Scienza Vergogna

Certe volte mi chiedo perché io abbia lasciato l’università. Forse per non essere sempre quello che viene lasciato. Poi in tutti questi anni, nemmeno una telefonata. Comunque il dubbio ha vita fugace e tosto torno a riflettere intorno a temi più pregnanti tipo la bruttezza della velina bionda.
Ammetto di aver sempre faticato a capirla. L’università dico… ma anche la velina bionda.

 

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Però mi consolo: alla Sapienza (nome giusto un filo spocchioso, almeno a Pisa l’hanno chiamata Normale) il Papa non ce lo vogliono proprio. Il gruppo di docenti e scienziati censori, ha ritenuto offensivo ed umiliante che Benedict 16 abbia dichiarato, nel 1990, che il processo a Galilei (da parte della chiesa) fosse una sorta di atto dovuto quindi condivisibile. L’alemanno pontefice, che ha due lauree e un discreto seguito a livello planetario, subirà quindi questo oscurantismo di ripicca. Frattanto a Mike Bongiorno, che di Galilei non sa nemmeno quale trasmissione conducesse e la cui conoscenza ecclesiastica si ferma a Pio ics, viene regalato quel pezzo di carta per cui milioni di studenti si debilitano a furia di giovedì notte all’Hollywood.In realtà questo atteggiamento non dovrebbe stupire visto che la cosiddetta “comunità scientifica” ha dimostrato posizioni medievaliste che nulla hanno da invidiare ai fervori religiosi o a Roberto Giacobbo con l’aggravante di aver combattuto e spesso abbattuto, non dei nemici, ma i propri stessi figli. In particolare gli ambienti scientifici universitari, governati da baroni e baronetti, sono stati spesso teatro di manovre d’arrivismo e smania di successo. Un successo perseguito a colpi di pubblicazioni, plagi, imbrogli e ostracismi culturali.

Il processo della chiesa a Galilei è un bel manifesto della supremazia scientifica sulla fede. Ma se provi ad usarlo come manifesto della pervicace ottusità del mondo scientifico verso tutto ciò che non è allineato, non vale. Poco si sa di uomini di scienza osteggiati, emarginati, ridotti in miseria, rinchiusi in manicomio e a volte, indirettamente, uccisi, perché colpevoli di aver sfidato i depositari del sapere con teorie non riconosciute e dimostratesi successivamente vere. E pochissimo si sa di fiumi di denaro usati per finanziare ricerche utili come un frigorifero al polo. Della chiesa conosciamo tutti i misfatti. I libri di scuola ne sono pieni e le cronache non si esimono dal descrivere con sdegnosa bramosia la liason dell’ultimo prete di periferia. Nulla vi diranno, di contro, alcuni dei seguenti nomi.

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Julius Mayer

George Zweig che propose il modello di atomo a quark (non nel senso che lo presentò da Angela) e fu cacciato da tutti gli ambiti scientifici. Osteggiato in particolare da uno dei più considerati fisici dell’epoca che, qualche anno dopo, vinse un Nobel proprio grazie alla teoria dei quark di Zweig, ormai dimenticato e bollato come ciarlatano.
William Harvey pose le basi della comprensione del sistema circolatorio del sangue. Fu definito pazzo e ingiuriatore della natura dalla comunità scientifica e il termine “circolatori” venne usato come epiteto infamante per lui e i suoi collaboratori.
Samuel C.F. Hahnemann: un genio assoluto, dotato di capacità mentali con pochi eguali nella storia del pensiero umano. Fu il primo a considerare l’ammalato nella sua interezza: mente, corpo e ambiente. Impostò un approccio nuovo e umano alle malattie mentali e propose per primo la quarantena nelle epidemie di colera. Fu l’inventore dell’omeopatia. Venne per questo perseguitato ferocemente dalla classe medica imperante. Una violentissima campagna denigratoria, nonostante le evidenze scientifiche della sua teoria terapica, lo umiliò e gli rese quasi impossibile il lavoro di ricerca.
Edward Jenner scopritore del vaccino contro il vaiolo. Contro di lui venne addirittura istituita una “Antivaccination Society”. Come se il CNR fondasse una “società antiterrarotonda”.
Renè Lannec, inventore dello stetoscopio (tuttora utilizzato, dopo 200 anni) e di fondamentali teorie sulla tubercolosi. La sua opera fu demolita in maniera così capillare (da un punto di vista umano non scientifico) dai cattedratici dell’epoca che persino i bambini per strada lo irridevano senza pietà. Si ritirò stanco e amareggiato. Troppo gracile per sopportare certe battaglie, morì a soli 45 anni.
Julius Mayer postulò con un certo anticipo le leggi della termodinamica, ma fu zittito perché era “solo” un medico della marina.
Raymond Dart, trovò l’anello mancante tra uomo e scimmia. Fu cacciato dagli ambienti scientifici con l’accusa di aver perso tempo dietro una scimmia storpia, solo perché non seguì le gerarchie baronali nel proporre le sue teorie.

