<title>Commenti a: Si Fa Presto a Dire &#8216;Sessantotto&#8217;</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/informazione/cronache-italiane/fully/9275/#comment-40413</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 17:03:37 +0000</pubDate>
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		<description>E come fanno ad essere contro questo modello?
Per esserlo bisognerebbe avere un  modello alternativo da contrapporgli, ma l&#039;unica vera alternativa è fallita.
Il surrogato maggiormente praticato è l&#039;impegno nel sociale, nobilissimo in sè, però senza  sbocco politico. 
A meno che, strada facendo... hai visto mai.
Le strade della storia sono imperscrutabili, come le vie del signore.
Del resto non vorremo mica pensare che i giovani d&#039;oggi non abbiano nel loro DNA l&#039;istinto, e la capacità, di dirigersi verso la felicità?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E come fanno ad essere contro questo modello?<br />
Per esserlo bisognerebbe avere un  modello alternativo da contrapporgli, ma l&#8217;unica vera alternativa è fallita.<br />
Il surrogato maggiormente praticato è l&#8217;impegno nel sociale, nobilissimo in sè, però senza  sbocco politico.<br />
A meno che, strada facendo&#8230; hai visto mai.<br />
Le strade della storia sono imperscrutabili, come le vie del signore.<br />
Del resto non vorremo mica pensare che i giovani d&#8217;oggi non abbiano nel loro DNA l&#8217;istinto, e la capacità, di dirigersi verso la felicità?</p>
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		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/informazione/cronache-italiane/fully/9275/#comment-40400</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 14:40:48 +0000</pubDate>
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		<description>A chi invocava il sessantotto guardando gli ultimi avvenimenti anche io ho detto di essere stupito della forzatura... ma tant&#039;è... alcuni ci hanno messo anche un pò di rivoluzione francese per arricchire gli addobbi... se si vuole comunicare drammatizzando e arricchendo di vocaboli colti un discorso che potrebbe essere semplice semplice e immediato, agghindando un pero come un abete e dire &quot;vedi l&#039;albero di natale&quot;, visto che la sola ragione non basta, capisco che siano ammesse anche queste cose per dare forza alla &quot;propaganda&quot;. Peccato, vorrei tanto esser uno di quelli che crede, ma ho pochissima attitudine a non pensare con la mia di testa....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A chi invocava il sessantotto guardando gli ultimi avvenimenti anche io ho detto di essere stupito della forzatura&#8230; ma tant&#8217;è&#8230; alcuni ci hanno messo anche un pò di rivoluzione francese per arricchire gli addobbi&#8230; se si vuole comunicare drammatizzando e arricchendo di vocaboli colti un discorso che potrebbe essere semplice semplice e immediato, agghindando un pero come un abete e dire &#8220;vedi l&#8217;albero di natale&#8221;, visto che la sola ragione non basta, capisco che siano ammesse anche queste cose per dare forza alla &#8220;propaganda&#8221;. Peccato, vorrei tanto esser uno di quelli che crede, ma ho pochissima attitudine a non pensare con la mia di testa&#8230;.</p>
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		<title>Di: Fully</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/informazione/cronache-italiane/fully/9275/#comment-40399</link>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 14:27:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=9275#comment-40399</guid>
		<description>Grazie per l&#039;utilissimo excursus storico-filosofico (anche perché il solo sentir rinominare Marcuse mi ha ringiovanito di una quarantina d&#039;anni).

