Sessanta Milioni di Berlusconi
30 aprile, 2008 di mc
Archiviato in Bacio della Buonanotte
30 aprile 2008. Segnatevi questa data. Per poche ore questo paese, (dico “questo” perché oggi lo sento meno mio che mai) ha provato a fare una cosa civile. Per poche ore, dicevo, sono state disponibili on line le dichiarazioni dei redditi di tutti i cittadini e di tutte le società.
Poi è successa la rivoluzione. Privacy, sicurezza e chi più ne ha più ne metta. Beppe Grillo, il grande rivoluzionario che però, quando si tratta di tabacco, diventa improvvisamente reazionario, dice che la pubblicità del reddito avrebbe aiutato la criminalità organizzata a scegliere chi rapire e chi ricattare. Come no. Infatti fino a stamattina la mafia, la camorra e la ndrangheta rapivano le persone a cazzo, chiedevano il riscatto e poi, se la famiglia diceva di non poter pagare, restituivano l’ostaggio gratis. Il pizzo, invece, lo chiedevano solo a quelli che mettevano in vetrina la dichiarazione dei redditi.
Altri, invece, hanno parlato di “invidia”, nel senso che sapere quanto guadagna il capoufficio raccomandato avrebbe potuto alterare l’atmosfera di tranquillo pecoronismo che aleggia nel terziario italiano portando alla rivoluzione ed all’instaurazione del terrore di robespierriana memoria.
Oppure, last but not least, vedere che il vostro dentista dichiara 8000 euro all’anno, pensando alla fila di pazienti nella sala d’aspetto e riflettendo sull’importo che chiede per le sue prestazioni, avrebbe generato sospetti e turbato la pace sociale nella quale tutti viviamo.
Ora le dichiarazioni sono ridiventate segrete. Il garante della privacy ha detto NIET. Il bello è che molti, moltissimi, troppi hanno tirato un gran sospiro di sollievo e si sono detti soddisfatti. Compresi quelli che, almeno apparentemente, non avrebbero avuto nulla da nascondere.
Io so solo che in questo paese si può parlare di tutto. Di droga, di fica, di calcio, di politica, ma di soldi no. Provate a chiedere a qualcuno se ha mai tradito la moglie, se ha trombato un travestito, se ha scopato una quindicenne. Probabilmente vi racconterà un sacco di storielle piccanti, ma se chiedete quanto guadagna lo vedrete distogliere gli occhi, nicchiare e cambiare discorso.
La verità è che noi siamo il popolo del chiagni e fotti. Ogni Natale c’è il solito servizio dove i commercianti raccontano che le vendite sono diminuite, ogni estate gli alberghi sono sempre più vuoti, ogni imprenditore invidia gli operai perché hanno lo stipendio sicuro.
Viene da chiedersi per quale cacchio di motivo la gente continui a tenere aperti i negozi o gli alberghi e perché uno faccia l’imprenditore se a fare l’operaio si sta meglio.
La verità, secondo me, è che tutti, nessuno escluso, pensiamo di avere qualcosa da nascondere. A tutti noi piace sfoggiare una prosperità rapinosa e frutto di furbizia piuttosto che di lavoro e onestà. La macchina, la casa, la barca non sono veramente belle e non attraggono l’invidia degli amici se non sono intestate a società di leasing, frutto di evasione fiscale o semplicemente ignote al fisco.
Avere, di per sé, non basta. Occorre dimostrare che si ha perché si è dritti, non perché si è lavorato.
Se le cose stanno veramente come penso, il male di questa nazione è profondo e gravissimo e Berlusconi è l’uomo che, meglio di tutti, ci rappresenta. Come sempre, nulla accade per caso.
MC Inserzione Locale
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MC, le cose da paese civile si faranno quando l’Italia sarà un paese civile.
In un paese come il nostro dove sapere tutti i cazzi del vicino diventa una morbosità vitale, spiattellare cose che come giustamente dici sembrano una vergogna (ma non solo per chi ruba) vorrebbe dire inaugurare una guerra di dispetti e denuncie selvagge. Non da meno, tutti gli evasori diverrebbero ricattabili. Questo in una giustizia “divina” sarebbe sacrosanto (d’altronde è divina…), ma qui non c’è niente di divino.
Ovviamente gli evasori professionisti, quelli che studiano economia per evadere bene, vengono toccati solo di striscio dalla trasparenza. Quelli sanno essere più trasparenti dell’aria.
Detto in breve: non credo che l’evasione, ai livelli che c’è da noi, possa essere combattuta con gli “spioni” (tra molte virgolette, non fraintendere).
