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	<title>Commenti a: Separatismo Educativo, Provocazione o Necessità?</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Di: daniela tuscano</title>
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		<dc:creator>daniela tuscano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 17:11:20 +0000</pubDate>
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		<description>S&#236;, certo: diceva pure che il Sole gira attorno alla Terra... Qualcuno ci crede ancor oggi. :-D </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>S&igrave;, certo: diceva pure che il Sole gira attorno alla Terra&#8230; Qualcuno ci crede ancor oggi. <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Peppe Dantini</title>
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		<dc:creator>Peppe Dantini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 23:20:08 +0000</pubDate>
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		<description>Lungi da me l&#039;intenzione di offendere. 
Ho espresso il mio pensiero in maniera piuttosto brutale (come mia insana abitudine) ma mi sembra che siamo molto pi&#249; vicini di quanto possa sembrare. 
Quando dico che l&#039;accettazione e il rispetto per una persona devono prescindere dal sesso (e mi sembra che su questo siamo d&#039;accordo) non voglio far finta che le differenze non ci siano. La soggettivit&#224; di ciascuno &#232; diversa (ma questo &#232; pleonastico ;-) ), proprio a cominciare dal fatto di essere maschi o femmine, ma questo riguarda ambiti diversi. Dipende dal tipo di rapporto e dalla situazione. 
Poi sulla questione storica, nel senso di antica non perch&#232; sia superata, hai perfettamente ragione, e il mio genere ha sicuramente molte colpe. 
La parzialit&#224; &#232; di ciascuno di noi e non potremo mai superarla completamente, altrimenti non saremmo dei banali esseri umani, ma credo che sia un dovere spingersi sempre pi&#249; avanti per allargare sempre pi&#249; i nostri orizzonti. 
PS: Aristotele ha detto e scritto tante cose interessanti; gli sar&#224; pure scappata qualche idiozia. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lungi da me l&#039;intenzione di offendere.</p>
<p>Ho espresso il mio pensiero in maniera piuttosto brutale (come mia insana abitudine) ma mi sembra che siamo molto pi&ugrave; vicini di quanto possa sembrare.</p>
<p>Quando dico che l&#039;accettazione e il rispetto per una persona devono prescindere dal sesso (e mi sembra che su questo siamo d&#039;accordo) non voglio far finta che le differenze non ci siano. La soggettivit&agrave; di ciascuno &egrave; diversa (ma questo &egrave; pleonastico <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ), proprio a cominciare dal fatto di essere maschi o femmine, ma questo riguarda ambiti diversi. Dipende dal tipo di rapporto e dalla situazione.</p>
<p>Poi sulla questione storica, nel senso di antica non perch&egrave; sia superata, hai perfettamente ragione, e il mio genere ha sicuramente molte colpe.</p>
<p>La parzialit&agrave; &egrave; di ciascuno di noi e non potremo mai superarla completamente, altrimenti non saremmo dei banali esseri umani, ma credo che sia un dovere spingersi sempre pi&ugrave; avanti per allargare sempre pi&ugrave; i nostri orizzonti.</p>
<p>PS: Aristotele ha detto e scritto tante cose interessanti; gli sar&agrave; pure scappata qualche idiozia.</p>
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		<title>Di: daniela tuscano</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/separatismo-educativo-provocazione-o-necessita/meccanica-delle-cose/il-futuro-e-nei-giovani/daniela-tuscano/2851/#comment-13066</link>
		<dc:creator>daniela tuscano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 20:42:54 +0000</pubDate>
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		<description>Mi dispiace, probabilmente non riesco a farmi capire, o forse tu - continuiamo a provocarci ;-) - pi&#249; che pleonastico mi sembri tautologico; l&#039;ho detto e ripetuto, &#232; lapalissiano che una donna &#232; innanzi tutto una persona e un essere umano. Ma un essere umano in astratto non esiste. Un essere umano &#232; composto da UOMINI e da DONNE. Negarlo &#232; negare una loro complessit&#224; irrinunciabile. 
