Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Se il danno è irreparabile" è stato scritto da Laura Costantini
Dobbiamo rassegnarci. Il messaggio è passato. L’idea che essere visibili e riconoscibili conti molto più dell’aver eventualmente qualcosa da dire e da offrire è ormai patrimonio comune. Lo si tocca con mano, è sotto i nostri occhi quotidianamente. Ma assume una consistenza drammatica quando lo leggi nello sguardo imbambolato di un quattordicenne in un ventoso 25 aprile romano.
Siamo a ponte Milvio, tra incrostazioni di lucchetti innamorati di Moccia e quel tempo sospeso del pomeriggio festivo. È la festa della Liberazione, ma potrebbe essere una domenica qualsiasi. Anzi, una domenica di altri tempi, con le partite alla radio. Nel catino poco distante dell’Olimpico la Roma sta per prendere una batosta dalla Fiorentina e il personaggio che dobbiamo intervistare avrebbe di gran lunga preferito restarsene a casa a seguire la partita. Ma è la tv, bellezza. E alla tv non si dice mai di no. Così questa pin up del terzo millennio, bocca rinforzata di filler e una bombastica quarta di reggiseno, ci raggiunge sullo storico ponte. Ammettiamolo: è bella, lo sarebbe anche senza quel popò di davanzale che la precede. Ammettiamolo: è simpatica, come solo i coatti romani sanno esserlo con quel mix di sguaiataggine e aggressiva timidezza. Ammettiamolo: non è affatto stupida, come non lo è la maggior parte delle bellezze plastificate che approdano sul piccolo schermo in cerca di gloria. Lei sa di essere fortunata. Sa che da un momento all’altro i riflettori che ben due reality show le hanno acceso addosso si possono spegnere. Si sforza di restare con i piedi piantati nelle zeppe tacco 12 mentre risponde e dice che sì, la bellezza e la quarta di reggiseno contano. Ma solo per entrare nel dorato mondo dello spettacolo. Poi, certo, non basteranno. Perché lei ha 26 anni e già ha capito che ci sarà presto una più bella, più plastificata e più giovane di lei.
la nostra Laura Costantini in compagnia della prosperosa intervistata
Però, insiste, lei ha carisma. Lei è simpatica, spigliata, ha la battuta pronta. Ammette senza remore che “studia” da Sabrina Ferilli e in effetti le somiglia un po’. Ma guarda anche ad Anna Magnani e a Luciana Littizzetto. Due esempi lampanti che la bellezza non è tutto, sottolinea. Un discorso che non fa una piega mentre confessa il sogno di condurre un programma tutto suo o di recitare in una fiction. Mai, neanche una volta, cita il talento. Mai, neanche una volta, azzarda un corso di dizione o recitazione. Intanto la gente la circonda. Le chiedono di posare per una foto, gli autografi ormai son passati di moda. Extracomunitari timidi e ragazzine cinguettanti la immortalano con gli smartphone. Poi arriva lui, 14 anni, la sigaretta in bocca. “Sei la migliore”, le dice adorante. “Io voglio essere come te, voglio fare il Grande Fratello”. Lei scuote la testa: “Lascia perdere”, dice e noi cominciamo a sperare che stia per parlare di studio, di formazione. Di talento. “Meglio l’Isola dei famosi”, conclude. Fine delle speranze.


ma come si concilia la dicotomia tra comprendere il problema ed, in un certo qual modo, esserne comunque causa?
Mi sono sempre chiesto perché la coca cola in un bar del centro debba costare 12€ e al supermercato 60 centesimi. In fondo è sempre una cocacola, viene prodotta negli stessi stabilimenti, ha lo stesso colore, sapore, etc.
Chiaro, è il set che conta, il contorno. Però la lattina di cocacola al supermercato potresti prenderla e portartela in centro e scolartela, no?
Questo per dire che il sottoscritto, a Bucarest, ha incontrato ragazze 20enni di una così rara bellezza (bombastica 4° inclusa), che nulla avrebbero da invidiare all’intervistata. Se non il fatto di essere nate in Italia, dove vige la più squallida idolatria della gnocca-a-prescindere, e la medesima ha un valore aggiunto totalmente fuori da qualsiasi mercato. Tanto da “meritare” un’intervista.
