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Scandalo e Ridicolo: 23 settembre 2008. Quotidiano Libero- Razzismo e Camorra

23 settembre, 2008 di prefe  
Archiviato in Media Mente Critica



Libero di oggi- In rosso l’articolo che esaminerò
Oggi la rassegna stampa della camera mi concede di vedere ben 4 articoli di Libero.
Uff, sarà una faticaccia elencarvi le “Liberate” del giorno, vi assicuro che ne ho già lette di notevoli.

Cominciamo dall’inquietante articolo: “La camorra è anche nera”
Avete già un pessimo presentimento eh? Abbiatelo. Ce n’è motivo.
Beccatevi ’sto doppio titolone razzista:

Anzitutto l’incipit dell’articolo, che serve a collegarsi al finale, è quanto di più esilarante si possa pensare: si paragona Scipione l’Africano a Berlusconi (hai letto giusto, non sbalordirti). Vi posto inizio e conclusione dell’articolo:

Scipione salvò Roma e sparse il sale su Cartagine, eppure si ritrovò accusato falsamente di corruzione dalle solite toghe politicizzate [1].

La situazione è disperata e servirebbe un miracolo, quindi* è un lavoro per Silvio Berlusconi. Il premier basta che si ispiri a Scipite l’Africano. Sparga il sale, una volta per tutte, sulla Cartagine della camorra bianca e delle mafie multirazziali.

Avete letto?

  1. Le toghe politicizzate ci sono dai tempi di Roma.
  2. Berlusconi può fare i miracoli. Il quindi* lo testimonia.
  3. C’è la camorra è vero, ma ci sono le mafie multirazziali. Cosa c’entra vi chiederete? Ora lo vediamo…

Passiamo al fulcro dell’articolo, ovvero: camorristi uccidono 6 negri puzzolenti, quindi non c’è nessun motivo per non prendercela coi suddetti negri ed altri stranieri a casaccio.
Vediamo come: (Che palle ricopiare dal pdf, non c’è un modo di selezionare il testo? Aiuto!)
Attenzione. Il seguente pezzo è un tale concentrato di razzismo, bugie, congetture e beceri luoghi comuni da costringermi ad avvertirvi.

Pur non essendo destinatario di dossier segreti [1], sono, però, in grado di affermare che di tutto si è trattato, fuorché di pulizia etnica.

La verità[2] è che, semmai, sono molti, troppi africani a disprezzare la razza italiana[3]. Dalla provincia di Caserta sino a Napoli, a cominciare dagli anni Ottanta del secolo scorso, si sono estesi centri multirazziali del crimine organizzato. Altro che poveri lavoratori neri, qui il nero si distingue spesso come mercante di morte [4]. In assenza dello Stato, tutte le etnie [5] hanno potuto costruirsi la propria mafia specializzata.

Ecco, per sommi capi, l’attuale divisione del lavoro delinquenziale: i romeni, i più “napoletani” [6], gestiscono il ramo truffe e clonazione di carte di credito; i rom sono nel settore elemosina [7], scippo, traffico di fanciulle, furto del rame; ai russi ed ai caucasici[8] spetta la tratta internazionale delle bianche; i senegalesi fanno spaccio al minuto; i cinesi onnivalenti fanno di tutto e di più, a partire dalla contraffazione merceologica [9] (…).

Quasi tutti, specie i cinesi, mantengono discreti rapporti con la camorra [10], mentre i nigeriani, occupandosi di spaccio grande, prostituzione e traffico d’armi a livello alti, hanno allarmato i camorristi.