Poi ovviamente una &quot;persona&quot; va rispettata per ci&#242; che vale e che dimostra, non perch&#233; preventivamente maschio o femmina; questo per&#242; non dovresti spiegarlo a me, ma - guarda il caso! - proprio ai tuoi congeneri che dall&#039;alba del mondo hanno dato, essi s&#236;, un immenso spazio al genere, anzi al sesso il quale, come dice la parola, deriva da &quot;secare&quot; cio&#232; tagliare, staccare. 
Invece per gli uomini - maschi, visto che il linguaggio non &#232; affatto neutro, ed era quello che cercavo di rilevare nel mio intervento, evidentemente senza successo - il sesso &#232; proprio tutto; &#232; sempre stato tutto; al punto che l&#039;&quot;essere umano&quot; per antonomasia si chiama uomo, mica donna. Nei vocabolari di tempo fa alla voce &quot;uomo&quot; si leggeva di tutto di pi&#249;: ESSERE UMANO nella sua interezza, ESSERE UMANO di sesso maschile, quintessenza dell&#039;umanit&#224;, individuo dotato d&#039;intelletto, ecc. ecc. Alla voce &quot;donna&quot; si leggeva lapidariamente: &quot;La femmina dell&#039;uomo. Cfr. homo&quot;. 
No, caro, finch&#233; voi maschietti non accetterete realmente (e non solo a parole) l&#039;idea della VOSTRA parzialit&#224;, che invece nella storia avete sempre imposto come prototipo di umanit&#224; completa e perfetta, io continuer&#242; a rivendicare la mia, da voi sempre calpestata. Facile fare gli &quot;universalisti&quot; in pantofole. Pertanto la tua frase &quot;tu non sei una donna&quot; pu&#242; pure risultare offensiva. 
Quanto alla massima da saggezza popolare, l&#039;hai citata tu, nelle mie parole nulla fa pensare a qualcosa di simile. A questo punto diciamo pure che si stava meglio quando si tava peggio, non c&#039;&#232; pi&#249; religione, non ci sono pi&#249; le mezze stagioni e cos&#236; via. Credo, nel mio &quot;piccolo&quot;, di aver impostato il mio ragionamento - condivisibile o no, sia chiaro - su basi pi&#249; serie. 
 
&quot;La donna &#232; un uomo inferiore&quot; (Aristotele) :x </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace, probabilmente non riesco a farmi capire, o forse tu &#8211; continuiamo a provocarci <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  &#8211; pi&ugrave; che pleonastico mi sembri tautologico; l&#039;ho detto e ripetuto, &egrave; lapalissiano che una donna &egrave; innanzi tutto una persona e un essere umano. Ma un essere umano in astratto non esiste. Un essere umano &egrave; composto da UOMINI e da DONNE. Negarlo &egrave; negare una loro complessit&agrave; irrinunciabile.</p>
<p>Poi ovviamente una &quot;persona&quot; va rispettata per ci&ograve; che vale e che dimostra, non perch&eacute; preventivamente maschio o femmina; questo per&ograve; non dovresti spiegarlo a me, ma &#8211; guarda il caso! &#8211; proprio ai tuoi congeneri che dall&#039;alba del mondo hanno dato, essi s&igrave;, un immenso spazio al genere, anzi al sesso il quale, come dice la parola, deriva da &quot;secare&quot; cio&egrave; tagliare, staccare.</p>
<p>Invece per gli uomini &#8211; maschi, visto che il linguaggio non &egrave; affatto neutro, ed era quello che cercavo di rilevare nel mio intervento, evidentemente senza successo &#8211; il sesso &egrave; proprio tutto; &egrave; sempre stato tutto; al punto che l&#039;&quot;essere umano&quot; per antonomasia si chiama uomo, mica donna. Nei vocabolari di tempo fa alla voce &quot;uomo&quot; si leggeva di tutto di pi&ugrave;: ESSERE UMANO nella sua interezza, ESSERE UMANO di sesso maschile, quintessenza dell&#039;umanit&agrave;, individuo dotato d&#039;intelletto, ecc. ecc. Alla voce &quot;donna&quot; si leggeva lapidariamente: &quot;La femmina dell&#039;uomo. Cfr. homo&quot;.</p>
<p>No, caro, finch&eacute; voi maschietti non accetterete realmente (e non solo a parole) l&#039;idea della VOSTRA parzialit&agrave;, che invece nella storia avete sempre imposto come prototipo di umanit&agrave; completa e perfetta, io continuer&ograve; a rivendicare la mia, da voi sempre calpestata. Facile fare gli &quot;universalisti&quot; in pantofole. Pertanto la tua frase &quot;tu non sei una donna&quot; pu&ograve; pure risultare offensiva.</p>