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Louis Pasteur

A questi potrebbero essere aggiunti i nomi più famosi di Pasteur, Mendel e Koch, anche loro passati attraverso la gogna del non allineamento ai dogmi scientifici dell’epoca.
Ma la storia più infame e vergognosa è quella di Ignaz Philipp Semmelweis, considerato il “salvatore delle madri”. Capì per primo che la gran parte delle morti per febbre puerperale era dovuta ai metodi operativi dei dottori, che passavano da autopsie a parti senza nemmeno lavarsi le mani. Cambiò completamente il modus operandi degli interventi. I chirurghi indossavano ancora lunghe tuniche nere su cui portavano con un certo orgoglio macchie di sangue rappreso. Nelle asole tenevano fili di seta da usare per un’eventuale legatura. Semmelweis osò dire ai luminari della medicina di lavarsi le mani. Fu costretto a lasciare i suoi studi, il suo lavoro e persino la sua città. Non poteva più mettere piede in un ospedale senza essere insultato e deriso. Fu internato in un manicomio dove subì violenze fisiche e morì del male che cercò di debellare (la setticemia), forse volutamente, nell’estremo tentativo di dimostrare la sua verità.

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Ignaz Semmelweis

Ferdinando Von Hebra disse “Quando si farà la storia degli errori umani, difficilmente si potranno trovare esempi di tale forza. E si resterà stupiti che uomini competitivi, così specializzati, potessero - nella propria scienza - rimanere così ciechi e stupidi”.
Molti di questi errori hanno impedito di salvare un numero esorbitante di persone. E, apoteosi della follia, molte di queste battaglie sono state combattute esclusivamente in nome di interessi personali e, peggio ancora, per puro prestigio.
La scienza spesso si rifugia dietro il suo nome. Un nome che sa di infallibilità, di qualcosa di definitivo e indiscutibile. Si fa scudo del suo elitarismo per schivare critiche e giudizi. E soprattutto non chiede mai scusa, come invece pretende da chi non si allinea ad essa.
Tutti commettiamo errori, anche il Papa. E lo sa bene chi ha capito che i suoi errori sono una miniera d’oro. Criticare il Papa fa bene a terroristi in voga e a comici che con “scendi il cane e piscialo” avevano fatto il loro tempo.
Ma il Papa e la religione cattolica esistono, come esiste l’Islam (anche se fate tutti finta di niente). Se ci insolentiamo per la censura verso gli insulti di Luttazzi e ci spaventiamo per le idee diverse dalle nostre, qualcosa è andato fuori asse. Se poi chi si erge a censore e a giudice dell’oscurantismo altrui ha una storia altrettanto millenaria di processi sommari, di guerre sante e comodi roghi, allora stiamo davvero seppellendo il buon senso sotto una catasta di parrucconi.
Chiedere al Papa di non parlare perché la chiesa ha processato Galilei è come chiedere a un tedesco di non votare perché c’è stato il terzo reich.

Grazie a I labirinti della ragione

Questo pezzo è stato scritto prima della notizia della rinuncia del Papa a tenere il suo discorso. Alla luce di questa novità, esso, secondo me, risulta ancora più valido ed incisivo. (MC)
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cruman Stampa questo Articolo Stampa questo Articolo

Gran pezzo.
sull’argomento segnalo anche questo post di lexi Amberson. Sono paralleli dei quali bisogna ricordarsi al momento opportuno e che alla nostra stampa sono sfuggiti.

