Schadenfreude
10 dicembre, 2007 - 14:00 di harlot
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E’ risaputo: non c’è gioia migliore che assistere alle tristezze altrui, alle disfatte, alle capitolazioni. Chissà quanti soloni, quanti censori si staranno segretamente, e neppure troppo, sfregando le mani (e qualcos’altro) per l’ennesima mazzata scaricata su Luttazzi. Chissà quante masturbazioni mentali, quanti orgasmi e quanti spasmi, fremiti di piacere e accondiscendenti ed implicite approvazioni. Siamo nel tripudio dell’omologazione, il festival del prono; ormai non serve più un diktat bulgaro, un padrone che dica cosa è giusto e cosa non è giusto fare. Si agisce da soli, in piena eteronomia.

Chi l’ha detto che la satira, valicando certi imbelli limiti, sfocia per forza nell’offesa? E’ un’articolista di un quotidiano a sancire il limes tra satira/volgarità/comicità? Nell’articolessa non è spiegato che la merda (l’offesa inenarrabile, oddio!), per un satiro, è quello che “la pietra filosofale era per l’alchimista. L’autore satirico utilizza l’escremento per arrivare alla grazia” (Luttazzi dixit). Politica, sesso, religione, e morte: questa era la didascalia di Decameron. Non c’era scritto: vi faremo ridere, educatamente e garbatamente. Non c’era scritto: sfottò e caricature e parodie, alla Benigni o alla Fiorello. Nel programma c’erano tette che dialogavano, sketch sui morti, guerra, sporcizia, orifizi, pratiche sessuali, pedofilia, e quant’altro. E i direttori di La7 cascano su Ferrara. Si, certo: molto convincenti.
Immaginiamo già la precipitazione delle opinioni in procinto di essere schizzate dalle penne di ottusi analfabeti, slavina di inenarrabili scempiaggini che troveranno un formidabile incipit nella seguente frase: “la libertà non c’entra più nulla”. Infatti. Il lemma libertà è diventato un nome multiplo. Quando si arrivano a scrivere mostruosità di tal risma sulle colonne del Corriere della Sera, vuol dire che tutto è lecito. Per chi se lo può permettere. Altrimenti bisogna parlare di abuso di libertà, di uso eccessivo dell’armamentario satirico, di eccesso di pensiero. Quindi di volgarità, cioè di vera satira. Quindi: fuori dalle palle, grazie. Quindi: adesso ti facciamo causa per danno di immagine, così ci paghi pure il torto che tu hai subito.
Nessuno proferisce verbo sull’ennesima epurazione. Non è successo nulla di grave, del resto. La verità è che in questo paese di derelitti aggregati, guidati e solleticati da istinti frigidi e sempre più spesso macabri, non si distingue più tra il reale ed il fittizio, il catodico. E la satira ti sbatte in faccia la realtà, deformandola in base al punto di vista che si vuole adottare di tema in tema, di volta in volta. Ti graffia la faccia, ti sputa addosso, ti scuote e ti percuote, è sgradevole, è nuda, è cruda. E poi: chi stabilisce che parlare in maniera ossessivo-compulsiva di delitti poverissimi, di disperati che si ammazzano tra di loro, non sia un abuso della nostra libertà? Perché bisogna essere sommersi dai fiumi del sangue degli altri, non appena si abbia lo sconsiderato ardire di accedere al mezzo televisivo? Semplice: perché bisogna rimanere allo stato larvale, nutriti a malapena dalla placenta mediatica di stato.
Assuefatti e spaventati. Abbandonati.
Siamo nel massimo della merda, immersi fino al collo, contenti di esserci e di odorare orridi effluvi marroni. Avvezzi allo schifo, gaudenti ai soprusi. Restii allo spurgo, unica ed esclusiva via di salvezza.
Schadenfreude è di

Ho due considerazioni da fare:
la prima:
Chi si occupa della programmazione televisiva, ogni volta che riceve critiche per un programma francamente indecente, si giustifica dicendo che il programma ha un grosso successo di ascolti e quindi il pubblico, per certi versi, lo purifica e lo rende ottimo. D'altra parte lo stesso meccanismo è utilizzato in politica quando, anche dopo una condanna, l'elezione ed il consenso popolare ripuliscono il passato giudiziario di una persona. In questo caso, nonostante il grande seguito di Luttazzi, i programmisti (Laura si chiamano così?) non si sono peritati di sovrapporre il loro giudizio etico ed estetico a quello del pubblico. Tale meccanismo non è condivisibile ed appare pretestuoso. Il sospetto di censura c'è.
la seconda:
ma se a me Luttazzi, quando mangia la merda o quando parla di pratiche sessuali estreme che coinvolgono Ferrara e altri politici, non fa ridere, vuol dire che sono un "ottuso analfabeta"?
