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Se non Esiste un Solo Cristo

25 marzo, 2007 - 9:09 di  
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Per alcuni di quelli della mia generazione, 40 anni più o meno, la Chiesa è quella imparata al catechismo di domenica, con i canti e con parroci che erano prima di tutto modelli a cui ispirarsi, la tolleranza era un valore vero e non qualcosa con cui riempirsi la bocca, ognuno era considerato fratello dell’altro, senza lasciarsi condizionare dal sesso, dalla religione, dalla razza e dalla cultura ma nemmeno dall’arroganza e dall’ignoranza di chi tentava di imporre l’idea di un Cristo intransigente nei confronti di quelli che sono da sempre considerati fuori dalla Chiesa: Omosessuali, divorziati etc. etc.La nostra fede ci imponeva di credere che Cristo fosse stato più vicino a questi ultimi che non a quelli che vivevano puri e immacolati.
Nasceva così spontanea la tenerezza e l’amore nei confronti di Dio, era più semplice il perdonare ed il perdonarsi.



Madre Teresa di Calcutta, San Francesco i nostri preferiti, modelli di incommensurabile bontà che non chiedevano nulla, che avevano deciso di aiutare, paghi del fatto di amare così un fratello e di obbedire all’unico comandamento con un senso per l’umanità intera.
Oggi assistiamo allo spettacolo di una Chiesa che tuona dai pulpiti, che allontana invece di avvicinare che fa dell’intransigenza il valore fondamentale, che pretende di stabilire che “Cesare” non debba più essere libero di decidere delle cose di casa sua, la laicità dello Stato è dunque fortemente in pericolo.
La Chiesa di Roma vorrebbe influire su decisioni che non dovrebbero invece minimamente riguardarla, perchè se è giusto che parli ai propri fedeli, non può pretendere che lo Stato non s’interessi dei diritti di tutti i suoi cittadini compresi gli omosessuali o gli atei o i credenti di altre religioni.
Detto questo per quanto concerne i cattolici, mi meraviglia che le meravigliose menti teologali che in questo momento reggono il papato e la Chiesa intera, non capiscano che l’intransigenza e la mancanza della capacità di adeguarsi ai tempi e di comprendere le necessità dei suoi fedeli fa si che necessariamente questi si allontanino da quello che un tempo si diceva il suo “seno” e non senza una ragione, perchè in questo modo si rimandava ad una regione del corpo delle donne creata da Dio con lo scopo di avvicinare, abbracciare, nutrire.
Sempre più gente invece, a mio avviso comincia a sentirsi come minimo un po’ stretta tra le braccia di questa madre, che mostra un figlio che non vuol saperne più di mescolarsi coi poveri, coi bambini abusati, con le prostitute, con chi ha scelto di vivere la propria affettività e sessualità in modo “diverso” dai più.
Rivogliamo il Cristo che avevamo da piccoli, quello buono, che perdonava e sorrideva, quello che non ti abbandonava nei momenti bui della vita, quando s’avvicinava l’ora delle scelte difficili, quando ti sembrava che il mondo ti crollasse addosso e che nessuno ti volesse più bene, in quei momenti c’era lui che ti sorreggeva, senza chiedere niente, nè abiure, nè pentimenti, nè vergogna, nè dolore, ti amava, sic et simpliciter, perchè creatura debole e incerta, ma eri suo fratello e ne eri orgoglioso.
Ecco il mio Cristo, a lui avrei detto mille volte si, il giorno che scoprii che se ne poteva anche dubitare ebbi le vertigini, mai avrei creduto che la sua immensa bontà potesse arrivare a consentire tanto agli uomini.
Sento da qualche tempo in giro una profonda tristezza, mancano i canti dei bambini nelle chiese, sono stati sostituiti dai cori adulti delle polifoniche.

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Se non Esiste un Solo Cristo è di giusi

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Comments

45 Risposte a “Se non Esiste un Solo Cristo”
  1. MenteCritica scrive:

    A me sembra un articolo commovente. Si può credere o non credere ma se si crede in questo modo io non ho nulla da dire. Spero che riuscirai a ritrovare il tuo Cristo.

  2. Jimmi scrive:

    Il nostro Cristo in croce lo troviamo tutti i giorni ad ogni angolo di strada, ma siamo diventati bravissimi a far finta di nulla.

    Giusi, io ho avuto un'esperienza simile alla tua da giovane, ero chierichetto ed ho frequentato gli scout cattolici per molti anni. Durante quegli anni ho conosciuto religiosi assolutamente fantastici, ed altri umanamente str***i, ed ho imparato a giudicare la Chiesa come un'apparato burocratico che pesa sulla nostra religione.

    Oggi sono alla ricerca del mio Dio la di fuori delle istituzioni, ma ammiro comunque i vari Zanotelli che continuano la loro battaglia senza abbandonare una Chiesa che si dimostra molte volte matrigna con figli e figliastri.

    Quanto racconti non è comunque una peculiarità dei nostri giorni, ma è solo la Storia che si ripete, instancabilmente.

  3. mstatus scrive:

    Dal tuo articolo presumo che tu sia ancora cattolica-cristiana. Il tuo è un pensiero ricorrente, lo sento ogni giorno: sono cattolico (cristiano), ma non approvo quello che fanno il Papa Re ed i suoi generali. Oltrettutto ora il sovrano, non soddisfatto di rompere le scatole in Italia, mette il becco in faccende che non lo riguardano anche in Europa (radici cristiane nella costituzione) infatti: Il presidente del Parlamento Europeo Hans-Gert Pöttering ha invitato questo venerdì Benedetto XVI a prendere la parola in una sessione plenaria.

    Come ho scritto più volte la Chiesa opera, ed ha sempre operato, per i propri interessi e potere, e censura la cristologia dal basso della teologia della liberazione (pochi introiti). D'altronde come mai la Chiesa possiede un patrimonio di oltre 30 miliardi di euro solo in Italia, gode di agevolazioni fiscali per circa 6 miliardi di euro all'anno, tratta operazioni (Caserta) di circa 40 milioni di euro, utilizza i proventi dell'8X1000 al 20% circa per carità e terzo mondo, e all'80% per propri scopi interni, e gode di tanti privilegi? Che diritto ha la Chiesa di parlare in nome del Cristo in cui tu ti identifichi? Ha forse messo assieme il suo patrimonio seguendo i principi del Vangelo? Cristo possedeva un così grande patrimonio forse? La Chiesa, dunque, come potrebbe non aprire una voragine più che un solco con resto della società (è sempre stato così anche quando ascoltando i parroci di una volta eravamo tutti fratelli, tranne i comunisti, ecc.)?

    Può oltrettutto la Chiesa parlare di morale e legge naturale quando al suo interno si ritrova con una lunga serie di preti pedofili?

    Anche se non condivido, comprendo il tuo stato d'animo! Per un credente è un dilemma tremendo con cui deve fare i conti tutti i giorni ed ogni volta che sente il Sovrano (colui che dovrebbe essere d'esempio), parlare.

    Ti ammiro per la tua fede, ho scritto più volte che quando si parla di fede quale verità sentita in entrambi i sensi, sia il tuo che il mio, non è come andare al mercato a prendere un chilo di patate o di broccoli.

    Come relativista per me Cristo è solo un uomo di grande carisma, maestro di saggezza o di giustizia, condannato a morte per motivi politici, e personalmente non sento alcun bisogno di ritrovare il Cristo che avevo da piccolo, e tanto meno ora che sono piuttosto cresciutello! Potrei "populisticamente" parlarti della favola di Cristo di Luigi Cascioli, e di altro, ma non è quello il punto. Per quanto riguarda i vari beati e santi, di riferimento (anche quelli da te citati) , non sono poi tanto esenti da censure. Un saluto ed un abbraccio con l'augurio che tu possa trovare ciò che stai cercando.