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Io sono molto..abbastanza d’accordo..con quello che hai scritto..pur consapevole che questa è solamente una polemicuccia strumentalizzata da chiunque pratichi in Italia il magnifico sport del “parlare del nulla”!
..Per me quei ragazzi avrebbero dovuto poter porre domande a Ratzinger…e non blaterare anacronistici motti anti-clericali.

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Dici Nickola?
Non so. E se ad aprire l’anno accademico fosse stato il presidente del consiglio?
Per quel che mi risulta il cerimoniale non prevede un contraddittorio, ma solo un discorso.
Per il Papa andava fatta un’eccezione? E perché?

Per me il Papa non è un essere speciale, rappresenta un gruppo di persone come il capo di un partito politico (non voglio essere irriverente)
A questo punto andava trattato come gli altri. Questo sarebbe stato laico.
Secondo me.

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Più che Prodi (che tanto risponderebbe con dei suoni gutturali) allora mi chiedo perchè nessuno pretenda un bel contraddittorio con mastella all’apertura dell’anno giudiziario!

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Io volevo dire che al massimo quegli stessi ragazzi che hanno “contestato” in questi giorni, avrebbero potuto premere in diverso modo, magari cercando di ottenere la possibilità di porre al Papa almeno una domanda sulla questione “ragione-fede”! Il Papa non è solo un capo di stato..è un’autorità morale e culturale per miliardi di persone. E come tale credo possa essere attaccato nelle sue convinzioni (che sono istruzioni di fede) non condivise da tutte quelle persone che fanno della ricerca scientifica (o di altri valori più o meno laici) li fondamento della loro esistenza (e ce ne sono..e non stanno tutti alla Sapienza..anzi!).
Spero di essermi spiegato..ciao

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Complimenti Cruman, bell’articolo.

Strano Paese l’Italia!
La religione vuole fare politica, la politica fa religione, la scienza sragiona e fa i capricci, batte i piedi si tappa le orecchie proprio come fanno i bambini.

Strano paese l’Italia, eppure nel 2001 ci ha provato a far funzionare le cose
Ricordate il programma del Ministero dell’Università e Ricerca?
“Rientro dei cervelli”…
Qualche cervello è rientrato e subito dopo è fuggito..

Motivo della fuga una non meglio specificata incompatibilità di titoli di studio(Ma non potevano accorgersene prima?)…secondo me la verità è che i cervelli sono fuggiti perchè qui in Italia “soffrivano di solitudine!”

Luna

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basta con ste cose su laicismo e papa (tanto ha vinto lui: il ratzi!)
ovvero “Viva la libertà di sdegnarsi!”
Nessuno ha notato che è stato il buon pontefice a non voler presentarsi più:
“ah sì! c’è qualcuno che non è d’accordo? allora io non parlo più!”
ovvero il tipo più intelligente di uomo: il prete!
Vittoria politica, altro che paura di attentati!

Vaticano 1 Stato 0

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Avanzo un’obiezione. Il metodo galileiano (ancora lui!) prevede che, in presenza di evidenze contrarie, le tesi scientifiche debbano essere riviste e corrette. E’ questo che ha fatto sì che gli scienziati citati, pur vittime di pregiudizi ed ostracismi in vita, siano oggi giudicati precursori del pensiero scientifico moderno. Lo stesso non vale per la Chiesa Cattolica, visto il dogma dell’infallibilità papale.
Per dirla in una frase: la scienza si ritiene perfettibile, la Chiesa si ritiene perfetta.
Se permettete, io scelgo la scienza, con tutto il suo carico di errori.

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randolph, che strano io sapevo (ho studiato) il contrario:
La chiesa è santa e peccatrice,
gli uomini sbagliano, compreso il Papa, e l’ultima volta che un papa ha parlato excathedra è stato per determinare il dogma della verginità della madonna.
Non credo che questo possa incidere in maniera negativa sulla tua vita.

