Sexy Segretaria Offresi


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Poi dice che c’è tanta disoccupazione.
Da luglio una scuola di lingue che ha aperto una nuova sede in una cittadina della provincia di Roma non riesce a trovare una segretaria part-time. Niente da fare. Si cerca una ragazza anche alla prima esperienza con una conoscenza elementare del computer, una conoscenza anche minima dell’inglese. Certo, deve sapersi organizzare, parlare, rapportarsi con i colleghi e con i clienti. Una ragazza “normale” non una segretaria con gli occhiali e la matita tra i capelli che, alla bisogna, si trasforma in una strafiga  con un semplice gesto.

Non è che nell’annuncio venga richiesta una “bella presenza” o cose simili. Si offre un lavoro part-time in regola, sarà per questo che la gente non si fida? Troppo normale?

Non ho partecipato direttamente alle selezioni. Ma ho assistito ad un paio di eventi che mi hanno lasciato a bocca aperta.

Ci sono quelle che mandano il curriculum pieno di errori grammaticali, errori grossolani. Ci sono quelle che scrivono “conoscenza delle pacchetto Office” su un curriculum scritto a penna. Ordinaria amministrazione. Il viaggio nell’assurdo comincia quando scorri i curriculum con le foto.

La cultura dell’immagine imposta dai media spinge molte ragazze a inserire una o più foto nel loro curriculum anche se non è espressamente richiesto. E non parliamo di una semplice fototessera o delle classiche primo piano/figura intera.  Ci sono quelle che mandano i loro CV con le foto (o con dei link a pagine web contenenti foto) in cui posano come se stessero facendo un casting per qualche programma per veline o simili. Sono o si sentono belle e ci tengono a dimostrarlo. Per loro un colloquio di lavoro è come le selezioni per il Grande Fratello o una puntata di The Club.

Immagine anteprima YouTube

Ce n’è una in bikini. Una addirittura piuttosto svestita con una canottiera che potrebbe anche sembrare una sottoveste. Ritratta in pose provocanti dentro quello che sembra essere un ufficio anche se probabilmente era la sua cameretta. Della serie: sono la tua segretaria ideale, guarda come sto bene sopra (ma anche sotto) alla tua scrivania. Al di là di ogni considerazione morale mi chiedo: ma non hanno paura? Ci vuole una buona dose di coraggio per inviare una foto di te, in costume da bagno, e poi presentarti ad un colloquio dove potresti trovarti con un uomo, magari da sola.

No, non è coraggio. E’ incoscienza. E’ stupidità. Anche perché quelle foto non sono professionali, non sono falsamente artistiche come quelle di un calendario. Hanno i livelli sballati e sono anche un po’ sfocate.

Squilla il telefono. E’ quasi l’una di una giornata ventosa di fine luglio. Rispondo io, unica persona nell’ufficio in quel momento.

“Buongiorno sono XXXXX, chiamo per l’annuncio uscito su Porta Portese”

“Ah, salve. Le dico subito che non sono io a gestire questa cosa. Ci ha già inviato il suo curriculum?”

“No, non ancora… veramente volevo avere qualche informazione… ecco… insomma, per evitare di perdere tempo. Un po’ tutti”

“Come le dicevo non mi occupo delle selezioni, ma se posso aiutarla…”

“… sì… volevo sapere se c’erano delle condizioni particolari, dei requisiti intendo.”

“beh, i requisiti erano nell’annuncio. L’unica cosa che non c’è scritta di cui sono a conoscenza perché l’ho sentito dire ad altre candidate è che la vicinanza con la sede è importante…”

“se è per quello io abito a [frazione della stessa città]”

“perfetto, quindi”

“sì ma… l’età?”

“come l’età?”

“cercate ragazze giovani?”

“mmm… dalla voce mi sembra giovane. So che non si chiede l’età a una signora ma… quanti anni ha scusi?”

“33″

“! siamo quasi coetanei, devo considerarmi vecchio quindi?” Rido

“… no no… ma, io ho due figli”

“anche io ho una figlia, e allora?” mi pento subito di essere stato così duro ma ormai è andata.

Lei sta zitta. Continuo.
“senti, ti dispiace se ti do del tu? non è che avere dei figli può essere un problema. Se riesci ad organizzarti, voglio dire se gli orari del lavoro sono compatibili con quelli della tua famiglia si può fare, no? Facciamo così, tu mandi il curriculum. Una ragazza ti chiamerà per il colloquio e poi vedi. Non è che puoi fasciarti la testa prima di essertela rotta, no?”

“… no…”

“Va bene. Allora facciamo così. Ce l’hai l’indirizzo email?”

“sì, è sull’annuncio”

“ah sì, è vero. Allora aspettiamo il tuo curriculum…”

“sì, va bene… ciao e… grazie”

“ciao”

Riaggancio.

Non scriverà mai.

Forse ha ragione lei. Magari si è già presentata a diversi colloqui e ha incontrato le bombe sexy in sala d’attesa, veline con cui non può o non vuole entrare in competizione.

 

Da settembre lavoro in un altro ufficio. Qualche giorno fa mi hanno detto che ancora non sono riusciti a trovare una persona. Due donne che al colloquio erano sembrate interessanti ed interessate non si sono presentate al secondo incontro. Senza nemmeno avvertire. Possibile che sia vero? C’è chi cerca lavoro e spera di non trovarlo.

Oggi, apro la cassetta della posta e trovo questo.



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