Sul fatto che gli studenti si siano rimessi in cammino ci andrei cauto. 
Innanzi tutto bisogna vedere quanto durerà questa protesta, già mi pare di intravedere una certa &quot;normalizzazione&quot;. 
Poi noto una differenza in più: oggi le manifestazioni degli studenti non sono contro il modello di società (che spesso li vede gioiosamente consenzienti, basti pensare al successo di cellulari, mcdonald, ipod e playstation) ma contro alcuni di specifici provvedimenti del governo che tendono a ridurre e/o razionalizzare la spesa per l&#039;istruzione. Oggi al fianco degli studenti ci sono gli stessi professori, e la protesta assume tutto un altro sapore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per l&#8217;utilissimo excursus storico-filosofico (anche perché il solo sentir rinominare Marcuse mi ha ringiovanito di una quarantina d&#8217;anni).</p>
<p>Sul fatto che gli studenti si siano rimessi in cammino ci andrei cauto.<br />
Innanzi tutto bisogna vedere quanto durerà questa protesta, già mi pare di intravedere una certa &#8220;normalizzazione&#8221;.<br />
Poi noto una differenza in più: oggi le manifestazioni degli studenti non sono contro il modello di società (che spesso li vede gioiosamente consenzienti, basti pensare al successo di cellulari, mcdonald, ipod e playstation) ma contro alcuni di specifici provvedimenti del governo che tendono a ridurre e/o razionalizzare la spesa per l&#8217;istruzione. Oggi al fianco degli studenti ci sono gli stessi professori, e la protesta assume tutto un altro sapore.</p>
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		<title>Di: Fully</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/informazione/cronache-italiane/fully/9275/#comment-40396</link>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 14:10:10 +0000</pubDate>
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		<description>chissà... forse dovrei preoccuparmi io :mrgreen:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chissà&#8230; forse dovrei preoccuparmi io <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Fully</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/informazione/cronache-italiane/fully/9275/#comment-40395</link>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 14:09:19 +0000</pubDate>
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		<description>Confermo, mi fa piacere. Grazie per l&#039;attenzione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Confermo, mi fa piacere. Grazie per l&#8217;attenzione</p>
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		<title>Di: dellefragilicose</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/informazione/cronache-italiane/fully/9275/#comment-40393</link>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 14:01:08 +0000</pubDate>
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		<description>La licenza Creative Commons lo consente.
L&#039;autore, probabilmente, ne sarà felice.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La licenza Creative Commons lo consente.<br />
L&#8217;autore, probabilmente, ne sarà felice.</p>
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		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/informazione/cronache-italiane/fully/9275/#comment-40387</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 12:57:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=9275#comment-40387</guid>
		<description>Il sessantotto é stato in ordine cronologico l’ultimo tentativo di modificare il mondo, per farlo passare da ciò che era a ciò che avrebbe dovuto essere.
Un’operazione percepita non solo come fattibile, ma addirittura come ineluttabile. Anzi, una pura questione di tempo.
Il convincimento trovava conforto in opere fondamentali del pensiero, che prendendo le mosse da Hegel e dalla sua idea della storia, passavano attraverso Marx e Engels e il concetto di materialismo storico, per approdare ad Adorno e Marcuse e alla teoria della liberazione.
Ricordo che “Critica della società repressiva” comincia col mettere in discussione proprio il concetto weberiano secondo cui é la razionalità incarnata a parole e a fatti dal capitalismo, che distingue fondamentalmente la forma occidentale dell’industrializzazione. 
Adorno si chiede: “E questa voi la chiamate ragione?”
Da lì agli slogan quali “la Cina é vicina”, oppure “la fantasia al potere”, il passo é non solo logico, ma anche breve.
Ma da allora sono passati quarant’anni e sono accaduti fatti che nessuno, neppure l’idealista più impenitente, può ignorare.
Gli ordinamenti statali costruiti secondo quel progetto hanno dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio di non essere in grado di funzionare. 
Un po’ come le macchine per volare pensate da Leonardo, il cui fallimento non vuol dire che non si possa volare, ma che sicuramente in quel progetto c’é qualcosa che non va.
Per ripartire servirebbe un nuovo progetto.
Cosa non facile. Che neppure si intravede all’orizzonte.
A meno che non sia vero quel che diceva l’altro giorno Sofri a proposito degli studenti: per ora si sono messi in cammino, per dove lo decideranno strada facendo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il sessantotto é stato in ordine cronologico l’ultimo tentativo di modificare il mondo, per farlo passare da ciò che era a ciò che avrebbe dovuto essere.<br />
Un’operazione percepita non solo come fattibile, ma addirittura come ineluttabile. Anzi, una pura questione di tempo.<br />
Il convincimento trovava conforto in opere fondamentali del pensiero, che prendendo le mosse da Hegel e dalla sua idea della storia, passavano attraverso Marx e Engels e il concetto di materialismo storico, per approdare ad Adorno e Marcuse e alla teoria della liberazione.<br />
Ricordo che “Critica della società repressiva” comincia col mettere in discussione proprio il concetto weberiano secondo cui é la razionalità incarnata a parole e a fatti dal capitalismo, che distingue fondamentalmente la forma occidentale dell’industrializzazione.<br />
Adorno si chiede: “E questa voi la chiamate ragione?”<br />
Da lì agli slogan quali “la Cina é vicina”, oppure “la fantasia al potere”, il passo é non solo logico, ma anche breve.<br />
Ma da allora sono passati quarant’anni e sono accaduti fatti che nessuno, neppure l’idealista più impenitente, può ignorare.<br />
Gli ordinamenti statali costruiti secondo quel progetto hanno dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio di non essere in grado di funzionare.<br />
Un po’ come le macchine per volare pensate da Leonardo, il cui fallimento non vuol dire che non si possa volare, ma che sicuramente in quel progetto c’é qualcosa che non va.<br />
Per ripartire servirebbe un nuovo progetto.<br />
Cosa non facile. Che neppure si intravede all’orizzonte.<br />
A meno che non sia vero quel che diceva l’altro giorno Sofri a proposito degli studenti: per ora si sono messi in cammino, per dove lo decideranno strada facendo.</p>
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	<item>
		<title>Di: waitagain</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/informazione/cronache-italiane/fully/9275/#comment-40385</link>
		<dc:creator>waitagain</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 11:42:18 +0000</pubDate>
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		<description>Mi trovo completamente d&#039;accordo con questo pezzo e sarei interessato a proporlo per il giornalino del mio liceo ovviamente citando autore e fonte.

