Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Se penso quello che dico…" è stato scritto da Laura Costantini
Mentre scriviamo son tutti lì a disquisire di biscotti spagnoli o croati e di tattiche contro l’Irlanda. Quando leggerete, tutti sapremo se l’Italia del calcio in macerie sia riuscita a restare negli Europei. Ché nessuno lo dice, ma sembrerebbe già buon auspicio per la malferma salute dell’Europa e della sua moneta. Ma il discorso vuol sorpassare la stretta attualità e riavvolgere il nastro verso un ragazzotto dai capelli e spazzola e dalla faccia butterata che, seduto davanti a un plotone di cronisti sportivi in vena di pettegolezzi, ha detto un’immensa verità: se penso quello che dico. Sì, lo sappiamo che, forte di un’ignoranza inalberata come vezzo da chi con un calcio guadagna quanto un’intera generazione di plurilaureati, quel ragazzotto ha solo invertito i termini. Se dico quello che penso, intendeva con aria sorniona. Ma mai lapsus fu più rivelatore. Perché se penso quello che dico potrebbe essere tatuato indelebilmente su un’intera categoria di persone. Ci si potrebbe contestare che il ragazzotto barese, noto per le sue intemperanze in campo e fuori, fosse perfettamente consapevole di ciò che stava dicendo. Lo abbiamo visto e sentito tutti. Qualche notiziario (Rai) ha purgato la dichiarazione, qualche altro l’ha mandata in tutta la sua rustica, volgare, arrogante completezza.
Richiesto se nella Nazionale italiana ci siano due calciatori omosessuali, come rivelato dal sempre prodigo di outing Alessandro Cecchi Paone, il ragazzotto ha inanellato il termine froci tre volte in meno di due concetti. Prendendo le distanze, sia mai che il machismo professato a piene mani prima di convolare a giuste e pacificanti nozze fosse messo in dubbio, e concludendo che, se froci sono, il problema è tutto loro. Niente di nuovo sotto il sole. Soprattutto se è un sole che batte su un prato striato di bianco e percorso da frotte di maschi muscolosi, sudati e in mutande. Ai quali si chiede di essere efficaci con i calci certo, ma soprattutto di ostentare fiumi di denaro, cumuli di donne, abissi di ignoranza. Possono dire qualsiasi cosa. Possono evitare lo sforzo di usare il cervello a tutto vantaggio dei quadricipiti. Ma non possono distruggere il transfert del tifoso medio che in quei muscoli scolpiti, in quella pelle sudata, in quelle ninfette esibite e cambiate come e più delle maglie vede tutto ciò che avrebbe voluto essere e avere. Non sappiamo se quanto affermato da Cecchi Paone, con il suo elenco di omosessuali, bisessuali e metrosexual in maglia azzurra, abbia o meno un fondo di verità. E non è questo l’importante. Quello che importa è che Antonio Cassano è uno dei ventitré atleti chiamati a rappresentarci davanti all’Europa e che il massimo che ha saputo fare è reiterare lo stereotipo del maschio italico dal sorriso ribaldo, dal testosterone imbizzarrito e dall’ignoranza certificata. Mentre pensa quello che dice, qualcuno l’avverta che perfino il Billionaire ormai ha chiuso.


Ma basta con questa storia di Cassano… Si sa e si sapeva bene chi come più o meno fosse… che poi, non lo conosco di persona, quindi, non so se realmente sia così oppure come Balotelli che fa di tutto, perderebbe qualsiasi cosa pur di farsi notare… sempre che non sia realmente un ragazzo abbastanza distratto…
Ma perchè non prendersela anche con Cecchi Paone che deve far assolutamente risaltare differenza tra giocatori metrosexual o gay Ma gay, sapevo che era offensivo ugualmente… omosessuali dovrebbe essere la parola giusta per non far offendere gli eterosessuali sensibili, giusto?
Personalmente, non mi importa nulla, ne di Cassano e ne tantomeno se in squadra azzurra ci siano o meno omosessuali…
Ma se Cecchi Paone ha tanta voglia di riferire che è stato con un azzurro, lo dicesse lui il nome e non ne parliamo più!