  4. Andrea scrive:

    Salve a tutti, non posso fare a meno di esprimere il mio parere dopo aver letto le vostre parole, dicendo che la sensazione che emerge dai vostri commenti è purtroppo quella di diffidenza e di allontanamento dalla Chiesa. Mi sento di dire che l'interesse della Chiesa per il mondo laico è dovuto alla sua figura di guida illuminatrice del nostro cammino, non dimentichiamo che il Papa è il successore di Pietro, e che se mancassero i suoi consigli, i suoi giudizi, le sue indicazioni, io in qualità di Cristiano mi sentirei perso. Le pressioni della Chiesa oggi sono diventate ancora più pesanti perchè i momenti storici che stiamo vivendo definiscono solo un allontanamento da Dio. Per quello che mi riguarda non è bello vedere in tv spettacoli osceni come quelli accaduti alla recente manifestazione gay. E' vero siamo tutti figli di Dio, non dimentichiamo che nel momento della Sua morte, dopo quello che siamo stati capaci di fargli, Lui ci ha perdonato tutti, ma non per questo devono essere giustificati atteggiamenti trasgressivi e peccaminosi come quelli che abbiamo visto. La Chiesa stà solo gridando la sua preoccupazione per il nostro costante allontanamento da Dio, per lo sconfinamento oltre il limite della naturalità delle cose. Personalmente non approvo le decisioni che si stanno prendendo in questi periodi politici, io non so che rispondere ai miei figli quando chiederanno spiegazioni sulle famiglie artificiali che si creeranno, quando vedranno quel bambino affianco a due uomini, quando mi chiederanno…"ma dov'è la mamma di quel bimbo?". Daltronde la maggior parte di chi ci sta governando non crede in Dio, e in anni precedenti ha perseguitato ed ucciso i preti cattolici, quindi non rimango stupito di fronte alle loro decisioni che non trovano assolutamente il mio consenso. Per rispondere a Giusi, dico che "Cesare" è sempre e rimarra sempre libero di decidere e di fare quello che vuole in casa sua, perchè certamente non sarà la chiesa ad impedirglielo, la quale oltre che esprimere un suo parere o un suo giudizio altro non può fare. Se così non fosse vivremmo in una dittatura e anzi alla luce di quello che sento e vedo credo che se ne possa già parlare. Poi comunque non è vero che la Chiesa rifiuti di aiutare le prostitute e gli omosessuali, perchè di esempi di semplici preti che mettono a repentaglio la propria vita per dare aiuto alle prostitute e alla gente che ne ha bisogno ce ne sono tanti. Quindi finiamola di puntare il dito contro la Chiesa e cerchiamo di valutare bene la situazione che si prospetta di fronte a noi.

  5. mstatus scrive:

    Riporto parte del commento di un sacerdote dal blog di Nero Assenso dell'amica Rosalba Sgroia: "Se ci sono troppi battezzati in Italia non è colpa della Chiesa, ma delle famiglie che chiedono il battesimo troppo facilmente e dei preti che battezzano senza indagare sulle motivazioni di tale richiesta". Considerazione condivisibile: qualche sacerdote inizia a chiedere coerenza, e non tradizione, facciata, comodità e superstizione….

    Nessuno vuole imporre alla Chiesa di starsene zitta, ma la “Sacramentum Caritatis", emanata recentemente dal Sovrano del Vaticano, impone “Ai cattolici democratici sottoposti ad una forte pressione perché legiferino secondo i voleri vaticani ricordiamo le parole di don Lorenzo Milani: "l’obbedienza non è più una virtù", questo è un po' troppo…..

    La chiesa attua una costante criminalizziazione del relativismo, ateismo, ecc. ritenendolo il "male assoluto", ritenendolo propagazione del maligno che impera sul mondo… Metodo storico che in passato portava al rogo il libero pensiero, e metodo facile di fare "mimesi" per parti condominiali, ovvero luoghi comuni … Dimenticando che in Italia non vige la fondamentale, ma l'art. 21 della costituzione italiana (libertà di pensiero)!

    Se la Chiesa (terrena) come istituzione vuole essere credibile rinunci ai propri privilegi, e restituisca gli oltre 20 milioni di euro pagati dallo stato italiano per l'acquedotto del vaticano, mica è obbligata a tenerseli? … Se ti riferisci alla chiesa celeste allora è un altro discorso!

    Secondo Romani 13 Cesare poi è già ispirato dalla divinità, non gli serve che qualcuno lo ricordi….

    Per i semplici preti che si danno da fare per la prostituzione, ecc., mi pare che più che la chiesa intesa in senso lato siano loro a farlo….

    Per quanto riguarda poi il concetto di famiglia dell'art. 29 della costituzione, pur relativista, concordo: la convivenza omosessuale va regolamentata, ma non può essere presa a base quale standard, perchè "naturale" (non in senso religioso), intesa come prosecuzione della specie, non è … Il matrimonio d'altronde è solo un contratto, come i DiCo se ci saranno, allora se rinnoviamo il contratto di deposito, trasporto, ecc. la chiesa deve minacciare la terza guerra mondiale? …

    Quando la chiesa smetterà di puntare il dito contro di me, ritenendomi la causa di tutti i mali del mondo, lo puoi riscontrare se ascolti radio maria oppure dalle parole del sovrano e dei suoi generali pressoché giornalmente, la smetterò di puntare il dito contro la chiesa se non mi avranno messo al rogo prima…. Ora come ora per me la chiesa non ha alcun diritto morale di sputare sentenze … inizi a sistemare le cose in casa sua e poi parli!

  6. Jimmi scrive:

    Daltronde la maggior parte di chi ci sta governando non crede in Dio, e in anni precedenti ha perseguitato ed ucciso i preti cattolici…

    ??????

  7. mattions scrive:

    Sento da qualche tempo in giro una profonda tristezza, mancano i canti dei bambini nelle chiese, sono stati sostituiti dai cori adulti delle polifoniche.

    Questa frase è fondamentale.

    forse tutti dobbiamo fare una passo indietro e prendere tempo per riflettere. Serve tolleranza, con tutti e per tutti.

  8. miriam scrive:

    Grazie Giusi. Ho ritrovato l'aroma ed il calore con cui sono cresciuta e sono stata serenamente consapevole e grata dell'amore di "Qualcuno".

    Ora vivo un'altra dimensione interiore e chissà se, alla fine, riuscirò ancora a far mie le parole di Ceronetti: "il divino non lo escludo: circola in tutto, senza obbligare a niente".

  9. luigi.ghidoni scrive:

    Non è un commento utile e costruttivo ma solo espressione di un ricordo o di un rimpianto verso una esperienza che non è più. Il momento è difficile. Mai come ora è necessario avere un riferimento sicuro che solo la Chiesa, espressiopne diretta di Cristo, può dare. Altrimenti ognuno si fa la sua religione personale in base a esperienze singole e non si arriva ad una unione di pensiero ma alla divisione e confusione totale. Stiamo uniti sotto la mano benedicente del Papa e lasciamo stare le vecchie fotografie….

  10. marco il buono scrive:

    Caro Andrea ammiro la pacatezza ed il finto amore con i quali esprimi concetti razzisti e poco illuminati.

    Osceno sarai tu quando chiami gli omosessuali innaturali, osceno è il termine artificiale che usi per definire una unione fatta di due uomini o due donne,osceno è il tuo modo di pensare chiuso nella convinzione che non esistano modi di vivere senza fede.

    Dio illuminerà il tuo di cammino ma ci sono milioni di persone che accendono la luce quando non ci vedono.

    Se non sai dare risposte ai tuoi figli sei un mediocre genitore quindi informati, queste domande non se le pongono gli olandesi, i danesi, gli spagnoli, gli inglesi e la lista è lunghissima.

    Come ti sarai accorto da un pò di tempo a questa parte, ogni vostra offesa viene puntualmente replicata, il papa ha chiamato i gay deviati, affettivamente disordinati, con comportamenti innaturali ecc. ecc.

    Tu sembri essere il frutto di questa politica di odio.

    Tali comportamenti non saranno più tollerati da chi si è stancato di essere additato come malato o reietto.

    La natura è strapiena di animali con comportamenti omosessuali, di innaturale rimane solo la vostra ignoranza e la vostra cecità.

  11. miriam scrive:

    Caro Luigi Guidoni, tu ritieni che non si tratti di un commento "utile e costruttivo ma solo espressione di un ricordo e di un rimpianto verso una esperienza che non è più".

    Dimentichi forse la frase: "le vie del Signore sono infinite"?

    Ed allora, se ciò è vero, perchè non dovrebbero passare anche attraverso il ricordo o il rimpianto verso un'esperienza passata?

    Una domanda…le tue vecchie fotografie le hai scese nel cassonetto della spazzatura? Peccato.