Le/Ti andrebbe bene fully?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovo completamente d&#8217;accordo con questo pezzo e sarei interessato a proporlo per il giornalino del mio liceo ovviamente citando autore e fonte.</p>
<p>Le/Ti andrebbe bene fully?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/informazione/cronache-italiane/fully/9275/#comment-40359</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 23:20:09 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Il nuovo Sessantotto, se c’è, occorre tirarlo fuori da dentro di noi.&lt;/blockquote&gt;
Parole sante</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il nuovo Sessantotto, se c’è, occorre tirarlo fuori da dentro di noi.</p></blockquote>
<p>Parole sante</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Doxaliber</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/informazione/cronache-italiane/fully/9275/#comment-40323</link>
		<dc:creator>Doxaliber</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 15:16:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ho apprezzato molto questo pezzo, lo condivido in pieno. Cosa strana visto che con Fully di solito discuto per la nostra diversità di vedute. Devo preoccuparmi? :mrgreen:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho apprezzato molto questo pezzo, lo condivido in pieno. Cosa strana visto che con Fully di solito discuto per la nostra diversità di vedute. Devo preoccuparmi? <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lucaspazio</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/informazione/cronache-italiane/fully/9275/#comment-40320</link>
		<dc:creator>lucaspazio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 13:44:45 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Oggi le nuove generazioni non sono attratte dalla politica. E non so dar loro torto.&quot;

Non sono d&#039;accordo, forse non si é interessati a ció che fa la classe politica, ma anche questo é un &quot;fare politica&quot;. Il menefreghismo e un atto politico che garantisce ai truffaldini al potere il mantenimento dello stesso. Oltre al fatto che il disinteresse per tutto (tranne il telefonino) rende facile l&#039;aumento della povertá e dello &quot;schiavismo&quot; (tramite un meccanismo di feedback positivo)

&quot;Lo farei perché questo semisconosciuto figlio del sogno americano è riuscito con la sua stessa biografia ad incarnare quello spessore umano e politico che rende possibile intravedere la possibilità di un vero cambiamento.&quot;

Qui riporto le parole che ho scambiato recentemente con mio padre. Secondo lui anche il nostro Mr. B é stato eletto ed entrato in politica rappresentando il &quot;Sogno Italiano&quot; da suonatore di orchestrina nelle navi da crociera a imprenditore di successo (e gran tr... estimatore di veline). Solo adesso si sta rincitrullendo.
Alché gli ho risposto, che questo sará anche il sogno dell&#039;Italiano, ma non il mio. Io non voglio un manipolatore al potere, io voglio che chi mi/ci governa sia limpido e cristallino con un senso etico forte. Ed é quello che mi pare Obama. Al ché sempre mio padre mi dice che chissa che anche Obama non abbia fatto le sue concessioni all&#039;etica per arrivare dov&#039;é

...anche questo é vero...