L’efferato omicidio di sei neri, neppure tutti nigeriani [11], rimarca che … [… N.d.r.: Io ho quel che mi serve, leggetevelo]

  1. Quindi non hai dati particolari, stiamo per leggere tue congetture?
  2. La verità? Dovrebbe essere vietata questa parola su Libero
  3. Gli Africani disprezzano la razza italiana. Bel coraggio a fare un’affermazione del genere.
  4. Nero= mercante di morte. Spesso però, non sempre…
  5. Tutte le etnie hanno una mafia. Tutte.
  6. Doppio razzismo. Per parlare male dei romeni dice che sono i più “napoletani”.
  7. Elemosina? Sarebbe una mafia?
  8. Caucasici… Qualcuno spieghi al giornalista che è caucasico pure lui, secondo l’accezione comune del termine
  9. A partire dalla contraffazione fino ad arrivare a? Non hai detto che fanno di tutto?
  10. Affermazione campata in aria. Dubito abbia mai fatto inchieste, serie, sui rapporti fra Cinesi e camorra.
  11. I morti erano: un italiano, tre ghanesi, due liberiani e un cittadino del togo. Nessun nigeriano, razza di mistificatore della realtà! Tutto il tuo castello accusatorio svanisce in una bolla di sapone. O in una scorreggia, che descrive meglio.

Insomma,
ancora una volta Libero ci ha dato dimostrazione di come sia facile fare del giornalismo delinquenziale e istigatore di odio. Credo anch’io che l’omicidio multiplo sia per questioni di droga, ma non ci ho imbastito un articolo razzista e approssimativo (anzi…errato! Parla di vendetta coi nigeriani… nessun nigeriano è morto) per spostare l’attenzione dei miei lettori sui non ariani brutti e cattivi.

Passiamo alla consueta analisi dell’illustre autore dell’articolo:
si tratta di Giancarlo Lehner.
Qui lo vediamo in una foto con la Brambilla.

Il signore in questione, da bravo giornalista di Libero, ha all’attivo una condanna per diffamazione aggravata. Beh, direte voi, avrà offeso qualche politico? Macché. Ha diffamato la procura di Milano per prendere le difese di Berlusconi. Al solito. (Qui lo trovate scritto)

Alcuni titoli dei suoi libri, tanto per capirci:

  • La tragedia dei comunisti italiani
  • Attentato al governo Berlusconi
  • Togliatti, biografia di un vero stalinista
  • Dalla parte dei poliziotti: la vita, il lavoro, le lotte

Traete le conclusioni.

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Comments

80 Risposte a “Scandalo e Ridicolo: 23 settembre 2008. Quotidiano Libero- Razzismo e Camorra”
  1. Sara scrive:

    La conclusione è: AIUTO!!!!!
    Oddio questa cosa prima di pranzo mi ha tolto l’appetito!

    • aramis scrive:

      Ho l’impressione che se una stupidaggine del genere ti ha tolto l’appetito se leggi il manifesto diventerai anoressica. O lo sei già?
      Aramis

      • Possibile che non si riesca a fare un po’ di dibattito senza offendere le persone?

        La battuta sull’anoressia non era male ma perché aggiungere:

        O lo sei già?

        trasformandosi in un incivile?
        bannato.
        salutami D’Artagnan
        lo so che è una battuta stupida, ma giusto per farti vedere cosa si prova.

      • Neottolemo scrive:

        Mi dispiace ma questi toni qui non sono graditi. Nemmeno tollerati.

    • Lara scrive:

      Per alleggerire un po’ i toni delle risposte

      “io ci ho già perso due chili con la dieta MC…”

      scusate l’intromissione ironica, mi sembravate troppo tesucci.

      Comunque concordo, Sara, a leggere certe cose si annoda lo stomaco dalla rabbia.

      • Sara scrive:

        Già, io non riesco proprio a rimanere distaccata. Ci sono riuscita qualche giorno al rientro dalle vacanze, il relax totale me l’ha consentito, ma solo quello…Dopo una settimana tutto come prima!