Gli errori sono errori a prescindere da chi li compie, importante è riconoscerli, porvi rimedio e andare avanti…

Luna

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non è nemmeno corretto dire che quegli uomini vessati siano poi stati considerati precursori del pensiero scientifico, perchè io ho citato solo quelli di cui si conosce il lavoro. Ma dove sono tutte le carriere stroncate per nipotismo e arrivismo? chi le conosce?
Ma potrei parlare di Nicola Tesla, gli storici della scienza sanno tutto di lui, ma se chiedi a uno studente chi ha inventato la radio o l’elettricità ti rispondono marconi e edison che vengono descritti nei libri di testo come grandi inventori. tutto falso.
basta prendere la storia di galilei così sventolata. si insegna che galilei fu determinante per le grandi scoperte astronomiche e fu osteggiato dalla chiesa e costretto a cambiare opinione. le cose non sono andate così ma forse fa comodo farlo credere…… vi invito a leggere questo pezzo (non mio)

A proposito di Galileo:
Una precisa ed esatta descrizione del sistema solare eliocentrico è stata data nel terzo secolo a.C. dal filosofo greco Aristarco da Samo.
Essa è stata in seguito “coperta” da Tolemaici, Platonici, Aristotelici ecc.
Galileo ha per cosi dire sponsorizzato il quasi allora ignorato sistema del Prussiano Koppernigk (Copernico), Canonico di Santa Romana Chiesa, publlicato da lui circa un secolo prima in un paio di volume che pochi avevano letto e leggevano.
Le più serie difficoltà che la Chiesa ha creato al suddetto Canonico riguardavano i rapporti con la sua “focaria” (perpetua).
Il suo sistema muoveva la terra facendo compiere ai pianeti fantasiosi epicicli (una cinquantina) e Galileo lo ha (improvvidamente) sostenuto pur non avendo fatto nulla per approfondirne l’essenza, senza essere quindi in grado al processo, di fornirne le prove convalidanti e dopo che Kepler, utilizzando la considerevole massa di dati astronomici rilevati da Tycho De Brahe, aveva già formulato le sue ben più solide leggi sulle orbite dei pianeti.
Le prove definitive che hanno confermato il movimento terrestre si sono avute nel corso del 19 secolo quando la scienza ha potuto disporre di strumenti di adeguata precisione.
L’enorme grandezza di Galileo consiste nell’aver posto le basi della fisica moderna e non nelle scoperte astronomiche. Il solo contributo serio da lui dato ad esse consiste nella trasformazione dell’esistente cannocchiale in telescopio, prestazione appunto di fisica (ottica), e non certo nella contestata scoperta dei satelliti di Giove, delle macchie solari o nella assai stiracchiata e inconsistente teoria sulle maree.
Il processo se lo è per così dire tirato addosso e la Chiesa, Galileo poteva contare sul riconoscimento e l’appoggio di eminenti suoi prelati, si è piuttosto adoperata per evitarlo ed essendosi trovata nelle condizioni di non poterlo fare, ha cercato di mitigarne in tutti i modi le conseguenze condannandolo alla prigione in confortevoli se non lussuosi palazzi nobiliari.
La causa che ne ha dato l’avvio va ricercata più nell’invidia, nell’astio e nelle gelosie proprie dell’ambiente accademico e di potere, anche ecclesiastico, del tempo, caratteristiche delle quali gli ambienti suddetti non si sono ancor oggi liberati (come dimostra l’atteggiamento dei 67), che nei nebulosi pretesti teologici o dottrinali che li hanno sorretti e che da allora ci vengomo propinati.
Sta di fatto che esso ha dato inzio alla sciagurata diatriba tra religione e scienza che mai come in questi tempi imperversa e che tuttavia, analizzando la questione con un po’ di buon senso e seguendo l’opinione di scienziati un po’ più quotati dei suddetti 67, non ha alcuna ragione di esistere.
Non per nulla Einstein ha detto che a suo giudizio esistevano due entità infinite: l’universo e l’imbecillità umana. Aveva tuttavia qualche dubbio sull’infinità del primo.
Ritengo utile si sappia che sono stati i Gesuiti a diffondere il sistema Copernicano in Cina e Giappone a partire dalla fine del diciassettesino secolo.