Per il resto sono d&#039;accordo con il senso globale dell&#039;articolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Oggi le nuove generazioni non sono attratte dalla politica. E non so dar loro torto.&#8221;</p>
<p>Non sono d&#8217;accordo, forse non si é interessati a ció che fa la classe politica, ma anche questo é un &#8220;fare politica&#8221;. Il menefreghismo e un atto politico che garantisce ai truffaldini al potere il mantenimento dello stesso. Oltre al fatto che il disinteresse per tutto (tranne il telefonino) rende facile l&#8217;aumento della povertá e dello &#8220;schiavismo&#8221; (tramite un meccanismo di feedback positivo)</p>
<p>&#8220;Lo farei perché questo semisconosciuto figlio del sogno americano è riuscito con la sua stessa biografia ad incarnare quello spessore umano e politico che rende possibile intravedere la possibilità di un vero cambiamento.&#8221;</p>
<p>Qui riporto le parole che ho scambiato recentemente con mio padre. Secondo lui anche il nostro Mr. B é stato eletto ed entrato in politica rappresentando il &#8220;Sogno Italiano&#8221; da suonatore di orchestrina nelle navi da crociera a imprenditore di successo (e gran tr&#8230; estimatore di veline). Solo adesso si sta rincitrullendo.<br />
Alché gli ho risposto, che questo sará anche il sogno dell&#8217;Italiano, ma non il mio. Io non voglio un manipolatore al potere, io voglio che chi mi/ci governa sia limpido e cristallino con un senso etico forte. Ed é quello che mi pare Obama. Al ché sempre mio padre mi dice che chissa che anche Obama non abbia fatto le sue concessioni all&#8217;etica per arrivare dov&#8217;é</p>
<p>&#8230;anche questo é vero&#8230;</p>
<p>Per il resto sono d&#8217;accordo con il senso globale dell&#8217;articolo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lucaspazio</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/informazione/cronache-italiane/fully/9275/#comment-40319</link>
		<dc:creator>lucaspazio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 13:43:00 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Oggi le nuove generazioni non sono attratte dalla politica. E non so dar loro torto.&quot;

Non sono d&#039;accordo, forse non si é interessati a ció che fa la classe politica, ma anche questo é un &quot;fare politica&quot;. Il menefreghismo e un atto politico che garantisce ai truffaldini al potere il mantenimento dello stesso. Oltre al fatto che il disinteresse per tutto (tranne il telefonino) rende facile l&#039;aumento della povertá e dello &quot;schiavismo&quot; (tramite un meccanismo di feedback positivo)

&quot;Lo farei perché questo semisconosciuto figlio del sogno americano è riuscito con la sua stessa biografia ad incarnare quello spessore umano e politico che rende possibile intravedere la possibilità di un vero cambiamento.&quot;

Qui riporto le parole che ho scambiato recentemente con mio padre. Secondo lui anche il nostro Mr. B é stato eletto ed entrato in politica rappresentando il &quot;Sogno Italiano&quot; da suonatore di orchestrina nelle navi da crociera a imprenditore di successo (e gran tr... estimatore di veline). Solo adesso si sta rincitrullendo.
Alché gli ho risposto, che questo sara anche il sogno dell&#039;Italiano, ma non il mio. Io non voglio un manipolatore al potere, io voglio che chi mi/ci governa sia limpido e cristallino con un senso etico forte. Ed é quello che mi pare Obama. Al ché sempre mio padre mi dice che chissa che anche Obana non abbia fatto le sue concessioni all&#039;etica per arrivare dov&#039;é...anche questo é vero...

Per il resto sono d&#039;accordo con il senso globale dell&#039;articolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Oggi le nuove generazioni non sono attratte dalla politica. E non so dar loro torto.&#8221;</p>
<p>Non sono d&#8217;accordo, forse non si é interessati a ció che fa la classe politica, ma anche questo é un &#8220;fare politica&#8221;. Il menefreghismo e un atto politico che garantisce ai truffaldini al potere il mantenimento dello stesso. Oltre al fatto che il disinteresse per tutto (tranne il telefonino) rende facile l&#8217;aumento della povertá e dello &#8220;schiavismo&#8221; (tramite un meccanismo di feedback positivo)</p>
<p>&#8220;Lo farei perché questo semisconosciuto figlio del sogno americano è riuscito con la sua stessa biografia ad incarnare quello spessore umano e politico che rende possibile intravedere la possibilità di un vero cambiamento.&#8221;</p>
<p>Qui riporto le parole che ho scambiato recentemente con mio padre. Secondo lui anche il nostro Mr. B é stato eletto ed entrato in politica rappresentando il &#8220;Sogno Italiano&#8221; da suonatore di orchestrina nelle navi da crociera a imprenditore di successo (e gran tr&#8230; estimatore di veline). Solo adesso si sta rincitrullendo.<br />
Alché gli ho risposto, che questo sara anche il sogno dell&#8217;Italiano, ma non il mio. Io non voglio un manipolatore al potere, io voglio che chi mi/ci governa sia limpido e cristallino con un senso etico forte. Ed é quello che mi pare Obama. Al ché sempre mio padre mi dice che chissa che anche Obana non abbia fatto le sue concessioni all&#8217;etica per arrivare dov&#8217;é&#8230;anche questo é vero&#8230;</p>
<p>Per il resto sono d&#8217;accordo con il senso globale dell&#8217;articolo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Il Gobb</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/informazione/cronache-italiane/fully/9275/#comment-40318</link>
		<dc:creator>Il Gobb</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 13:42:54 +0000</pubDate>
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		<description>Davvero c&#039;è chi paragona queste manifestazioni al &#039;68? Fenomeni diversi, con motivazioni e meccanismi diversi... non me lo sarei aspettato! Ma quanto siamo approssimativi e qualunquisti? :D
D&#039;accordo con quasi tutta la tua analisi.

