Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Shrek e l’Inutilità di una Ferrari

4 ottobre, 2007 - 19:00 di  
Archiviato in Accademia DFC




Condividi Shrek e l’Inutilità di una Ferrari. dellefragilicose ti ringrazia.
41 letture

Ti Piace MenteCritica?

ferrari.pngCosa fa muovere veramente una Ferrari? Attenzione, ci sono decine di risposte banali a questa domanda e dare una di queste non vi farà mai guadagnare soldi raccontando storielle ad un centinaio di studenti convinti di essere ad una lezione di fisica classica.
La risposta più naturale, quella a cui pensa il novanta per cento delle persone a cui viene rivolta questa domanda è: il motore.




Non male. Comunque, conviene che abbiate un bel fisico e somigliate a Brad Pitt. Viceversa sarà difficile riuscire a saltare la lunga fila di candidati per portare a cena la responsabile irlandese del dipartimento di lettere classiche ed i suoi occhi color cobalto facendo affidamento solo sul potere di convinzione dei vostri sofisticati aforismi.

Certo, disporre di un motore è utile, rende le cose più semplici e ci evita una digressione sulla navigazione a vela, altro campo nel quale conviene essere esperti se si hanno mire concupiscenti su agili gazzelle e si somiglia non vagamente a Shrek.

Per lo stesso motivo anche “la benzina“, risposta che danno quelli che si credono Enrico Fermi dopo aver visto tre puntate di Quark ed essersi impiccati sul secondo principio della termodinamica, non è la risposta esatta, o, comunque, non quella che vi darà fama di genialità.

Quello che fa veramente muovere una macchina è una cosa che è disponibile in grande abbondanza in natura ed a titolo completamente gratuito: l’attrito.

attrito.gif

Non so se il concetto di attrito sia chiaro a tutti. Io, da motociclista con trentennale esperienza e numerose cadute all’attivo, sono arrivato al mio primo giorno di università già in grado di scrivere un trattato sull’attrito e sui suoi effetti termodinamici.

Comunque, per chi avesse perso il Piero Angela in cui si parlava dell’attrito, la trattazione che ne fa wiki è abbastanza esaustiva. Per riassumere rapidamente, l’attrito è una forza che si esercita tra due superfici che entrano in contatto e che ne impedisce il libero scivolamento l’una sull’altra, plausibilmente a causa della reazione chimica/fisica tra le molecole che compongono le superfici.

Non siete convinti che sia l’attrito a far muovere la vostra macchina? Siete sicuri che con una Ferrari e cento litri di super nulla possa resistervi?

Questo potrebbe essere vero se parliamo della cassiera del bar dove prendete il caffè, ma provate a prendere la vostra Ferrari con il pieno di super a cento ottani e a portarli su una superficie ghiacciata. Anche spalancando le stalle e liberando tutti i 400 cavalli che avete, la macchina si limiterà a qualche patetica scodata. E anche questo misero risultato sarà dovuto al fatto che in natura è veramente difficile trovarsi in condizione di attrito nullo.

Se non montate i pneumatici giusti non riuscirete mai a muovervi. E i pneumatici giusti sono quelli che provocheranno il massimo attrito con la superficie ghiacciata. Questo spiega anche un altro grande mistero: perché nei gran premi di Formula 1 cambiano tante volte le gomme invece di limitarsi a girare in tondo come coglioni.

L’esempio non vi ha convinto? Forse vi convincerà sapere che questo attiene ad un argomento più generale relativo ai sistemi inerziali ed al fatto che nessuno può sollevarsi da terra tirandosi per i capelli da solo. Men che meno se uno non ha più capelli ed è costretto a tagliare a zero quei pochi rimasti per far finta che sia una scelta.

Il concetto di base è che sono necessarie forze esterne ad un sistema perché esso possa operare una reazione. In questo caso muoversi. Lo stesso vale anche se la macchina sta sul ghiaccio e montate una vela sul tettuccio. Questo, oltre a rendere l’estetica della vostra Ferrari particolarmente originale, vi consentirà di sfruttare un’altra forza esterna al vostro sistema, quella del vento.

La sostanza è che si può disporre di tutta la potenza che si vuole, ma se non si ha qualcosa su cui scaricarla, essa è inutile e si disperde in calore senza produrre effetti, almeno a livello macroscopico.

Campanella.

L’ora di fisica è finita ed inizia quella di filosofia.

dfc-shrek.jpg

dfc dopo l’entusiastica accoglienza di una sua lezione sull’attrito

Cosa ci insegna tutto questo?

Prima di tutto che se somigliate a Shrek e non volete passare le serate a guardare la televisione, conviene che facciate andare il cervello a tutto vapore. Cosa che implicitamente vuol dire che dietro agli occhi color cobalto ed alle forma aggraziate, spesso si nascondono menti più sofisticate di quelle che a noi maschioni conforta immaginare.

La seconda cosa è che tutto ciò che conosciamo ha senso solo ed esclusivamente se lo si relaziona ad altro. Cioè, non esistono uomini ricchi o potenti se non ci sono altri uomini disposti ad attribuirgli queste caratteristiche. Almeno in natura, non esistono fenomeni assoluti che si spiegano con la loro stessa essenza.

