Sempre sulle Donne: Ambizioni e Società

Lo so, ho già scritto un articolo per questo speciale e quindi a rigor di logica dovrei dedicarmi ad altro, ma dato che raramente sto zitta, eccomi di nuovo qui!
Come titolo questo non vincerà un premio di originalità, ma è esattamente ciò di cui voglio parlare qui: le ambizioni femminili. Non so dove, ma tempo fa ho letto un articolo sulle ambizioni delle ragazze di oggi, e ne ho discusso con degli amici. Non mi è piaciuto per niente, specialmente perché alcune delle cose che ho letto sono vere, ne trovo riscontro nella realtà di tutti i giorni.

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Ci sono tanti a cui piace pensare che a noi donne piace solo farci una bella sc***** con qualcuno che ce l’ha lungo; e quest’immagine è quella continuamente mandata avanti dalla televisione. Basta guardare le varie trasmissioni: non ce n’è una che non abbia il classico “palo”, ovvero la bella gnocca con il solo compito di stare zitta, sorridere, agitare i capelli resi morbidi e luminosi dallo shampoo Comediaminesichiama e mostrare le belle forme. Secondo la pubblicità le nostre preoccupazioni sono come essere assolutamente sexy e come combattere gli inestetismi della cellulite (c’è ancora qualcuno che usa quel termine bruttissimo, ‘inestetismi’??). A me piace pensare che ci sia qualcosa di più nella mia vita che farmi bella per i ragazzi, ma purtroppo quello che vedo in giro non mi rassicura molto in questo senso.

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Tantissime ragazze che vedo in giro sono davvero solo interessate ad apparire “assolutamente sexy” e spendono ore per mettere in mostra il loro aspetto fisico e le forme dagli undici anni in su. Ma è davvero “colpa” loro? Già molti facendo una riflessione simile diranno “ah ma si quelle sono puttanelle” oppure “come si sono ridotte le generazioni d’oggi” guardando loro il culo di sottecchi.

La domanda che voglio porre è un’altra: davvero si vuole altro da noi donne? Davvero si desidera che noi impariamo, che raggiungiamo una posizione sociale elevata, che facciamo carriera in politica, che diventiamo finalmente consapevoli dei nostri diritti e li difendiamo unite tutte insieme? Non credo, nonostante la discussione sulle quote rosa che, chissà come mai, riempie i telegiornali per due giorni e poi sparisce nel dimenticatoio per due anni. Mi sa che se facciamo una statistica sulle preferenze risulterà vincitrice la bella gnocca che sorride negli studi televisivi. La società stessa insegna alle ragazzine che fanno bene a mettere in mostra quel centimetro di tetta, perché piace e infatti in genere sono quelle con codazzi di ragazzi sbavanti dietro. Di certo tutto ciò non lo imparano da sole. Deprimente.

Lasciamo perdere la visione ecclesiastica: lì nemmeno la bella gnocca andrebbe bene. Direttamente le donne dallo sguardo triste nascoste dietro il casto vestito che vedo sulle copertine di alcuni libri, che mettono il velo per andare in Chiesa e ascoltano qualcuno che le vedrà sempre inferiori all’uomo, per millenni, anche senza mai ammetterlo esplicitamente. Le poche che protestano, sono indemoniate. Quasi quasi preferivo puttanelle. Direttamente donne col solo obiettivo del matrimonio, con la sola aspirazione di stare a casa a far felice il marito e accudire tanti figli. Poi quando scappa la mano (anzi, qualche altra cosa) si sa che c’è sempre un’altra cosa che ci riesce molto bene oltre a pulire i pavimenti.

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Parlano sempre contro l’aborto, contro i pacs, contro i rapporti prematrimoniali e in generale contro qualsiasi forma di sessualità che non sia repressa e controllata dalle loro assurdi regole, ma ne avete mai sentito qualcuno dire qualcosa contro le violenze domestiche e le migliaia di donne violentate ogni anno? Se qualcuno l’ha fatto, sicuramente gli è stata data la metà di credito rispetto alle impressioni del tal-dei-tali sull’aborto. A parlarne ci è riuscito l’istruttore di karate della mia palestra (a riprova che anche un uomo se ci si mette può capire certe cose, non pretendo che le donne siano esseri superiori), e dubito fosse solo una mossa per aumentare il numero di iscritti ai suoi corsi. Quindi non è impossibile.Un quadro pessimistico? Certo, ma preferisco non rassegnarmi, casomai arrabbiarmi. Tempo fa ho visto un’immagine, su un sito, di una donna crocifissa ad una vagina. Molto cruda e realistica: ma forse dovrebbe essercene un’altra con una donna che ci osserva dalle sbarre di un confessionale. O legata ad un’antenna televisiva per il digitale terrestre.
Un grande saluto a tutte le donne che sanno cosa vogliono nella vita, che lo scelgono autonomamente e se ne fregano di tutti quelli (troppi) che ostacoleranno loro il cammino. Continuiamo così.

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Lisa Vitolo Stampa questo Articolo Stampa questo Articolo

a me questo pezzetto di Lisa è piaciuto davvero. Deve essere un bel tipo sta ragazza. :mrgreen:

F.Maria Arouet

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“La domanda che voglio porre è un’altra: davvero si vuole altro da noi donne? Davvero si desidera che noi impariamo, che raggiungiamo una posizione sociale elevata, che facciamo carriera in politica, che diventiamo finalmente consapevoli dei nostri diritti e li difendiamo unite tutte insieme? Non credo,…”

Dalle mie parti c’è un proverbio che dice: “Chi ha freddo soffi sul fuoco”.
Chi dovrebbe volerlo, se non soprattutto le dirette interessate, il giorno in cui si saranno stancate di essere quello che sono, che a parole non va bene a nessuno, ma in realtà sembra accontentare, se non tutti, almeno la stragrande maggioranza?

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