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in pratica galilei pretendeva di insegnare teorie (in parte errate) riprese da altri che intuiva corrette ma che non era in grado di provare. La scienza condannerebbe insegnanti così anche oggi

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“Eravamo io, Benjamin, Galaleo Galele…Galaleio…Galal..Newton. Ervamo io Benjamin e Newton”

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Tra le altre cose Galilei cercò a tutti i costi di rendere compatibili le teorie scientifiche quali l’eliocentrismo (per Copernico, comunque, l’universo era FINITO anche se commensurabile) con passaggi della Bibbia da lui appositamente studiati.
E’ chiaro che la sua sia una figura smbolica. Pensa al Galileo Galilei di Brecht quando egli era profondamente platonico quando diceva che la natura è un libro scritto in linguaggio geometrico però è anche colui che ha spostato l’importanza dall’esperienza all’esperimento.
Insomma è un giano bifronte.
Non credo che insegnasse (fortunatamente all’epoca scienziati e filosofi non erano ancora e SOLAMENTE professori) ma potrei sbagliare.

Questi furono, invece, i capi d’accusa per Giordano Bruno, eretico e primo in assoluto che orientò la sua ricerca basandola puramente su una intuizione filosofica: l’universo è infinito e vi sono infiniti mondi e sistemi solari; il cosmo è un continuo divenire di materia vivente:
1. Negare la transustanziazione;
2. Mettere in dubbio la verginità di Maria;
3. Aver soggiornato in paese d’eretici, vivendo alla loro guisa;
4. Aver scritto contro il papa lo “Spaccio della bestia trionfante”;
5. Sostenere l’esistenza di mondi innumerevoli ed eterni;
6. Asserire la metempsicosi e la possibilità che un anima sola informi due corpi;
7. Ritenere la magia buona e lecita;
8. Identificare lo Spirito Santo con l’anima del mondo;
9. Affermare che Mosé simulò i suoi miracoli e inventò la legge;
10.Dichiarare che la sacra scrittura non è che un sogno;
11 .Ritenere che perfino i demoni si salveranno;
12.Opinare l’esistenza dei preadamiti;
13.Asserire che Cristo non è Dio, ma ingannatore e mago e che a buon diritto fu impiccato;
14.Asserire che anche i profeti e gli apostoli furono maghi e che quasi tutti vennero a mala fine.

Al di là della esattezza del pensiero di Galilei, al di là della scientificità che stava allora nascendo, al di là della citazione dotta di Aristarco di Samo, al di là del fatto che la scienza ha commesso molti errori, che la scienza è un’arma a doppio taglio, che può essere utilizzata ad ogni fine (come viene utilizzata), l’accusa ad un libero pensatore come Galilei o Bruno (al di là di fantasiose per l’epoca distinzioni tra filosofo, fisico, scienziato etc. etc.) è un atto politico e non solamente culturale, i papi e i cardinali non temevano veramente le teorie di Bruno, temevano che la sua sarebbe potuta divenire una nuova setta e riforma e allontanare altri fedeli (in epoca di ControRiforma), anche oggi la scelta dei professori è stata una scelta politica attuata nel 2008, è una LIBERA scelta perchè in passato Giovanni Paolo II è stato invitato e nessuno si è ribellato…

Il Vaticano ne esce più forte nell’opinione pubblica grazie alla mediocrità dell’intellighenzia italiana e dei media tout court

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Sul concetto della verginità di maria ci sono molte confusioni. Molta gente pensa che “senza peccato” significhi senza atto sessuale. In realtà a Maria è stato concesso il privilegio di nascere senza peccato (lei) cioè priva del peccato originale (quello che invece noi tutti abbiamo). La chiesa non pensa che copulare all’interno del matrimonio sia peccato. Molti pensano anche che l’immacolata concezione si riferisca alla nascita di gesù, ma si riferisce in realtà alla nascita di maria (priva appunto di peccato originale).
E’ poi vero che gesù non fu concepito (secondo la bibbia) da maria e giuseppe (e questo si intende con la sua verginità).