<p>Quanto alla massima da saggezza popolare, l&#039;hai citata tu, nelle mie parole nulla fa pensare a qualcosa di simile. A questo punto diciamo pure che si stava meglio quando si tava peggio, non c&#039;&egrave; pi&ugrave; religione, non ci sono pi&ugrave; le mezze stagioni e cos&igrave; via. Credo, nel mio &quot;piccolo&quot;, di aver impostato il mio ragionamento &#8211; condivisibile o no, sia chiaro &#8211; su basi pi&ugrave; serie.</p>
<p>&quot;La donna &egrave; un uomo inferiore&quot; (Aristotele) <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_mad.gif' alt=':x' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: Peppe Dantini</title>
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		<dc:creator>Peppe Dantini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 17:39:31 +0000</pubDate>
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		<description>A proposito di provocazioni... 
&quot;&lt;i&gt;quando verr&#242; pienamente accettata come femmina&lt;/i&gt;&quot; 
&quot;&lt;i&gt;Una donna &#232; una donna&lt;/i&gt;&quot; 
Non sono d&#039;accordo. Tu non devi essere accettata come &quot;femmina&quot;, ma come &quot;persona&quot;. Una donna non &#232; una donna ma un essere umano. 
Tu sei tu a prescindere dal genere, e l&#039;accettazione, il rispetto, la libert&#224;, la stima e tutto quello che vuoi, non possono in alcun modo dipendere o essere legati ad uno status di genere, altrimenti sono necessariamente parziali. 
Il genere diventa rilevante quando di passa sotto le lenzuola; fino a quel momento io ti accetto e ti rispetto perch&#232; sei una persona per bene, non perch&#232; sei una femmina. 
Altrimenti si finisce per convalidare alcuni luoghi comuni del tipo &quot;tra uomini e donne non ci pu&#242; essere vera amicizia&quot;; che &#232; una grandissima idiozia. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di provocazioni&#8230;</p>
<p>&quot;<i>quando verr&ograve; pienamente accettata come femmina</i>&quot;</p>
<p>&quot;<i>Una donna &egrave; una donna</i>&quot;</p>
<p>Non sono d&#039;accordo. Tu non devi essere accettata come &quot;femmina&quot;, ma come &quot;persona&quot;. Una donna non &egrave; una donna ma un essere umano.</p>
<p>Tu sei tu a prescindere dal genere, e l&#039;accettazione, il rispetto, la libert&agrave;, la stima e tutto quello che vuoi, non possono in alcun modo dipendere o essere legati ad uno status di genere, altrimenti sono necessariamente parziali.</p>
<p>Il genere diventa rilevante quando di passa sotto le lenzuola; fino a quel momento io ti accetto e ti rispetto perch&egrave; sei una persona per bene, non perch&egrave; sei una femmina.</p>
<p>Altrimenti si finisce per convalidare alcuni luoghi comuni del tipo &quot;tra uomini e donne non ci pu&ograve; essere vera amicizia&quot;; che &egrave; una grandissima idiozia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: daniela tuscano</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/separatismo-educativo-provocazione-o-necessita/meccanica-delle-cose/il-futuro-e-nei-giovani/daniela-tuscano/2851/#comment-13057</link>
		<dc:creator>daniela tuscano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 16:30:04 +0000</pubDate>
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		<description>Mass&#236; Beppe, &#232; chiaro che prima di tutto conta la persona, che prima di essere uomini e donne siamo persone ecc. ecc., tutte belle e sante parole, ma resta il fatto che questa mentalit&#224; &quot;neutralista&quot; risulta, all&#039;atto pratico, declinata esclusivamente al maschile, anche perch&#233; il genere neutro nella lingua italiana non esiste. Di conseguenza tutti coloro che affermano la supremazia della &quot;persona&quot; sul &quot;genere&quot; finiscono per accettare la cultura dominante. La &quot;persona&quot; &#232; costituita da specificit&#224; proprie; e io inizier&#242; a