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Saviano a Anno Zero

24 aprile, 2008 - 22:09 di  
Archiviato in Bacio della Buonanotte




Condividi Saviano a Anno Zero. mc ti ringrazia.
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Praticamente in diretta.
Uno ci fa vedere le ville dei camorristi e chiede alla gente se sanno che quelli che ci abitano sono camorrisiti. La gente, che a differenza del giornalista in quel paese ci vive, giustamente lo manda a fanculo. Saviano inquadrato con la luce a effetto che parla della sua piece teatrale. Santoro che parla della scorta di Saviano. Almamegretta che parla della canzone che ha scritto sul killer che vuole uccidere Saviano. La canzone che si intitola “cappotto di legno“, ma la bionda chiede spiegazioni perché non ha capito la sottile metafora. Almamegretta che, dopo che la bionda glielo ha chiesto, la canzone la canta pure. La bionda? Bona. Se me lo chiedeva a me, la canzone la cantavo pure io. Saviano ripreso con la luce rossa mentre ascolta la canzone e fa la faccia preoccupata. La gente che applaude. L’inquadratura al libro di Saviano e Saviano che ci comunica che il libro ha venduto più di un milione di copie. Saviano che dice che la camorra è un business. Io che penso: “Infatti”.
Cambio canale.

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Comments

39 Risposte a “Saviano a Anno Zero”
  1. diabolicoMarco scrive:

    La tv fa male.
    Ti conviene spengere.
    ‘notte.

  2. Neottolemo scrive:

    “La gente, che a differenza del giornalista in quel paese ci vive, giustamente lo manda a fanculo”

    e punto.

  3. ugasoft scrive:

    pessimo articolo.

  4. Emanuele scrive:

    che dire… se non tristezza… Visto che sanno dove son le ville direi che la polizia, l’esercito o chi per loro dovrebbe intervenire… Tuttavia:

    “Saviano che dice che la camorra è un business.”
    e che business… :(

    “Io che penso: Infatti”.
    l’avrei pensato pur’io… :( (

    “Cambio canale.”
    spero per lo squallore della trasmissione… :( ((

    ma esiste una speranza futura di vedere un miglioramento in quest’Italia alla deriva o dobbiamo andar via noi persone oneste e lasciare il paese in mano a questa gentaglia???

  5. andrea scrive:

    Una rivoluzione interiore…solo questo ci rimane.

  6. Silent Enigma scrive:

    @Emanuele:
    bastasse sapere dove abitano i camorristi per intervenire, a quest’ora Dalla Chiesa sarebbe un ex Presidente della Repubblica

    :-(

  7. Iniquo scrive:

    Di questo sfogo ho trovato fuori luogo il far intendere che la camorra sia un affare anche per Saviano: non mi pare intelligente sminuire così un libro ed un’attività di denuncia che fa nomi e cognomi che incita la gente a disprezzare questi delinquenti.
    Ha fatto i soldi perchè ha venduto tanto (menomale), se non avesse avuto questo successo saremmo qui a parlare dell’ennesimo libro di nicchia snobbato dalla massa di pecoroni conniventi con la criminalità organizzata.
    Scegliamo meglio i bersagli dei nostri strali.

  8. E così passa il teorema che pensare che una trasmissione sulla malavita organizzata si sia trasformata in uno spottone commerciale è “fuori luogo” e “non intelligente” solo perché in mezzo ci stanno Santoro e Saviano. Nessuna pietà per la bionda (bona) invece. Peccato.

    Quindi a tutti va bene vedere Saviano inquadrato come padre Pio, sentire la canzone “cappotto di legno”, vedere la copertina del libro, sentir parlare della piece e vedere il solito giornalista chiedere ai genitori del camorrista ricercato se sanno dove sta il figlio e fare la faccia di circostanza quando quelli lo mandano a fanculo.

    Anzi, qualcuno insinua che si tratti di invidia. Questo perché Saviano ha “fatto i nomi”.
    Nomi che stavano già scritti sui verbali della polizia, perché di nuovi non ne ho letti.
    Bene. Se a voi sta bene così, niente da dire. Io passo e, con il permesso di tutti, continuo a pensare e a dire quello che mi pare.