Questo dogma (l’immacolata concezione di maria) è poi oggetto di grandi dispute all’interno della chiesa e in pratica solo quella cattolica lo riconosce. Tutto è nato probabilmente da un errore di interpretazione di un passaggio della bibbia, dove cioè si parla di maria piena di grazia. L’esatta interpretazione avrebbe dovuto essere maria degna della grazia di dio. I detrattori di questo dogma ritengono che una donna non possa avere attributi divini (in quanto essere umano, non in quanto donna, credo).

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Luna, naturalmente nessun dogma può incidere sulla mia vita, anche perché sono ateo. Tuttavia, secondo me, è pericoloso ritenere che un uomo possa essere depositario della verità rivelata. Se vogliamo coltivare un pensiero critico non possiamo accettare che qualcuno sia depositario della verità: altrimenti ogni volta che sorge un disaccordo tra due persone, basterebbe chiedere al papa di esprimersi ex cathedra sulla questione e sistemare le cose.
Naturalmente le autorità ecclesiastiche non sono così sprovvedute, e utilizzano questa possibilità molto di rado, solo per definire questioni di fede controverse. Ma cosa succederebbe se qualcuno andasse un filo più in là e utilizzasse il dogma per imporre le sue convinzioni?
Per inciso, l’ultima volta che il papa ha parlato ex cathedra ha definito il dogma dell’Assunzione della Vergine Maria (Papa Pio XII, 1950), e non quello dell’Immacolata Concezione (vedi Wikipedia, Infallibilità papale).

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cruman, non sono il difensore d’ufficio della scienza. Sono d’accordo con te: molto spesso rivalità personali ed accademiche impediscono a grandi talenti scientifici di poter dire la loro. Spesso queste grandi personalità sono state del tutto dimenticate, ed i loro meriti disconosciuti. Nondimeno la scienza è stata in grado di arrivare alla verità (più correttamente: a quella che attualmente ritiene essere la verità) proprio grazie al metodo: nel momento in cui nuove evidenze hanno reso palese la circolazione del sangue, i propugnatori delle vecchie idee si sono dovuti arrendere (naturalmente non senza combattere ;) ).
Lancio una piccola provocazione: se qualcuno provasse sperimentalmente l’esistenza di Dio io sarei pronto a diventare credente. Le autorità ecclesiastiche, invece, trovano ancora difficoltà ad accettare il darwinismo, a quanto pare.

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Ma che bel coro… tutti concordi a difendere il papa, che non ha bisogno di alcuna difesa, e a condannare 70 professori, che invece sono le vere vittime.
A parte le mie personali riflessioni che trovate qui, provo a riportare la questione alla sua essenza.

La libertà di parola c’entra ben poco, almeno per quanto riguarda il papa.
La domanda “il papa ha il diritto di parlare all’università?” è sbagliata, perchè il papa è stato semplicemente invitato. La domanda giusta dovrebbe essere “il rettore ha il diritto di invitare chi gli pare?”. E la risposta è senz’altro “si”.
Poi viene fuori la domanda a cui tutti cercano di dare una risposta “i professori hanno il diritto di tappare la bocca al papa?”, ma anche questa domanda è sbagliata. La domanda giusta dovrebbe essere “i professori hanno il diritto di contestare una decisione del loro rettore?”. E ancora una volta la risposta è “si”.
Quindi è evidente, anche per la tempistica dei fatti (la lettera dei professori è di novembre), il carattere strumentale della polemica.
La stampa e la politica (l’opposizione in particolare) hanno montato una polemica artificiosa, ancora una volta per mettere a nudo le spaccature presenti nella maggioranza; con la conseguenza (incidentale?) di oscurare il problema dei rifiuti in Campania di cui ormai non si parla più.

Quanto all’epilogo, il papa ha dimostrato un’altra volta di essere un abile uomo di marketing. Perchè di questo si tratta: di marketing.
Il metodo è quello classico e collaudato del “chiagne e fotte”. Lui rinuncia e passa da vittima; automaticamente i 70 professori diventano carnefici. E ora è anche libero di pubblicare un discorso appositamente calibrato per far vedere quanto è bravo, democratico, aperto ed illuminato.