  12. Alessandro scrive:

    Vorrei rispondere ad Andrea e a luigi.ghidoni

    La morale della chiesa cattolica non è qualcosa di scritto nella pietra, chiaro ed immutabile. E' frutto di discussioni e scelte fatte da chi è venuto dopo Gesu. La Bibbia (compreso il nuovo testamento) dice e si contraddice su tutto e lo fa spesso e volentieri. Questo lascia ampia possibilità a chi ha il compito istituzionale di interpretarla di scegliere i passi che vuole e dimenticarne altri per portare avanti in modo autorevole la PROPRIA visione della legge morale. Vedi ad esempio la posizione della chiesa cattolica sull'embrione, posizione che non è condivisa da molte altre chiese cristiane e da molte altre religioni.

    Si porta poi spesso l'argomento insensato del 'contro natura', ad esempio per condannare i comportamenti omosessuali. Secondo questa argomentazione la castità imposta ai preti è contro natura! E' contro natura la non violenza! Se mettete due colombe (simbolo della pace!!) chiuse in una gabbia dopo poco cominceranno a lottare, a beccarsi.

    Dopo qualche ora troverete una delle due colombe agonizzante e piena di ferite mortali. E' questa la legge di natura?

    Per uno che crede nell'evoluzione naturale, per chi non crede che l'intero universo sia stato creato da Dio a beneficio dell'uomo, tutto è naturale compreso l'uomo e tutti i suoi comportamenti. L'uomo è il risultato dell'evoluzione e tutto quello che fa è 'naturale' al pari del comportamento di qualsiasi altro essere vivente.

    Se invece si pensa che l'uomo sia creato da Dio a sua immagine e somiglianza e che il resto della terra sia un dono di Dio per l'uomo, tutto quello che è fatto dagli uomini non è 'naturale', ogni cosa.

    Esiste una democrazia rappresentativa in natura? No: la democrazia è contro natura. Esiste in natura qualche specie che pratica il trapianto di organi? No: il trapianto è contro natura. (se non sbaglio i Testimoni di Geova la pensano proprio cosi' su questo punto!!)

    Se io vedo una femmina che mi piace e sono il piu' forte del gruppo la prendo e la violento finchè sono soddisfatto. Se qualche altro maschio vuole intervenire lo picchio finchè non cambia idea. Se ci sono leggi che vietano ciò sono 'contro-natura', no?

    Vi rendete conto dell'idiozia dell'argomentazione adesso?

    Un ultimo punto a luigi.ghidoni: se pensi che la Chiesa sia una struttura che esprima un pensiero chiaro, unico e non contraddittorio sei molto naive o molto ignorante sul funzionamento della chiesa stessa. All'interno della chiesa cattolica esistono molte anime, molte correnti. Proprio come esistono varie correnti nei partiti politici italiani. Ci sono battaglie di potere tra una corrente e l'altra per far valere il proprio pensiero. In molti, anche tra i vescovi, vedono la posizione di Ratzinger in modo estremamente critico.

    E' un po' come l'argomento per cui chi critica il governo Bush è antiamericano! Chi critica le sparate di Ratzinger ne ha ben il diritto, e questo pur continuando a dichiararsi cristiano.

    Anche io che sono ateo ho il diritto di parlare, criticare e giudicare l'operato della Chiesa perchè il suo operato influenza in maniera indebita il parlamento e per colpa di questo operato devo subire leggi assurde come quelle sulla fecondazione assistita introdotte dal precedente governo Berlusconi.

    Il problema di fondo pero' è uno: il potere che la Chiesa ha sulla classe dirigente italiana è molto piu' forte di quello che ha sui suoi fedeli! In tutti i sondaggi gli italiani, e in particolar modo chi si dichiara cristiano, la pensano su molte cose in maniera diametralmente opposta a come la pensa la chiesa: divorzio, aborto, dico/pacs, ricerca sulle cellule staminali, eutanasia/accanimento terapeutico, etc. etc.

    Sono i politici, anche quelli 'laici' che sembrano genuflettersi esageratamente ad ogni richiesta, anche alla piu' inappropriata, del Vaticano.

  13. Rev.do scrive:

    Una semplice domanda:ma se non accettate ciò che il S.Padre dice come fate a definirvi cristiani! Il Papa è il vicario di Cristo…quindi!
    Chi vede Lui vede Cristo!

  14. mstatus scrive:

    Per l'esattezza il Papa è:

    (fonfamentale) Art. 1 1. Il Sommo Pontefice, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.

    Il resto è discutibile: dipende da cosa ci si vede nel crocefisso…

  15. Rev.do scrive:

    Questa è la definizione Ufficiale….non quella cristiana…Questa è la volontà di Dio!

  16. Alessandro scrive:

    Mi caro Rev.do, immagino che tu riesca a vedere la volontà di Dio anche nella scelta di far diventare papi tutte quelle losche figure che si sono succedute nei secoli. Papi che hanno ucciso il papa in carica per poter farsi eleggere (Bonifacio VII) , papi con centinaia di concubine, papi che hanno fatto diventare vescovo un bambino di 10 al quale erano ‘particolarmente affezionati’ (Giovanni XII) e l’elenco potrebbe continuare.

    Se è stata questa la volonta di Dio, è davvero un Dio abietto e immorale quello in cui tu credi.

  17. Demetrio De Sio scrive:

    Da cristiano (nato cattolico, ma questa definizione la trovo sempre meno facile da identificare con la chiesa di Roma), posso dire che c'è un enorme conflitto tra lo sposare il messaggio di Cristo e quello dei suoi cosiddetti "vicari".

    Rispondo a Rev.do: ti ricordo che "vicari di Cristo" erano anche i papi di "Dio lo vuole", istigatori delle Crociate che hanno distrutto civiltà antichissime, saccheggiato popoli in nome del denaro (e con la scusa del "liberare il Sepolcro di Cristo", che era una terra dove chiunque per secoli ha potuto transitare indisturbato, fino, appunto, alle Crociate). E grazie ai quali oggi abbiamo l'odio islamico verso i cristiani (che prima dell'epoca erano rispettati in quanto fratelli nel "Libro" che abbiamo in parte in comune con loro, la Bibbia).

    Che il Papa non sia criticabile è una norma che… si è scritta un Papa! Quando si è accorto di non poter più reclamare un potere temporale alla luce del sole!

    E' la cosiddetta "infallibilità", dogma quanto mai stupido, soprattutto se chi lo promulga si definisce "successore di Pietro", che era oltremodo fallibile, irascibile, vigliacco prima della discesa dello Spirito Santo, e altrettanto fallibile dopo, visto che gli Atti riportano di continue reprimende da parte di altri Apostoli e di Paolo nei suoi confronti. Quindi, questa infallibilità da cosa prenderebbe le basi? Dal fatto che – comunque – Gesù nella sua infinita bontà lo ha perdonato e accolto? Anche il primato di Pietro è tutto discutibile (basta leggere le cronache dei primi anni del cristianesimo per vedere che Pietro era uno tra tante guide, non "LA" guida della Chiesa).

    Poi, come ricordava mstatus, attualmente il Papa è l'ultimo dei sovrani assoluti di cui non si parli come di un dittatore, per quanto, invece, lo sia.

    Che poi il "Santo Padre" (ma la santità non si conquista in una vita? o è un titolo nobiliare?) attuale sia un esempio, non direi proprio: dalle innumerevoli scomuniche che ha attuato da Inquisitore (e continua da Papa), alla protezione di predi pedofili, all'ingerenza nella politica, alla pericolosa ghettizzazione dei "diversi" dal modello "ideale" cristiano (che a me ricorda un po' l'arianesimo di Hitler…), ha ben poco di cui vantarsi, cristianamente parlando. Un po' come se Gesù avesse scagliato per primo la pietra…

    Poi, oggi, solo due paroline su un martire come Romero, appena dopo aver praticamente scomunicato Jon Sorbino, Teologo della Liberazione, cioè il movimento più simile all'ideale Francescano per cui la Chiesa deve rivolgersi soprattutto ai poveri e agli oppressi.

    Con questo atteggiamento, persino San Francesco rischierebbe la scomunica! (E in effetti ai suoi tempi l'ha rischiata grossa, solo 30 anni prima lo stesso Papa che ha ammesso la Regola Francescana aveva condannato a morte Pietro Valdo, quello che ha dato origine ai Valdesi, contro i quali è stata fatta persino una Crociata!).