        • Lara scrive:

          io devo ammettere che sarei volentieri rimasta a vivere dove ero in vacanza…

          là avevamo i tg italiani e tutti i giorni giravo per clermont dicendomi “che vergogna essere italiana…”

          • Sara scrive:

            Io no, però la tv estiva spagnola è migliore della nostra invernale! E soprattutto si vede lontano un miglio che la tv non ha interessi anche politici…
            A me piace la Francia…

            • Lara scrive:

              Io in francia ci vivevo…. noi italiani passiamo abbastanza per zimbelli, a scuola gli altri ragazzi mi prendevano per il culo “popolo di berlusconi, pizza e mafiosi…”

              e la loro stima nei nostri confronti non è cresciuta da allora!

              Forse la mia esperienza non è stata rappresentativa della media, ma mi ha insegnato abbastanza riguardo a come siamo visti all’estero!

              (tra l’altro ci sono molto siti che traducono in italiano la stampa estera dai quali possiamo farci un’idea di cosa pensano di noi, e spesso dai quali possiamo prendere informazioni più sicure ed imparziali di quelle dei nostri quotidiani riguardo alla cronaca italiana)

              • Sara scrive:

                Però secondo me il luogo comune sui cittadini stranieri è un processo quasi naturale ma è sbagliato, è come quando qualcuno di noi dide rumeni=rom, delinquenti e nomadi…
                Certo che hanno ragione a non stimarci molto, credo che non sopportino tra le altre cose la nostra assenza di regole, o meglio il fatto che non gliene freghi a nessuno. Lo stesso Sarkozy non so quanto sia realmente amico di Berlusconi…
                Detto questo…Mi dai qualche link di questi siti “traduttori” per favore?

                • Lara scrive:

                  con molto piacere!!!
                  http://vistidalontano.blogosfere.it/
                  http://italiadallestero.info/

                  Il primo è graficamente più bello e commentato, il secondo sono quasi solo articoli tradotti nudi e crudi…
                  in entrambi si trovano spesso dei links interessanti!!!

                  (tra l’altro se hai da consigliare qualche sito di informazione io sono sempre a caccia…)

                  • Sara scrive:

                    Uau, belli!! Io gli unici siti d’informazione importanti che conosco sono
                    http://www.megachip.info
                    http://www.lavoce.info
                    poi c’è un blog della blogosfera che è scheggedivetro.blogosfere.it però è un blog come gli altri e poi altre cose ma meno importanti e complete.
                    Poi aspetta ne conosco uno…Però ci sono stata solo qualche volta, lì è bello perchè si ragiona anche sulle dinamiche, ci sono molti temi proposti…In questo momento non mi ricordo come si chiami, ce l’ho un pò sulla punta della lingua, aspetta…Ah sì, dovrebbe chiamarsi mentecritica! Si si dev’essere quello il nome, se ti capita facci un salto! :mrgreen:

  2. Iniquo scrive:

    Chi scrive su Libero o il Giornale non ha alcuno spessore culturale e professionale, mistifica banalmente le notizie e spesso scade nel penalmente rilevante con reati di diffamazione, di istigazione all’odio razziale e di apologia del fascismo; ma si sa, da noi gli ultimi reati sono considerati un merito e quasi nessun p.m. si scomoda ad imputare i responsabili.
    Vorrei sapere da un lettore di questi due fogli di propaganda come si possa definirli informazione.
    E non se ne venga dicendo che l’Unità fa lo stesso, visto che chi scrive lì almeno non fa della menzogna la sua attività quotidiana e ha qualifiche leggermente più pesanti rispetto a quella di “studioso dei crimini del comunismo”.
    Ma vabbeh, quelli vantano direttori del calibro di Giordano e Feltri affiancati da gente come l’agente Betulla…

    P.s. e quella roba lì sarebbe la sex symbol del PDL?????

    [Per selezionarne il testo e modificare i pdf per le distribuzioni Linux c'è pdfedit (ma sicuramente anche altri programmi), magari c'è anche una versione per Win e Mac OS]

    • prefe scrive:

      dici bene!
      Anche chi scrive su l’unità o sui vari giornali di sinistra è indubbiamente fazioso. Io lo sono ancora di più, ma da questo a mentire vergognosamente, o usare processi logici totalmente assurdi, ce ne passa di differenza.