  9. lupoalburnino scrive:

    Anche a me “Annozero” negli ultimi tempi non piace. Vuole solo sembrare bipartisan, ma colpisce solo chi, in un certo senso pur non riuscendoci, intende fare un pò di pulizia nelle coscienze e nella società. Santoro è salernitano come me. Dovrei apprezzarlo. Non mi va: è fazioso in tutto quello che fa e dice. E’ solo molto presuntuoso.
    Però, non invidio Saviano, nonostante la mia proverbiale invidia. Non vorrei vivere nei suoi panni. Non so se i soldi guadagnati valgono la candela della continua sorveglianza. Penso che abbia fatto un buon lavoro, anzi ottimo, altrimenti, come sostiene Iniquo, saremmo qui a parlare dell’ennesimo libro di nicchia senza alcun costrutto. Può essere che non vi saranno risultati apprezzabili nonostante la denuncia di Saviano. Ma certamente non è sua la responsabilità. Le responsabilità stanno da qualche altra parte, ben indivduabili, a destra e a sinistra, ma anche di chi chiama eroe Mangano. Non è colpa nemmeno del cosiddetto popolo che fa onestamente il suo lavoro. Mi fa rabbia sentir dire: “Se i cittadini, i commercianti, il popolo denunciassero i mafiosi, i camorristi e tutti coloro che delinquono la mala pianta della delinquenza verrebbe estirpata”. Al di là del fatto che molti come me non conoscono nemmeno un delinquente malavitoso, vi sembra tanto facile denunciarli, pur avendone a che fare, senza incorrere in qualche rappresaglia anche pesante? Perchè allora esistono la magistratura e le forze dell’ordine, la prima ben pagata per giunta, se non per fare giustizia? I cittadini onesti devono contribuire, se sanno, a denunciare i delinquenti, ma senza essere coinvolti direttamente, altrimenti rischiano la pelle. Un innocente testimone di un fatto malavitoso rishia di finire in prima pagina, continuamente interrogato da magistrati e forze dell’ordine, senza che abbia un’adeguata difesa. Non basta la denuncia? Poi, l’intelligence faccia il resto. Quando vuole ne sembra capace. In ogni caso, il post del comandante Nebbia mi sembra fuori luogo, soprattutto per quanto riguarda Saviano.

  10. Paolo scrive:

    Completamente d’accordo con lupoalburnino. In parte, sono d’accordo anche con CN (tranne che nelle critiche a Saviano, quell’uomo rischia comunque la vita). Il problema e’ che si scrivono un sacco di libri su camorra, caste varie, precariato, etc. Libri molto interessanti, ben scritti, ma che spesso vendono solo per la sete di scandali del lettore medio (possiamo chiamarlo “effetto Novella 2000″). Poi gli autori vengono invitati in TV, dove fanno audience essenzialmente per lo stesso motivo citato sopra. Questo dura un paio di giorni, poi l’indignazione passa e si torna a guardare i reality show.

    Ricordate la canzone “Don Raffae’ ” di di De Andre’? La strofa:
    Prima pagina venti notizie,
    ventuno ingiustizie e lo Stato che fa,
    si costerna, s’indigna, s’impegna,
    poi getta la spugna con gran dignita’.

  11. Non ho criticato Saviano, che non conosco, ma il modo commerciale, borghese e convenzionale con il quale era squallidamente impostata la trasmissione.
    Però, a grande richiesta, se vi va, Saviano posso criticarlo adesso.

    Io, personalmente, non sarei andato a parlare di preti morti ammazzati e di vittime della camorra portandomi il libro appresso, disquisendo della mia piece teatrale e ascoltando rapito mentre si canta una canzone su un killer che viene ad uccidermi e poi, evidentemente, sbaglia strada visto che sono seduto lì.

    Io mi sarei regolato così. Lui, giustamente, fa quello che vuole.

    Ecco come viene presentata la puntata sul sito di annozero

    “La mafia è la grande assente di questa campagna elettorale”. Roberto Saviano, autore del celebre libro “Gomorra”, con queste parole rifiutò la proposta di candidarsi alle recenti elezioni.
    Lo scrittore è stato ospite di Annozero, il programma di Michele Santoro in onda su Raidue, nella puntata del 24 aprile intitolata “Ritorno a Gomorra”. Venerdì 25 aprile, su Raidue, andrà in onda lo spettacolo teatrale tratto dal libro di Saviano, da cui è tratto anche il film in uscita di Matteo Garrone.”