Al di là dell’Italia, al di là dei garanti, oltre quest’episodio e le mille implicazioni che comporta…
Hai deto una verità profonda, che riconosco e condivido.
Non so perchè ma per l’italiano medio, il reddito
è incoffessabile.
Qualcosa da tenere segreto, qualcosa da nascondere.
Anche agli amici, soprattutto a quelli.
Non importa se è troppo basso o inaspettatamente alto,
o comunque facilmente desumibile…
Ovviamente la questione della trasparenza è univoca.
Se l’Agenzia delle Entrate può dire a tutti quanto il singolo guadagna, mettendola online (ma giusto per curiosità, qualcuno è in grado di dare una buona motivazione per spendere denaro pubblico per dei server e degli impiegati che gestiscano la cosa?), al contrario l’Agenzia delle “Uscite” non si sogna minimamente di mettere online nomi e cognomi delle persone che ricevono questo denaro pubblico.
Insomma, per non si sa quale motivo è lecito sapere quanto guadagna l’italiano (salvo poi piangere miseria se i bulli emarginano il figlio del poveraccio o se gli skinhead vanno a casa dei “Cohen” che guadagnano troppo o degli Al-kazzon che potrebbero finanziare il terrorismo) ma mai chi ci guadagna con lo Stato. E’ una figata pazzesca, meno male che non si voleva la “giustizia fai da te”.
Perchè alla fine non è una questione di privacy, quella esce solo quando si tratta di andare a trans o di dialogare con l’Unipol, è una questione di trasparenza. Attendo con ansia che rendano le cartelle cliniche liberamente accessibili, in nome sempre della trasparenza.
Credo che non siamo pronti per questa forma di “civilizzazione”…prima di arrivare a quello che tutti auspicano bisogna fare piccoli passi: molto spesso fare il passo piu lungo della gamba è controproducente…
Il sapere è potere, e vedendo oggi come questo potere viene usato….
A mio avviso non è questo il modo di cambiare il nostro paese. Pero un minimo mi fa sperare che c’è ancora qualcuno, lassu, nei piani alti, che vuole qualcosa di buono per il paese….
io sono del parere che se il tuo dentista dichiara 8000 euro l’anno probabilmente non ti fa la fattura quindi non hai bisogno di controllare su internet per sapere che evade le tasse….in ogni caso non si tratta di lotta all’evasione ma semplicemente di farsi una bella vagonata di affari altrui….gli unici che trarrebbero beneficio da un elenco pubblico sono le imprese che raccolgono enormi database sui potenziali clienti e che (si spera almeno) hanno qualche difficoltà a reperire informazioni sensibili e i ficcanaso…
Nei file c’erano solo nome, data di nascita e reddito. Niente codice fiscale e tanto meno indirizzo.
I dati erano inutilizzabili a fini commerciali per le imprese che, viceversa, ricevono quintalate di informazioni per vie completamente diverse..
@elf
leggi questo.
Ora qualcuno mi dica, senza giri di parole, cosa c’è di male a sapere quanto “dichiarano” al fisco le persone.
Per denunciare qualcuno occorrono prove. Non basta dire “dichiara troppo poco”. Non facciamo ridere i polli. Per favore, qualcosa di ragionevole.
uno dei più belli, trasparenti, innovativi, self-controlling, giusti, equi, liberali, rivoluzionari provvedimenti è stato STRONCATO SUL NASCERE.
paese da abbandonare il prima possibile.
Grillo VERGOGNA
V-Day contro grillo stavolta
ma perche’ invece di farvi le pugnette guardando quanto guadagna il vicino non tornate a farvele guardando dal buco della serratura.
Ditemi che cazzo ve ne frega di sapere quanto guadagnano gli altri.
A meno che non siate dei pervertiti masochisti senza una lira che hanno orgasmi nel leggere il 740 altrui.
Comandante nebbia hai scritto un altra delle tue stronzate, pagine epiche da leggere al cesso per velocizzare l’evacuazione.
edit:In genere questo materiale, privo di qualsiasi interesse dialettico, lo scartiamo. Considerate questo commento una specie di pubblicità progresso. I contributi come quelli di guido, il padano milanese in libera uscita, sono l’esempio della massa di intellettuali che si aggira per il nostro paese ed un grande spot a favore dell’eugenetica.
Leggete tutti e ricordate a voi stessi quanto siete stati fortunati a non nascere così.
redazione
Parole sante comandante…
Quoto riga per riga.