      Sono inqualificabili.

    • Francesca scrive:

      mistifica banalmente le notizie e spesso scade nel penalmente rilevante con reati di diffamazione, di istigazione all’odio razziale e di apologia del fascismo; ma si sa, da noi gli ultimi reati sono considerati un merito e quasi nessun p.m. si scomoda ad imputare i responsabili.

      Già. Non esiste un quotidiano pagato dalla collettività negli altri Paesi che si considerano civili e democratici. Ci sarebbe da chiedersi il perchè.
      Ce l’avrà questo proclamato “giornalista” un indirizzo di posta che lo inondiamo??
      Ormai tutte le parole hanno perso significato, nessuno s’indigna più che uno possa scrivere certe cose senza nemmeno SAPERE -che dovrebbe essere basilare per un giornalista, ma forse sbaglio….-
      Che schifo, scusate ma non ho nemmeno un’altra parola che non sia insultante.

      • Francesca scrive:

        Già. Non esiste un quotidiano pagato dalla collettività negli altri Paesi che si considerano civili e democratici. Ci sarebbe da chiedersi il perchè

        Intendevo un quotidiano come questo o come Padania, per esempio.

        • Carmine... scrive:

          La padania è un quotidiano di partito. Di conseguenza non lo vedrei enlla stessa ottica di Libero ed il Giornale.

          • Francesca scrive:

            Ok, non sarà un quotidiano di partito, ma si sa benissimo da quale parte sta’…o no?

            • Carmine... scrive:

              Ma perchè bisogna sempre travisare, non lo capisco.
              Io dicevo che il Libero proprio in quanto quotidiano legato “ideologicamente” alla destra, ma sostanzialmente indipendente da un singolo partito, ha messo in pratica un ‘azione ancor più deplorevole. La Padania, per quanto non si possa essere d’accordo con i modi, le opinioni espresse, nasce in un contesto diverso. E’ un organo di partito e come tale esprime il punto di vista del partito stesso. Ecco perchè per La Padania le cose sono diverse.
              Chiarsico: questo non vuol dire che si debba leggere La Padania, non è invito a comprare quel giornale. Ma semplicemente, a mio avviso, non è possibile paragonare le opinioni espresse da quel giornale che evidentemente risentono dell’influenza del partito che lo ha generato con altre testate quali il Giornale e Libero.

              • prefe scrive:

                carmine tu c’hai ragione!
                Se uno compra “la padania” sa che legge le opinioni della lega. E’ legittimo… (passatemi il termine).
                Ciò non toglie nulla al mio disgusto per quel giornale…

                Comunque libero era il quotidiano del partito monarchico, qualche anno fa. prima di diventare una cooperativa… (come quelle contro cui si scaglia!)

              • Francesca scrive:

                Carmine mi sa che sei un pò permaloso. Chiariamo: non credo di aver travisato, ho capito la differenza che hai voluto sottolineare.
                Però non credo che chi compra “libero” sia così ingenuo da non sapere da che parte stia anche se non è legato ad organi di partito.

                • Carmine... scrive:

                  No mi sa che ancora non ti è chiaro qualcosa del mio discorso. Continui a sottolineare che Libero è un giornale di destra, ma questo nel mio ragionamento non c’entra. Nel senso: si può scrivere su giornali di destra (almeno in teoria!!) pur essendo ottimi giornalisti.
                  Quello che vorrei sottolineare è il pessimo articolo. Cose del genere sono plausibili da prgano di partito che deve difendere a spada tratta ciò che il partito fa, mentre lo sono meno in un giornale he non è organo di partito. Io sottolineo il fatto che Libero pubblichi certi articoli, non dico che li pubblichi perchè di destra. Magari sarà così, ma non mi interessa. E’ deplorevole che vengano pubblicati articoli bastai su congetture e che diano menzogne e falsità.
                  Ecco. Non cerco di ridurre la questione a destra e sinistra. Si genererebbero altre discussioni e battibecchi inutili, poichè secondo me si potrebbe generalizzare. Nel senso che molti giornalisti, specie di piccole state, sono avvezzi a scrivere gonfiando un po le notizie, inserendo delle bugie.