    Libri, spettacoli teatrali, film. La Mafia è la grande assente anche di questa trasmissione. Mi faccia il piacere …, si diceva una volta.

  12. Sara scrive:

    Si, effettivamente ieri sera la trasmissione si è trasformata in una serie di marchette varie e si è abbassata la qualità. Inoltre dall’inchiesta giornalistica sono passati a domande che farebbero le iene o striscia la notizia… Però penso e spero che questo sia inscrivibile nella considerazione che tutti sbagliano, forse non si può fare sempre trasmissioni molto buone. Si può cambiare canale la volta che non va bene, io ho spento!

  13. JP scrive:

    Continuo a pensare che “I Complici” di Abbate e Gomez siano un’opera molto più importante di Gomorra. Anche Abbate è sotto scorta, già gli stavano preparando un attentato: l’avete mai visto in televisione?

  14. angela scrive:

    Dunque, per assurdo (?) se lo ammazzano, gli fanno lo spot più duraturo che si possa immaginare!
    Ha ragione allora il “sistema”, quando dice che è un infame che lo fa solo per farsi pubblicità? E vorrei che qualcuno rispondesse.
    Vorrei, anche l’esempio della “purezza” e della efficacia comunicativa su questi problemi, a questo punto.
    Per esempio, qualcuno, oggi qui, poteva raccontarci di camorra, fare contro/informazione, invece che sprecare altre parole sul “modo commerciale” ecc.
    Altrimenti rimane solo quella che abbiamo visto ieri sera. E per fortuna, aggiungo, altrimenti non ne sapremmo nulla.
    Scusatemi, ma io ieri sera non pensavo assolutamente a Saviano, ho visto la trasmissione “limitata” e pensavo alla resistenza di chi vive là. Pensavo che sono fortunata, perchè non so come avrei fatto con tutta la mia bella consapevolezza di sani principi a resistere.
    Io mi facevo queste domande.
    a.

  15. Paolo scrive:

    Vorrei, anche l’esempio della “purezza” e della efficacia comunicativa su questi problemi, a questo punto.

    Poteva distribuire il libro gratis su internet. Avrebbe raggiunto molte più persone. Ma uno deve pur mangiare, e scrivere libri costa tempo e fatica: per questo non me la sento di criticare Saviano per aver guadagnato dei soldi (in modo onesto, per giunta).

    Piuttosto criticherei gli Almamegretta. Loro si che speculano su un problema serio e scrivono canzoni di dubbio gusto. Mi ha ricordato quel tipo, Alan Jackson, che si è arricchito con una canzone sull’attacco dell’11 settembre (“Where were you when the world stopped turning”); o Elton John, che con il CD tributo alla morte di Diana ha fatto miliardi (tra l’altro pare sia il secondo singolo più venduto di sempre, subito dopo “White Christmas” di Bing Crosby).

  16. @Angela
    Ognuna estremizza come vuole. Anche tu hai detto la tua e ti ringrazio.
    Ecco che da libero cittadino mi trovo complice de “o sistema” perché ho espresso un’opinione. A posto.

    Forse bastava andare lì e parlare di camorra senza tirare in mezzo libri, spettacoli teatrali e canzonette fra un morto ammazzato e l’altro. E’ una questione di buon gusto, ma è un po’ come spiegare i colori a chi non vede.

    Saviano, Beppe Grillo, Santoro, gli intoccabili santi laici. Poi la gente si lamenta di Padre Pio. Borghesia.

    Vado ad eliminare un paio di pentiti e le loro famiglie. A dopo.

  17. angela scrive:

    Avevo espresso un punto di vista legittimo, senza “alludere” nè a santi nè a eroi.
    Due sono le possibilità, dopo la tua risposta (e non rileverò neppure che mi fai “dire” cose che chi legge, vede perfettamente che non ci stanno) .
    l’accondiscenza o smettere di commentare.
    Farò la seconda.
    Così alla borghesia, potrai aggiungere con grande soddisfazione che sono “poco ironica”, come si fa, generalmente, in queste circostanze.
    Buona liberazione

  18. Paolo scrive:

    Ok, provo a interpretare il punto di vista ci CN, prima che la discussione parta per la tangente.

    L’idea è che ci sono persone che vanno nei salotti buoni a parlare di camorra e degli altri problemi d’Italia, e che si guadagnano da vivere parlando di questi problemi; poi ci sono le persone comuni che con questi problemi devono convivere tutti i giorni. Diciamo “gli speculatori” e “i poveracci”.