Il sospetto di censura c'è, ancor più visto l'episodio raccontato da Luttazzi nel suo blog:
Questo racconto evoca tristi ricordi. Queste cose succedono solamente in paesi dove la democrazia non esiste. Eppure noi siamo talmente assuefatti da non scandalizzarci, di più e peggio, stiamo a disquisire se la trasmissione di Luttazzi facesse ridere o meno, se fosse volgare o meno, favorendo così il gioco dei censori.
Eventi come questo mi portano a chiedermi: "siamo assuefatti alla mancanza di libertà fino a questo punto?"
Le qualità comiche di Luttazzi, così come il suo buon gusto, sono un argomento che c'entra poco e niente con la chiusura del programma. Oggi sarebbe giusto discutere solamente dell'atto censorio, della chiusura del programma, magari più avanti si potrebbe aprire un dibattito sulla comicità di Luttazzi che, come per qualsiasi altra cosa al mondo, può piacere o non piacere. Ma il gusto personale cosa c'entra con tutto questo? Se anche il 50% degli italiani ritenesse Luttazzi un volgare cialtrone questo giustificherebbe la chiusura del programma? Le persone non erano certo costrette con la forza a seguire Luttazzi e fino a qualche giorno fa non ho letto tutte le critiche sulla trasmissione apparse dopo la sua chiusura.
Sono d'accordo fino a un certo punto. Nel senso che, visto che le qualità comiche di Luttazzi ed il suo buongusto sono state utilizzate per silurarlo, ha senso valutare anche la fondatezza del pretesto.
Dico subito che a me appare infondato perché, sinceramente, si vede e si sente di molto peggio senza che nessuno abbia niente da dire.
Una volta acclarato il concetto, ritengo lecito interrogarmi sul fatto che se a me una cosa non piace mi debba sentire complice di chi la utilizza strumentalmente.
La nostra libertà di pensiero è un valore assoluto, se iniziamo a sacrificarla per non fare il gioco del nemico, abbiamo già perso.
Per riassumere:
a me vedere uno che mangia la merda non fa ridere e l'idea di complessi giochi sessuali a base di coprofagia un po' disturba.
Detto questo ritengo strumentale la presa di posizione di La7. Dietro c'è qualcosa che nemmeno Luttazzi ci ha raccontato.
Luttazzi e Ferrara sono tra le persone più intelligenti che animano la scatola televisiva che nessuno vede, ma tutti conoscono a perfezione.
Non escludo colpi di scena.
detto molto francamente mi sono frantumato i testicoli di questi ricchi e osannati personaggi che strillano come galline sgozzate e gridano al fascismo se qualcuno gli impedisce di fare tutto ciò che vogliono mentre a loro non frega un fuffuolo se a noi poveracci è concesso molto ma molto meno. Anzi, a loro serve per fare ancora più soldi. Dove è finita la dignità e la serietà di uomini come Dario Fo? A cui Luttazzi si paragona.
p.s.
e stiamo parlando di uno che banna i suoi detrattori dal suo blog
Non sono d'accordo con l'approvazione verso Luttazzi che alcuni di voi manifestano.
Sono convinto che sia necessario, in qualsiasi caso, un minimo di continenza della forma che distingue l'uomo dal bruto. Mangiare la merda in televisione è assurdo, dal punto di vista estetico, comunicativo e relazionale. La battuta su Ferrara è inoltre indice di stupidità o di gravi problemi mentali di Luttazzi, e queste maniere di esprimersi offuscano colpevolmente i contenuti anche validi che si potrebbero veicolare. Il voler stupire a tutti i costi è l'arma di chi è un comunicatore mediocre, che non sa rivolgersi al pubblico efficacemente senza usare l'arma del sensazionalismo. Non lasciate mischiare la vostra comunità di intenti e scopi con i mezzi trasudanti di demenza che usa il personaggio che risponde al nome di Daniele Luttazzi.
Non mi sembra corretto metodologicamente spostare il baricentro della discussione effettuando delle valutazioni sulla persona Daniele Luttazzi. Stiamo parlando, e secondo me è necessario continuare a parlare, del suo lavoro e del motivo per il quale la trasmissione da lui condotta è stata sospesa.
Il resto sono considerazioni che, credo, nessuno di noi ha titolo accademico o informazioni a sufficienza per fare senza rischiare di cadere nella pratica superflua dell'insulto. Molte delle cose di Luttazzi mi sono apparse geniali. Forse altre, semplicemente, non le comprendo. Il che mi da il diritto di dire che non mi piacciono, ma non che sono inadeguate.
Viceversa mi rifarei ad un'estetica di riferimento che, sinceramente, ritengo nessuno possa imporre a nessun altro.
E a me non sembra corretto metodologicamente spostare il baricentro della discussione dalle volgari bizze di un personaggio all'altissimo concetto di libertà assoluta. Davvero pretestuoso.
Visto che sono stato io a utilizzare i termini che citi, probabilmente la tua è una critica alla mia opinione. La espongo meglio.