Chissà che ci facevi a Budapest… scommetto che eri là per criticare le bellezze italiane, confrontarle con quelle dell’est… e basta! Ohhhh… scusa, ho rovinato qualcosa??? Ma per piacere!
Ma il problema il più della volte sta proprio li, in quello che ha compreso la il quattordicenne…
Sembra che non si possa fare nulla, oggigiorno, se non si passa almeno prima in uno di questi programmi… non conta lo studio o il talento che sia naturale o costruito ed appreso sul campo attraverso l’esperienza e la dedizione, ma conta solo passare da li…
Basta vedere chi va a san remo, chi va in tv, chi va nelle fiction e chi sta sui giornali di gossip…
Lo stesso discorso è per quando si accetta un lavoro in nero… tanto se non lo accetti tu, ci sarà un altro che lo farà al posto tuo, quindi comprendi la causa ma sai che non sei esclusivamente te che accetti il lavoro nero il problema, ma solo chi lo propone…
Sarebbe bello se nessuno accettasse, ma sarebbe da stupidi crederlo veramente…
E si, una quarta di seno e la bellezza, sono cose che mi sono sempre mancate per accedere… questo è il problema più grande…
Causa? Non credo. Io mi occupo di spettacolo. E lei, volenti o nolenti, fa parte del mondo dello spettacolo. Intervistarla è il mio lavoro, così come lo è mettere il dito sulla piaga dei reality show. Purtroppo il messaggio dei reality è molto più potente (ed efficace) di quello che posso lanciare io. Ma non mi arrendo, soprattutto perché amo questo mestiere che mi fa incontrare personaggi effimeri, ma anche grandissimi artisti, realtà di cui faremmo a meno e messaggi di speranza.
Laura ZG Costantini, non ti sarai mica arrabbiata? Volevo stuzzicarti un po', non vorrei aver esagerato. Certo sarebbe divertente infilare un messaggio sovversivo nel programma di cui ii ti occupi
Comunque, c'è da dire che, nonostante il grosso calibro messo in mostra dalla signora a sinistra, quella a destra ha sempre un gran fascino, un abbraccio.
l.
che poi, a voler essere precisi, non c'è nemmeno bisogno di arrivare in romania. io credo che mediamente ognuno di noi si valuti peggio di come lo vedono gli altri. donne e uomini belli, nel senso più ampio di questo aggettivo, sono ovunque, non solo in tv o sui giornali.
poi, tutto è in base alla valutazione personale. Per me, ad esempio, avrei imbarazzo a farmi vedere in giro con Ms Left, mentre sarei felicissimo di andare a cena con Ms Right. Io stesso, uomo oggettivamente brutto, ho avuto il piacere di accompagnarmi con persone molto belle, anche esteriormente e tutti i giorni si creano amori tra persone diversissime esteticamente.
Io diffido a morte di quei rapporti tra lui e lei lampadatissimi, sempre palestrati a morte. Ho l'impressione che più di un complemento alla loro vita, vadano in cerca di uno specchio.
che poi, a voler essere precisi, non c'è nemmeno bisogno di arrivare in romania. io credo che mediamente ognuno di noi si valuti peggio di come lo vedono gli altri. donne e uomini belli, nel senso più ampio di questo aggettivo, sono ovunque, non solo in tv o sui giornali.
poi, tutto è in base alla valutazione personale. Per me, ad esempio, avrei imbarazzo a farmi vedere in giro con Ms Left, mentre sarei felicissimo di andare a cena con Ms Right. Io stesso, uomo oggettivamente brutto, ho avuto il piacere di accompagnarmi con persone molto belle, anche esteriormente e tutti i giorni si creano amori tra persone diversissime esteticamente.
Io diffido a morte di quei rapporti tra lui e lei lampadatissimi, sempre palestrati a morte. Ho l'impressione che più di un complemento alla loro vita, vadano in cerca di uno specchio.