Ormai dipende tutto dal marketing: con il “chiagne e fotte” Berlusconi comanda in Italia da 15 anni.

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in realtà non solo le autorità ecclesiastiche hanno qualche difficoltà ad accettare l’evuluzionismo, ma questo sarebbe un altro capitolo enorme. Comunque sto cercado sottolineare il fatto che io non ce l’ho nè con la scienza nè con il metodo scientifico, anzi. Se leggi il mio pezzo sull’astrologia (è anche qui su mc) capisci bene che ne sono un fervente sostenitore. Io ho solo parlato di persone e di azioni. Di giudizi sommari e incongruenze (come il fatto di far parlare un terrorista e non il papa).
E se si dimostrasse scientificamente l’esistenza di dio dovrei dare molte spiegazioni, ma credo mi rifugerei in una popperiana cambogia di demolizione della logicità! ;)

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caro il buon beppe. io oltre ad essere stonato, difficilmente mi schiero da qualche parte per partito preso. non mi interessa difendere il papa, ho giusto ultimamente scritto un pezzo contro di lui perchè non ha voluto ricevere il dalai lama. Non ho nemmeno parlato di libertà di parola, in nessun punto del mio post. Ho detto solo che è facile puntare il dito verso gli altri quando i nostri scheletri sono belli nascosti in qualche armadio.

questa è una considerazione assolutamente generale. io non sono cattolico e sono un evoluzionista (anche se non propriamente in termini darwiniani), mi sembra invece che chi abbia voluto vedere nelle mie parole un posizionalismo concettuale sia pervicacemente schierato e quindi non predisposto ad accettare alcuna critica.

stiracchiando un po’ il mio concetto lo si può applicare alla pena di morte: uccidere un uomo per dimostrare che non si può uccidere.

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randolph, infatti l’immacolata concezione è stata dichiarata dogma da pio ix nel 1854, quella di cui parli tu è l’assunzione in cielo, credo a tempo determinato però.

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Siamo pienamente d’accordo sugli scheletri nell’armadio della scienza (a proposito, grazie perchè alcuni per me sono nuovi); questo non significa che avendo la coscienza sporca uno non possa portare avanti le sue critiche.
Quando dici che “alla Sapienza … il Papa non ce lo vogliono proprio. Il gruppo di docenti e scienziati censori… L’alemanno pontefice, che ha due lauree e un discreto seguito a livello planetario, subirà quindi questo oscurantismo di ripicca” mi sembra che prendi una posizione molto chiara e precisa. Rispettabile e criticabile come qualunque altra.
Io non sono “pervicacemente schierato”; cerco di farmi un’idea delle cose, da solo, senza farmi influenzare dai vari pensieri dominanti. Magari non sempre ci riesco, ma sono sempre pronto a dire “ho sbagliato” quando qualcuno mi dimostra il contrario.
E per ora, confermo in tutto e per tutto quello che ho scritto nel commento.

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sì, quella frase manca del contesto. la mia critica è solo sulla coerenza non sul merito. cioè, va bene da lauree a valentino rossi e mike bongiorno, va bene far parlare terroristi e assassini e il papa no perchè ha commesso degli errori?? non torna, secondo me c’è altro. tutto qui.

questa è la mia posizione, non difesa del papa non attacco della scienza.
e da un punto di vista di pura logica e buon senso credo sia una critica condivisibile.
non credo invece che alla sapienza studenti professori o rettori, possano fare quello che vogliono. non è casa mia ma non è nemmeno casa loro. e che un gruppo di studenti o di professori decida chi e se può parlare (perchè è stato chiesto di ritirare l’invito all’inizio) mi sembra un atteggiamento almeno altrettanto oscurantista di quello che si vuole condannare.

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Marco il buono

Marco il buono’s avatar

@Cruman, tu dici:”in pratica galilei pretendeva di insegnare teorie (in parte errate) riprese da altri che intuiva corrette ma che non era in grado di provare. La scienza condannerebbe insegnanti così anche oggi
“.
Il cattolicesimo, mi hai aperto un mondo.
Ancora una volta la tua indiscutibile intelligenza mi serve per aprire gli occhi, altro che Ferrara.

