Sara, Meno di 25 Anni Vota per la Seconda Volta. Non Sa Bene Cosa Vuole, ma Sa Esattamente Cosa Non Vuole. Con Lei il Pifferaio ha Steccato

MC dedica questa giornata conclusiva di campagna elettorale ai giovani. Oggi parleremo di uno dei loro problemi primari: il lavoro.
E’ per questo che l’ultima dichiarazione di voto che vi proponiamo è quella di una ragazza che ha meno di 25 anni. Senza entrare nel merito delle considerazioni che ciascuno può condividere o no, ritenere pertinenti o meno, la cosa che colpisce è la passione con la quale il problema viene affrontato. Una passione che anni di latitanza della cultura politica e di televisione spazzatura non hanno cancellato.
Il tempo fa giustizia di molte cose e se la fiaccola resta accesa si potrà sempre ricominciare.

Premesso che è la seconda volta che voto per le elezioni nazionali e sono già stufa, premesso che se non ci fosse Berlusconi non andrei a votare, ecco quel che penso:

Nel 2006 avevo fiducia in Prodi, perché aveva risanato i bilanci italiani, D’Alema e Bertinotti l’avevano di fatto cacciato, il che rimane un motivo d’orgoglio. Ha lavorato per la costruzione dell’Europa unita ed era ben visto all’estero. In più non avevo letto le 281 pagine del programma, ma mi sembrava credibile, di sicuro meglio di un contratto con gli italiani di dieci frasi, in una paginetta. Il mio contratto a tempo determinato (3 mesi) da bagnina era lungo due pagine.

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Se domenica potessi mettere una croce anche per il Senato, avrei una serie di ragionamenti:

  1. Alla Camera la percentuale da raggiungere è del 4% (tranne in caso di simpatici ripescaggi, che tra l’altro hanno permesso a Veltroni di usare come scusa Mastella per far cadere il governo Prodi).
  2. Alla Camera c’è un premio di maggioranza decente che permette al vincitore di promulgare le leggi che vuole.

Quindi alla Camera si potrebbe votare secondo gusto personale (o minor disgusto a seconda dei casi), perché chiunque vinca, anche se con 3 voti di differenza dal perdente, può governare agevolmente. Quindi lì avrei votato la lista perilbenecomune, perché rappresenta una novità, perché forse può raggiungere il 4% o forse può essere ripescata, perché ha un programma abbastanza completo e che condivido abbastanza e perché il simbolo è veramente orribile, il che significa che non hanno speso (nostri) soldi per farlo realizzare da un grafico importante.

E’ vero che non conosco Stefano Montanari, ma comunque è l’unico che ancora non ha agito in contraddizione rispetto a quello che ha dichiarato. “Perché non ne ha ancora avuto l’occasione” direte voi. Appunto, lasciamogliela dico io: se sarà onesto e coerente rappresenterà una novità, se farà come tutti gli altri sarà l’ennesima riprova che la democrazia rappresentativa non è un sistema di governo applicabile all’Italia, sarà l’ennesimo elemento che ci indica che dobbiamo evolvere.

Al Senato invece le cose sono completamente diverse: innanzitutto perché non c’è premio di maggioranza, poi perché la soglia di sbarramento è l’8%, poi perché il voto è regionale. Quindi, votando io in Lombardia, e avendo letto questo articolo, avrei “scelto” la Sinistra Arcobaleno (anche se non mi piace per niente, in quella accozzaglia di partitini adesso c’è solo la tempesta, dell’arcobaleno dopo il temporale ancora non c’è traccia) se i sondaggi del sabato sera le avessero attribuito quasi l’8%, avrei votato PD se fosse stata prevista sotto, perché detesto Berlusconi, perché non è vero che lui e Veltroni sono uguali, lui è più furbo e più dittatore, Veltroni è meno furbo e non ha tre tv e non ha mai commesso i reati di Berlusconi. So che magari la mia visione è miope, ma dopo 5 anni di Berlusconi ne ho abbastanza!

