Sciacalli e Armi 5


Vorrei scrivere due cose su due recenti fatti di cronaca per offrire una riflessione più ampia di quella che, istintivamente, si è portata a fare.

Gli sciacalli
Una bambina di dieci anni che viene abusata è un fatto gravissimo, ma per comprendere meglio il meccanismo non bisogna fermarsi al mero fatto di colore del prete pedofilo. La bambina vive in una famiglia disagiata che, a quanto sarebbe stato affermato, si è appoggiata per sostegno a quello che, in quel momento, incarnava un’istituzione per definizione assistenziale. Aggiungo che la mia mente sospettosa da vecchio poliziotto, in parallelo si sta interrogando su un’altra ancora più terribile eventualità che non voglio descrivere per una questione di rispetto. Speriamo che le indagini, che sicuramente la stanno vagliando, la escludano tassativamente.
Se tutto è andato come descritto, la riflessione triste è che, ogni volta che si crea una condizione di disagio e di bisogno, insieme alla gente che generosamente aiuta e vuole aiutare, arrivano gli sciacalli. Infami che cercano di approfittare di una condizione di debolezza non sono un’occorrenza rara. Sono certezze matematiche. E’ un fatto da tenere presente sempre specialmente quando la vita può portarci in condizione di poca lucidità. Pensarci ora per agire bene se e quando, disgraziatamente, dovesse servire.

Le armi
Uno che prova un’arma ad aria compressa sparando dalla finestra è un cretino totale, una persona da sottoporre a severi controlli psichici e, soprattutto, un ignorante perché pensa che un fucile ad aria compressa non possa essere letale. In passato sono successi già casi analoghi. Chi ha la mia età ricorderà il caso della studentessa uccisa da un proiettile vagante esploso da due imbecilli che giochicchiavano con una pistola.

Le armi sono strumenti che richiedono perizia e cautela nel loro utilizzo. Per accedere ad un’arma ad aria compressa capace di ferire una bambina a quella distanza (che è equiparata ad un’arma da fuoco) si viene sottoposti a controlli psico-fisici, verificati i precedenti penali e il comportamento e bisogna seguire un corso con una sorta di esame finale. Come per un’arma a polvere ci vuole un’autorizzazione formale. Se ci fate caso, a parte la questione sui precedenti e sul comportamento che non mi risulta sia necessaria, sono requisiti del tutto equivalenti a quelli per la guida di un’autovettura. Eppure, quando un coglione si mette alla guida ubriaco, non rispetta i semafori ed investe una madre con un bimbo in carrozzella in un incrocio urbano a cento chilometri all’ora, a nessuno viene in mente che sia colpa del fatto che ci siano troppe macchine in strada. Si pensa, giustamente, che sia colpa del coglione. Sulle armi vige un pregiudizio nella mente di molti che ha solo giustificazioni ideologiche e che la politica, sia quella a favore che quella contro, sfrutta per motivi meramente elettorali. Vi lascio un link nei commenti dove scoprirete che mentre in Italia ci sono 14,4 armi da fuoco ogni cento cittadini, in Germania ce ne sono 19,6 , in Svizzera 27,6 e in quella specie di Far West che è la Norvegia addirittura 28,8. Il doppio esatto dell’Italia. A nessuno viene in mente di pensare che Germania, Svizzera e Norvegia siano paesi in preda al delirio omicida.

E a proposito di Far West, così autorevolmente evocato. Nel fatto della bambina c’è anche il sospetto di un’aggravante etnica perché i fatti portano a sospettate che il tizio dell’aria compressa abbia volontariamente mirato a dei nomadi. Non è un fatto certo che li avesse individuati come tali, lo decideranno le indagini e le sentenze. Non bisogna parlare a sproposito adesso.
A tutti, però, capita di parlare a sproposito, anche a persone che hanno grandi responsabilità che, avendo un ruolo così alto nella magistratura certe cose le devono sapere per forza. Infatti, se, e giustamente aggiungo, decidono di tacere quando una ragazza viene stuprata e praticamente mangiata da tre tizi oppure quando quattro personaggi violentano due persone in una notte e ne riducono in fin di vita una terza a botte, allora bisogna responsabilmente tacere sempre e pensare, autorevolmente, ai doveri del proprio mandato lasciando i preconi a Saviano che se no è concorrenza sleale.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

5 commenti su “Sciacalli e Armi

  • emilio

    “La riflessione triste è che, ogni volta che si crea una condizione di disagio e di bisogno, insieme alla gente che generosamente aiuta e vuole aiutare, arrivano gli sciacalli.” Partendo da questa illuminante sintesi che spinge anche a dubitare dei buoni a priori, a dubitare che esista solo il lato nero cattivo e quello bianco buono radicalizzando i giudizi, mentre invece esiste eccome il grigio degli sciacalli, e aggiungendo questo link de “La Stampa” di oggi a quotidiana riconferma:
    http://www.lastampa.it/2018/07/27/imperia/migranti-minorenni-si-prostituiscono-per-pagare-i-passeur-e-varcare-il-confine-a-ventimiglia-XSzZOorhDSB1M00jZeSYIL/pagina.html
    io mi chiedo da totale ignorante, e chiedo a uomini di legge eventualmente lettori, ma… nel caso dei minori ritrovati in Italia, non dovrebbero essere messe in atto le misure di ricerca dei genitori e della riconsegna alle famiglie, fosse anche all’estero? In quale mondo siamo caduti? Se un nostro figlio minorenne scappasse verso il Paese dei Balocchi ed i possibili Omini di Burro, saremmo contenti se finisse nel caotico mondo dell’accoglienza o pretenderemmo che ci venisse riportato, in quanto minorenne e non ancora in grado di effettuare scelte ponderate? O l’Europa è tornata ai tempi di “Senza Famiglia” e i ragazzini possono circolare in cerca di futuro, secondo il loro immaturo metro? Quale giurisprudenza regola l’arrivo dei minori non accompagnati che per me genitore, suona come una falsa formula di comodo per non dire, suscitando raccapriccio, bambini fuggiti?

    • fma

      “…nel caso dei minori ritrovati in Italia, non dovrebbero essere messe in atto le misure di ricerca dei genitori e della riconsegna alle famiglie, fosse anche all’estero? ”

      Emilio, tu ti rendi conto di che cosa vorrebbe dire in termini concreti, di questi tempi?