Io reclamavo la mia libertà assoluta di dire che Luttazzi non mi piace anche se in questo momento lo ritengo vittima di censura.
Probabilmente mi sono espresso male nel mio primo commento.
Sono di studi scientifici e la scrittura non è il mio forte.
Mi scuso per aver creato questo disdicevole equivoco.
Ora, spero che la mia posizione sia più chiara.
Scusa ma è consentito ad una tv privata (solitamente liberissima, vedi crozza) di ritenere inadeguato il comportamento di un suo stipendiato senza passare per fascista?
O non ha questa libertà assoluta? Quindi Luttazzi deve essere libero e la7 no?
Quindi anche io sono censurato perchè qui a lavoro non posso fare come mi pare perchè ci sono dei regolamenti. Posso ritenere questi regolamenti censura? E in base a quale concetto di censura Luttazzi banna i suoi detrattori dal suo blog?
Quello che fa Luttazzi sul suo Blog sono affari suoi. La persona Luttazzi non mi interessa. Se dovessi interessarmi di quello che fa la gente sui blog non avrei tempo per seguire MC.
La7 ha il diritto di trasmettere Luttazzi, non trasmettere Luttazzi o sospendere la sua trasmissione.
Io sono libero di farmi un'opinione sul perché La7 ha sospeso il programma e, fino a prova contraria, di esprimerla.
Non vedo nessuna incrinatura nel ragionamento.
l'incrinatura sta nel fatto che se un'azienda ha diritto di decidere che cosa fare al suo interno non vedo dove possa essere il problema di liberticidio o cenusra.
Il paradosso di fondo è che in questo Paese un certo tipo di informazione è in mano ai comici che assumono dei ruoli per i quali evidentemente non sono preposti.
Chi fa satira dovrebbe parlare di cose che la gente sa. Invece spesso si trova a dover dare delle notizie che la maggior parte delle persone non conosce.
I cominci fanno i politici, i politici fanno ridere.
continuo a dire che ho espresso un'opinione senza pretendere che sia verità assoluta.
O mi è proibito farmi ed esprimere un opinione?
ma chi ha detto che è proibito? fai come luttazzi? tu hai detto che trovavi metodologicamente scorretta una cosa e io ho detto che ne trovo metodologicamente scorretta un'altra. ho detto da qualche parte che non puoi pensare quello che pensi?
Ho chiesto: se uno agisce nel suo diritto viola la libertà? se mi rispondi continuiamo a parlare se no fa niente.
"I cominci fanno i politici, i politici fanno ridere."
Bella.
I politici ti fanno ridere? Azz che stomaco, meglio i comici che mangiano la merda.
Questa discussione mi ricorda Amore e Guerra (tanto per rimanere in tema Luttazzi e sue traduzioni varie). "l'immoralità è soggettiva", "Ma la soggettività è oggettiva". Basta che poi non si arrivi ad un "questo lo dico sempre anche io" (e chi ha visto il film lo capirà).
Comunque non vedo come un discutibile licenziamento, debba essere per forza ricondotto alla censura. La censura è cosa diversa; Luttazzi continuerà, come d'altronde ha sempre continuato, a fare spettacoli nei teatri. E lì continuerà secondo il suo pensiero, con le sue critiche con la sua volgarità (mi permetto di aggiungere non gratuita come sembra). Nessuno lo sta privando della sua libertà.
Inoltre Luttazzi era censurato anche a Mai dire Gol, da personaggi come la Gialappa che di certo non si possono dire fascisti o censori.
già, questo è vero. è vero anche che la volgarità non era gratuita… la pagavano bene!!
Anzitutto. Un'azienda privata non può disporre come vuole dei propri lavoratori. Ci sono norme ben precise che regolano il licenziamento, la rescissione e la risoluzione del contratto. In questo caso abbiamo: un contratto che prevede un programma di 10 puntate; l'azienda lo interrompe alla sesta, quindi ben prima del termine previsto dal contratto, adducendo motivazioni pretestuose ed in palese contrasto con le clausole stipulate nel contratto (massima libertà espressiva); requisisce il materiale e lo cancella (o potrebbe averlo fatto, stando a quello che dice Luttazzi.
Sotto il profilo giuslavoristico assistiamo con buone probabilità ad una violazione bella e buona del contratto. Smettiamola di dire che un'azienda può comportarsi come vuole: non può farlo, deve rispettare le norme che disciplinano il diritto del lavoro. Anche la RAI, sotto il profilo contrattuale, agisce come un soggetto privato, pur non essendolo del tutto.
Detto questo, "ottusi analfabeti" è un'espressione, sicuramente forte, che ho preso da Carmelo Bene, in riferimento ai cosiddetti opinionisti che giustificano ogni porcata, ma con savoir faire. Uno, ad esempio (con sommo dispiacere, è Aldo Grasso, autore di un pezzo squallido sul Corriere. Altri ne verranno, o sono già addivenuti alle conclusioni di Grasso.