    CN mette Saviano fra gli “speculatori”. Io metterei certamente gli Almamegretta e Santoro in questa categoria, mentre Saviano per me sta a metà. Perché se da un lato ci guadagna, dall’altro è anche vero che rischia la vita (almeno così ci dicono i giornali).

  19. Quando si identifica la lotta con chi la fa si fa sempre un grande errore, secondo me. E continuo a pensarlo anche se qualcuno se ne va sbattendo la porta. Viva la democrazia, la libertà d’espressione e la tolleranza.

    Saviano rischia la vita. Chi lo dice. Lui? No, ha la scorta. Ah, capisco.

    Quindi tutti quelli che dopo aver fatto il loro dovere, denunciando i taglieggiatori, sono stati abbandonati a se stessi per “mancanza di uomini e fondi” sono dei quaqquaraquà qualsiasi anche perché non scrivono libri, non organizzano spettacoli teatrali, non vengono inquadrati col cipiglio corrucciato e non c’è una specie di ladro di stereo che gli canta la canzoncina.

    Secondo me, essere sotto scorta non è un criterio per distinguere i buoni dai cattivi, gli utili dai disutili, gli onesti dai maramaldi.
    La scorta ce l’hanno cani e porci. Soprattutto e quasi esclusivamente quelli a cui non serve. Poi, se uno ha bisogno dell’orsacchiotto a cui abbracciarsi se no la sera non prende sonno, non c’è niente di male. Buonanotte.

  20. @CN: pur apprezzando, come sempre, lo stile impeccabile, devo dire che on condivido il contenuto del post.
    Troppo Saviano? Beh, purtroppo non c’è molto altro.
    Camorra business per Saviano? Indirettamente sì, ma è un buon segno poichè evidentemente c’è molta gente che ha fame di conoscenza…che vuole sapere e che qualcosa di utile l’ha imparato.

  21. marco da novara scrive:

    non ho ben capito cosa intendi con questa filippica. hai apprezzato o meno la puntata? e nonostante i milioni o miliardi di copie del suo libro ha fatto bene a parlarne o no? la questione è tutta qui non nelle copie vendute o nel suo arricchimento

  22. Ho riletto il mio pezzo e le quattro pagine di filippica successive che ho scritto e … sì, in effetti non si capisce se la puntata mi sia piaciuta o no.

    E non è nemmeno chiaro che ne facevo una questione di gusto e non di soldi.

    Accidenti. Grazie marco da novara. Credo che il tuo appunto migliorerà notevolmente la mia scrittura. Grazie. Sono critiche come queste che contribuiscono a migliorare il modo di esprimersi.

    Imparate tutti a fare così.
    Commentate tutti a spiovere, non contestate nel merito.

  23. peppemanga scrive:

    Non sono d’accordo.
    Per Saviano la camorra è un business? Io preferirei non avere un soldo ma non rischiare la vita. E non lo dice lui che rischia la vita, e nemmeno il fatto che abbia la scorta; lo dice il boss Walter Schiavone detto “Sandokan” che lo chiama buffone, lo dicono Iovine e Bidognetti, entrambi boss, quando chiedono di spostare il processo che li vede imputati.
    Non credo che chi rischia la vita lo faccia per guadagnare, che vantaggio avrebbe dalla propria ricchezza?
    Credo che tutto sia utile per lanciare un messaggio tanto importante: un libro, una canzone, uno spettacolo teatrale, una trasmissione televisiva. Non sono fini a se stessi, ma servono a veicolare un messaggio. Ed è questo che fa Saviano, lancia un messaggio, e per i boss e pericoloso, perchè costringe la gente a prendere coscienza, li costringe a non ignorare il problema e a non poter dire “non lo sapevo”.
    Saviano non vive nella sua terra, e credo che questo gli faccia male. Quando durante un’intervista Enzo Biagi gli chiede se avesse un sogno Saviano risponde «Uno dei miei sogni era stato quello di rimanere nella mia terra, raccontarla e continuare, come dire, a resistere».

    Non posso nascondere che le tue parole e quelle della gente che ha commentato e la pensa come te mi fanno male, e fanno male soprattutto alle terre colpite dalle mafie, perchè è proprio questo che vuole la mafia, screditare chi la combatte, creare silenzio.