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Ecco, questo era il quadro che avevo nella mia testa fino a ieri, prima di ricordarmi (che sbadata!) che non posso votare al Senato.
Ma perché chi ha meno di 25 non può votare al Senato? Perché è ancora troppo stupido per mettere la crocetta su un foglio di colore diverso? Perché deve provare un pizzico di vecchiaia in più dato che i senatori sono mediamente più vecchi dei deputati? Perché fino ai 25 anni può peggiorare vistosamente la miopia? Non ha veramente senso!
Ecco, quindi cosa faccio? Ho un solo voto a disposizione. Se voto è perché detesto Berlusconi.

Alla fine sarebbe meglio astenersi, protestare, però in fin dei conti è un problema di priorità: la mia in questo momento è evitare Berlusconi, quelli che si asterranno avranno come priorità il principio del “non svendersi”, quindi capisco sia chi vuole votare, sia chi preferisce il “no grazie”
Se vince Berlusconi con un voto di differenza potrei compiere atti strani. Mi tocca votare PD, mi tocca votare il più berlusconiano di tutti, mi tocca votare il primo che ha chiesto a Berlusconiano un confronto per rifare la legge elettorale, mi tocca votare quello che probabilmente si è già messo d’accordo con lui. Io so tutte queste cose, so che i giovani dovrebbero dimostrare che un cambiamento è possibile, so che dovrei avere una veduta più a lungo termine della cosa, so che tanto vincerà Berlusconi e allora avrei potuto votare perilbenecomune tranquillamente, però non so se ce la faccio.
Facciamo così: cerco di avere il coraggio per votare perilbenecomune, mi preparo, mi alleno, ma non sono sicura di avere questa capacità.

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Sara Stampa questo Articolo Stampa questo Articolo

Da giorni mi chiedo cosa votare… chi votare?
Forse prima di mettere una “X” penserò a questo:

http://it.youtube.com/watch?v=MGzIWd17vN0

L’unica risposta a tante promesse

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A me questo ragionamento ricordamolto il voto disgiunto di Giovanni Sartori….

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Sono nella stessa situazione di Sara.
E mi mancano 2 mesi per votare al senato.
Il mio vicino di casa ha la mia stessa età ma ha compiuto i 25 da un mese. Ed è un ritardato.
Deeeemooooocraaaaziiiiiaaaaaaa

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Ma noi siamo ggiovani! I matusa (parlo come un cd degli eelst) non li vogliamo votare!

Comunque d’accordo con sara ed ema.
Anche se l’età è uno strumento abbastanza democratico. Vaglielo a spiegare al tuo vicino di casa che lui al senato non dovrebbe votare perchè è ancora un idiota…

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Bisogna pensare anche al tipo di Italia che vogliamo. Veltroni e’ quello che “parla come magna”, degli slogan alla “tu vuo’ fa’ l’americano”. Quello che a due giorni dal voto usa come testimonial George Clooney (notizia fresca), che come tutti sappiamo - avendo una reggia sul lago di Como - e’ un grande esperto di politica italiana e dei problemi del popolo. Oppure Totti, che con le sue due Ferrari capisce bene i problemi del proletariato (se non si fosse capito sono ironico).

Secondo me e’ arrivato il momento di dire basta. Basta ai condannati, basta a chi non fa nulla per cambiare le cose (leggasi conflitto di interessi, difesa dei diritti di Europa 7, etc.). Basta anche a chi ci propina tutti i giorni questa specie di sottocultura: che non vuol dire solo grande fratello e Maria De Filippi, ma anche slogan elettorali sulle note di YMCA (PD) o su quelle dell’originale “Meno male che Silvio c’è” (PDL),
vuol dire anche grillini che commentano appena esce un nuovo post con un brillante “anche stavolta sono il primo”, vuol dire giovani di sinistra (sorry) che quando non hanno altri argomenti accusano gli interlocutori di fascismo, oppure giovani di destra (sorry) che quando non hanno piu’ nulla da dire ti danno del comunista.

Certe cose non sono piu’ tollerabili. E se per cambiare dobbiamo toccare il fondo per poi ricominciare da zero, cosi’ sia.

MC: Paolo, non ci teniamo a conoscere la tua mail, ma usa sempre la stessa per favore. Altrimenti il sistema ti classifica come spam e non vedremo più i tuoi commenti. Grazie.

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@Nettolemo: come diamo una patente per guidare la macchina, potremmo pensare di introdurre una patente per votare.