Infine. La censura è diversa, certo: qui, infatti, parliamo di cacciate, di epurazioni, che è una pratica ancora più odiosa ed indecente della censura strettamente intesa.
Non sappiamo, o non vogliamo, difendere i pochi artisti che rimangono nel panorama culturale italiano. Resta da capire il perchè.
Anzi, c'è un termine esatto per definire il perchè: Shadenfreude, appunto.
Il sospetto neo, a me rimane quando apprendo che cosa si stava finendo di montare in quello studio de la7 dove – se veramente le cose sono andate come descritto da luttazzi – si è commesso un reato per far valere il proprio diritto (dell'azienda) a decidere cosa trasmettere e cosa no.
L'oggetto del montaggio era l'ultima puntata di decameron dedicata all'enciclica di ratzi.
Ora, secondo una massima andreottiana, proseguo nel ragionamento: visto che i solerti dirigenti de la7 avevano sotto controllo in ogni momento il programma di luttazzi, dal momento che era registrato (crozza, di cui abbiam parlato con cruman in altra sede, non è passato per caso alla diretta, giusto per fare un esempio), avrebbero potuto chiedere ben prima a luttazzi di non seguire quella parte del copione, avrebbero potuto intimarglielo, minacciarlo, licenziarlo in tronco. Tutti diritti disponibili dell'emittente.
Un modo di agire – mi si passi il termine forzato – squadrista, non fa che accrescere in me il sospetto che qualcuno si sia preparato una scusa più che legittima per sospendere il programma ma che si sia dimenticato di seguire il manuale del perfetto censore, nella parte in cui spiega che non bisogna alimentare sospetti.
Aggiungiamo il fatto che il casus belli non è una novità, poiché lo sketch è identico a quello portato a teatro per mesi su e giuù per l'italia: se ne sono accorti ora? A me suona strano. Sia chiaro, il giudizio soggettivo sull'opportunità o meno di sospendere il programma non è qui in esame, giacché è – appunto – soggettivo e inerente ad una decisione già presa.
D'altra parte, tutte queste motivazioni possono valere anche per chi sospetta che si tratti di una fuffa immane creata ad hoc per veicolare polemiche, articoli, servizi, post, commenti e – dulcis in fundo – pubblicità.
Ma ho pochi motivi per dubitare della buona fede di luttazzi, che – contrariamente al suo buon gusto – non ha mai destato sospetti in me.
Resta il fatto che l'episodio in se è poco chiaro ed è stato gestito ancora meno chiaramente sia dall'azienda che dallo stesso luttazzi. Chi vivrà vedrà
Io ho dato una lettura diversa del caso, rifacendomi ad altri esempi illustri (forse più di questo) di discorsi incentrati sull'escremento.
Vorrei far notare, tra l'altro, come Luttazzi abbia clamorosamente sottostimato i morti civili iracheni in 85.000 quando sono molti di più.
Un commentatore del mio post ha lasciato detto che ciò che trova discutibile non è la merda ma l'insulto senza contraddittorio.
Contraddittorio, ecco la parola magica. Arrivare ad auspicare una satira con contraddittorio dà il senso della nostra incapacità quasi genetica a capire che cosa è veramente la satira.
jp, se un'azienda privata fa delle cose "giuslavoristicamente" scorrette penso che luttazzi abbia tutte le risorse per rivalersi su di essa.
Fine.
Tutto il discorso su altissimi concetti di satira, libertà, vittime ecc ecc è senza dubbio capzioso.
No, non è per nulla capzioso. Non c'è dissociazione, in questo caso, tra violazione contrattuale e violazione della libertà di espressione, di satira. Perchè la seconda ha causato la prima, e viceversa.
Lameduck, nel suo sito, ha citato esempi davvero esemplari di come l'escremento, proprio in quanto elemento di per sè basso e schifoso, possa assurgere ad un alto valore simbolico. Certo, non siamo all'uso della merda che faceva Pasolini in Salò, però è comunque satira.
Abbiamo dato l'ennesima riprova di non saper nè gestire, nè accettare la satira. Credo che Ferrara, nella lettera a Repubblica di oggi, abbia fornito una spiegazione esemplare del baratro culturale e della doppiezza che contraddistingue i più in merito a questo tema:
"Dunque era satira. Lui non sarà Aristofane o Molière, ma era satira.
Perché allora, visto che sono sempre stato difensore della libertà di satira, ho approvato la sospensione del programma di Luttazzi []"
A parte che anche su Salò di Pasolini ci sarebbe da dire e non è che non si può dire niente perchè è Pasolini. Ma qui non è affatto un problema di libertà o satira. Perchè tu puoi sostenere il concetto di satira esattamente come io posso sostenere il concetto di buon gusto, rispetto e decenza. Non vedo perchè il tuo concetto dovrebbe godere di più libertà del mio.