  24. Credo di avere ancora il diritto di dire che, secondo me, una trasmissione televisiva è impostata male senza, per questo, sentirmi rivolgere velate accuse di complicità con la criminalità organizzata.

    Molti rischiano la vita per soldi. Partendo dai poliziotti per arrivare ai piloti di formula 1 senza dimenticare vigili del fuoco e acrobati da circo, giusto per citare qualche esempio che mi viene in mente.
    Molti, per lavoro, non vivono nella loro terra. Anzi, oggi, è diventata la condizione normale quella dell’emigrazione.

    Io non sono di Bergamo, se è questo quello che pensi Peppe, dalle mie parti si chiama camorra e per poco non è stato anche il mio mestiere.

    Lo sfascismo in questo paese è diventato un mestiere per molti. Bisogna che qualcuno lo inizi a dire. Io l’ho fatto.

  25. peppemanga scrive:

    No, non acuso nessuno, se proprio volessi lo farei apertamente, non ho bisogno di nasconderlo. Esprimo solo il mio disappunto, avrò anche io il diritto di farlo.
    Non credo che Saviano faccia tutto questo per i soldi, sarebbe assurdo dal mio punto di vista, ma a prescindere dal motivo per cui lo faccia sarai d’accordo con me sul fatto che lancia un messaggio importante.
    Sul fatto che Anno Zero sia impostato male: sono gusti personali, ma credo che in giro ci sia molto peggio.
    Credo che la soluzione ai mali di questo paese non sia criticare chi (secondo te) approfitta dello “sfascismo”.
    Nonostante tutto credo che tu faccia bene a dubitare, a pensare, ad esprimere la tua idea, ad avere una “Mente Critica”. Purtroppo non tutti lo fanno.

  26. fazzo scrive:

    articolo patetico, andare a fare le pulci a uno come saviano vuol dire essere un po’ stronzi oltre che invidiosi e complessati.
    ah, dimenticavo l’usanza che avete su MC di non inserire i commenti negativi ai vostri articoli.
    vabbè meglio che niente lo legge chi lo cancella.
    Censura Critica

  27. E tu come fai a saperlo?
    Forse perché trolleggi con diversi user dallo stesso indirizzo IP?
    Va bè, ognuno ha i suoi 5 minuti di popolarità
    Goditi i tuoi.

  28. Doxaliber scrive:

    @Fazzo, io non mi permetterei mai di eliminare commenti arguti ed interessanti come il tuo. Davanti a contestazioni così elaborate e concrete l’autore del pezzo sicuramente si starà già ricredendo.

    D’altro canto è così divertente vedere la gente rosicare, continua così.

  29. Iniquo scrive:

    Perdonatemi il fuori tema, ma vorrei solo far presente a fazzo che ho contrastato a lungo in un post su un argomento “scottante” le opinioni del proprietario di questo sito e che non mi è stata toccata una parola.
    Tra l’altro è stata anche una piacevole discussione.

  30. fazzo scrive:

    iniquo, tu hai usato parole corrette, hai preso tempo, è hai risposto argomentando, con calma e comesideve.
    io invece ho preferito limitarmi a sterili offese in quanto già una discussione su come avevano trattato in questo sito le vicende successive alla morte di Gabriele Sandri mi aveva provocato solo tanta rabbia e le mie risposte (all’epoca più argomentate e pacate) erano state censurate dopo un paio per lasciare “l’ultima parola” all’autore. una cosa che mi aveva lasciato allibito, pensavo avesse dei problemi la mia connessione. invece era successa la stessa cosa anche ad altri che avevano scritto un po’ sopra le righe.

    comunque avete pubblicato questo commento e non quello su Cannes
    vorrei sottolineare che io vi leggo spesso e quasi sempre approvo il vostro punto di vista. ed è proprio per questo quando mi “cadete” su punti che mi sento più vicini mi affretto a commentare, anche con astio.

    Sì è probabile che mesi fa io abbia scritto con un altro nick, dal momento che non sono un accanito frequentatore del web e cambio spesso nome, d’altra parte non credo che “iniquo”, “doxaliber” o “comandante nebbia” siano i vostri veri nomi e cognomi, quindi non c’è niente di scandaloso se anche io non mi firmo con nome e cognome.

    comunque su uno stesso articolo chiaramente non sto a cambiare nick, quindi evita di avanzare supposizioni insulse dal momento che altri più pazienti di me ti hanno argomentato meglio di me le loro opinioni contrastanti con la vostra.