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Cruman scrive: “va bene da lauree a valentino rossi e mike bongiorno, va bene far parlare terroristi e assassini e il papa no perchè ha commesso degli errori??”

Il fatto che nelle università si concedano spazio e lauree ad honorem a individiui dalla caratura intellettuale discutibile, o ancora il fatto che la scienza non sia infallibile (cosa che qualsiasi scienzato di buon senso si guarda bene dal sostenere), sono irrilevanti: rinfacciare errori estranei all’affermazione che si discute è un ad hominem, non una valida argomentazione.
L’aver taciuto su scelte opinabili in passato dovrebbe precludere la possibilità di contestare tutte le scelte opinabili successive?

“e che un gruppo di studenti o di professori decida chi e se può parlare (perchè è stato chiesto di ritirare l’invito all’inizio) mi sembra un atteggiamento almeno altrettanto oscurantista di quello che si vuole condannare.”

Studenti e professori di un’università hanno il diritto di contestare le decisioni del rettore.
Nessuno ha deciso che il papa non potesse parlare, se non lui stesso (con abile mossa di pubbliche relazioni, a quanto pare).
Tra obiettare e oscurare corre una bella differenza.

[Rispondi a questo commento]

Grazie per aver chiarito le tue posizioni, cruman. Ora capisco meglio il senso del tuo intervento.
Per la cronaca (riporto queste informazioni per chi non lo sappia) il dogma dell’infallibilità papale è stato proclamato nel corso del Concilio Vaticano I, nel 1870 (provocando anche un piccolo scisma all’interno della Chiesa tedesca). Successivamente soltanto quattro volte il papa ha parlato “ex cathedra”.

1 - Pio XII, 1950 (assunzione della Vergine Maria)
2 - Giovanni Paolo II, 1995 (immoralità dell’omicidio)
3 - Giovanni Paolo II, 1995 (immoralità dell’aborto)
4 - Giovanni Paolo II, 1995 (immoralità dell’eutanasia)

Per correttezza aggiungo che non tutti i teologi cattolici ritengono validi gli ultimi tre dogmi (proclamati nell’enciclica “Evangelium Vitae”); infatti la loro formulazione non rientra chiaramente in quella definita dal concilio del 1870. Apprendo queste cose solo ora, tramite Wikipedia, e vi ringrazio per avermi spinto a documentarmi e a saperne di più.
Per quanto riguarda l’assunzione di Maria… penso che sia stata un minimo favorita dalle sue parentele illustri ;)

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eh no, generalizzare un discorso per renderlo vulnerabile è une tecnica un po’ troppo utilizzata da queste parti.

è ovvio che uno possa contestare anche se ha commesso errori, ma se io zittisco uno perchè in passato ha zittito me, posso anche farlo, ma mi metto al suo livello. Cioè divento quello che voglio combattere. Questo direi che è incontestabile.

Quello che poi è successo, diatriba studenti professori, mossa furba del papa ecc è irrilevante: gli studenti NON VOLEVANO FAR PARLARE IL PAPA nell’ambito accademico. E i professori hanno ritenuto incongruo far parlare uno che a loro dire ha messo a tacere la scienza. Quindi l’hanno messo a tacere.

Mi sembra una argomentazione debole dire che è stata semplicemente una scelta del papa perchè poteva anche andare. Rimane il fatto che non l’hanno voluto far parlare, prova ne è che all’ateneo la notizia del rifiuto è stata accolta con applausi e tripudio. Se vogliamo per forza dire che questo è un atteggiamento democratico facciamolo pure, ma è una guerra zoppa.

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caro randolph, non bisogna mai giudicare una persona dalle sue frequentazioni. prendi giuda, per esempio.

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Randolph per quanto riguarda l’ultimo dogma, hai ragione è quello da te nominato (hai fatto bene a correggere la mia imprecisione). grazie.

gli altri tre da te citati sono dei pronunciamenti del papa su argomenti ” a favore della vita” non sono dogmi.

Luna

[Rispondi a questo commento]

Per il resto condivido pienamente quanto scritto e sottolineato da Cruman!

L

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