Purtroppo Luttazzi stesso ha detto che moltissimi non arrivano a capire la sua satira. Perchè uno fa una televisione? Non credo per valorizzare gli alti ideali di qualcuno. E' una attività commerciale. Se nessuno capisce quello che si fa all'interno di una televisione è evidente che la televisione vada contro il concetto stesso della sua esistenza. Poi tu puoi non essere d'accordo, ma, ripeto, se ci basiamo sul fatto che uno che prende le battute degli altri e le infarcisce di parolacce non sia libero di fare e dire ciò che vuole, per giudicare il livello di libertà in italia, siamo messi malino. E soprattutto vogliamo coprirci gli occhi nei confronti delle vere privazioni di libertà e riempirci la bocca di queste che fanno molto sexy!
Nessuno ancora ha detto una parola sul fatto che luttazzi abbia bannato degli utenti civilissimi dal suo blog. E' questo il paladino della libertà di espressione?
Fo, Ruzante, ora persino Pasolini, secondo me stiamo un po' esagerando.
@Cruman
No, se uno agisce nel suo diritto in genere non viola la libertà altrui. Solo che io non so se La7 avesse il diritto di fare quello che ha fatto e se anche lo avesse avuto io esprimo un'opinione morale non giuridica.
Per esempio molte aziende utilizzano la cessione del ramo d'azienda per liberarsi di personale in eccesso senza ricorrere ai licenziamenti. I rami ceduti passano poi ad aziende più piccole dove le tutele sono minori e .
Le aziende sono sicuramente nel loro diritto, visto che lo fanno. Questo non toglie che io mi faccia un'opinione negativa dell'azienda che usa questi sistemi.
perfetto! e siamo d'accordo. ha senso portare questo a un livello di democrazia e libertà nazionale? Sono questi i problemi di democrazia in italia? il fatto che uno non possa dire quello che vuole? su questo avrei forti dubbi almeno facendo discreti paragoni internazionali.
Mentre voi disquisite su concetti "altissimi" quali libertà, censura, immoralità etc. io scommetterei (10 euro è troppo?), dopo la lettera di Ferrara con augurio finale rivolto a Luttazzi di "buon rientro" alla 7,( previo passaggio nel suo programma per "ulteriori chiarimenti") su un banalissimo, "bassissimo" "accordo tra le parti" al fine di risollevare lo share delle due trasmissioni!
Troppo semplice?
Altrove è stata ventilata l'ipotesi che la programmazione sia stata interrotta in vista della puntata su Ratzinger..
Possibile?
Io non ci posso credere!
Luna
Luna, Luttazzi ha dichiarato proprio stamattina (con la sua proverbiale classe) "col cazzo che vado a otto e mezzo".
Per quanto riguarda l'enciclica che lascia il tempo che trova (le ideologie sono morte e i cattivi andranno all'inferno) la vedo molto difficile e molto comoda per Luttazzi, visto che Crozza ha fatto molto di peggio ed è ancora lì. Però in effetti non l'ho sentita e potrebbe anche essere che abbia reso il papa a livello di ferrara!
@Luna
condivido i tuoi sospetti, l'ho scritto più su.
@Cruman
Non mi sembra che siamo corsi ad issare barricate ed ad occupare le prefetture. Stiamo solo discutendo. JP ha detto la sua, tu hai detto la tua (ed avresti potuto avere maggiore visibilità), una sacco di altre persone lo hanno fatto.
Non credo sia stata fondata la colonna Luttazzi delle BR e nessuno ha chiesto asilo politico all'ambasciata francese.
Il problema della televisione è sistemico, il chiasso intorno a Luttazzi è il tipico chiasso che si sviluppa in rete e che su MC e Doxaliber si definisce indignazione a telecomando.
Luttazzi per la rete italiana è solo l'ennesimo sistema per fare accessi sui blog. Domani toccherà al rom ubriaco e dopodomani alla signora con tre tette.
> per giudicare il livello di libertà in italia, siamo messi malino
Hai ragione: infatti siamo messi malissimo. Nelle graduatorie della libertà di espressione siamo a livelli terzomondisti.
Tu dici che Luttazzi non è stato censurato, che ha oltrepassato il buon gusto, etc. In pratica, non ci sarebbe nulla da stupirsi; la decisione di La7 rientra nell'autonomia privata. Bene: se Comedy Central, negli USA, prova a rimuovere Stephen Colbert (che fa satira politica veramente feroce) con le stesse argomentazioni, succede il finimondo.
