Se Ricominciassimo a Prenderli a Ceffoni?
21 settembre, 2007 - 9:00 di Lameduck
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Lo so, è brutto rievocare i tempi in cui i maestri menavano con il righello o ti facevano inginocchiare sui ceci o, alla meno peggio, ti mandavano dietro la lavagna (io ci sono stata qualche volta). Gli psicologi di solito in questi casi gridano che i bambini e i ragazzini non si toccano nemmeno con un fiore. Con un fiore no, ma penso che qualche bello schiaffone a tarantella ogni tanto possa fare solo bene.
Altrimenti a menarti saranno sempre di più loro. Noi adulti dovremo imparare a difenderci e non so se il Jeet Kune Do di Bruce Lee sarà sufficiente.
Ci credo, come posso credere all’esistenza della vita su altri pianeti, ma quando i ragazzini sono stronzi, cattivi, violenti e senza pietà, cosa dovremmo fare? Scusarli o non saper che cazzo dire, come quella psicologa della scuola di , il sedicenne che si è ucciso esasperato dalla cattiveria dei compagni, che ci ha spiegato che “le dinamiche interpersonali, l’interazione sociale, il disagio esistenziale” e l’anima de li mortacci?
Matteo si è ucciso, l’hai visto il funerale, e tu invece di ammettere che la tua utilità nella scuola è pari allo zero assoluto, perché i libri sui quali hai studiato erano impregnati dei sensi di colpa per il passato nero della pedagogia, le cinghiate e le fruste e per reazione si è passati alla tolleranza assoluta, che fai? La poveretta non può fare nulla, perché ha armi spuntate e perché quelli sono figli dei loro genitori.
Provate a dire ad un genitore che suo figlio non riesce a scuola perché è sostanzialmente un idiota, perché è un lavativo e uno stronzo che picchia gli altri, magari anche voi. Perché i ragazzini adesso menano pure gli insegnanti. Il signor Stronzo e la signora Stronza, genitori dello Stronzetto, come minimo si rivolgono al TAR, all’ONU e al Tribunale dell’Aja e voi rischiate il posto.
I loro figli sono tutti degli Einstein e delle Montalcini, solo un po’ vivaci. Si sa come sono i bambini/ragazzini/adolescenti. A volte, manco riesce a calmarli.
Siete voi che non siete in grado di capirli. E soprattutto non siete capaci di riparare ai danni che loro, i genitori, hanno combinato, prima con il non aver usato il guanto e l’averli messi al mondo e secondo con l’essersene fregati della loro educazione. Educazione? Ma che vuol dire? Cos’è, una parola a bassa frequenza? Ci deve pensare la scuola e poi loro che educati non sono cosa potrebbero insegnare, anche sforzandosi, ai loro figli?
Li sbattono davanti alla televisione che frigge lentamente i loro cervellini, li riempiono di cibo e cose per non doversi spremere con le cazzate tipo affettività e amore e ne fanno delle gioiose macchine da soldi, delle slot machines nelle quali devi sempre inserire un gettone: per il giornaletto, per le merendine, per la ricarica del telefonino, per i vestiti, i manga, i cd, l’I-pod. Loro non chiedono, pretendono. Se rivolgi loro la parola non ti rispondono, prendono su e se ne vanno. Game over, insert coin. Rispondono solo al tintinnìo del gettone che cade nelle loro tasche senza fondo.
A volte i genitori li pagano solo perché si levino dai coglioni e la finiscano di ciondolargli davanti con l’espressione da encefalogramma piatto. Oppure perchè almeno gli rivolgano un “mmghhgnhhh” senza senso come parvenza di dialogo.

I baby pornostar fanno le maialate a scuola e si riprendono con il telefonino, come ci raccontano quotidianamente i media che amano grufolare in questo tipo di notizie. Perché meravigliarsi? La televisione ha insegnato alle ragazzine che bisogna essere troie e mettersi in mostra, possibilmente davanti ad un obiettivo, e loro si adeguano. I maschi conoscono solo il tipo di sessualità da richiamo della foresta, il fotti e scappa.
Senza conoscere i valori dell’affettività e dell’amore che rendono il sesso sublime sono tutti condannati a ingrassare la categoria dei sessuologi, che tra qualche anno avranno le file fuori dagli studi di clienti impotenti e frigide. Rimarremo noi vecchi a trombare allegramente come ricci.Credere solo nel potere d’acquisto del denaro, nello sfrenato individualismo e nel poter fare tutto ciò che si vuole non ti insegna il rispetto per gli altri. Le slot-machines non hanno un cuore, così si credono in diritto di offendere gli altri, soprattutto i deboli e i diversi, che ormai comprendono il resto del mondo meno loro.
