Come in un Gioco di Prestigio 2


Mentre siamo in attesa dei provvedimenti della cosiddetta “fase due”, quella che dovrebbe rilanciare l’economia e far crescere l’Italia, ci sollazziamo con la storia della Concordia che da quasi una settimana è l’unico argomento di cui si parla in TV, sui giornali, nei bar e in ogni altro posto; tutte le altre notizie sono trattate velocemente, chiuse nelle pagine centrali o addirittura ignorate.
Così sappiamo ormai tutto del (ormai ex) comandante Schettino, ma ignoriamo cosa succede in Ungheria e in Romania, due paesi il cui destino, a dispetto del comune sentire, ci riguarda abbastanza da vicino.
E ci si sbizzarrisce a trovare paralleli tra il naufragio del Concordia e quello dell’Italia, dimenticando però che pochi giorni fa un certo Mario Draghi ha detto che “la situazione è gravissima. Notizia che avrebbe meritato ben più di un approfondimento ed ha invece fatto la fine della ventina di dispersi del Giglio. In fondo che ci frega a noi di quello che dice Draghi?

Lo stesso può dirsi della Sicilia, in cui le proteste sempre più ampie vengono ridotte dagli organi di informazione (sic) al blocco degli autotrasportatori e poco più. Però non perdiamo una parola degli sproloqui dei vari magistrati che intervengono pubblicamente sul caso di Schettino, ignorando spesso qualsiasi dovere di riservatezza e di equilibrio.

E nemmeno ci preoccupiamo di pagare il 6.5% di interesse sul debito pubblico, mentre pochi mesi fa il 6% era considerato una tragedia. Il comandante è già stato condannato in barba a qualsiasi principio giuridico, e l’importante è partecipare alla sua lapidazione, anche se fosse poi solo un capro espiatorio.

Lo so, non è una novità: un fatto come quello della Concordia per la stampa è una manna che capita (fortunatamente) di rado, e non molleranno l’osso tanto presto. Facendo così anche un favore al mondo politico che non chiede di meglio per evitare di dover rispondere su temi ben più imbarazzanti.
Come ben sanno i prestigiatori, per fare un buon numero servono due mani: con una si fa il trucco mentre l’altra distrae il pubblico. E se proprio qualcuno volesse guardare meglio, ci sono sempre i tassisti a fare da paravento.


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2 commenti su “Come in un Gioco di Prestigio

  • Gilda Fusco

    Perfetta descrizione della situazione. Ma tanto loro possono anche ignorare la rivolta Siciliana, che intanto quella sta salendo comunque. E’ inevitabile.
    Intanto, in giro ho trovato movimenti davvero interessanti… secondo me qualcosa sta iniziando a “succedere” veramente.

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