                  • Francesca scrive:

                    Ok, ora è chiaro e concordo.
                    Anch’io non ne faccio una questione di destra e sinistra che com’è noto ormai in italia non è che facciano una gran differenza.
                    Anche se dico la verità articoli così schifosi gli ho visti solo su certi giornali.

                    • Carmine... scrive:

                      Io non leggo giornali di sinistra, raramente mi è capitato di leggere il giornale e libero. Dunque posso confermare che in linea di massima sono giornali di destra ad essere un po più, come dire, “fasulli” rispetto a quelli di sinistra.

            • Iniquo scrive:

              Libero era organo del partito monarchico, poi cooperativa, dopo s.r.l. ed ora fondazione ONLUS.
              Il Giornale è di proprietà del fratello di Berlusconi e ha avuto come allegato “il Giornale delle Libertà”, foglietto della Brambilla.
              A causa di questo allegato quei “giornalisti” scioperarono perché – se non ricordo male – non volevano essere sminuiti da quel foglio di propaganda; è evidente che per scrivere sul Giornale sono requisiti fondamentali l’assenza di senso del ridicolo e del pudore.
              Con l’inizio dell’avventura politica di Berlusconi nel 1994 il Giornale è di fatto organo di Forza Italia.

              • Francesca scrive:

                Onlus….se fossi nel Gobb mi incazzerei come una pantera nel deserto!

                • Il Gobb scrive:

                  Come un bantha :D

                  E non solo per la ONLUS (O___O) ma anche per i quotidiani di cui si parla.
                  Un giornalista, per fare bene il suo lavoro, dovrebbe essere il cane da guardia della democrazia, uno dei molti meccanismi per supplire ai difetti insiti nel sistema della rappresentatività, una sorta di collegamento diretto fra le masse e la gestione del potere.
                  Qui fanno i chihuahua da salotto sul vellutino dei divani a Palazzo Chigi.

                  Mi sento offeso. Personalmente. Umiliato, anche.
                  Io sono un blogger del piffero con 100 visitatori al giorno ma mi picco di rintracciare e verificare, nei limiti delle mie possibilità, le fonti da cui traggo i fatti di cui parlo e che analizzo.
                  Sono uno studioso e appassionato dei media e del linguaggio, quindi nel mio piccolo conosco le tecniche comunicative che possono entrare in un testo.
                  Dover leggere cose del genere mi sconforta e mi provoca l’urgenza di smascherare le gabole. Certi articoli, certi TG, fanno leva in modo – passatemi l’arcaismo – abietto e spudorato su di noi usando come fulcro i pregiudizi semplificanti che tutti usiamo per comprendere la realtà, altrimenti troppo articolata per i nostri sensi e la nostra mente. Lo sanno, e lo sfruttano.
                  Sanno che adottare una forma mentale pratica e comoda per classificare il mondo significa smettere di rifletterci criticamente su, per la maggior parte delle persone, e vederla diventare parte del proprio “sfondo cognitivo”, fatto di tutte quelle cose che “sappiamo” e diamo per scontate… dall’idea che abbiamo dei cinesi al modo di guidare correttamente.
                  Lo sanno, e lo sfruttano.
                  Sigh.

                  • Francesca scrive:

                    ‘mazza oh, il bantha è davvero incazzato! :mrgreen: non l’avevo mai visto in vita mia…ah maledetta ignoranza!