Sentono l’omino bianco con la tiara dire che gli omosessuali sono merda, anche se lo dice in maniera così intellettuale e con la voce suadente da cammellini di peluche e quindi l’insulto preferito diventa “sei un frocio”.
I piccoli aguzzini possono infierire indisturbati sui deboli perché gli insegnanti non hanno regole d’ingaggio efficaci e per i genitori sono degli adorabili geni del crimine. Siamo fortunati che i Maso (che uccise i genitori a padellate per i soldi che i vecchi non volevano sganciare) e gli Erika e Omar siano casi così rari.
Sono troppo severa, non sono tutti così, quelli sono casi limite, i giornali esagerano, si vede che non hai figli, sei vecchia?
Sarà, ma quando leggi certe cose e vedi con i tuoi occhi certi esempi vicini a te viene una rabbia blu e ti ricordi di come invece i tuoi genitori si sono fatti il mazzo tanto per educarti e tu sei venuta su con dei valori.
Ne citiamo qualcuno a caso? L’umiltà, la fatica a guadagnare denaro onestamente con il lavoro, il rispetto per gli anziani, i deboli, gli ammalati, i poveri, i lavoratori. Il rispetto e l’amore per gli animali e la natura. Il senso della collettività. L’amore per la cultura, l’arte, la musica, le cose belle della vita, la semplicità del panino con il salame, il divertimento con niente. Il no che tante volte ti sei sentita dire ma che ti ha insegnato che non si può avere tutto nella vita. Il piacere della generosità e della solidarietà, del privarsi di qualcosa per condividerlo con gli altri. La capacità di ascoltare, consolare e piangere assieme agli altri. Qualche volta se non capivi il messaggio ti arrivava uno scapaccione. Ma soccia, se poi lo capivi!
Questi ragazzini, venuti su senza controllo e senza regole come l’erbaccia, fanno rabbia e anche paura.
Se Ricominciassimo a Prenderli a Ceffoni? è di Lameduck

Complimenti!
Sono d'accordissimo (e ne ho esperienza anch'io)!
E sono d'accordo anche con lo scapaccione (se dimostrativo, ovviamente)!
E fanno anche pena. Aggiungerei io alla fine delle tue parole. Così, tanto perchè se son cresciuti così non è perchè di indole portata al male, ma per colpa di genitori inesistenti o part-time se va bene.
Bell'articolo, decisamente. Come non concordare con te riguardo il rincoglionito menefreghismo che si ha ora riguardo la tutela dell'infanzia?
Tuttavia ti invito a guardar fuori e vedere come vanno le cose. Noterai che non vanno bene. In quasi nessun campo.
La colpa, in questo caso, è della tua generazione, non di quella dei bambini odierni. Quindi ringraziamo, chi può, i nostri genitori dei valori che ci hanno insegnato. Perchè, e basta guardare il parlamento, sembra proprio che i cattivi genitori, come i cattivi bambini, siano sempre esistiti.
Sì.
Mi spaventa davvero vedere in ragazzi non ancora maggiorenni un atteggiamento "impunito" che ritengo tipico di chi solitamente non ha nulla da perdere.
Bellissimo articolo, mi hai fatto oscillare tra un "cavolo se hai ragione!" ed un "oddio, non ci andrei così pesante, l'apparenza inganna". Quanto a vivacità, io di botte ne ho prese taaante, in casa e dai prof (con piena autorizzazione dei miei genitori). Alle elementari riuscivo a prendere anche 2-3 note al giorno, una volta ne presi una dall'autista del pulmino
Se ci fosse stato il Ritalin (che *non può calmare*, trattandosi di amfetamina…) forse sarei un cocainomane oggi
Sulle armi spuntate dei prof, purtroppo è vero. Ho dedicato ore, giornate, nel tentativo di trasferire qualche *valore*, ma non basta se poi fuori tornano nel solito ambiente. Droga (la assumono, ma non ne conoscono gli effetti collaterali), sesso (lo praticano, ma non sanno cosa sia), soldi, griffe, lavoro, precarietà… tutti argomenti che al momento di affrontarli ottengono attenzione, ma essendo estemporaneo, si perde con facilità, come biasimarli?