Perchè?
che gli italiani siano dei pecoroni non lo scopriamo ora. questo non cambia il fatto che qui la censura c'entra ben poco. se uno piace a un sacco di gente e una tv privata non vuole mandarlo in onda sono cose che succedono e sono sempre successe e tutti hanno sempre trovato, se davvero così in gamba, canali alternativi e spesso, come nel caso di luttazzi, hanno anche approfittato dei rifiuti per costruirsi un'immagine.
questa è la mia risposta, sto ancora aspettando quella sulle censure di luttazzi e anche sul fatto che io sarei più contento se la gente facesse dei "finimondo" perchè non può scegliere come curarsi o chi li governa più che per il fatto che luttazzi non possa parlare di merda in televisione tutte le volte che vuole.
la signora con 3 tette?
ecco, vedi a non guardare la tv!
cru, sul fatto che tanto polverone si solleva per le questioni più futili, siamo d'accordo. Almeno, parlo per me. Indignazione a telecomando?
concordo con molto di quanto detto e non aggiungo altro, solo per dire : ho letto.
Grazie
Per me è censura!
Ma è possibile che il signor Cruman si indigni tanto per un po' di merda mangiata? Quando le cose che si vedono in TV sono molto peggio? Sono senza parole per la cecità.
Concordo invece con MC perchè ha espresso la sua opinione (non mi piace più di tanto Luttazzi) ma poi ha cercato di ricondurre la discussione sui binari giusti: il valore politico di questo gesto!
Per quanto mi riguarda La7 ha perso la possibilità di porsi come televisione libera e al di fuori del bi-partitismo televisivo RAI-Mediaset che come il bi-polarismo politico non permette di far un passo senza l'altro.
Non enfatizzerei comunque il ruolo di Ferrara (anche se, a questo punto, dico la mia: è una persona molto intelligente ma fino a che punto? dal momento che ha fatto, ad esempio, vera e propria propaganda per la guerra all'Iraq, questo non è uso criminoso del mezzo televisivo?)
Allora non scandalizziamoci per la coprofagia perchè non è quello il motivo, assolutamente!
Meglio fare "propaganda" alla guerra e alla Binetti (che indossa il cilicio…)
Il signor cruman non è affatto indignato per un po' di escrementi. Ho parlato solo di cattivo gusto e queste sono mie opinioni personali. Io sono indignato per chi grida alla censura quando è comodo. Per chi pretende di essere libero ma non si fa un cruccio della libertà degli altri. Per chi decreta che se una tv privata si stufa di qualcuno (qualcuno in particolare, non di tutti, qualcuno che si possa strumentalizzare) allora non è una tv libera. La tv libera è quella obbligata a far parlare chi grida più forte. Sono indignato perchè personaggi dal dubbio talento si fanno un immagine e un capitale proprio su questi meccanismi perniciosi, che questi personaggi hanno possibilità che a pochissimi vengono concesse e non fanno che lamentarsi e piangere. Che nessuno di questi paladini della libertà dice una parola sulle vere violazioni dei diritti umani. Niente.
Ma basta luttazzi che piange perchè non può dire cacca cacca che si grida al regime. E lo ripeto per la sesta volta: uno che banna i suoi detrattori dal suo blog e poi pretende libertà di espressione in casa d'altri. Su questo non ho ancora sentito una risposta.
Io non ho mai detto che sono indignato per quello che dice, ho detto che copia e involgarisce, non ho mai detto che è giusto che ferrara parli e lui no, non ho mai detto che è meglio fare propaganda alla guerra. Ma se tutte queste cose tornano utili al discorso io le accetto. Certo non le ho dette io. Ho detto che se luttazzi vuole essere libero è giusto che anche la7 lo sia. E come ha detto qualcuno, anche la gialappa censurava luttazzi e non mi sembrano i tipi servi del potere. Evidentemente a parole sono tutti eroi ma nei fatti le cose sono un po' più complicate.
@cruman:
"tutti hanno sempre trovato, se davvero così in gamba, canali alternativi"
Luttazzi? In Italia? Ciao mare…
Infatti
la considerazione è simile a quella fatta nei commenti di un altro articolo dove, a fronte del rifiuto di un farmacista a vendere un farmaco, la soluzione prospettata è stata quella di prendere la macchina e cercarsi un'altra farmacia.
Luttazi! In Italia! ciao a te!
i suoi libri (pubblicati da case editrici non stampati in una cantina e distribuiti da dei partigiani) vendono moltissimo, i suoi spettacoli teatrali (finanziati da produttori non messi in piedi in una chiesa sconsacrata) fanno il tutto esaurito e il suo blog ha decine di migliaia di visite e ha avuto un sacco di proposte di interviste su giornali e televisioni, che forse però non lo soddisfavano. E faccio notare che i picchi di accessi si registrano sempre quando lui fa la vittima. Lo dice lui stesso. Andate a guardare. Intanto fomenta i suoi fan contro ciò che va contro di lui e che viene definito merda.
E io penso sempre a un sacco di gente in gamba, bravissima e competente che non ha spazi perchè non ha un nome costruito sulla merda. E quindi non ha case editrici, teatri e seconde e terze possibilità. Come è successo a santoro, a cui la rai ha concesso a scatola chiusa soldi e spazi da privilegiato e si lamentava pure.