    Se siamo cristiani, non possiamo fare finta di niente. Gesù è morto combattendo senz'armi contro ignoranza e ingiustizia, e oggi ci vengono riproposte… nel Suo nome!

    Joseph, come mai tanto fiato contro PACS e DICO, e NULLA, ma proprio NULLA contro le GUERRE? Eppure ce ne sono tante, ne avresti da dire…

    Wojtyla non ti ha insegnato nulla, allora?

    Eppure era riuscito persino a recuperare il nome di Romero, che qualcuno voleva far sparire, dalla lista dei martiri… e quando ha alzato la voce ha detto "Mai più la guerra!". Dov'eri, Joseph? A stilare le carte per la scomunica di 300 Teologi della Liberazione? Gente che moriva per difendere gli oppressi del Sud America?

    Cristo è con loro, non seduto in Vaticano.

    Chi giustifica questo Papa, o non ha senso critico, o è talmente superstizioso da aver paura che il Cielo gli si rivolti contro, non so in virtù di quali princìpi, certamente non quelli di Cristo!

  18. MenteCritica scrive:

    E' un dibattito civile e di livello molto elevato. Giustifica la nascita e l'esistenza di MenteCritica.

  19. Lameduck scrive:

    Ho come l'impressione che più la Chiesa perde consensi con il suo atteggiamento più i cristiani si avvicinino a Cristo.

  20. Rev.do scrive:

    Accetto con piacere le vostre critiche. Anche noi nella Chiesa non ne siamo tutti contenti…però il peccato originale ha colpito tutti!! Anche i Papi precedenti…non lo so…ad un certo punto forse è solo una questione di fede…altrimenti perchè tanta gente riunite in udienza o in altri posti dovrebbe vedere il Papa se il Lui non vede Cristo?

  21. mstatus scrive:

    Rev.do: è solo una questione di fede… Tu nel crocefisso ci vedi una cosa diversa da quella che vedo io, cavoli tuoi… Non ho l'intenzione di obbligarti a vedere ciò che io vedo, sei libero di vederci quello che ti pare. La chiesa faccia altrettanto (ometto di riportare fatti e comportamenti del passato in merito), eviti di criminalizzarmi quotidianamente … Ricordiamoci che stiamo andando verso una società multietnica, nella quale ci saranno oltre a varie religioni da far convivere pacificamente assieme, anche miscredenti in genere.

    La fede non si può imporre: è solo una convinzione personale!

  22. ioanna scrive:

    Cara Giusy, ho smesso di frequentar le chiese a 12 anni, dopo i ripetuti tentativi della mia educatrice (frequentavo la 5^ elementare presso un istituto di suore) di convincermi che avevo la “vocazione”. Il suo ordine era di rigida clausura e le adepte incominciavano ad essere davvero poche (siamo, guarda un po’, nel 1968!!); il convento rischiava la chiusura e le atterite sorelle cercavano in tutti i modi di raccogliere novizie, anche a costo di far sentire il richiamo a Dio anche a chi non lo sentiva per nulla, proprio come me. Ero una bambina come tante altre, con i peccatucci di quell’età e di quell’epoca. Pertanto, quello dei sacramenti QUOTIDIANI a me sembravano un vero martirio. Cosa raccontare tutti i giorni a quel prete burbero che ti piantava addosso i suoi grandi occhi inquisitori e minacciosi?
    Avevo allora ben poco da confessare, un dispettuccio, una bugia alla mamma…e così un bel giorno in cui – nonostante mi sforzassi- non riuscivo a ricordare proprio nessun peccato, candidamente lo dissi al prete, che dal giorno prima mi ero mantenuta in grazia di Dio!
    Ah! Non l’avessi mai detto! Andò su tutte le furie, alzandosi dal confessionale e agitando davanti al mio viso le grandi mani, mi minacciò: “Tale presunzione offende nostro signore! chiedigli perdono per tale alterigia e spera te lo conceda! Venti padrenostro e venti avemaria di penitenza inginocchiata e a capo chino e che la vergine ti ispiri maggiore mitezza e umiltà. Vivere è peccato, non dimenticarlo; si pecca continuamente… ” Fu l’ultima volta. Dalla volta seguente, ogni giorno per ogni confessione iniziai a raccontargli tante bugie su fantomatici peccati, e quando mi accorsi che cominciavo a prenderci gusto e le balle che raccontavo diventavano sempre più grosse, ebbi paura di me stessa e decisi di non andarci più.
    Non riesco a credere in Dio, cionostante son convinta che un Uomo meraviglioso come Cristo deve essere esistito davvero e ha voluto lasciarci un messaggio importante, che solo in parte e da pochi è stato recepito, poi è caduto in mano ad una delle organizzazioni più potenti e terribili della terra, ha preso forme diverse, è stato manipolato, piegato al (solito)
    fine di farne un mezzo per controllare le masse.
    La chiusura e la rigidità che impone la chiesa in quest’ultimo periodo, quasi a volere rappresentare l’ultimo solido baluardo al dilagare del libertinaggio (!!), autoeleggendosi depositaria del dettato morale delle condotte dell’uomo\cittadino, tende pericolosamente a sconfinare in ambiti che non le competono, permettendosi di influire sulle scelte legislative e politiche della nazione.
    Gli sforzi della chiesa dovrebbero indirizzarsi, come sostieni tu con il tuo solito poetico ardore, in ben altra direzione, anche perchè questa politica sociale -tanto sorda quanto cieca alla esigenze reali dell’uomo di oggi bisognoso di orientarsi verso una religiosità più intima, praticata, meno formale e più dedicata- rischia di favorire l’allontanamento di tutti coloro che vengono etichettati come borderline.
    Ed ecco perchè tutti amiamo san francesco e non sant’agostino.

  23. diabolicoMarco scrive:

    Al di là delle diatribe tra credenti ed atei – di insolita e piacevolissima pacatezza – mi colpisce molto la spiritualità di due donne come giusi e ioanna.

    Due donne che il clero ha allontanato da Cristo. Paradossale.

    La chiesa della mia zona è un gioiello di architettura del 400. Prenotata per i matrimoni fino a metà 2008 in quanto splendida location. Ma semi deserta alla messa della sera. Solo poche anziane donne, sempre meno.

    un tempo si diceva il suo “seno” e non senza una ragione, perchè in questo modo si rimandava ad una regione del corpo delle donne creata da Dio con lo scopo di avvicinare, abbracciare, nutrire.

    C'è molta più sacralità in questa frase di giusi che in molte delle omelie che, mio malgrado, mi è capitato di ascoltare di recente.

  24. tusaichi scrive:

    mi dispiace veramente tanto non aver letto prima queste parole. Tutte le vostre parole.

    Articolo e commenti. Fantastico. Se si dialogasse così anche in parlamento signori miei, altrochè litigar sui dico: si troverebbe accordo sul conflitto d'interessi (ah, qualcuno ne sa nulla?).

    personalmente nella vita sono stato molto fortunato: non sono ricco, non sono bello e ho capito che l'unica certezza è l'assenza di certezze. Su queste basi ho costruito il mio relativismo e rifuggo da pregiudizi e dogmi. Non credo che esista una e una sola verità, credo ne esistano molte, forse infinite, alcune più vere di altre. Navigare tra queste è la morale.

    Non so se dio c'è, ma anche se ci fosse non mi dà fastidio. Mi dà fastidio la gente che nel suo nome giustifica le proprie azioni. Tuttavia so che se tutti noi facessimo lo sforzo di ignorare tali persone e non dar lor peso alcuno si estinguerebbero come i troll sui forum (iniziare col NON dare un servizio al giorno al tg sul papa sarebbe già qualcosa…) e sarebbero anche loro costretti a pensare

    senza dio

    -ci sono più responsabilità… sì…

    -ci sono più insicurezze, meno (false?) certezze

    -ci sono più questioni su cui ti devi fermare a riflettere per sapere non come la pensano gli altri ma come la pensi TU STESSO

    -ti devi continuamente interrogare per vedere se sei caduto anche tu nelle facili trappole del razzismo, del qualunquismo, del menefreghismo…

    senza dio si può vivere. E' più dura, è più bello.