Infine, c'è ceffone e Ceffone, preferisco il secondo, quello metafisico. Metterli di fronte alla propria ridicolaggine e fargli toccare con mano quanto sia stupido perseverare in certi atteggiamenti. È una strada più impegnativa, ma colpisce *dentro*,una questione di gratificazioni e sanzioni da un punto di vista psicologico. Un metodo che mi è servito durante i miei primi giorni da prof è stato quello di prendere il ragazzo più *vivace* (o il *peggiore* se vogliamo) durante i momenti di *baraonda generale* in classe e senza attirare troppo l'attenzione, metterlo al mio posto dicendogli: "Ecco, questo è quello che sto vedendo io, come ci si sente?". Il più delle volte l'alunno in questione richiamava all'ordine il resto della classe, anche con l'uso della *forza* (entro i limiti, ovvio), solo che se lo fanno tra alunni, nessuno può lamentarsi: sono ragazzi, suvvia un po' di vivacità!
Se le generazioni cambiano assieme al loro fardello di valori sempre più vaghi, è utopico pensare di usare i *vecchi metodi*, occorre aggiornarsi. È un discorso che viene applicato in tutti i campi, dovrebbe esserlo anche nella pedagogia.
un saluto a tuti,
tek
A me fa paura il fatto che nessuno voglia responsabilizzare i bambini stessi. Se vengono su storti dicono che sono i film e i cartoni e i videogiochi violenti, la scuola che non gli insegna i valori, la società allo sbando… ma che cazzo, io sono cresciuto a Kenshiro, cavalieri dello zodiaco, Sugar e uomo tigre, con oceani di sangue, botte a destra e sinistra e soprusi inimmaginabili. Se accendi la tv oggi, in "fascia protetta", ti ritrovi davanti programmi per l'infanzia zuccherosi e irreali (qualcuno sembra addirittura frutto dell'LSD più che della pedagogia).
Ma non è che li stiamo schermando TROPPO dalla vita reale e per questo vengono su completamente senza freni?
Quando io cascavo e mi facevo male i miei mi dicevano "bravo idiota" e io sapevo che si trattava di colpa mia. Quando mio nipote si fa male lui stesso dà la colpa a suo padre che gli ha lasciato fare qualcosa di pericoloso!
@RAM_mit: hai ragione su molti fronti, sono cresciuto con gli stessi cartoni, così come molti altri miei coetanei, il problema infatti non è la TV in sè, è tutto il sistema che sballa. Tieni presente che: A) oggi un ragazzino *non cade* e si fa male semplicemente perchè non esce di casa, o perlomeno ha meno motivi di noi per farlo. Già così, non riesce a vedere il mondo reale, fatto di corse, sudate, cadute, litigi e un po' tutto quello che ci capitava di fare da bambini. Se parlassi con i tuoi genitori ti direbbero che loro uscivano anche più di noi e che "La TV dei ragazzi" durava un'oretta, poi si andava a giocare di nuovo, magari nelle campagne. B) se anche uscisse di casa (ammesso che trovi qualche altro coetaneo che abbia superato il punto A) e si facesse male, dovrebbe rivolgersi all'eventuale baby sitter, poi caso mai lo può raccontare la sera ai propri genitori, ammesso che siano disposti ad ascoltarlo/consigliarlo/riprenderlo dopo una giornata (statisticamente di merda) fatta di capi ufficio raccomandati, code nel traffico e lavoro *in emergenza*. Non so se mi spiego.
Le nuove tecnologie ci fanno risparmiare tempo in teoria, ma il nostro tempo è paradossalmente divorato. Di nuovo, è il sistema che sballa: se ci fosse un solo elemento *deviante* alla lunga verrebbe con buone probabilità *riequilibrato*, se non accade vuol dire che le cause sono altrove o che per il *sistema* non ci sono problemi.
ciao,
tek
Il tuo articolo mi trova assolutamente concorde, Lame! Il nostro piglio è diverso (tu sei più "arrabbiata"), ma diciamo esattamente le stesse cose.
Non ho molto da dire in più rispetto a te e a chi ti ha commentato finora, a parte che sono d'accordo.
Un'osservazione: nel mio lavoro di psichiatra non sarò mai disoccupata…
Purtroppo il problema dell'educazione e molto molto complesso e credo richieda una visione globale d'assieme che ha portato
a) i genitori a non essere più troppo presenti (lavorando i più in due)
b) ad avere una coscienza "sporca" per questo e quindi NON cercare scontri con i figli ma assecondarli
c) figli sempre più bombardati da media e compagni su valori alquanto "discutibili"
d) ….