Negli USA un immigrato prima di poter votare deve sostenere un esame per ottenere la cittadinanza, che verte sulla conoscenza della lingua, sulla storia americana, sulle leggi, etc.

Si potrebbe introdurre esame e giuramento anche per i cittadini italiani. E’ un po’ drastico, ma mi sembra democratico come sistema. Chi dimostra di avere i requisiti puo’ votare anche a 16 anni, e chi non li dimostra non vota.

MC: Paolo, non ci teniamo a conoscere la tua mail, ma usa sempre la stessa per favore. Altrimenti il sistema ti classifica come spam e non vedremo più i tuoi commenti. Grazie.

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Paolo, ti cito:

“vuol dire anche grillini che commentano appena esce un nuovo post con un brillante “anche stavolta sono il primo”, vuol dire giovani di sinistra (sorry) che quando non hanno altri argomenti accusano gli interlocutori di fascismo, oppure giovani di destra (sorry) che quando non hanno piu’ nulla da dire ti danno del comunista.”

Direi che questa è un’argomentazione sufficiente per promuovere una “patente elettorale”. Magari sarò drastico io ma se ci troviamo in questa situazione dopo anni di “fascista!” e “comunista!”…

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come ha evidenziato paolo, non abbiamo mai superato il nostro passato.
questo è il nostro problema…troppo tardi, adesso, ricominciare.
ci vorrebbe una pacifica mobilitazione unanime che costringesse ad andarsene tutti, ma proprio tutti.
impossibile, visto che un terzo degli italiani è nella p.a., per un verso o per un altro, ed è quindi una banderuola politica (senza esclusioni, ché non è cosa).

imho.

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@mc: chiedo scusa. Il fatto e’ che non uso l’email, e mi capita di dimenticare quella “inventata” per postare i commenti. Sarebbe piu’ facile se ci si potesse registrare (magari si puo’, se cosi’ fatemi sapere).

@Nettolemo: hai incollato due miei commenti distinti. Nel primo facevo un elenco di cose che non sopporto (non tutte sullo stesso livello, sia chiaro).
Nel secondo rispondevo al tuo commento

Anche se l’età è uno strumento abbastanza democratico. Vaglielo a spiegare al tuo vicino di casa che lui al senato non dovrebbe votare perchè è ancora un idiota…

Un esame puo’ essere uno strumento democratico. E uso il condizionale perche’ non sono completamente convinto che lo sia. L’esame non voleva essere una risposta al mio commento su (alcuni) grillini e Co.

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@ Milla: la mia proposta sarebbe per un voto un pò disgiunto ma non troppo, Sartori propone di votare una cosa e il suo contrario alla camera e al senato, sono due cose diverse. Sinceramente non credo che così si delegittimino i partiti, anche perchè se io voto B. alla camera e V. al senato, e tu voti V. alla camera e B. al senato come fanno loro a sapere che li hanno votati due persone diverse?
@ Emanuele: è un’ingiustizia!
@ Neottolemo: L’età è un criterio più democratico di altri, ma secondo me non dovrebbe proprio esistere la diversificazione camera/senato! Tanto sono matusa anche quelli alla camera! ; D
Per quanto riguarda la “patente” il problema è che non dovrebbe neanche esistere, secondo me quindi è meglio lavorare sulla coscienza civile generale, in modo che tutti arrivino al voto con idee diverse ma lucide e consapevoli. Qui da noi, la patente avrebbe l’effetto di farci pagare la “scuola guida” e di riuscire a conquistarla con sotterfugi strani, perchè tanto se non evolve la nostra coscienza civile non ci sarà mai niente da fare! E poi quali criteri si potrebbero usare? Conosco persone che hanno tutti 30 ma sono totalmente ignoranti in merito, o che magari hanno idee politiche argomentate ma manca loro un briciolo di cultura generale. E poi il nostro paese è pieno di gente che dice di pensare una cosa e fa il contrario, negando l’evidenza. Sarebbero capaci di giurare qualsiasi cosa!

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Paolo: lo so che erano due commenti separati, l’ho preso come esempio di mia iniziativa. Tranquillo, se viene Grillo me la prendo io la responsabilità ;)

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