Scandaloso, La Truffa del BTP Day 7


Oggi si sta celebrando il BTP Day. Il giorno nel quale gli Istituti di credito rinunciano graziosamente alle loro commissioni pur di sostenere la nazione nel tentativo di vendere il suo debito sui mercati internazionali. Ci sono tre elementi per definirla una truffa su scala nazionale con l’aggravante di farla passare per un aiuto al paese.

Organizzare manifestazioni di questo tipo è esplicita “sollecitazione al pubblico risparmio”, attività delicata e diligentemente normata perché deve essere effettuata secondo regole precise, individuando il profilo di rischio dell’investitore e a fronte dell’esplicitazione di tutte le caratteristiche dell’investimento. Qui si tratta di quattrini, non delle mele comprate per fare beneficenza. Non si possono vendere obbligazioni in questo modo. E’ illegale. Non a caso Radio 24, la radio di confindustria, sta ripetendo questo concetto in ogni trasmissione, anche quelle sportive.

L’annuncio dell’imprenditore Giuliano Melani, pubblicato a tutta pagina sul Corriere della Sera, invitava gli italiani a “ricomprarsi il debito” per allentare la tensione finanziaria. Ne è seguito un dibattito piuttosto acceso sul tema, che ha portato all’iniziativa dei “Btp day”, due giorni in cui i cittadini sono invitati a mobilitarsi acquistando i Titoli di Stato: il 28 novembre sul mercato secondario e il 12 dicembre in occasione di un’asta per nuove emissioni. Aderiscono Abi, Borsa Italiana, associazioni degli analisti e degli operatori finanziari e molti istituti bancari. Ma non tutti sono convinti da questa forma di moderno “patriottismo”, e c’è chi invita a non sottovalutare il rischio cui il risparmiatore si sottopone con l’acquisto di Bot e Btp. Fonte Sito Radio 24

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In questo momento l’acquisto di titoli di stato italiani è un “investimento ad alto rischio” e non più, come fino a qualche tempo fa, un investimento a rischio basso. Qualcuno dovrebbe spiegare ai patrioti che sono corsi in banca oggi che il 4 o 5 % che riusciranno a spuntare oggi come interesse sui loro titoli pluriennali non è commisurato al rischio di default italiano.

Il 12 dicembre ci sarà un altro BTP Day con una differenza non di poco. Oggi è vero che si risparmiano le commissioni, ma si comprano titoli già in pancia alle banche sul cosiddetto mercato secondario. Questo vuol dire che tra rendimento reale e rendimento effettivo c’è un 2% circa che intasca la banca e che, soprattutto, non si compra dallo stato, ma si alleggerisce di rischio le banche.
Il 12 dicembre invece, si comprerà direttamente dall’emittente, aumentando il proprio interesse e contribuendo effettivamente a diminuire lo spread. Perché comprare oggi se il 12 dicembre prossimo si può guadagnare di più e aiutare il Tesoro e non le banche?
Sui giornali c’è scritto, ovviamente in maniera un po’ criptica. Nessuno si dilunga nel descrivere questa sostanziosa differenza.

Parte oggi il primo dei Btp-Day, una serie di giornate in cui sarà possibile acquistare titoli di Stato senza commissioni bancarie. La prima occasione oggi, per l’acquisto dei titoli già in circolazione, la seconda il 12 dicembre, in occasione dell’asta dei Bot a a scadenza annuale. fonte

Oggi parte il primo Btp-day, la giornata senza commissioni in banca per l’acquisto dei titoli di Stato, cui ne seguirà un’altra il 12 dicembre. Quella odierna riguarderà i titoli attualmente in circolazione, quelli trattati nel «mercato secondario», mentre l’altro appuntamento del Btp-day sarà in occasione dell’asta dei Bot a un anno. fonte

Non si tratta di un modo per trasferire ai clienti titoli che le banche hanno nel loro portafoglio?
Le banche italiane sono le maggiori sottoscrittrici di Titoli di Stato italiani e contribuiscono al successo dei collocamenti di titoli e alla loro liquidità. Tale ruolo viene e continuerà ad essere svolto come sempre. L’iniziativa dunque non è finalizzata a trasferire Titoli di Stato dalle banche ai clienti, ma agevolare questi ultimi ad investire nel debito pubblico del proprio paese italiano, dando un forte segnale di fiducia nei confronti del Paese. fonte ABI

(e che vuol dire?)

Che differenza c’è con l’iniziativa del 28 novembre?
L’iniziativa del 12 dicembre riguarda la sottoscrizione di Titoli di Stato di nuova emissione, mentre l’iniziativa del 28 novembre riguarda l’investimento in Titoli di Stato già emessi e che quindi circolano tra gli investitori. Fonte ABI

Come anticipato più volte su MenteCritica, con l’avvento della crisi aumenteranno i rischi di farsi fregare dalle “istituzioni”. Questi non sono più tempi per dare fiducia. Aiutateci a diffondere questo tipo di informazioni condividendole.


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7 commenti su “Scandaloso, La Truffa del BTP Day

  • eduardo

    Giusto. Chi compra titoli del debito pubblico italiano corre un grave rischio: il default dell’Italia.
    Però, bisogna dirla tutta. Se l’Italia andrà realmente in default la svalutazione (o il consolidammento, parziale o temporale) dei titoli di Stato non sarà l’unico problema. Forse, neanche il più grosso (non solo per i detentori di titoli, ma per tutti gli Italiani).

  • renzo

    Questo giorno mi ricorda quando le banche cedevano ai clienti titoli come Parmalat e Cirio.
    Speriamo che non sia la stessa cosa.