Tutto è espresso in funzione di qualcos’altro o di qualcun altro. Queste ultime affermazioni contengono una negazione di valenza cosmica che può essere ignorata solo con il ricorso alla fede. Al momento non disponiamo di strumenti scientifici in grado di superare questo limite della reciproca referenzialità.

Infine, ed è la cosa che mi colpisce di più, ancora una volta queste riflessioni ci dimostrano che l’universo ed i fenomeni che lo illuminano come rapidi guizzi di luce nel buio profondo, nella loro elegante ed essenziale evoluzione, ci descrivono in ogni istante la verità su ciò che è la nostra vita e l’ambito in cui si svolge.

Noi, spesso, ignoriamo questi semplici racconti e ci rivolgiamo a chi ci narra storie misteriose e complesse, abbagliati dalla profondità che sembra scaturirne ed abbandonando la luminosa essenza della luce per il fascino torbido dell’oscurità.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Shrek e l’Inutilità di una Ferrari è di dellefragilicose

Leggi tutti gli articoli di

Comments

10 Risposte a “Shrek e l’Inutilità di una Ferrari”
  1. nino scrive:

    e vai è tornato il fisico :-D

    @Il concetto di base è che sono necessarie forze esterne ad un sistema perché esso possa operare una reazione

    non vorrei sparare una fesseria ma la legge che dice: se in un sistema c’è conservazione di energia il lavoro è nullo, c’è qualche analogia o è una cosa completamente diversa?

    interessante anche quello che hai detto alla fine che per dare un senso a qualcosa abbiamo bisogno di un altra cosa a cui paragonarla altrimenti non essendoci termini di paragone non possiamo quantificarla

  2. tusaichi scrive:

    eppure bisogna raccontare ai nuovi lettori di quando dfc faceva i cazzetti per spiegare la fisica… eh, altri tempi… :)

    tuttavia è un post su cui posso dir la mia. La mia gazzella era la bibliotecaria moretta e sbarazzina a cui devo la seconda mia grande passione, la lettura. La conquistai nonostante la caffettiera usata che mi ostinavo a spacciare per automobile… salvo poi essere abbandonato la sera stessa dalla caffettiera gelosa… ma è un'altra storia…

  3. MenteCritica scrive:

    @Nino

    Se ti riferisci ai campi conservativi ed al lavoro nullo nei cammini chiusi, diciamo di sì.

    Comunque non la buttiamo troppo sul tecnico, questi pezzi fanno già scappare troppe persone :-)

  4. VOLTaire scrive:

    Che bello… Mi viene da piangere a ripensare ai bei tempi di DFC…

    Viva la fi…sica….

    :-D

  5. nino scrive:

    @mente

    Se ti riferisci ai campi conservativi ed al lavoro nullo nei cammini chiusi, diciamo di sì.

    si mi riferivo a quelli :-)

  6. pH 3/ D scrive:

    W il fisico!

    ps

    …leggendo, ho avuto la strana sensazione che potremmo esserci incontrati per qualche…colloquio. Mah..

  7. Marco il buono scrive:

    Grande capo.

  8. Sara scrive:

    Viva la fisica!

    C'ero vicina, a me subito è venuto da rispondere quasi trionfalmente: le ruote! Poi dubbiosa ho pensato anche al motore, ai pistoni e a tutto il resto, ma la lezioncina di fisica è arrivata proprio inaspettata! Che bella sorpresa!

    Sapevo già queste belle cose sull'attrito, ma leggerle rielaborate così magistralmente e impreziosite dalle considerazioni finali mi ha reso felice! Fortuna che questo post è sopra quello dei pedofili, così si ritrova un pò di serenità…

    Comunque questo tipo di filosofia è quella che piace a me, che parte dalla realtà e da una piccola sfaccettatura della verità (o meglio, della coerenza con quello che percepiamo, che potrebbe anche non essere reale, ma qui rischio di diventare versione-Matrix), per arrivare a conclusioni e asserzioni più ampie, elaborate ma non troppo! Grande dfc!!!

  9. Silent Enigma scrive:

    chettelodicoaffà. Magnifico

  10. Demetrio De Sio scrive:

    Filosofisica ilare: bella materia.

    Bentornato, dfc "il fisico bestiale". ;-)

    (E con queste sparate ho completato l'album delle figurine e posso andare a nanna… :-P )

Apri la Tua Mente

Esprimi il tuo pensiero...
Per favore, leggi chi siamo e quali sono le regole di discussione
Il primo commento di un nuovo lettore va sempre in moderazione
Puoi sbloccare il commento cliccando sul link contenuto nella mail che ti invieremo
I commenti non confermati tramite click verranno considerati spam
ah, se vuoi essere riconoscibile dagli altri utenti procurati un gravatar!

Aggiungi Gianalessio ai tuoi amici di Facebook. Facebok ha rimosso il precedente profilo. Aiutaci a seguire quello che accade in rete!