Mi sono accorto che forse se continuo le lettere dell'alfabeto potrebbero non bastarmi. Comunque… ci siamo capiti no?!
Concordo con quello che dici ma penso che la colpa sia solo degli adulti, di tutti nessuno escluso, la televisione o i mass media fanno solo il loro sporco lavoro di necrofagi dalla società.
E se invece cominciassiomo a picchiare gli adulti? Gli evesori fiscali, i lavativi, i raccomandati, gli arroganti, i figli o gli amici di… tutti quelli insomma che danno il dannoso esempio che a fare i furbi ci si guadagna sempre anche a costo di passare su cadavere (e spesso non in senso figurato) di qualcuno? …….Saluti… Light&Dark
La cosa che maggiormente mi preoccupa è: se i ragazzi di oggi sono così, come potranno educare a loro volta dei figli? E quindi, come saranno le future generazioni? W lo schiaffo terapeutico!
@ Riccardo: vedrai che succederanno 2 cose:
1. non vorranno figli (già mia figlia 13enne ha messo le mani avanti in tal senso)
2. LORO gli schiaffoni li daranno, eccome!
E' la dura reltà anche perchè tanti genitori si lavano le mani delle nefandezze dei figli con un "è una bravata, le facevamo anche noi". Io direi che sarebbe ora di legiferare in un senso diverso…….. tuo figlio viene fermato con lo scooter senza casco? ti tolgo i punti dalla patente a te genitore. E se lo becco con la roba in tasca, sì quella che si fuma, si pippa, si inietta ti sbatto dentro per qualche tempo a te genitore. Cavolo ma la patria potestà mica te la danno solo per gli assegni familiari? Solo due esempi a caso, poi c'è appunto il rispetto per la cosa pubblica, per gli anziani, per le istituzioni ecc ecc…, bene ad ogni mancanza applichiamo una pena accessoria al caro paparino o mammina…….Secondo me anche se drastica una prova la farei, chissà…………
PS: Ho un figlio ancora minorenne quindi mi ritengo parte in causa…
Di recente ho portato mia figlia al parco. Ho avuto modo di notare che anche lì alcuni genitori "abbandonano" i propri figli a sè stessi. Una bambina di almeno 6 o 7 anni ha strappato dalle mani di mia figlia (15 mesi) il secchiello e la paletta con cui stava giocando. Il suo secchiello e la sua paletta.
Avrei dovuto dare un ceffone alla bimba o alla mamma che stava lì a 2 metri da noi che, presa in una conversazione/gossip, faceva finta di non aver visto?
Oppure, sempre al parco.
La nonna insegue la nipotina che cammina in modo stentato. Le ripete continuamente "no! no! no!" Non toccare l'albero, non andare nella sabbia, non giocare con l'acqua. Poi la signora, stremata, si allontana per un attimo. La mamma, splendida, segue la figlia con lo sguardo seminascosto dagli occhialoni da mosca dalla panchina su cui siede. Quando la bambina torna ad interessarsi della pozzaghera fangosa le intima:"Fai la brava sennò la nonna ti sgrida"
@ diabolicomarco
sublime!
Ci vuole la patente per tutto, tranne che per fare il deputato ed i genitori
@ Mario, io sarei anche d'accordo, ma cadrebbe il principio di personalità della responsabilità penale ( in alcusi clamorosi casi, almeno).
@dM:
@Lame: se sono quello che sono, lo devo esclusivamente alle sberle che ho preso da "piccolo"…sono stra-d'accordo con tutto l'articolo. Spazi compresi.
Semplicemente perfetto, anche se il discorso sul sesso con o senza amore meriterebbe di essere approfondito. Di certo quello che praticano questi piccoli mostri non ha niente di sublime, perché risponde solo a un bisogno di appartenenza.
IO i figli ce l'ho e provo con tutte le mie forze ad applicare i principi di cui parli e che condivido. Ma ogni giorno ho l'impressione di coltivare rose in quel campo di erbacce, basta distrarsi un attimo e tutto svanisce.
Peccato che in Italia i casi di infanticidio superano di gran lunga i vari Maso…
Il tuo inneggiare alla violenza non è diverso alla violenza in TV…
Ormai è appurato che i metodi vionenti come i ceffoni non sono educativi… Evidentemente sei quella categoria di persone che non ha la voglia e la pazienza di discutere coi propri figli… Vergognati un pò creatrice di violenza nella società!
Incapace!