Quello che vorrei far capire è che ci stiamo indignando per dei privilegiati e snobbiamo le vere vittime!
p.s.
come da suo blog, nessun registrato è stato distrutto
be' mc direi che questo è veramente forzato. i medicinali sono un bene necessario e vitale, che poco c'entra col fatto che una tv privata possa scegliere chi e che cosa mandare in onda. Cose che non sono certo un bene necessario e vitale.
poi se secondo te, come una farmacia ha il dovere di vendere dei medicinali, una tv privata è obbligata a mandare in onda quello che vuole luttazzi, allora forse stiamo facendo discorsi diversi.
Secondo me se uno fa il farmacista deve vendere le medicine.
L'informazione, che è un bene primario, in Italia è nelle mani di pochi che fanno cartello.
Qui non è possibile trovare canali alternativi come accade altrove dove il sistema televisivo è più sano.
La7 non è libera, è questo il punto. E' il contesto in cui è venuta a configurarsi questa cacciata che inquieta. Sicuramente saprai che fin dalla nascita della terza rete, chi di dovere ha lavorato affinchè non potesse nuocere. E non è la prima volta che qualcuno viene sbattuto fuori a calci.
Luttazzi è prima di tutto un autore televisivo: l'ha sempre detto, chiaro e tondo. Anche se fa il tutto esaurito ai teatri, il suo palcoscenico prediletto è la televisione; i libri sono un'altra cosa. Sarebbe curioso vedere un David Letterman o un Jay Leno costretti ad andare a teatro per condurre le loro trasmissioni.
(Santoro, ti ricordo, è stato reintegrato a forza da un giudice, dopo aver vinto il relativo procedimento giudiziale.)
Ad ogni modo, quello della libertà d'espressione e di satira è un tema importante. Ed è giusto parlarne, a mio avviso.
Beh direi che la discussione non riesce ad andare avanti!
Comunque quella è "censura" e non c'è niente da dire.
Basato su un "moralismo" tutto (e quanto dico tutto, è tutto, di tutto il popolo colto, non colto, moralista, libero) italiano e non c'è più niente da dire.
L'emittente ha la sua libertà, Luttazzi la sua, ma visto che la7 conosceva il satirico e si aspettava ovviamente una satira feroce, incattivita e volgare (come un'emittente può aspettarsi una comicità da quattro soldi dalla gialappa o da claudio bisio buona per tutti gli usi e per tutta la famiglia), ha fatto in primo luogo una figura di merda (prima lo chiami e poi lo cacci, eh eh), in secondo luogo ha dato modo a Luttazzi di far crescere il proprio mito.
E tutto questo per un po' di satira (volgare anche) in terza serata su la7…
Questa è l'Italia!
No sei male informato. Santoro ha avuto subito il reintegro grazie alla sentenza, ma l'ha rifiutato perchè ha valutato molto più conveniente sfruttare la situazione e fare l'europarlamentare percependo due stipendi da favola e facendo cosa? tu sai di qualcosa per cui si sia reso utile all'europa?
poi quando ha pensato fosse il momento giusto ha detto "ora voglio tornare" e la rai gli ha dato a scatola chiusa 11 puntate e un sacco di soldi. e lui cosa ha fatto? si è lamentato perchè non era stato sufficientemente considerato.
Io sono veramente stupito che gente che magari fatica a barcamenarsi in mezzo a mille ingiustizie si erga a difesa di gente che ha la possibilità di fare praticamente ciò che vuole.
Il fatto che luttazzi prediliga fare l'autore non significa che le televisioni siano obbligate a farglielo fare. Mi sembra davvero un discorso un po' fazioso. Siccome i teatri i libri il blog non lo soddisfano dobbiamo tutti calarci le braghe per fargli fare quello che vuole altrimenti in italia c'è la censura?? io se permetti mi dissocio da questo concetto di libertà e continuo a concentrarmi sulle vere violazioni dei diritti e delle libertà di chi non può difendersi.
E a questo proposito rinnovo per l'ennesima volta le mie questioni a cui non ho ancora sentito risposta.
e comunque la7 è libera come tantissimi altri editori. che concetto hai di libertà? ovvio che l'emittente, il giornale, la casa editrice di qualcuno è condizionata dalle scelte di chi la possiede. Come fa a essere libera? libera in che senso? che tutto deve passare? cioè se io vado li e dico fatemi parlare perchè ho cose interessanti da dire e loro dicono no sono dei censori?
o è libera se fa parlare luttazzi e fascista se fa parlare ferrara
per me una tv che fa parlare crozza e buttafuoco è una tv che lascia parecchi spazi, se poi non è abbastanza libera perchè non fa tutto quello che gli viene chiesto da chiunque, ti sfido a dirmi che cosa è libero al mondo.
p.s.
per me la satira oggi è guzzanti
dimostrazione vivente che si può essere geniali senza per forza farsi notare con la trasgressione
diciamo che ciao darwin è molto più scandaloso e quelle telecamere fra le natiche delle ragazze mi indignano molto di più. A me spettatrice.
la differenza, potreste ribattere, sta nel fatto che mentre le ragazze che vengono sottoposte a visita ginecologica in diretta nazionale sono consenzienti, nel caso di luttazzi ferrara poteva non essre d'accordo su quell'associazione mentale e altrettanto, per me, indecente.
siccome ferrara non sembra essersela presa più di tanto,e neanche gli altri partecipanti all'astratto festino,
mi sembra pretestuoso chiudere un programma parlando di lesa dignità o che altro.