Mi sembra di assistere a quelle scena di maschi pettegoli che fremono dalla voglia di riferire il nome di qualche donna con cui sono stati, le quali manco se li menano, ed allora, cercano di far dire ad altri e far percepire ad altri quale sia la donna the identificare…
Beh, onestamente, questo comportamento (E NON I RIFERISCO ALL'ESSERE GAY) mi fa un po' più schifo della volgarità di Cassano…
Cecchi Paone è un povero pirla in cerca di notorietà ma non puoi far passare in secondo piano la cattiveria di cassano ( il minuscolo per questo personaggio inutile è puramente voluto). Un ragazzo che dichiara apertamente ” se dico quello che penso succede un casino” è ben consapevole di ciò che dice quindi giustificarlo o comunque assolverlo scaricando le colpe sul paone fallito non mi sembra corretto. Proviamo a fare un altro ragionamento, se cassano al posto dei gay avesse disprezzato TUTTO il genere femminile (ti ricordo che non ha disprezzato solo paone ma i gay in generale) , magari per una dichiarazione rilasciata da alba parietti ( inutile quanto il cecchi paone), avresti accusato la parietti oppure ti saresti incazzata e/o indignata per le dichiarazioni rilasciate da uno che guadagna milioni di euro per rincorrere un fottuto pallone? quanto ci scommetti che le dichiarazioni della parietti – stupide e inutili quanto quelle del paone – non verrebbero strumentalizzate per assolvere il pirla che rincorre il pallone?
Non l’ho certo assolto da nulla a Cassano… Come ho scritto, si sapeva già come era presumibilmente fatto.
Mi chiedo solo perchè scagionare Paone, tutto qui!
Penso semplicemente che sia stata creata a tavolino questa situazione, proprio per far si che se ne parlasse a lungo, e per questo, penso, hanno scelto proprio Cassano per fargli queste domande.
Ma se i giocatori, quelli indicati come metrosexsual da Paone non vogliono dichiarare il loro orientamento sessuale, saranno solo loro ad andarci di mezzo se tutta questa storia non si spegne o non si apre con le dovute precauzioni…
Per il resto, per me, non fa nessuna differenza se in nazionale ci sono o non ci sono omosessuali… anzi, non mi piace identificare le persone in genere per il loro orientamento sessuale, ma solo per, in questo contesto sportivo, bravura atletica, e le varie altre competenze in altri vari e svariati settori.
Poi, però, se vogliamo cominciare a parlare del fatto che molti calciatori sono un ammasso di ignoranza e di certo qualcuno anche di volgarità, e nonostante questo vengono pagati e strapagati, possiamo farlo tranquillamente, ma la lista è lunga…
Sto dalla parte di Cassano.
Tra il ragazzotto di Bari vecchia che chiama froci gli omosessuali come ha imparato a fare da bambino e il professore che, in mancanza di meglio da fare, se ne scandalizza, sorseggiando il the col mignolo alto, sto tutta la vita col ragazzotto.
liberissimo.
Anche se a fare il Don Milani con uno che ha tempo e denaro in quantità industriale per cercare di diventare un po’ meglio di uno scimpanzé è uno spreco inadeguato alla crudezza di questi giorni difficili.
Poi, se è una questione di tifo, non capisco, ma giustifico.
Impossibile che ciò avvenga. Cassano ha raggiunto fama e ricchezza senza bisogno di studiare. Ora che vive nell’ignoranza, ma ha raggiunto tutto, non troverà mai alcuno stimolo o desiderio di accrescere culturalmente. Piuttosto mi sorprende che la gente si scandalizzi, come se il personaggio ci fosse oscuro ed estraneo. Un po’ come scandalizzarsi per il dito medio di Bossi, le sparate sull’euro di Berlusconi e gli outing di Cecchi Paone, fanno tutti parte del repertorio. Quello che mi spaventa invece è che mi sembra di rivivere all’infinito il giorno della Marmotta le solite battute, i soliti scandali, il solito chiacchiericcio, di un’Italia che mai e poi mai potrà andare avanti. Mai, è impossibile.
Cassano ha ragione solo se segna.