    Lasciare la propria fede a casa quando si vede che ti sta stretta è una sensazione che io ho provato e spero prima o poi tocchi a tutti. Abbandonare il proprio dio e capire d'un tratto che senza di questo non solo si vive meglio ma c'è anche più gusto, più vita, più cazzi da affrontare…

    chi va in chiesa ad elemosinare certezze mi fa un pò tenerezza.

    ho pietà di loro.

    spero un giorno crescano e si costruiscano una loro Famiglia, altrimenti vivranno di gioia riflessa… dio cosa si perdono!

  25. Demetrio De Sio scrive:

    MC: E’ un dibattito civile e di livello molto elevato. Giustifica la nascita e l’esistenza di MenteCritica.

    Devo dire che difficilmente ho trovato un blog come questo, in cui si discute civilmente su argomenti che altrove vengono trattati con toni da ultras. E' davvero una bella cosa.

    E a quanto pare non siamo d'accordo tra noi, ma questo è il bello, altrimenti a cosa servirebbero le discussioni?

    Rev.do: Anche noi nella Chiesa non ne siamo tutti contenti…

    Infatti io sono in questa Chiesa, ma non sono affatto contento di chi, cieco, si erge a guida degli altri, che spesso invece sono i veri vedenti (e mi riferisco ai tanti veri martiri (=testimoni) della fede, vedi Romero, don Puglisi, don Milani, don Tonino Bello, per citare solo i nostri contemporanei).

    Ribadisco: come si fa a discutere per mesi su PACS, DICO, cosiddette deviazioni sessuali, famiglia tradizionale, ignorando sfacciatamente il milione di morti ammazzati delle sole guerre scatenate da Bush e compagni di merende dopo l'11 settembre?

    Quale famiglia può sussistere se questi sono i valori che gli si comunicano: attenzione per i potenti, disinteresse per gli ultimi, discriminazione per i diversi?

    La crisi della famiglia non è nei matrimoni gay (che ben poco hanno comunque a che fare con DICO e PACS, nelle loro intenzioni originali) nemmeno sull'esistenza degli omosessuali (quasi fosse una colpa esserlo!).

    Come dire: sei un macellaio, usi un coltello, quindi sei necessariamente un assassino!

    E' proprio questa grande confusione di valori, a cui il Vaticano sembra voler contribuire con tanta determinazione.

    Parla di famiglia una casta di celibi!

    Parla di ordine "naturale" chi quest'ordine ("crescete e moltiplicatevi") lo contraddice con la propria esistenza!

    Come potrebbero i cristiani di oggi non accorgersi dell'incongruenza?

    E' inutile tentare con questi stratagemmi da governicchi e ministricchi, non tutti sono ottenebrati da telenovelas e grandi fratelli!

    Chi ha ancora un po' di materia grigia, quanto meno ha dei dubbi!

    Se Cristo passasse oggi tra noi, sarebbe a urlare in Piazza San Pietro contro i mercanti del tempio:

    "Sepolcri imbiancati! Fuori candidi, dentro pieni di vermi!".

    E poi chiederebbe conto alla gerarchia, dal capo in giù, se mai gli dessero ascolto (lo scomunicherebbero, probabilmente):

    "Il mio Regno non è di questo mondo, perché tu, nel mio nome possiedi una nazione?"

    "Io ho predicato l'amore, perché tu nel mio nome vuoi controllarlo e impedirlo e regolarlo secondo i tuoi capricci?"

    "Io ho detto all'adultera che volevano lapidare: «Dove sono quelli che ti condannano? Neanche io ti condanno!» Perché tu condanni a nome mio? Sei forse morto tu per loro? Sei stato tu flagellato, sputato e crocifisso? No, tu e tutta la tua corte siete ben vivi e ben pasciuti, e insultate ogni giorno i poveri della Terra con la vostra opulenza!"

    "Io ho detto riguardo al centurione che temeva per la vita del suo concubino (sì, avete letto bene… è nel Vangelo, Lc 7,2 e Mt 8,5, insieme a un po' di conoscenza degli usi dei centurioni romani in guerra…): «In verità vi dico, non ho trovato nessuno in Israele con una fede così grande!», e mi riferivo ad un pagano, non ad uno della mia 'chiesa', ad un probabile gay, nel confronto dei quali io non ho detto mai una sola parola di condanna! Perché tu allora istighi all'odio e alla discriminazione contro questi miei fratelli che hanno la 'sventura' di amare persone del proprio sesso?"

    "Io ho detto: «guai a chi scandalizza qualcuno di questi miei fratelli più piccoli: sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa una macina al collo e che fosse gettato negli abissi del mare!». E che cosa dovrei dire a chi compie e copre i reati di pedofilia? La firma sulle tue disposizioni 'segrete' parla per me."

    "Io ho detto: «prostitute e pubblicani vi precederanno nel Regno dei Cieli». Oggi potrei dire «gay e transessuali vi precederanno nel Regno dei Cieli». Tu che diritto hai di condannarli?".

    "Io ho detto: «chi vuol essere il primo tra di voi si faccia l'ultimo e il servo di tutti». Non ti faccio neanche la domanda…"

    Rev.do: però il peccato originale ha colpito tutti!!

    Anche il discorso del peccato originale – apro una parentesi – se ben indagato, è servito ad un bel controllo psicologico, se ci pensi bene: sei condannato da un male incurabile, ho io soltanto (chiesa) la cura, devi fare ciò che ti dico io, obbedire e tacere. Questo è il magistero. Trovi innumerevoli smentite nelle parole di Cristo, stranamente…

    A questo punto viene naturale chiedersi, come fu chiesto a Francesco d'Assisi: "chi è meglio seguire, il servo o il padrone?".

    La situazione attuale è che i battezzati che ancora non hanno rinnegato la propria sequela a certi formalismi seguono il servo (autoproclamantesi "vicario"), e ignorano gli insegnamenti del padrone, unica fonte autentica d'ispirazione.

    Rev.do: Anche i Papi precedenti…non lo so…ad un certo punto forse è solo una questione di fede…altrimenti perchè tanta gente riunite in udienza o in altri posti dovrebbe vedere il Papa se il Lui non vede Cristo?

    Per abitudine? Perché costretti? Per pigrizia? Per ignoranza? Perché non si conosce altro?

    Io vedo un sacco di motivi per cui c'è ancora gente che segue questa chiesa gerarchica romana… Ma vedo anche tantissimi che seguono perché altrimenti non saprebbero che fare, che sperano sempre (come me), che un giorno venga qualcuno veramente degno (magari un altro Giovanni Paolo I, primo, non secondo) e riporti il Papa al suo ruolo di pastore, umile, servo di tutti, e la Chiesa al suo ruolo di testimonianza, non di imposizione di regole.

    La verità è che se esiste ancora una Chiesa viva, e seguaci degli insegnamenti di Cristo, non è grazie alle belle trovate dei cittadini del Vaticano: è una Chiesa

    che sposa il Messaggio, e rigetta i "messaggeri", che il Messaggio non l'hanno neanche letto o – peggio – che questo Messaggio tentano di deformarlo a proprio uso e consumo.

    E' la chiesa dei papaboys che seguono, con l'entusiasmo della gioventù, il Messaggio d'amore di Cristo verso tutti, che dormono e marciano e mangiano insieme e accanto a loro coetanei di tutto il mondo, ma che non seguono le 'regole' imposte dalla casta dei celibi, ma forse un più naturale buonsenso unito alla passione, come testimoniarono i pacchi e pacchi di preservativi trovati nella spianata di Tor Vergata…

    Esistono, in definitiva, almeno due chiese: quella fatta da chi detta le regole, a nome di Cristo ma spesso ignorandolo o contraddicendolo, e da quelli che tali regole seguono, o piuttosto dicono di seguire; e la Chiesa che rigetta le regole, per seguire la testimonianza di Cristo.

    ioanna: Ed ecco perchè tutti amiamo san francesco e non sant’agostino.

    La tua testimonianza è illuminante.

    Quanti, ancora oggi, si portano appresso i sensi di colpa sviluppati in un'infanzia di educazione "cattolica" tutta peccati e penitenze?

    Mi fa pensare a quello che udii dalla madre di una bambina in un asilo, messa sotto "osservazione" da una delle educatrici, la quale riferiva scandalizzata che la piccola "si toccava"!

    Che diamine, si stava scoprendo, come fanno tutti i bambini da quando nascono, da quando riescono perfino a mettersi in bocca i propri piedi!

