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Saviano a Anno Zero

24 aprile, 2008 di mc  
Archiviato in Bacio della Buonanotte



Praticamente in diretta.
Uno ci fa vedere le ville dei camorristi e chiede alla gente se sanno che quelli che ci abitano sono camorrisiti. La gente, che a differenza del giornalista in quel paese ci vive, giustamente lo manda a fanculo. Saviano inquadrato con la luce a effetto che parla della sua piece teatrale. Santoro che parla della scorta di Saviano. Almamegretta che parla della canzone che ha scritto sul killer che vuole uccidere Saviano. La canzone che si intitola “cappotto di legno“, ma la bionda chiede spiegazioni perché non ha capito la sottile metafora. Almamegretta che, dopo che la bionda glielo ha chiesto, la canzone la canta pure. La bionda? Bona. Se me lo chiedeva a me, la canzone la cantavo pure io. Saviano ripreso con la luce rossa mentre ascolta la canzone e fa la faccia preoccupata. La gente che applaude. L’inquadratura al libro di Saviano e Saviano che ci comunica che il libro ha venduto più di un milione di copie. Saviano che dice che la camorra è un business. Io che penso: “Infatti”.
Cambio canale.

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Comments

38 Risposte a “Saviano a Anno Zero”
  1. diabolicoMarco scrive:

    La tv fa male.
    Ti conviene spengere.
    ‘notte.

  2. Neottolemo scrive:

    “La gente, che a differenza del giornalista in quel paese ci vive, giustamente lo manda a fanculo”

    e punto.

  3. ugasoft scrive:

    pessimo articolo.

  4. Emanuele scrive:

    che dire… se non tristezza… Visto che sanno dove son le ville direi che la polizia, l’esercito o chi per loro dovrebbe intervenire… Tuttavia:

    “Saviano che dice che la camorra è un business.”
    e che business… :(

    “Io che penso: Infatti”.
    l’avrei pensato pur’io… :( (

    “Cambio canale.”
    spero per lo squallore della trasmissione… :( ((

    ma esiste una speranza futura di vedere un miglioramento in quest’Italia alla deriva o dobbiamo andar via noi persone oneste e lasciare il paese in mano a questa gentaglia???

  5. andrea scrive:

    Una rivoluzione interiore…solo questo ci rimane.

  6. Silent Enigma scrive:

    @Emanuele:
    bastasse sapere dove abitano i camorristi per intervenire, a quest’ora Dalla Chiesa sarebbe un ex Presidente della Repubblica

    :-(

  7. Iniquo scrive:

    Di questo sfogo ho trovato fuori luogo il far intendere che la camorra sia un affare anche per Saviano: non mi pare intelligente sminuire così un libro ed un’attività di denuncia che fa nomi e cognomi che incita la gente a disprezzare questi delinquenti.
    Ha fatto i soldi perchè ha venduto tanto (menomale), se non avesse avuto questo successo saremmo qui a parlare dell’ennesimo libro di nicchia snobbato dalla massa di pecoroni conniventi con la criminalità organizzata.
    Scegliamo meglio i bersagli dei nostri strali.

  8. E così passa il teorema che pensare che una trasmissione sulla malavita organizzata si sia trasformata in uno spottone commerciale è “fuori luogo” e “non intelligente” solo perché in mezzo ci stanno Santoro e Saviano. Nessuna pietà per la bionda (bona) invece. Peccato.

    Quindi a tutti va bene vedere Saviano inquadrato come padre Pio, sentire la canzone “cappotto di legno”, vedere la copertina del libro, sentir parlare della piece e vedere il solito giornalista chiedere ai genitori del camorrista ricercato se sanno dove sta il figlio e fare la faccia di circostanza quando quelli lo mandano a fanculo.

    Anzi, qualcuno insinua che si tratti di invidia. Questo perché Saviano ha “fatto i nomi”.
    Nomi che stavano già scritti sui verbali della polizia, perché di nuovi non ne ho letti.
    Bene. Se a voi sta bene così, niente da dire. Io passo e, con il permesso di tutti, continuo a pensare e a dire quello che mi pare.

  9. lupoalburnino scrive:

    Anche a me “Annozero” negli ultimi tempi non piace. Vuole solo sembrare bipartisan, ma colpisce solo chi, in un certo senso pur non riuscendoci, intende fare un pò di pulizia nelle coscienze e nella società. Santoro è salernitano come me. Dovrei apprezzarlo. Non mi va: è fazioso in tutto quello che fa e dice. E’ solo molto presuntuoso.
    Però, non invidio Saviano, nonostante la mia proverbiale invidia. Non vorrei vivere nei suoi panni. Non so se i soldi guadagnati valgono la candela della continua sorveglianza. Penso che abbia fatto un buon lavoro, anzi ottimo, altrimenti, come sostiene Iniquo, saremmo qui a parlare dell’ennesimo libro di nicchia senza alcun costrutto. Può essere che non vi saranno risultati apprezzabili nonostante la denuncia di Saviano. Ma certamente non è sua la responsabilità. Le responsabilità stanno da qualche altra parte, ben indivduabili, a destra e a sinistra, ma anche di chi chiama eroe Mangano. Non è colpa nemmeno del cosiddetto popolo che fa onestamente il suo lavoro. Mi fa rabbia sentir dire: “Se i cittadini, i commercianti, il popolo denunciassero i mafiosi, i camorristi e tutti coloro che delinquono la mala pianta della delinquenza verrebbe estirpata”. Al di là del fatto che molti come me non conoscono nemmeno un delinquente malavitoso, vi sembra tanto facile denunciarli, pur avendone a che fare, senza incorrere in qualche rappresaglia anche pesante? Perchè allora esistono la magistratura e le forze dell’ordine, la prima ben pagata per giunta, se non per fare giustizia? I cittadini onesti devono contribuire, se sanno, a denunciare i delinquenti, ma senza essere coinvolti direttamente, altrimenti rischiano la pelle. Un innocente testimone di un fatto malavitoso rishia di finire in prima pagina, continuamente interrogato da magistrati e forze dell’ordine, senza che abbia un’adeguata difesa. Non basta la denuncia? Poi, l’intelligence faccia il resto. Quando vuole ne sembra capace. In ogni caso, il post del comandante Nebbia mi sembra fuori luogo, soprattutto per quanto riguarda Saviano.

  10. Paolo scrive:

    Completamente d’accordo con lupoalburnino. In parte, sono d’accordo anche con CN (tranne che nelle critiche a Saviano, quell’uomo rischia comunque la vita). Il problema e’ che si scrivono un sacco di libri su camorra, caste varie, precariato, etc. Libri molto interessanti, ben scritti, ma che spesso vendono solo per la sete di scandali del lettore medio (possiamo chiamarlo “effetto Novella 2000″). Poi gli autori vengono invitati in TV, dove fanno audience essenzialmente per lo stesso motivo citato sopra. Questo dura un paio di giorni, poi l’indignazione passa e si torna a guardare i reality show.

    Ricordate la canzone “Don Raffae’ ” di di De Andre’? La strofa:
    Prima pagina venti notizie,
    ventuno ingiustizie e lo Stato che fa,
    si costerna, s’indigna, s’impegna,
    poi getta la spugna con gran dignita’.

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