                    Sul resto come darti torto.
                    Perfino in Russia (noto paese democratico.. :mrgreen: )ho visto che c’è un giornale che fa’ davvero controinformazione agli organi di partito.
                    Cosa ormai impossibile in Italia…
                    Ragionare per nazionalità è una cosa vecchia e sfruttata da quanto?da quando esistono…quant’è triste non sapere e soprattutto non volere giudicare la persona e non la nazionalità o il colore o la religione o … e dire che c’è scritto pure sulla Costituzione..

    • aramis scrive:

      Beh puoi sempre proporti se pensi che il tuo spessore culturale sia superiore.
      Oppure puoi mandare quei giornalisti con le qualifiche pesanti????? che almeno non sono falsi.
      Iniquo scendi dal banano e assicurati di essere con i piedi per terra perchè a criticare la parte politica che non piace sono capaci tutti, anche se non sanno di cosa parlano.
      Aramis

      • Iniquo scrive:

        Che i giornalisti di quelle due testate mistifichino costantemente i fatti ed indulgano in bieco razzismo è evidente e ci sono anche condanne per diffamazione a provarlo.
        Sicuramente se io fossi un giornalista non ambirei a scrivere per simili quotidiani, ci sono un paio di cose che si chiamano dignità ed onestà che mi stanno particolarmente a cuore; quindi il tuo invito sarcastico è campato per aria.

        A parte attaccare la mia posizione sul banano hai qualcosa da contestare nel merito?

    • Lara scrive:

      ma fare un semplice “modifica”- “seleziona tutto” e incollare in documento word o openoffice non è più rapido?)

  3. tusaichi scrive:

    al liceo avevamo un giornale scolastico.
    questo articolo me ne ha ricordato uno di un ragazzotto con la testa rasata con cui ebbi l’occasione di dividere la pagina.
    Dove sta l’elenco dei “giornalisti” di libero? no perché così mi sa che riesco a rintracciarlo…

  4. Carlo Fronteddu scrive:

    A Lehner glie stà a scureggià er cranio!
    Queste persone sanno il male che fanno? Si rendono conto delle reazioni che provocano? Mi viene da piangere. Chi sono gli idioti che prendono sul serio Libero?
    @tusaichi ed Iniquo: ottima idea.
    @prefe: Ottimo articolo, ma per avere lo stomaco di leggere quella roba, sei figlio di un mangiatore di spade, chiodi, lamette o vetri?

  5. Doxaliber scrive:

    Evito di esprimere giudizi sul giornalista di Libero e su Libero e passo direttamente alle cose importanti:

    Che palle ricopiare dal pdf, non c’è un modo di selezionare il testo? Aiuto!

    Certo. Converti il pdf in html e ci fai tutto quello che vuoi. :mrgreen: Esistono alcune utility online (una fornita dalla stessa Adobe) e vari programmi per convertire il pdf in altri formati. ;-)

  6. francesco scrive:

    Dovremmo inondargli la redazione ogni giorno di lettere ed e-mail RICORDANDO AL PUZZONE FELTRI CHE DA DI LADRI,FANNULLONI MANGIAPANE A TRADIMENTO A TUTTI,che lui per libero prende dallo stato circa 1 milione di euro (credo) dallo stato per un giornale che vende circa 10.000 copie…….

    • Francesca scrive:

      eh sì ma ne tira 160.000 e poi le regala all’uscita dalla metro…
      Mica scemo il feltrino, eh!? :mrgreen:

      Ma perchè i miei soldi devono finire a gente del genere con stipendi a 5 stelle, qualcuno lo sa’???

  7. Carmine... scrive:

    Io lancio un’idea. Dato che MC è una comnuità di persone tanto di sinistra quanto di destra (non sarò mica l’unico???? Vabbè in democrazia uno basta e avanza…) perchè non inviamo una lettera al quotidiano in cui protestiamo formalmente chiedendo di sospendere un simile giornalista? Chiaramente firmata a nome di tutti gli utenti o semplicemente della redazione. Io la ritengo una buona idea. Sicuramente c’è chi la riterrà stupida, ma pregherei, se così fosse, di farlo notare senza offendere. Grazie…

  8. markusshanell scrive:

    poveracci i giornalisti de il giornale di orzobimbo e di libero del meno/peggio feltri..