    Ma no: l'"educazione" – se così si può chiamare – cattolica porta a vedere il peccato in tutto, anche in atteggiamenti naturali di bambini!

    tusaichi: chi va in chiesa ad elemosinare certezze mi fa un pò tenerezza

    Come vedi, più che altro oggi si va per ottenere certezze, e si esce ancora più confusi… Resta però uno stimolo per tutti, osservanti e non, per guardare dentro se stessi e gli altri, almeno una volta alla settimana, per poche ore, fuori dalle beghe quotidiane e dalle trasmissioni-spazzatura.

    Gli antichi dedicavano tempo alla meditazione e alla conoscenza di se stessi, buone pratiche che oggi son quasi scomparse, se non fosse rimasto questo incontro settimanale.

    Forse è uno dei pochi motivi che mi tiene ancora legato ad una chiesa.

  26. settantasette scrive:

    Solo complimenti, a tutti, e un ringraziamento per il piacere della lettura.

    (Demetrio De Sio, un Cristo che oggi facesse quello che hai – con splendida e amara ironia – immaginato, avrebbe da me una Fede incondizionata.)

  27. Demetrio De Sio scrive:

    @settantasette: io ho parafrasato le sue parole, rifacendomi a come si è comportato secondo quello che riportano i Vangeli, quindi è come se lo avesse fatto!

    Anzi: lo ha fatto!

    Sono cambiati solo i nomi e le circostanze.

    Certamente non avrebbe alcuna remora a farlo ancora oggi, come ieri non ha avuto peli sulla lingua nei confronti dei sacerdoti dell'epoca: anch'essi si reputavano i "custodi della fede".

    Oggi gli stessi "custodi" additano altri, ipocritamente, come "scribi" e "farisei", sapendo benissimo che quelle parole di fuoco sono rivolte a loro!

    Ecco perché io credo nei suoi insegnamenti.

    Tutto ciò che è stato aggiunto, interpretato, manipolato, addomesticato dopo, è tutto oggetto di verifica: la linea la conosco e vaglio tutto su quella linea, come credo dovrebbe fare qualunque cristiano, ma anche qualunque persona di buona volontà che vuole semplicemente apprendere qualcosa da un grande Uomo.

    Chi si scandalizza vedendo che nel Cristo c'è gente che apprezza l'Uomo e la sua testimonianza (vedi le varie scomuniche e intimidazioni a Jon Sobrino, o a Ortensio da Spinetoli, Leonardo Boff, Anthony De Mello, per dirne solo alcuni) non ne capisce neanche la divinità, e teme che le persone sappiano pensare. Da sole.

    Ho sempre pensato che la vera prova che nella Chiesa (nelle Chiese) ci sia la presenza dello Spirito Santo è proprio il fatto che – nonostante tutti i tentativi di censura e manipolazione – il messaggio di Cristo arrivi ancora praticamente intatto, nei suoi contenuti essenziali.

    E d'altra parte è quello (e di conseguenza la testimonianza di chi lo ha capito veramente – vedi Monsignor Romero, Alex Zanotelli, gente del genere) ad affascinare, non la testimonianza spesso vuota, se non palesemente ipocrita, di tanti suoi "rappresentanti" (nel senso di: "agenti di commercio").

  28. spes74 scrive:

    @Demetrio De Sio

    Complimenti! Non ho mai letto con tanto piacere cose scritte da una persona credente (io non credo in dio).

    Una cosa più di tutte mi ha colpita, tra le ultime che hai scritto: "Chi si scandalizza vedendo che nel Cristo c’è gente che apprezza l’Uomo e la sua testimonianza (vedi le varie scomuniche e intimidazioni a Jon Sobrino, o a Ortensio da Spinetoli, Leonardo Boff, Anthony De Mello, per dirne solo alcuni) non ne capisce neanche la divinità, e teme che le persone sappiano pensare. Da sole."

    Sta tutto qui, la paura che la gente possa pensare da sola e che non si riesca più ad imporre loro ciò che deve essere accettato come unico e giusto a prescindere.

    Complimenti ancora per il tuo modo di esporre le cose.

  29. serpiko scrive:

    Splendido l'articolo, magnifici i commenti.

    Da D. De Sio: "Ho sempre pensato che la vera prova che nella Chiesa (nelle Chiese) ci sia la presenza dello Spirito Santo è proprio il fatto che – nonostante tutti i tentativi di censura e manipolazione – il messaggio di Cristo arrivi ancora praticamente intatto, nei suoi contenuti essenziali."

    Questo è accaduto perchè, nonostante tutto, la parte della Chiesa più vicina alla gente è nella stragrande maggioranza accomunata alle stesse idee in cui la gente stessa crede. Umili tra gli umili, la plebe e il basso clero sono sempre appartenuti ad un'unica corporazione: quella senza privilegi di sorta.

  30. Demetrio De Sio scrive:

    @Spes74 (e tutti): grazie, sono felice che le mie riflessioni vi siano arrivate nel modo migliore.

    @Spes74:

    Io credo in Dio perché l'ho visto innumerevoli volte nelle persone.

    Perché ho riconosciuto la realtà del suo messaggio sperimentandola.

    Perché ho visto che ciò che Gesù ha detto è vero e possibile.

    Perché ho gustato e gusto ancora la gioia di condividere esperienze con i miei amici, che siano più o meno fortunati di me.

    Soprattutto credo in Dio perché non mi è stato imposto, mi è stato presentato, fatto conoscere.

    Perché ho avuto ottimi maestri, persone qualunque, più grandi o più piccole di me, con grandi fragilità ma anche grande coraggio e coerenza ed entusiasmo.

    Perché le ho viste sbagliare e chiedere scusa, le ho viste fallire e riprovare, le ho perse e poi le ho ritrovate anche dopo anni.

    Perché ho ancora amici che sono tali a distanza di vent'anni da esperienze fatte in comune per aiutare chi ne aveva bisogno.

    Queste sono cose che rimangono; sono cose che insegnano a guardare il mondo con occhi diversi.

    Cose che ti spingono a trasmettere l'amore e l'esempio che hai ricevuto a quelli che vengono dopo di te, a chi ha meno anni di te, ai bambini (che Dio li benedica!) dei quali mi commuove la fiducia con cui accettano che un vicino praticamente sconosciuto tagli per loro una mela, come farebbero i loro genitori; dei quali mi preoccupa che non tutti i vicini ne rispettano l'innocenza e la bontà, ma che tenteranno prima o poi di trasmettergli valori negativi, egoismo, cattiveria…

    Agli adolescenti, che sono frastornati da miliardi di messaggi contrastanti tra loro, e che hanno bisogno di esempi positivi, per non perdersi…

    Ai giovani, che hanno le idee confusamente chiare su ciò che non vogliono e che non gli piace; che, quando gli spieghi perché i "grandi" sembrano così incoerenti, gli spieghi le vere ragioni, ti capiscono e ti ascoltano, e smettono di riufiutare tutto a priori.

    Agli adulti, che ormai pensano di dover combattere contro tutti per tutta la vita, e che tutto è corrotto, ma che hanno bisogno (e si commuovono quando ne fanno esperienza) di vedere dei bei progetti che si realizzano.

    Non posso non credere in Dio, e in un Dio diverso da quello proposto da queste Chiese, un Dio che non sia un contabile di peccati e un giudice prolisso e ingiusto.

    Credo al Dio di Gesù, perché mi appartiene. Tutte le altre sue deformazioni, no.

    E resto ancora in una Chiesa, con tutto il diritto di criticarla e riformarla dal basso, di pensare liberamente, di farmi domande e cercare le risposte che non siano dogmatiche, senza paura di essere scomunicato per questo, perché questo è l'esempio che mi è stato dato ed ha funzionato.

    E perché c'è bisogno di queste piccole Chiese, molto più importanti della grande Chiesa che compare tutti i giorni alla televisione.

    C'è bisogno di piccoli sacerdoti guidati dall'amore e non dalla venalità o dalla comodità di una vita "mantenuta" sulle spalle dei semplici.

    C'è bisogno di aggregatori di buone volontà, non perfetti, ma almeno che si impegnino un pochino e facciano da calamita di persone buone, che a loro volta fanno massa critica e contrastano con l'amore le ingiustizie della società.

    D'altra parte, chi volesse scomunicarmi (=mettermi "fuori" dalla "grande" Chiesa) non farebbe che allontanarmi da un'ipocrisia, non dalla Verità.