  • Riccardo Giuli

    Oggi si sta celebrando il BTP Day. Il giorno nel quale gli Istituti di credito rinunciano graziosamente alle loro commissioni pur di sostenere la nazione nel tentativo di vendere il suo debito sui mercati internazionali. Ci sono tre elementi per definirla una truffa su scala nazionale con l’aggravante di farla passare per un aiuto al paese.

    Organizzare manifestazioni di questo tipo è esplicita “sollecitazione al pubblico risparmio”, attività delicata e diligentemente normata perché deve essere effettuata secondo regole precise, individuando il profilo di rischio dell’investitore e a fronte dell’esplicitazione di tutte le caratteristiche dell’investimento. Qui si tratta di quattrini, non delle mele comprate per fare beneficenza. Non si possono vendere obbligazioni in questo modo. E’ illegale. Non a caso Radio 24, la radio di confindustria, sta ripetendo questo concetto in ogni trasmissione, anche quelle sportive.

    L’annuncio dell’imprenditore Giuliano Melani, pubblicato a tutta pagina sul Corriere della Sera, invitava gli italiani a “ricomprarsi il debito” per allentare la tensione finanziaria. Ne è seguito un dibattito piuttosto acceso sul tema, che ha portato all’iniziativa dei “Btp day”, due giorni in cui i cittadini sono invitati a mobilitarsi acquistando i Titoli di Stato: il 28 novembre sul mercato secondario e il 12 dicembre in occasione di un’asta per nuove emissioni. Aderiscono Abi, Borsa Italiana, associazioni degli analisti e degli operatori finanziari e molti istituti bancari. Ma non tutti sono convinti da questa forma di moderno “patriottismo”, e c’è chi invita a non sottovalutare il rischio cui il risparmiatore si sottopone con l’acquisto di Bot e Btp. Fonte Sito Radio 24

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    In questo momento l’acquisto di titoli di stato italiani è un “investimento ad alto rischio” e non più, come fino a qualche tempo fa, un investimento a rischio basso. Qualcuno dovrebbe spiegare ai patrioti che sono corsi in banca oggi che il 4 o 5 % che riusciranno a spuntare oggi come interesse sui loro titoli pluriennali non è commisurato al rischio di default italiano.

    Il 12 dicembre ci sarà un altro BTP Day con una differenza non di poco. Oggi è vero che si risparmiano le commissioni, ma si comprano titoli già in pancia alle banche sul cosiddetto mercato secondario. Questo vuol dire che tra rendimento reale e rendimento effettivo c’è un 2% circa che intasca la banca e che, soprattutto, non si compra dallo stato, ma si alleggerisce di rischio le banche.
    Il 12 dicembre invece, si comprerà direttamente dall’emittente, aumentando il proprio interesse e contribuendo effettivamente a diminuire lo spread. Perché comprare oggi se il 12 dicembre prossimo si può guadagnare di più e aiutare il Tesoro e non le banche?
    Sui giornali c’è scritto, ovviamente in maniera un po’ criptica. Nessuno si dilunga nel descrivere questa sostanziosa differenza.

    Parte oggi il primo dei Btp-Day, una serie di giornate in cui sarà possibile acquistare titoli di Stato senza commissioni bancarie. La prima occasione oggi, per l’acquisto dei titoli già in circolazione, la seconda il 12 dicembre, in occasione dell’asta dei Bot a a scadenza annuale. fonte

    Oggi parte il primo Btp-day, la giornata senza commissioni in banca per l’acquisto dei titoli di Stato, cui ne seguirà un’altra il 12 dicembre. Quella odierna riguarderà i titoli attualmente in circolazione, quelli trattati nel «mercato secondario», mentre l’altro appuntamento del Btp-day sarà in occasione dell’asta dei Bot a un anno. fonte

    Non si tratta di un modo per trasferire ai clienti titoli che le banche hanno nel loro portafoglio?
    Le banche italiane sono le maggiori sottoscrittrici di Titoli di Stato italiani e contribuiscono al successo dei collocamenti di titoli e alla loro liquidità. Tale ruolo viene e continuerà ad essere svolto come sempre. L’iniziativa dunque non è finalizzata a trasferire Titoli di Stato dalle banche ai clienti, ma agevolare questi ultimi ad investire nel debito pubblico del proprio paese italiano, dando un forte segnale di fiducia nei confronti del Paese. fonte ABI

    (e che vuol dire?)

    Che differenza c’è con l’iniziativa del 28 novembre?
    L’iniziativa del 12 dicembre riguarda la sottoscrizione di Titoli di Stato di nuova emissione, mentre l’iniziativa del 28 novembre riguarda l’investimento in Titoli di Stato già emessi e che quindi circolano tra gli investitori. Fonte ABI

    Come anticipato più volte su MenteCritica, con l’avvento della crisi aumenteranno i rischi di farsi fregare dalle “istituzioni”. Questi non sono più tempi per dare fiducia. Aiutateci a diffondere questo tipo di informazioni condividendole.

  • Andrea

    Questo BTP-Day mi puzza tanto di una sorta di raggiro, l’ultimo di una grande serie a pensarci bene, attuato dalle banche per scaricarsi di titoli potenzialmente tossici, distribuendoli alla massa degli italiani (quindi, alla fine, “sottraendo” dalle loro tasca i sudati risparmi). La cosa sarebbe stata diversa se le stesse banche avessero un’analoga operazione su titoli in nuova emissione, ma fatta su obbligazioni gia’ sul mercato, ovvero in mano delle banche stesse, mi ricorda un po’ i metodi dei teleimbonitori TV, Wanna in testa.

  • dm

    è come dire: giocate al superenalotto, il 30 novembre si vince tutto i montepremi, si vince anche con il 2!
    praticamente una tombolata.

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