  9. Silent Enigma scrive:

    8O
    ma porc… io mi soffermo al titolo di testa:
    l’italia ha il primato nell’unione europea per il rapporto ufficiali di polizia (tutta la polizia, compresi cc, gdf, vigili)/abitanti.
    Ah no, è al secondo posto.
    Al primo c’è…..Cipro -_-

  10. il puntualizzatore ... scrive:

    interessante come sempre , complimenti.
    devo fare qualche appunto , giusto per dare a cesare quel che è di cesare …

    1) a me pare un semplice incipit , non c’è bisogno di puntualizzarlo.che non sia un caso di razzismo è evidente, certo è che questo incipit nasce male , perchè è il preludio ad un articolo che vuol solo dimostrare una tesi, quella che “in italia il razzismo non esiste” , e che ” se gli extracomunitari subiscono violenza è perchè ne combinano di tutti i colori”

    3) gli Africani disprezzano gli Italiani.E’ una affermazione forte, però non priva di fondamento . Se un italiano mi apostrofasse per strada nella stessa maniera in cui io sono continuamente apostrofato dai venditori ambulanti di colore , potrei anche pensare che lo stesso italiano mi disprezzi e che non abbia rispetto per la mia persona, anche in senso fisico, in quanto non si fa specie ad invadere il mio spazio vitale.potrei anche pensare che la stessa mancanza di rispetto che viene spesso manifestata nell’entrare in un esercizio pubblico o nel mio laboratorio per vendere le loro cose sia indice di disprezzo.Sappiamo invece che è il loro modo di fare, di interagire , anche tra di loro.Non è disprezzo, è che sicuramente c’è maleducazione , e questa maledecazione genera fastidio.
    La maleducazione è una cosa, il disprezzo un altra.E semplicistico definire un comportamento sgradevole come disprezzo.E comunque non bisogna generalizzare.l’ affermazione che ho quindi fatto io inizialmente ” non è priva di fondamento” , va chiaramente letta in questo senso.E’ una conclusione a cui si potrebbe giungere se non si riflettesse maggiormente.Ed è pure un pensiero istintivo , viscerale , che è balenato qualche volta anche a me a seguito di qualche episodio di pura maleducazione.

    4) ha detto spesso appunto.perchè fargli le pulci per forza ?Non cadere nell’errore di voler PER FORZA ANCHE TU dimostrare una tesi.

    5) tutte l’etnie una mafia … idem come al punto 4.

    6) se così la vuoi intendere …io la intendo semplicemente come anche i bambini sanno , ossia che Napoli è ed è stata la capitale Italiana della contraffazione e dei bidoni del tipo involucri di videoregistratore con il mattone dentro ..
    e se i romeni fanno (ma è da dimostrare) della contraffazione e clonazione il loro business principale, bè ecco , non si puo’ certo non dire che in effetti sono i + napoletani di tutti.

    8) razza caucasica = razza bianca
    etnia caucasica = osseti, ingusci, giorgiani etce etc etc ..ossia etnia che proviene dal caucaso.

    9) anche questa mi sembra solo una forzatura critica :cito : ” i cinesi fanno un po di tutto , a partire dalla contraffazione merceologica”
    secondo me quel ” a partire” vuol dire l’attività principale , quella risaputa , trita e ritrita che vediamo in tutte le strade delle ns città : “ad arrivare” è invece la frase “un po’ di tutto ” .. In effetti che facciano un po di tutto , nel senso di un vivere ai margini della legalità , e tutto da dimostrare, ed in questo caso è sua la forzatura.

    capisco che l’articolo possa essere discutibile , ma ritengo che anche una critica non troppo puntuale possa danneggiare la causa di coloro che vogliono smontare questi tentativi di confezionare tesi mistificatrici della realtà.