parlare di &quot;persona&quot; (che originariamente, non dimentichiamolo, significa &quot;maschera&quot;) solo quando verr&#242; pienamente accettata come femmina, con le mie qualit&#224; intrinseche, i miei valori, e via discorrendo. Lo si dice sempre: pi&#249; facile accondiscendere che stringere una mano. Guardarsi negli occhi. Da pari a pari, ognuno nella propria irripetibilit&#224;. Una donna &#232; una donna. Punto. Non deve mica &quot;fare il maschio&quot; per essere accettata. Per quanto mi concerne, il kickboxing e gli abiti di foggia maschile li detesto, siamo ancora a questo punto? :-( Cosa importa se la ragazza disegna cuoricini? Anch&#039;io mi sento molto romantica. Ci&#242; che non &#232; accettabile, &#232; che questa &quot;romanticheria&quot; sia vissuta con uno spirito da Cenerentola. La donna dev&#039;essere, come l&#039;uomo, libera di sentirsi come le pare, sia che cucini due patate al forno sia che pratichi arti marziali. E&#039; poi logico - ma l&#039;avevo pur scritto - che la mia era una provocazione, che intendeva pi&#249; che altro scuotere le coscienze, e puntare l&#039;attenzione su un tema vero, e forse troppo trascurato tanto lo diamo per &quot;logico&quot; e &quot;naturale&quot;. E, bene o male, ci sono riuscita... ;-) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mass&igrave; Beppe, &egrave; chiaro che prima di tutto conta la persona, che prima di essere uomini e donne siamo persone ecc. ecc., tutte belle e sante parole, ma resta il fatto che questa mentalit&agrave; &quot;neutralista&quot; risulta, all&#039;atto pratico, declinata esclusivamente al maschile, anche perch&eacute; il genere neutro nella lingua italiana non esiste. Di conseguenza tutti coloro che affermano la supremazia della &quot;persona&quot; sul &quot;genere&quot; finiscono per accettare la cultura dominante. La &quot;persona&quot; &egrave; costituita da specificit&agrave; proprie; e io inizier&ograve; a parlare di &quot;persona&quot; (che originariamente, non dimentichiamolo, significa &quot;maschera&quot;) solo quando verr&ograve; pienamente accettata come femmina, con le mie qualit&agrave; intrinseche, i miei valori, e via discorrendo. Lo si dice sempre: pi&ugrave; facile accondiscendere che stringere una mano. Guardarsi negli occhi. Da pari a pari, ognuno nella propria irripetibilit&agrave;. Una donna &egrave; una donna. Punto. Non deve mica &quot;fare il maschio&quot; per essere accettata. Per quanto mi concerne, il kickboxing e gli abiti di foggia maschile li detesto, siamo ancora a questo punto? <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' />  Cosa importa se la ragazza disegna cuoricini? Anch&#039;io mi sento molto romantica. Ci&ograve; che non &egrave; accettabile, &egrave; che questa &quot;romanticheria&quot; sia vissuta con uno spirito da Cenerentola. La donna dev&#039;essere, come l&#039;uomo, libera di sentirsi come le pare, sia che cucini due patate al forno sia che pratichi arti marziali. E&#039; poi logico &#8211; ma l&#039;avevo pur scritto &#8211; che la mia era una provocazione, che intendeva pi&ugrave; che altro scuotere le coscienze, e puntare l&#039;attenzione su un tema vero, e forse troppo trascurato tanto lo diamo per &quot;logico&quot; e &quot;naturale&quot;. E, bene o male, ci sono riuscita&#8230; <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alfonso</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/separatismo-educativo-provocazione-o-necessita/meccanica-delle-cose/il-futuro-e-nei-giovani/daniela-tuscano/2851/#comment-13051</link>
		<dc:creator>Alfonso</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 12:32:17 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con alberto e Daniela. Il mondo (anche se fortunatamente non tutto) &#232; gi&#224; troppo sessista. Spezzo una lancia a favore degli studenti, i quali semplicemente (anche quelli delle superiori, bench&#233; maturati negli anni) si limitano ad imitare il mondo che li circonda. Il che, diciamocelo, &#232; giusto.  