    Quindi, si accomodi.

    Tanto, i miei amici, compagni di strada, maestri di cui sopra, anche loro hanno gli occhi aperti…

    Concludendo (e @serpiko):

    la parte della Chiesa più vicina alla gente è nella stragrande maggioranza accomunata alle stesse idee in cui la gente stessa crede.

    Non a caso Cristo è venuto tra la "gente", non tra i governanti.

    Cristo non si è imposto sul trono di Cesare, ma è partito da una falegnameria.

    Vuol dire che questa è la strada maestra, non l'altra, che probabilmente ha troppe distrazioni.

  31. MenteCritica scrive:

    Demetrio,

    ci farebbe cosa graditissima se ci inviasse un articolo che parla del suo personale cammino di fede e del suo rapporto con la Chiesa. Lo ha già fatto qui ma in maniera discorsiva e nascosto fra le pagine dei commenti. Ovviamente sono fatti suoi e non è obbligato a condividerli con noi, ma un dono non è mai necessario o obbligato. La ringrazio per la sua partecipazione e le sono grato qualsiasi sia la sua decisione..

    MC

  32. giusi scrive:

    Grazie a tutti coloro che hanno lasciato un commento alle poche cose che ho scritto, non immaginavo potessero interessare e siceramente sono stupefatta, mi piace particolarmente il fatto che nessuno ha "urlato" la propria opinione e che ogni pensiero è passato attraverso il filtro della consapevolezza e dell'esperienza personale.

    Non ho letto alcun "sentito dire", in alcuni il dolore delle scelte mi è parso scivolasse leggero e discreto dallo schermo.

    Mi sono emozionata leggendo i commenti e non mi accadeva da un pezzo.

    Grazie.

  33. MenteCritica scrive:

    Giusi, grazie a te.

    A quanto pare l'ispirazione può molto. Alla prossima.

  34. Demetrio De Sio scrive:

    @MC:

    ti ringrazio, e faresti cosa graditissima a me dandomi del tu.

    Il bello di Internet, in fondo, è che – tranne in rari casi – si può fare a meno degli scomodi schemi dell'etichetta.

    Per quanto riguarda l'articolo, ti prometto che ci penserò, ma è molto più semplice per me rispondere ad un tema che mi colpisce e che ricade nella mia esperienza, e mettere questa a disposizione di chi pensa possa essergli utile, piuttosto che portarla direttamente come spunto di riflessione per altri.

    Sono una persona riservata, non penso mai che ciò che dico possa essere di particolare interesse per qualcuno, mi stupisco troppo a leggere ciò che di bello scrivono altri per pensare che le mie riflessioni possano essere meno che banali.

    Ma a volte mi trovo a intavolare belle discussioni, quando trovo interlocutori intelligenti e argomenti interessanti.

    Ma ci penserò. Grazie.

    @giusi:

    grazie a te per avermi riportato indietro, a tempi "innocenti" e chiese semplici. Certamente più di oggi.

    Sento da qualche tempo in giro una profonda tristezza, mancano i canti dei bambini nelle chiese, sono stati sostituiti dai cori adulti delle polifoniche.

    Sui cori dei bambini hai ragione, sono infinitamente più belli.

    La differenza tra quelli con cui lavoro oggi e quelli con cui ho lavorato dieci-quindici anni fa, è che oggi, se un bambino ha più di dieci anni, si sente stonato e inadatto, e bisogna cavargli la voglia di cantare quasi a forza (poi, grazie a Dio, vince la natura spensierata, e la voglia gli viene…), forse perché si confronta con gli idoli di cartapesta del marito di Costanzo.

    Quelli di prima si confrontavano con lo Zecchino d'Oro, nessuno si sentiva stonato, nessuno – se non per timidezza – era restio a cantare, nessuno aveva il complesso d'inferiorità rispetto ai piccoli Genius

    La tv ha fatto tanto bene agli inizi, quanto male sta facendo adesso.

    Ma questa è un'altra storia…

  35. Davide@work scrive:

    O_O

    Complimenti a tutti. Mi fate morire di rabbia per non avere una connessione stabile e non avere il tempo necessario da dedicarvi.

    giusi: articolone da far schiattare d'invidia.

    mstatus, Demetrio: ricorrere alle Scritture per evidenziare il marcio della Chiesa è encomiabile. E' la prova che nemmeno a seguire i Testi si può essere come "loro". Anzi, è la prova che nessuno di "loro" li segue.

    MC: avete creato un mostro ;-) vi attesto la mia imperitura stima.

    Di quella stima che si tiene nelle botti di rovere e poi si etichetta come "Gran Riserva".

    Il plurale è d'obbligo, con MC intento tutta la squadra di MenteCritica.

    Siete splendidi.

    Grazie

  36. Rev.do scrive:

    Ciao a tutti.Vedo che tutti con piacere partecipate :)

    Solo ora ho potuto leggere da l'altra sera questi commenti per motivi di studio.

    Rispondo a Demetrio….come potrebbero milioni di persone e parlo di milioni andare dal Papa per pigrizia o semplice devozione?Non penso che ci troviamo di fronte ad una popolazione di imbecilli! Non so se sabato tu abbia vsto P.zza S.Pietro…io c'ero ed era uno spettacolo vedere tutte quelle persone di fronte al Servo dei servi di Dio.

    Voi che ne dite?

  37. MenteCritica scrive:

    Ciao Rev.do. Senza voler fare paragoni blasfemi, ma vanno in centomila anche a vedere un concerto dei Rolling Stones o a vedere una partita di calcio. Questo non mi fa pensare che i Rolling Stones siano rappresentanti del Cristo in terra ne' mi convince che il calcio sia uno sport divertente.

    Ho scoperto che sui newsgroup di internet ci sono i feticisti dei peli nel naso.

    Insomma, qualsiasi cosa uno immagini piacerà a qualcun'altro. La Fede non si misura con l'auditel, o no?

  38. Rev.do scrive:

    Poi io sono molto contento di questo Papa…ad esempio un grande gesto l'ha compiuto a Marienfield per la GMG in Germania.

    Ha posto di fronte a milioni di giovani e non solo il SS Sacramento.

    Per quanto riguarda le precedenti GMG ormai era diventato un solo fatto mediatico che girava attorno a Giovanni Paolo e nulla di più. invece Ratzinger ha fatto ladorazione eucaristica proprio per dire: "Ecco voi siete venuti per Lui non per me!" Ecco come un Papa si è messo in disparte!

  39. MenteCritica scrive:

    Su quest'ultima affermazione sono d'accordo. Giovanni Paolo II era diventato una figura mediatica imponente e rischiava di oscurare persino l'immagine di Cristo.

  40. mstatus scrive:

    Riporto un aneddoto su quando l'attuale Sovrano del Vaticano insegnava assieme a Kung, definito più volte dall’attuale pontefice il “teologo dissidente”:

    Si racconta che quando entrambi gli studiosi (Ratzinger e Kung), insegnavano a Tubinga, sembrerebbe la stessa materia ecclesiastica, le aule del prof. Ratzinger erano riempite al massimo da una decina di persone; il prof. Kung, invece, non c’era occasione in cui nelle sue aule non ci fossero che posti in piedi, ed ogni lezione finiva con l’applauso!

    Hans Kung

    Forse il Papa attuale è più portato a parlare nelle università (anche se sembra di fronte a pochi), piuttosto che alla sua base…

  41. Rev.do scrive:

    Comunque la critica al Papa non finirà mai….è logico ognuno ha pregi e difetti :D

  42. Demetrio De Sio scrive:

    Ciao.

    @Rev.do:

    come potrebbero milioni di persone e parlo di milioni andare dal Papa per pigrizia o semplice devozione?Non penso che ci troviamo di fronte ad una popolazione di imbecilli! Non so se sabato tu abbia vsto P.zza S.Pietro…io c’ero ed era uno spettacolo vedere tutte quelle persone di fronte al Servo dei servi di Dio.

    Mi verrebbe da dire che oggi milioni di persone guardano oscenità come il Grande Fratello e reality vari, zuffe in tv e telegiornali da commedia…

    Non dico che siano tutti imbecilli, ma che forse non c'è molto altro in giro, e occorre un notevole sforzo di volontà per rifiutare questa spazzatura, direi che occorre una notevole Mente Critica ;-) Non mi meraviglia perciò una sequela più o meno passiva…

    Ma comunque a questo avevo risposto…:

    Per abitudine? Perché costretti? Per pigrizia? Per ignoranza? Perché non si conosce altro?