    • prefe scrive:

      “razza caucasica = razza bianca
      etnia caucasica = osseti, ingusci, giorgiani etce etc etc ..ossia etnia che proviene dal caucaso.”

      lo so , ma nell’accezione comune (merito degli USA) vuol dire “bianco”

      come tazzo si quota una parte di commento ? quel’è il tag? io metto le virgolette…

    • Francesca scrive:

      Visto che ti chiami il puntualizzatore dovresti puntualizzare il fatto che di razza ce n’è una ed è quella umana.
      Parlare di razze ed etnie nel 2008 ci riporta indietro di quei 40 anni circa all’epoca del segregazionismo…e non è molto “civile”, credo.

      Allo stesso modo credo che “giustificare” in qualche modo questo articolo razzista fin dal midollo, a partire dalla descrizione delle categorie (il romeno, il napoletano…) e non delle persone e dell’accaduto contribuisca a sparare sul più debole e a non cercare le vere motivazioni.
      E’ un articolo superficiale, xenofobo, intollerante e pieno zeppo di luoghi comuni.

      Il suo dire “spesso” o “a volte” su che base l’ha stabilito?
      Se l’avesse scritto un ignorante capirei, ma visto che è stato scritto da un giornalista credo sia lampante il suo scopo…

      • il puntualizzatore ... scrive:

        Certo, anch’io come te intendo che esiste una unica razza umana, nel senso del genere umano.
        Le razze , all’interno del genere umano , essitono, come elementi differenziatori biologici che possono caratterizzare dei fenotipi genetici specifici e ben delineati.essere di una razza piuttosto che di un’altra non è indice di buona o cattiva genia, semplicemente differente in alcuni elementi rispetto ad altri.Capisco che la definizione richiama a trascorsi ben + terribili, ma non è un nome od una definizione biologico scientifica che deve spaventare.Non c’è niente di male se l’umanità è fatta da razze diverse.C’è di male se si ipotizza che esiste una preminenza fisica , intellettuale e morale di una di queste ripsetto ad altre.Idem per le etnie.
        Paralre di etnie significa solo riconoscere che l’umanità è fatta di persone diverse, che avenod avuto un storia comune si caratterizza profondamente rispetto ad un’altra. Proprio nel perseguire il riconoscimento delle differenze e nel cercare l’ armonia di queste diversità sta il seme per la emancipazione del genere umano.

        • Francesca scrive:

          Avete ragione sia tu che Prefe nel senso che non sei antirazzista solo se dici nero anzichè negro.
          La cosa è molto più profonda.
          Il problema è che, soprattutto in Italia, queste due parole, “razza” e “etnia” sono usate in modo spregevole quando si tende a differenziare piuttosto che a sforzarsi di ricordare che siamo tutti uomini, tutti diversi, tutti uguali.
          Ciao

      • Iniquo scrive:

        Sarà, ma io tanto tempo fa avevo letto che gli antropologi non suddividono in razze bensì in etnie, essendo appunto la razza una sola: quella umana, intesa come specie.

        • prefe scrive:

          si vabbeh, ma son dettagli
          anch’io parlo di razze. Ma non sono razzista!

          Se uno dice : “questa è meglio questa è peggio ” le cose cambiano.

        • Francesca scrive:

          verissimo. Ma parlare di etnie, com’è usato ora grazie alla globalizzazione mi pare come dire…un pò finto chic e un pò finto anti-razzista.
          comunque è vero.

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  1. [...] degradazione culturale immaginabile. L’autore si chiama Giancarlo Lehner; e a giudicare dal concentrato di bestialità che è riuscito ad infilarci, non credo che la sua cultura sia superiore a quella di una lumaca. [...]



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