    Comunque state bene così, aspettiamo che lo ammazzino e poi santifichiamolo.

  31. Tu sei quello di: “Bastardo dici quello che vuoi, ma lascia stare Genova e i genovesi”

    e che sul pezzo di Cannes scriveva: “Ah, che cosa fa fare l’invidia”

    Questi non sono commenti, sono perdite di tempo.
    Se le volessimo far passar tutte, ogni pezzo avrebbe decine di commenti cretini e la discussione sarebbe assolutamente inutile.

    Dici cose che vale la pena di leggere, sforza un po’ il cervello, modera i toni e nessuno ti censurerà. La vita è breve e non c’è tempo per leggere stronzate.
    Se invece sei solo un ultras abituato al livello intellettuale da scimmia dei tuoi amichetti, vai nei loro siti e non farti più vedere qui.

  32. Doxaliber scrive:

    Comunque state bene così, aspettiamo che lo ammazzino e poi santifichiamolo.

    Di sicuro nella scorsa settimana la Camorra ha ucciso una persona ed ha distrutto la fabbrica di un imprenditore che aveva apertamente dichiarato di non pagare il pizzo. E di sicuro si scopre che la storia uscita sui giornali riguardo alle difficoltà di Saviano di trovare casa al Vomero era una bufala.

    Poi Saviano avrà scritto anche un bel libro di denuncia e sarà veramente minacciato dalla camorra, questo però non vuol dire che non possa essere criticato tutto il chiasso mediatico che si è generato intorno alla sua persona.

  33. fazzo scrive:

    Dire cose che vale la pena di leggere, sforzare un po’ il cervello, moderare i toni, nella frenetica vita di un ventenne non è semplice come insultare qualcuno qualora capiti di “leggere stronzate.”
    Non sono un Ultras, ma non li giudico leggendo sui giornali cosa si dice di loro e non mi limito a ripoporre stereotipi. cerco, come spesso fate voi, di avere una visione critica di quello che vedo e leggo.

    la prossima volta argomenterò se riuscirò ad avere tempo e sono sicuro che riuscirò a arricchirmi dalla discussione che potrà scaturirne.

    quella su genova e i genovesi non mi ricordo quando l’ho scritta ma può benissimo essere, dipende da cosa avevate scritto voi.

    la via dell’insulto è la più rapida e spesso da qualche soddisfazione, ma porta anche dalla parte del torto immediatamente… dando modo a chi ha più pazienza e disponibilità di porsi in un piano di superiorità come fai tu.

  34. fazzo scrive:

    vi devo delle scuse, sono andato a rivedere il vostro articolo su Gabriele che mi aveva dato quella cattiva impressione sul vostro modo di gestire i commenti e noto che alla fine avevate avuto voi dei problemi con i commenti, e non li avevate eliminati volutamente.

    io ero rimasto allibito perchè in quell’occasione non mi ero limitato a insulti ma mi ero sbattuto a proporre varie argomentazioni, che poi non venivano pubblicate e perciò mi sono fatto l’idea che ribadivo in quest’occasione.

    http://www.mentecritica.net/carne-da-macello/cazzotti/comandante-nebbia/2028/

    a presto.

  35. Oris scrive:

    Scusate, chi è saviano?

  36. andrea scrive:

    ma quanto durerà ancora questo calvario!?! pure britney spears viaggia con la scorta ed è piena di gente che la vorrebbe vedere morta (io per primo), però non scassa a piagnucolarne quotidianamente, anche se ha la stessa difficoltà a godersi i milioni fatti e la sua giovinezza… falcone non ha mai fatto la vittima, se vogliamo parlare di eroi, ed eroi non (solo) in quanto martiri, ma per tutto quello che hanno fatto da vivi per due lire di stipendio! ma saviano è uno scrittore non un magistrato? infatti: meno gomorra, più proust! ma purtroppo in mondadori hanno dei geni del marketing, gente nelle cui mani saviano è uno strumento, gli stessi geni che comprano lo strega per giordano e per ammaniti. e ad un pubblico incolto di lettori da tram e socialmente impegnati da vagone ferroviario simili libri servono per sentirsi intelligenti. d’altronde meglio che simili personaggi non leggano proust…

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