    Io vedo un sacco di motivi per cui c’è ancora gente che segue questa chiesa gerarchica romana… Ma vedo anche tantissimi che seguono perché altrimenti non saprebbero che fare, che sperano sempre (come me), che un giorno venga qualcuno veramente degno (magari un altro Giovanni Paolo I, primo, non secondo) e riporti il Papa al suo ruolo di pastore, umile, servo di tutti, e la Chiesa al suo ruolo di testimonianza, non di imposizione di regole.

    La figura del Papa è un riferimento per i cristiani. C'è chi si pone nei suoi confronti in modo acritico, perché "è il Papa".

    Di questo dobbiamo ringraziare il dogma dell'infallibilità del Papa e una certa dose di superficialità dei cattolici.

    Prova a chiedere a una ventina di credenti (praticanti o meno, non importa) se il Papa è infallibile. Ti diranno di sì: "lo dice la Chiesa".

    Parentesi: E' una delle risposte che ho ottenuto, ed è un'autoreferenza importante, praticamente un conflitto d'interessi: chi stabilisce l'infallibilità è il soggetto (Concilio) controllato da chi la detiene (Papa)! L'alternativa alla proclamazione del dogma era infatti la scomunica! Come dire: tutti d'accordo o fuori di qui! (E quindi: chi rimane, è necessariamente d'accordo. Fatto il dogma!).

    Ci hai mai pensato? Se oggi dicessi che il capo del Governo si scrive le leggi e se le approva da solo, non chiameresti questa una dittatura assoluta? E se il suddetto capo del Governo – ipotizzandone la massima onestà e buona fede – andasse fuori di testa? Chi potrebbe fermarlo?

    Chiusa parentesi, forse uno o due degli intervistati, più informati, ti diranno che è infallibile quando parla ex cathedra, cioè quando definisce una dottrina (ovviamente studiata e discussa prima di parlare). Quindi, quando spara a zero su gay e musulmani (con ben poca della sua "illuminazione da gran teologo"), forse può anche essere messo in discussione ciò che dice, non accettato supinamente…

    Molto, ma molto probabilmente (o almeno questa è la mia esperienza con tutte le persone a cui ho rivolto la domanda) la maggior parte delle persone intervistate tenderà a far coincidere la credibilità e l'autorità del Papa con l'infallibilità.

    Cioè: bisogna dare ascolto al Papa perché è infallibile: garantisce lo Spirito Santo.

    Sulla garanzia dello Spirito Santo, avrei molto da dire: basta consultare, come ho già scritto, gli Atti degli Apostoli, per verificare che Pietro, che dovrebbe essere il capostipite dei papi, viene ripreso più volte dagli altri discepoli perché in errore…

    Se questa "garanzia" abbia funzionato in seguito, purtroppo tendiamo a dimenticarlo: più di un papa ha scomunicato (o addirittura riesumato, processato e mandato al rogo per eresia) un suo predecessore!

    Chi era, dunque, infallibile: il precedente o il successore?

    Ai milioni di persone che vanno dal Papa, poi, sottrai:

    quelli che vanno per turismo (magari in comitive in pullman da 50 persone) e passano per vedere l'"evento" e la folla;quelli che la visita a Roma gliel'ha organizzata il parroco, per cui "si deve"…;quelli che vanno per poi raccontare che "c'ero anch'io";quelli che "vai a Roma e non vai a vedere il Papa?";quelli attirati dall'evento mediatico e non dal messaggio (prova a chiedere poi che cosa hanno capito…);quelli che vanno per accompagnare mogli, sorelle, mariti, fratelli, figli… magari attratti dai motivi precedenti!quelli che vanno, ma non pendono esattamente dalle labbra di Joseph… (vedi mio commento sulla GMG di Wojtyła*, dove tra i tanti che ne seguivano con affetto il carisma, tanti, con altrettanto affetto, non ne seguivano però le imposizioni: vedi pacchi di preservativi ovunque…)

    *Ti chiedo: quanti – anche giornalisti – conosci che sappiano pronunciare il nome del Papa più amato e seguito degli ultimi anni? Di una persona amata si cerca di imparare almeno il nome, ma io continuo a sentire, dopo quasi trent'anni dall'inizio del suo pontificato, ancora telegiornali che citano correttamente (almeno, non all'italiana) nomi di regioni sperdute del Medio Oriente, e insistono invece nel chiamarlo papa "VoitiLa" invece di "VoitiUa".

    Nessuno ha mai notato che la "l" è tagliata? Eppure esiste Unicode…

    Io ho imparato anche un po' di polacco, per amore di quel Papa… Eppure non gli risparmio critiche, se fondate, né tantomeno affetto: è stata una delle pochissime persone non intime per cui ho pianto.

    Tolti questi, quanta gente credi che resterebbe? Io starei nell'ordine delle migliaia, e non credo di esagerare.

    Vado per similitudine, basta fare la proporzione: battezzati rispetto ai credenti.

    E poi: credenti/praticanti.

    E poi: praticanti/osservanti (le regole imposte dalla Chiesa).

    I numeri, se osservi attentamente, precipitano!

    Per quanto riguarda le precedenti GMG ormai era diventato un solo fatto mediatico che girava attorno a Giovanni Paolo e nulla di più.

    Che fai, critichi il Papa? ;-)

    Invece Ratzinger ha fatto ladorazione eucaristica proprio per dire: “Ecco voi siete venuti per Lui non per me!” Ecco come un Papa si è messo in disparte!

    Bella mossa.

    Come mai però non si ricorda anche del "neanche io ti condanno" pronunciato da Gesù nei confronti dell'adultera?

    Come mai non si ricorda del fatto che la Samaritana incontrata al pozzo conviveva (dopo aver avuto altri quattro uomini) e invece di condannarla l'ha resa sua testimone verso gli uomini del suo villaggio, lei: una donna, per l'epoca di dignità inferiore agli uomini neanche degna di parlare nelle assemblee?

    Cosa ricorda di ciò, questa chiesa di maschi celibi?

    Dove sono le donne che seguivano Gesù e che nei primi anni della Chiesa erano profetesse e diacone quando ancora non si parlava di una casta di sacerdoti (condannata da Gesù)?

    @mstatus:

    Küng è un grande teologo, e all'epoca Ratzinger sosteneva tesi concordanti con lui. Poi, stranamente, gli ha impedito l'insegnamento, che è come licenziare una persona impedendogli di fare il suo lavoro!

    Rev.do:

    Comunque la critica al Papa non finirà mai….è logico ognuno ha pregi e difetti

    Ma non era "infallibile"? E incriticabile (almeno per i credenti)? Adesso ha pregi e difetti? Ah: è un uomo?

    Mi stupisci, Rev.do: hai una mente più aperta di quanto credi! :-)

    (Mi permetto di scherzare, ma senza alcun intento offensivo, sia chiaro!)

    @MC: ma non basta, come post? ;-) Ok, ok, ci sto pensando…

  43. MenteCritica scrive:

    Demetrio,

    lo spunto è eccellente. La cosa andrebbe solo organizzata meno discorsivamente e, soprattutto, resa più leggera e breve.

    Magari il discorso si potrebbe articolare su più articoli.

    Ho imparato a mie spese che la modalità di lettura su internet è molto diversa da quella sulla pagina scritta.

    Raccogliere il proprio pensiero e trasferirlo alle migliaia di lettori di MC è una sfida esaltante. Se deciderai di affrontarla non ti pentirai.

  44. Demetrio De Sio scrive:

    Sono d'accordo, infatti sto pensando a più di uno spunto: in effetti, ogni volta che mi viene da scrivere qualcosa, si espande subito in mille rivoli.

    Ecco perché dicevo che per me è più facile rispondere ad un argomento che iniziarne uno…

    Vedi per esempio i DICO: stavo per inviarti qualcosa a proposito, ed ecco che è subito comparso qui uno splendido articolo che dice pressappoco ciò che avrei detto io (pressappoco, perché in realtà lo dice molto meglio…).

  45. Davide@work scrive:

    Demetrio sei pericoloso! ;-)

    Avanti tutta

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