D&#039;altro canto per&#242; l&#039;evoluzione stessa ci insegna che la questione culturale viaggia di pari passo con la questione &quot;numerica&quot;. Storicamente (e in molte specie), il sesso pi&#249; sottomesso &#232; quello numericamente superiore. Non &#232; un caso infatti che le figlie/mogli/madri fino ad ora abbiano sempre cercato di sovrastimare il carico che portavano sulle spalle (qualche rapido esempio: l&#039;educazione nella famiglia, l&#039;ordine nella casa, la fedelt&#224; &quot;politica&quot; nei confronti del marito...) cos&#236; come non &#232; un caso che ad oggi questa tendenza stia prendendo tutta un&#039;altra piega.  
Sono anche d&#039;accordo con ilBuonPeppe, solo che purtroppo l&#039;educazione di una &quot;persona&quot; &#232; fortemente condizionata dal sesso. Oggi disgusta di pi&#249;, tanto i maschi quanto le femmine, se una ragazza dice le stesse parolacce sentite poco prima da un ragazzo. Il rimprovero &#232; sempre sull&#039;educazione, ma la realt&#224; il motivo &#232; il sesso. 
In sintesi credo che questi siano i secoli in cui si sta affrontando il passaggio tra le due diverse culture: da quella delle femmine superiori di numero (sottomesse) a quella dei maschi superiori di numero (idem).  
Come fu per la donna ai tempi suoi, prima di cedere lo scettro del potere e della morale gli uomini daranno battaglia. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con alberto e Daniela. Il mondo (anche se fortunatamente non tutto) &egrave; gi&agrave; troppo sessista. Spezzo una lancia a favore degli studenti, i quali semplicemente (anche quelli delle superiori, bench&eacute; maturati negli anni) si limitano ad imitare il mondo che li circonda. Il che, diciamocelo, &egrave; giusto. </p>
<p>D&#039;altro canto per&ograve; l&#039;evoluzione stessa ci insegna che la questione culturale viaggia di pari passo con la questione &quot;numerica&quot;. Storicamente (e in molte specie), il sesso pi&ugrave; sottomesso &egrave; quello numericamente superiore. Non &egrave; un caso infatti che le figlie/mogli/madri fino ad ora abbiano sempre cercato di sovrastimare il carico che portavano sulle spalle (qualche rapido esempio: l&#039;educazione nella famiglia, l&#039;ordine nella casa, la fedelt&agrave; &quot;politica&quot; nei confronti del marito&#8230;) cos&igrave; come non &egrave; un caso che ad oggi questa tendenza stia prendendo tutta un&#039;altra piega. </p>
<p>Sono anche d&#039;accordo con ilBuonPeppe, solo che purtroppo l&#039;educazione di una &quot;persona&quot; &egrave; fortemente condizionata dal sesso. Oggi disgusta di pi&ugrave;, tanto i maschi quanto le femmine, se una ragazza dice le stesse parolacce sentite poco prima da un ragazzo. Il rimprovero &egrave; sempre sull&#039;educazione, ma la realt&agrave; il motivo &egrave; il sesso.</p>
<p>In sintesi credo che questi siano i secoli in cui si sta affrontando il passaggio tra le due diverse culture: da quella delle femmine superiori di numero (sottomesse) a quella dei maschi superiori di numero (idem). </p>
<p>Come fu per la donna ai tempi suoi, prima di cedere lo scettro del potere e della morale gli uomini daranno battaglia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: alberto</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/separatismo-educativo-provocazione-o-necessita/meccanica-delle-cose/il-futuro-e-nei-giovani/daniela-tuscano/2851/#comment-13033</link>
		<dc:creator>alberto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 10:04:41 +0000</pubDate>