Che non si creda più tout court... da prendere con le pinze, come tutte le generalizzazioni. 
Credere poi non penso sia una cosa positiva in sé. 
Ho difficoltà col verbo: credere assomiglia troppo a illudersi.
Porsi obiettivi realizzabili nell&#039;ottica di una razionale suddivisione della ricchezza è diverso. Significa garantirsi una migliroe e maggiore sopravvivenza, cioè un evidente vantaggio evolutivo. Essere ragionevolmente certi di realizzare certi obiettivi non è credere, è una valutazione sulla base delle proprie possibilità e della propria determinazione.

Probabilmente non si &quot;crede&quot; più nel senso che indichi tu perché siamo  molto, molto più disperati di allora: abbiamo visto che credere non è servito, che il &#039;68 è stato travolto da un new world order durato a malapena 40 anni che sta già venendo giù per le sue follie strutturali.

Forse è solo giunto il momento in cui dovremmo prenderci la responsabilità delle nostre azioni, senza intermediari (dio, i superiori gerarchi(ci), il partito di riferimento etc). &quot;Loro&quot; sono quelli che governano il mondo, ma &quot;noi&quot; siamo quelli a cui questo mondo APPARTIENE.

Probabilmente siamo solo molto, molto più disperati di allora perché abbiamo visto che credere non serve a niente, che il &#039;68 è stato travolto da un new world order durato a malapena 40 anni, che sta già venendo giù per le sue follie strutturali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero c&#8217;è chi paragona queste manifestazioni al &#8217;68? Fenomeni diversi, con motivazioni e meccanismi diversi&#8230; non me lo sarei aspettato! Ma quanto siamo approssimativi e qualunquisti? <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
D&#8217;accordo con quasi tutta la tua analisi.</p>
<p>Che non si creda più tout court&#8230; da prendere con le pinze, come tutte le generalizzazioni.<br />
Credere poi non penso sia una cosa positiva in sé.<br />
Ho difficoltà col verbo: credere assomiglia troppo a illudersi.<br />
Porsi obiettivi realizzabili nell&#8217;ottica di una razionale suddivisione della ricchezza è diverso. Significa garantirsi una migliroe e maggiore sopravvivenza, cioè un evidente vantaggio evolutivo. Essere ragionevolmente certi di realizzare certi obiettivi non è credere, è una valutazione sulla base delle proprie possibilità e della propria determinazione.</p>
<p>Probabilmente non si &#8220;crede&#8221; più nel senso che indichi tu perché siamo  molto, molto più disperati di allora: abbiamo visto che credere non è servito, che il &#8217;68 è stato travolto da un new world order durato a malapena 40 anni che sta già venendo giù per le sue follie strutturali.</p>
<p>Forse è solo giunto il momento in cui dovremmo prenderci la responsabilità delle nostre azioni, senza intermediari (dio, i superiori gerarchi(ci), il partito di riferimento etc). &#8220;Loro&#8221; sono quelli che governano il mondo, ma &#8220;noi&#8221; siamo quelli a cui questo mondo APPARTIENE.</p>
<p>Probabilmente siamo solo molto, molto più disperati di allora perché abbiamo visto che credere non serve a niente, che il &#8217;68 è stato travolto da un new world order durato a malapena 40 anni, che sta già venendo giù per le sue follie strutturali.</p>
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		<title>Di: Riccardo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/si-fa-presto-a-dire-sessantotto/informazione/cronache-italiane/fully/9275/#comment-40306</link>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 11:40:56 +0000</pubDate>
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		<description>Sapersi assumere la responsabilità delle proprie azioni è un atteggiamento per nulla italiano, condivido il tuo pensiero.
Forse un modo per migliorare questo aspetto sta prima nell&#039;educazione che si impartisce agli adolescenti e poi nell&#039;esigenza di rigore morale che è propria della maturità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sapersi assumere la responsabilità delle proprie azioni è un atteggiamento per nulla italiano, condivido il tuo pensiero.<br />
Forse un modo per migliorare questo aspetto sta prima nell&#8217;educazione che si impartisce agli adolescenti e poi nell&#8217;esigenza di rigore morale che è propria della maturità.</p>
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