Perchè vado sempre in coda di moderazione? Finisce che i miei commenti passino inosservati se compaiono mezz'ora dopo… Passa il gusto della discussione viva
@cruman
Ho interpretato "canali" come "canali televisivi"…
Accedere al commento senza moderazione su MC è riservato a chi non abusa o non ha abusato della pazienza del nostro vasto pubblico. Mediamente il 20% di chi si propone al commento.
Se non adottassimo questo sistema avremmo 500 commenti inutili ed offensivi al giorno.
Il sistema di moderazione è parzialmente automatico e tiene conto della storia delle utenze.
Guzzanti è bravissimo.
antonella sono d'accordo e non ho mai negato che la7 abbia commesso degli errori, come tutti a questo mondo. ma gridare in modo un po' troppo mirato allo scandalo mi sembra strumentale e tra l'altro "utile".
ok juan, scusa il malinteso
Io vorrei aggiungere che un altro che fa satira trattando temi altrettanto forti è Giobbe Covatta. Che io sappia Covatta non è mai incorso in editti o in censure, eppure parla costantemente con dio due spettacoli su due. Non solo parla con dio, ma lo rimprovera constantemente e quasi sempre riguardo alla chiesa. Non ha mai evitato di fare satira sulla politica e "corsi, ricorsi e mai arrivai" ne è un buon esempio. Ma soprattutto invece di agitarsi su un blog darsi arie intellettualoidi, tende a smazzarsi in Africa per l'Amref. Lo fa di persona, non va a dire "stiamo messi male" per poi ritirarsi nel suo superattico di lusso a Montecarlo.
Non mi sembra che a Covatta misteriose ingerenze vaticano-massoniche abbiano mai impedito di fare i suoi spettacoli in tv. Che siano queste tv la Rai, mediaset o sky e quant'altre.
dalla lettera di Ferrara a Repubblica:
Fratelli e sorelle, ….. (
scherzo! la incollo qui sotto)
La tv, come i giornali, è uno spazio in cui gli editori investono, e giornalisti e artisti praticano quello spazio contro pagamento di una mercede e devono praticarlo conoscendone i confini, sapendo, come dico da anni, che la loro libertà è relativa, che sono tecnicamente indipendenti ma sono dipendenti in senso stretto o soggetti, quando lavoratori autonomi, a un rapporto coordinato e continuativo che ammette la possibilità contrattuale di essere sciolto da chi investe e paga e ha il problema, non commerciale ma anche commerciale, di tutelare la propria identità di fronte al pubblico e agli inserzionisti.
e su questo sono sostanzialmente d'accordo.
Oltre alle riflessioni corrette di cruman (ci si indigna per delle stronzate, in questo paese, lo diciamo da mesi su mc), vorrei riprendere le parole di Neottolemo: si tratta di un discutibile licenziamento, la censura è un'altra cosa.
Certo, e questa è la mia opinione, si poteva essere un po' più accorti, ma se lo si fosse stati (sia la7 che luttazzi) non si sarebbe attirata l'attenzione dell'opinione pubblica. O no?
E vorrei anche precisare che se l'episodio riguardasse la rai, avrei tutt'altra opinione a riguardo.
prova a metterti nei panni di una donna che a un bambino e li fa sia da mamma che da papà anche se ha il papà e poi se tu mantieni tutti i bimbi che vengono concepiti da una violenza allora non si fa l'abborto e dato che sei ricci da fare schiffo a iutaci, prova a farti i affari tuoi ok poi cosa ne sai tu di una donna per quale motivo fa l'abborto io ho un bambino bellissimo e ho fatto pure l'abborto dopo che ho avuto il mio cucciolo io amo i bimi ma si devono ristpettare le decisioni di una persona specislmente in queste occasioni, lascia stare le donne porco maleducato capito il mio none e silvana. guarda le tue di faccende che nessuna mamma non ha ucciso il propio figlio con l'0abbrto meglio l'abborto che farlo nascere e crescerlo per un po di tempo e poi ammazzarlo malglio l'abborto lascia in pace le donne fatti vivo un massaggio in tv che io ti vedo fammi sapere prima che giorno lascia un recapito telefonico io non sono italiana sono una zingara se vuoi la guerra l'avrai ok