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		<description>Purtroppo &#232; vero quanto scrive Daniela; inutile fare del vittimismo (mi rivolgo agli uomini), lei forse &#232; stata un po&#039; dura, ma finch&#233; il mondo non accetter&#224; la diversit&#224; femminile come esattamente complementare a quella maschile, le cose non miglioreranno. Questa &#232; la verit&#224;. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo &egrave; vero quanto scrive Daniela; inutile fare del vittimismo (mi rivolgo agli uomini), lei forse &egrave; stata un po&#039; dura, ma finch&eacute; il mondo non accetter&agrave; la diversit&agrave; femminile come esattamente complementare a quella maschile, le cose non miglioreranno. Questa &egrave; la verit&agrave;.</p>
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	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/separatismo-educativo-provocazione-o-necessita/meccanica-delle-cose/il-futuro-e-nei-giovani/daniela-tuscano/2851/#comment-13027</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 08:54:28 +0000</pubDate>
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		<description>Continuiamo a dimenticare il concetto di &quot;persona&quot;. 
Poni dei problemi reali, qua e l&#224; spuntano anche idee interessanti, ma anneghi tutto in un razzismo di genere, che impedisce di affrontare le questioni in maniera proficua. 
Mah... </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo a dimenticare il concetto di &quot;persona&quot;.</p>
<p>Poni dei problemi reali, qua e l&agrave; spuntano anche idee interessanti, ma anneghi tutto in un razzismo di genere, che impedisce di affrontare le questioni in maniera proficua.</p>
<p>Mah&#8230;</p>
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	</item>
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		<title>Di: Cima</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/separatismo-educativo-provocazione-o-necessita/meccanica-delle-cose/il-futuro-e-nei-giovani/daniela-tuscano/2851/#comment-13025</link>
		<dc:creator>Cima</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 08:17:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/separatismo-educativo-provocazione-o-necessita/il-futuro-e-nei-giovani/daniela-tuscano/2851/#comment-13025</guid>
		<description>Credo che il predominio maschile nei ruoli &quot;alti&quot; sia solo una questione di tempo. 
Gi&#224; oggi, nell&#039;azienda dove lavoro, sono state assunte molte pi&#249; donne che uomini, proprio perch&#233; arrivano alla selezione pi&#249; preparate e motivate. 
Ti dir&#242; di pi&#249; - e vuole essere una provocazione, ma non pi&#249; di tanto -: tra qualche anno dovremo parlare di &quot;quote&quot; anche per gli uomini, se non vorrete accanto un esercito di esclusi dai ruoli pi&#249; gratificanti. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il predominio maschile nei ruoli &quot;alti&quot; sia solo una questione di tempo.</p>
<p>Gi&agrave; oggi, nell&#039;azienda dove lavoro, sono state assunte molte pi&ugrave; donne che uomini, proprio perch&eacute; arrivano alla selezione pi&ugrave; preparate e motivate.</p>
<p>Ti dir&ograve; di pi&ugrave; &#8211; e vuole essere una provocazione, ma non pi&ugrave; di tanto -: tra qualche anno dovremo parlare di &quot;quote&quot; anche per gli uomini, se non vorrete accanto un esercito di esclusi dai ruoli pi&ugrave; gratificanti.</p>
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		<title>Di: Lisa</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/separatismo-educativo-provocazione-o-necessita/meccanica-delle-cose/il-futuro-e-nei-giovani/daniela-tuscano/2851/#comment-13017</link>
		<dc:creator>Lisa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 20:46:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/separatismo-educativo-provocazione-o-necessita/il-futuro-e-nei-giovani/daniela-tuscano/2851/#comment-13017</guid>
		<description>Secondo me separare le scuole non sarebbe una soluzione. Cos&#236; non facciamo altro che accentuare la &quot;guerra dei sessi&quot; (non intesa alla maniera delle barzellette) con ragazzi e ragazze che si guardano in cagnesco dai cortili di due scuole diverse e imparano solo i difetti del sesso opposto. 
 
&quot;Immagino una sorta di college dove non contino competitivit&#224; e carriera, in cui s&#8217;insegnino i valori pi&#249; originali dell&#8217;esperienza femminile, il rispetto della diversit&#224;, la religiosit&#224; non patriarcale.&quot; Questo dev&#039;essere fatto (e io spero che diventi realt&#224; presto) certamente, ma nella scuola e societ&#224; odierne, in modo da poter confrontare uomini e donne sul campo e anche nella storia (che comunque qualche personaggio femminile di notevole importanza e carisma lo presenta). 
 
&quot;Pur se educata nella famiglia pi&#249; liberale del mondo, infatti, la bambina apprende ben presto che il mondo non contempla la sua esistenza se non in subordine a quella maschile.&quot; Il fatto &#232; che le ragazze spesso si sentono subordinate senza nemmeno accorgersene. Io forse sono un p&#242; estremista (mi vesto praticamente da maschio, pratico kickboxing e rifiuto l&#039;immagine della &#039;ragazzina civetta&#039; tutta cuoricini e bei trucchi) ma ci sono molte donne che ce la mettono tutta per superare queste convenzioni. Ancora troppo poche, purtroppo, e ti do ragione :) Su questo dobbiamo ancora migliorare, ma imparando qual&#039;&#232; il nostro ruolo nel mondo (cio&#232; di parit&#224;) vivendo ogni giorno e non rinchiudendoci su un&#039;&quot;isola&quot;. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me separare le scuole non sarebbe una soluzione. Cos&igrave; non facciamo altro che accentuare la &quot;guerra dei sessi&quot; (non intesa alla maniera delle barzellette) con ragazzi e ragazze che si guardano in cagnesco dai cortili di due scuole diverse e imparano solo i difetti del sesso opposto.</p>
<p>&quot;Immagino una sorta di college dove non contino competitivit&agrave; e carriera, in cui s&rsquo;insegnino i valori pi&ugrave; originali dell&rsquo;esperienza femminile, il rispetto della diversit&agrave;, la religiosit&agrave; non patriarcale.&quot; Questo dev&#039;essere fatto (e io spero che diventi realt&agrave; presto) certamente, ma nella scuola e societ&agrave; odierne, in modo da poter confrontare uomini e donne sul campo e anche nella storia (che comunque qualche personaggio femminile di notevole importanza e carisma lo presenta).</p>
<p>&quot;Pur se educata nella famiglia pi&ugrave; liberale del mondo, infatti, la bambina apprende ben presto che il mondo non contempla la sua esistenza se non in subordine a quella maschile.&quot; Il fatto &egrave; che le ragazze spesso si sentono subordinate senza nemmeno accorgersene. Io forse sono un p&ograve; estremista (mi vesto praticamente da maschio, pratico kickboxing e rifiuto l&#039;immagine della &#039;ragazzina civetta&#039; tutta cuoricini e bei trucchi) ma ci sono molte donne che ce la mettono tutta per superare queste convenzioni. Ancora troppo poche, purtroppo, e ti do ragione <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Su questo dobbiamo ancora migliorare, ma imparando qual&#039;&egrave; il nostro ruolo nel mondo (cio&egrave; di parit&agrave;) vivendo ogni giorno e non rinchiudendoci su un&#039;&quot;isola&quot;.</p>
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